Tetto massimo 4%? Da oggi ufficiale, vale anche per i mutui a tasso misto!
19 maggio 2010 da EmanuelaMastrocinque
Si ritorna a parlare nuovamente di mutui e di tetti massimi, tanto che un articolo pubblicato nella giornata di ieri sul “Sole 24 ore” aveva intitolato il trafiletto dedicato alla notizia con il quanto mai eloquente titolo “Tetto al 4%, la storia infinita”!.
La notizie attiene alle agevolazioni per i mutui a tasso “non fisso” per i quali il Governo aveva stanziato ben 125 milioni di euro, come analizzato qualche giorno fa in un precedente articolo,
Tags: Banche, beneficio, Decreto anticrisi, mutui, tasso variabile, tetto massimo
Secondo alcune stime, sarebbero stati oltre 125 i milioni di euro che lo Stato avrebbe destinato alle famiglie italiane per effetto del decreto anticrisi, un rimborso che ricordiamo essere stato previsto nel 2008 e che aveva posto un tetto massimo del 4% oltre il quale gli interessi da versare per i mutui non a tasso fisso, non sarebbero potuti andare.
Quando si pone la domanda “quale mutuo preferiresti scegliere e quale reputi più conveniente” con molta probabilità ognuno risponderebbe con la stessa risposta” quello che prevede tassi di interesse più basso”, ma non è detto che tale credenza sia effettivamente quella esatta.
Notizie poco confortanti per i mutuatari ancora alle prese con il pagamento di rate e mutui, perché a quanto pare la Baca d’Italia ha innalzato i tetti massimi oltre il quale il tassi d’interesse impartiti sulle rate di rimbordo vengono definiti automaticamente, usurai.
Se siete fra quelli che hanno stipulato con la banca un mutuo ipotecario a tasso variabile (in particolare un mutuo con un tasso in cui le variazioni dello stesso vengono decise unilateralmente dalla banca), allora è il momento di farsi avanti e verificare molto bene se i tassi che vi sono stati applicati abbiano “sforato” in usura.
Fiocco rosazzurro in casa Barclays che ha lanciato in questi giorni un nuovo prodotto: “
Dopo i numerosi “minimi storici” raggiunti dall’Euribor nel corso degli ultimi mesi, si è assistito ad un aumento dell’Euribor a tre mesi che è passato da 0,739% a 0,75%. Dopo ben trentasei diminuzioni consecutive questa lieve inversione fa notizia. Il fenomeno pare però sia dovuto a fattori tecnici conseguenti a calcoli e a semplificazioni contabili attuate per chiudere le scadenze al 31 dicembre.
Primato dopo primato l’Euribor, il tasso che viene anche utilizzato per il calcolo delle rate dei mutui variabili, sta scivolando sempre più verso il basso. Oggi la scadenza a 1 mese è stata fissata allo 0,45%, quella a 3 mesi allo 0,77% (entrambe hanno limato un ulteriore centesimo rispetto a ieri) e anche il tasso a 6 mesi si avvicina alla soglia dell’1% (1,04%).
Se l’estate del 2007 era stata tristemente nota per lo scoppio della “crisi subprime” e di tutti i drammatici risvolti che si è portata dietro, e i cui effetti sono ancora molto evidenti, l’estate del 2009 sarà sicuramente ricordata per la diminuzione progressiva dell’Euribor: il tasso medio con cui le banche effettuano le transazioni finanziarie, ovvero si scambiano denaro tra loro.
Tetto al 4%: molti ci speravano in primavera, ma arrivati ormai quasi alla fine dell’estate sono ancora pochissime le famiglie italiane che hanno ricevuto il contributo del Governo a favore dei mutui a tasso variabile stabilito dal Decreto anticrisi varato ormai oltre 9 mesi fa. Prima le difficoltà di interpretazione delle norme, poi il problema della trasmissione degli elenchi degli aventi diritto dall’agenzia delle Entrate alle filiali bancarie hanno contribuito a ritardare l’applicazione della norma.
Decreto anticrisi e riduzione per l’anno 2009 dei tassi di interesse dei mutui a tasso variabile o misto stipulati prima del 31 ottobre. Buone notizie per tutti i risparmiatori possessori di un
Una domanda ricorrente soprattutto tra i giovani che cercano di cavarsela in questo strano mondo che quasi ignorano, è cosè un
Novità normative e regolamentari in vista per i contratti finanziari come i
La tregua dei tassi ripropone con più forza il dilemma di sempre sui
Ecco una buona notizia per tutti i cittadini italiani, da mercoledì 1 luglio 2009, le bollette per la luce ed il gas, a parità di consumi, saranno meno costose.
Le rate dei mutui, quelli per la propria abitazione, sono veri e propri salassi. Specialmente quelli calcolati con tassi variabili, ovvero trimestralmente considerati e valutati secondo l’indice interbancario Euribor. Infatti, l’ultimo decennio è stato caratterizzato da una impennata pazzesca degli interessi sui finanziamenti, e visto che il settore di questo mondo più corposo sono i
Per vedere ridurre l’importo della rata del mutuo da pagare non bisogna sperare solo che scendano i tassi di interesse. Alcuni istituti di credito, infatti, offrono anche una seconda via. Si tratta dei
«Sono passati più di sei mesi dal Decreto anticrisi, possibile che non abbia ancora ricevuto il contributo dello Stato per il mio
Inizia la risalita dei tassi interbancari. Il mercato, a detta degli operatori, sconta la possibilita’ che la Bce lasci il tasso di politica monetaria (Refi) all’1% per alcuni mesi.
Elio Lannutti di Adusbef ha stilato una classifica delle offerte: emerge che i