Febbraio: scadenze previste per molte offerte bancarie
20 febbraio 2010 da EmanuelaMastrocinque
Per tutti coloro che sono alle prese con prestiti e mutui, ricordiamo che questi sono gli ultimi giorni utili per accedere ad alcune agevolazioni che rendono meno gravoso il rimborso del capitale ottenuto.
Numerose le promozioni messe in commercio da banche ed enti creditizi, che però stanno per giungere al termine.
Prevista per il 28 Febbraio la scadenza del “mega truck giallo oro di CheBanca”, che offriva numerosi vantaggi ai propri utenti, infatti coloro che si affretteranno ad aprirne uno nuovo, potranno godere di una remunerazione massima di circa il 2,5% se si vincolano i risparmi per un anno, del 2% per 6 mesi e dell’1’5% per tre mesi.
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Fiocco rosazzurro in casa Barclays che ha lanciato in questi giorni un nuovo prodotto: “
Dopo i numerosi “minimi storici” raggiunti dall’Euribor nel corso degli ultimi mesi, si è assistito ad un aumento dell’Euribor a tre mesi che è passato da 0,739% a 0,75%. Dopo ben trentasei diminuzioni consecutive questa lieve inversione fa notizia. Il fenomeno pare però sia dovuto a fattori tecnici conseguenti a calcoli e a semplificazioni contabili attuate per chiudere le scadenze al 31 dicembre.
Primato dopo primato l’Euribor, il tasso che viene anche utilizzato per il calcolo delle rate dei mutui variabili, sta scivolando sempre più verso il basso. Oggi la scadenza a 1 mese è stata fissata allo 0,45%, quella a 3 mesi allo 0,77% (entrambe hanno limato un ulteriore centesimo rispetto a ieri) e anche il tasso a 6 mesi si avvicina alla soglia dell’1% (1,04%).
Se l’estate del 2007 era stata tristemente nota per lo scoppio della “crisi subprime” e di tutti i drammatici risvolti che si è portata dietro, e i cui effetti sono ancora molto evidenti, l’estate del 2009 sarà sicuramente ricordata per la diminuzione progressiva dell’Euribor: il tasso medio con cui le banche effettuano le transazioni finanziarie, ovvero si scambiano denaro tra loro.
Tetto al 4%: molti ci speravano in primavera, ma arrivati ormai quasi alla fine dell’estate sono ancora pochissime le famiglie italiane che hanno ricevuto il contributo del Governo a favore dei mutui a tasso variabile stabilito dal Decreto anticrisi varato ormai oltre 9 mesi fa. Prima le difficoltà di interpretazione delle norme, poi il problema della trasmissione degli elenchi degli aventi diritto dall’agenzia delle Entrate alle filiali bancarie hanno contribuito a ritardare l’applicazione della norma.
Euribor ai minimi ma i tassi non si abbassano di molto, il paradosso avrebbe, per qualcuno un’ovvia spiegazione. Mentre il tasso scendeva sempre di più negli ultimi mesi (con punte dello 0,70%), saliva nello stesso tempo il ricarico (lo spread) preteso dalle banche che davano il mutuo. Risultato? Impennate record allo sportello, superiori al 50%.
La tregua dei tassi ripropone con più forza il dilemma di sempre sui
Ecco una buona notizia per tutti i cittadini italiani, da mercoledì 1 luglio 2009, le bollette per la luce ed il gas, a parità di consumi, saranno meno costose.
Le rate dei mutui, quelli per la propria abitazione, sono veri e propri salassi. Specialmente quelli calcolati con tassi variabili, ovvero trimestralmente considerati e valutati secondo l’indice interbancario Euribor. Infatti, l’ultimo decennio è stato caratterizzato da una impennata pazzesca degli interessi sui finanziamenti, e visto che il settore di questo mondo più corposo sono i
«Sono passati più di sei mesi dal Decreto anticrisi, possibile che non abbia ancora ricevuto il contributo dello Stato per il mio
Inizia la risalita dei tassi interbancari. Il mercato, a detta degli operatori, sconta la possibilita’ che la Bce lasci il tasso di politica monetaria (Refi) all’1% per alcuni mesi.
Esiste una particolare tipologia di finanziamento immobiliare ipotecario chiamata Mutuo Elastico Tre e disponibile presso diverse Casse di Risparmio italiane. Vediamo ora di analizzare un simile
Il mutuo risparmio di
Il tasso variabile gode di un buon momento. I tagli del costo del denaro effettuati dalla Banca Centrale Europea, infatti, stanno dando ottimi frutti, e infatti chi ha contratto un
L’eccesso di debito pubblico creato dai governi per far fronte alla crisi condiziona le aspettative suprattutto sui tassi a medio-lungo termine
Circa due mesi fa, ormai a marzo, l’Agenzia delle Entrate aveva pubblicato il provvedimento speciale che dava il via libero all’aiuto che lo Stato aveva deciso di dare ai
MILANO – Per ora, è l’unico effetto positivo della crisi. Accendere un mutuo infatti non è mai stato così conveniente come oggi. Lo certificano i continui record al ribasso dell’Euribor a tre mesi, il tasso a cui generalmente vengono indicizzati i mutui (oggi sceso all’1,281%). E anche la Banca d’Italia che nel suo ultimo Bollettino ufficiale sottolinea che il tasso medio su un mutuo di durata superiore ai 10 anni, è sceso a marzo al 5,01% (contro il 5,13% a febbraio) confermando la flessione iniziata dall’agosto scorso quando i valori si aggiravano intorno al 6,10%.
ROMA, 8 MAG – Rate piu’ leggere – grazie al calo dell’Euribor – per chi ha sottoscritto un
I mutui immobiliari nonché le compravendite immobiliari, di case o altri edifici al di là della loro destinazione d’uso, continuano a scendere, e difatti gli studi e le statistiche lo documentano ampiamente. Eppure, cominciano ad intravedersi segnali di ripresa, supportati da specifici piani di incentivazione economica, diretta ed indiretta.