Mutui: sospensione delle rate per chi perde il lavoro

Le rate dei mutui, quelli per la propria abitazione, sono veri e propri salassi. Specialmente quelli calcolati con tassi variabili, ovvero trimestralmente considerati e valutati secondo l’indice interbancario Euribor. Infatti, l’ultimo decennio è stato caratterizzato da una impennata pazzesca degli interessi sui finanziamenti, e visto che il settore di questo mondo più corposo sono i mutui per l’acquisto o la ristrutturazione (se non per la costruzione: rispettivamente mutuo fondiario ed ipotecario, mutuo per la ristrutturazione, mutuo edilizio, nelle loro molteplici tipologie e sottotipologie), ne viene da se che esso risulta anche l’ambito maggiormente colpito. Se si considera anche che la casa è un bene di prima e assoluta (ovvero irrinunciabile) necessità, allora si rende ancora più evidente come esso – il caro mutui – sia una problema sociale rilevantissimo.

È in questa allarmante situazione di crisi economica? Che dire, la situazione è ancora peggiore. È peggiore perché la liquidità è in netta frenata, i consumi calano, la produzione cala, l’occupazione pure, le banche si irrigidiscono, i tassi aumentano, e le istituzioni non sanno venirne a capo.
Molte famiglie, italiane e non (ovvero europee), sono a rischio insolvibilità, perché nonostante i tassi saggiamente tagliati dalla Banca Centrale Europea – la BCE – di Francoforte, in questo periodo guidata da Jean Claude Trichet (Governatore francese dell’istituto che passerà alla storia per aver tenuto i tassi ai minimi storici, ma dopo averli visti schizzare il più in alto possibile). E questo perché l’occupazione vacilla, le famiglie hanno paura e con loro imprenditori e manco a dirlo bancari e soggetti finanziari: d’altronde, si sa, la bolla dei mutui subprime in America (che ha causato una sciagura finanziaria, quindi economica, quindi sociale, di proporzioni immense), è scoppiata proprio per una estrema spregiudicatezza degli operatori del settore, che hanno specularmente intrapreso cammini senza ritorno.

Come è andata è ancora cronaca di questi giorni, ovviamente. Ma ogni paragone, in effetti, può sembrare fuori luogo. Specialmente quanto da enti, banche, istituzioni italiane nascono iniziative come di Bper, che ha deciso di sospendere la rata del mutuo a chi ha perso il posto di lavoro. Sospensione che “può essere richiesta per tutti i mutui ipotecari stipulati da privati”. Inoltre “per potere beneficiare dell’intervento è necessario che il mutuo sia in corso di ammortamento, con un massimo di tre rate scadute non pagate e che si sia già superato un periodo di 24 mesi di regolare ammortamento” si legge dal comunicato stampa ufficiale. Insomma, sulla scia dell’accordo Abi-Tremonti, un mezzo per rimandare a domani, in attesa di tempi migliori.

Fonte: Prestitoblog.it

1 Comment

  1. Se vi volete tenere aggiornati sulle variazioni dei tassi date un occhio a questo sito. Molto utile per monitorare l’Euribor.
    Grazie

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *