La Bce lascia invariati i tassi di interesse
9 aprile 2010 da Pask
Il costo del denaro in Europa continua a rimanere un bel problema: i dati sono infatti sempre ancorati al minimo storico e non accennano a variare. Oggi, la Bce, ovvero la Banca Centrale Europea, l’organo più importante in tema di decisioni finanziarie, secondo quanto ampiamente previsto e annunciato, ha preso la decisione di mantenere invariato il tasso di riferimento, che si attesta intorno all’1%.
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Per tutti coloro che sono alle prese con prestiti e mutui, ricordiamo che questi sono gli ultimi giorni utili per accedere ad alcune agevolazioni che rendono meno gravoso il rimborso del capitale ottenuto.
Finalmente da Atlanta arrivano delle notizie chiare circa le bolle di mercato: il presidente della Federal Reserve, ovvero Ben Bernanke, ha messo i puntini sulle i, chiarendo come, se non saranno introdotte nuove regole che stoppano ancora prima di nascere le bolle speculative, l’istituto centrale americano, dovrà agire per forza sui tassi di interesse per annullare il possibile rischio che porta in sé una bolla speculativa.
A Verona l’emergenza alloggi ha portato ad un forte segnale di Unicredit e della provincia: è stato rinnovato il servizio tesoreria ed inoltre i cittadini veronesi (e provincia) potranno usufruire di tre anni di mutui agevolati sulla prima casa.
L’exit strategy della Banca Centrale Europea comincia a prendere timidamente forma; l’istituto centrale di Francoforte, infatti, darà il via a breve alla riduzione delle misure straordinarie di stimolo al sistema finanziario (per intenderci, si tratta dei programmi adottati all’inizio della crisi). In particolare, le cartolarizzazioni garantite da Abs (Asset-Backed Securities) ed emesse a partire dal 1° marzo 2010 verranno accettate solamente se provviste del rating di almeno due agenzie; nel 2011, poi, questa regola verrà estesa a tutte le cartolarizzazioni.
Vi sentite vittime del sistema? Il mutuo vi sembra opprimente? Niente paura: Bankitalia ha messo a punto un sistema che tutela coloro che hanno un mutuo troppo alto, e che a causa del suo importo rischia l’insolvenza. Bankitalia insomma, per rispondere a queste istanze, ha predisposto l’Arbitro Bancario Finanziario (
Con la crisi che non da cenni di miglioramento soprattutto per i molti lavoratori che sono rimasti a casa, le banche hanno abbassato i tassi di interesse per i mutui e ora decideranno se bloccare il pagamento dei mutui per le molte famiglie in difficolta’.
Le emissioni di bond in questo momento di tassi sono «un affarone». Lo dice l’ad di Fiat, Sergio Marchionne, commentando il successo dell’emissione Eni. Sui mercati, ha infatti sottolineato, «c’è una situazione che andrà a migliorare nei prossimi mesi, il mercato si è sgonfiato dalla paura che aveva. Si cominciano a vedere i risultati della ristrutturazione che gli industriali hanno fatto in questi mesi».
ROMA, 21 GIU -Per Confindustria il calo del prezzo del greggio e dei tassi di interesse sui mutui per fara’ risparmiare 3.500 euro nel 2009 alle famiglie. Nonostante il raddoppio del prezzo del greggio dai minimi toccati in marzo, in media quest’anno il suo costo, secondo il Centro studi di viale dell’Astronomia, sara’ piu’ basso rispetto al 2008 con il Brent in calo del 33%.
Il mercato dei
Le banche hanno storicamente assolto alla funzione di raccogliere denaro presso le famiglie e altri soggetti con propensione al risparmio per finanziare le imprese e chi ha bisogno di capitali, agendo da volano per l’economia, le borse permettono a imprese e investitori di incontrarsi, facilitando lo scambio di titoli finanziari quali azioni e obbligazioni.
Con una nuova circolare, il ministero dell’Economia e delle finanze ha ribadito che non c’è bisogno di fare alcuna domanda per accedere ai benefici sui
Lunedì primo giugno è l’ultimo giorno per la presentazione del
Circa due mesi fa, ormai a marzo, l’Agenzia delle Entrate aveva pubblicato il provvedimento speciale che dava il via libero all’aiuto che lo Stato aveva deciso di dare ai
Ancora minimi storici per i tassi interbancari. L’
Ben Bernanke, presidente della Federal Reserve si è mostrato cauto per quanto riguarda i timidi segnali di un rallentamento nell’andamento della recessione statunitense: il prossimo discorso di Bernanke, che si terrà ad Atlanta, è improntato all’ottimismo sulle prospettive di lungo termine dell’economia americana
Tassi in risalita per i nuovi mutui oltre i dieci anni. La sorpresa, rispetto alla tendenza generale dei tassi di interesse, emerge dal Supplemento al Bollettino Statistico della Banca d’Italia. Il tasso medio per i mutui oltre dieci anni accesi a febbraio è risalito al 5,13% dal 5,1% medio di gennaio.
Continua la discesa del costo del denaro con immediati benefici per i cittadini ma non tutte le banche sono altrettanto veloci nell’adeguare i mutui ai reali valori dei tassi di interesse. La Banca centrale europea, come è noto, ha tagliato il costo del denaro. Il tasso principale passa così all’1,25%, portando a tre punti complessivi la riduzione iniziata lo scorso 8 ottobre, quando i tassi erano al 4,25%.
I tassi di interesse sono al minimo storico (1,5%) ma le rate, per chi si appresta a stipulare oggi un nuovo mutuo, non sono così distanti rispetto a quelle previste nei contratti proposti dagli istituti di credito lo scorso settembre (quando il costo denaro viaggiava al 4,25%). Come mai?