Laureati: sempre meno posti di lavoro per colpa della crisi
18 marzo 2010 da Pask
Gli effetti della crisi sono sotto gli occhi di tutti e, purtroppo, vanno ad incidere molte volte su quei settori o su quelle categorie di lavoratori che invece avrebbero più bisogno di equilibrio e tranquillità.
Stiamo parlando dei laureati: dopo 12 mesi dal termine degli studi, solamente il 45,5% dei laureati specialistici (quindi si intende quelli che hanno conseguito una laurea da 3+2) ha un posto di lavoro.
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La crisi si sta scoprendo in tutte le sue forme più pericolose e dannose. Le economie dell’Unione Europea hanno registrato nel corso dello scorso anno una perdita di oltre 2,7 milioni di posti di lavoro e l’emergenza sembra non aver fine, nonostante nell’ultimo trimestre la situazione si sia leggermente stabilizzata.
In base alle statistiche dell’Ocse, contenute nel rapporto “Obiettivo crescita”, l’Italia risulta essere una delle nazioni che ha maggiormente sentito il peso della crisi economica.
Il Governo risponde subito con un secco no all’emendamento che è stato realizzato dalla Commissione Lavoro della Camera, per quanto riguarda l’
E’ stato approvato, dalla commissione Lavoro della Camera, un emendamento che prolunga di sei mesi la cassa integrazione ordinaria, anche se il provvedimento non arriverà in discussione in Parlamento prima del 15 marzo.
Dopo un periodo di calo che si è registrato a gennaio, riprende la crescita delle richieste di cassa integrazione delle aziende all’Inps. In base a quanto diffuso nelle statistiche dell’Istituto di previdenza, le ore di cassa integrazione che sono state autorizzate alle aziende nel corso del mese di febbraio, sono oltre 95 milioni, con un incremento del 12,4% rispetto al mese precedente e, addirittura, del 123,5% nei confronti di febbraio di un anno fa.
Non accenna a diminuire la situazione critica per quanto riguarda le aziende italiane.
Al Sud, ma non solo, il problema del lavoro in nero è una piaga sociale difficile da smantellare e le indagini riferite a questa situazione parlano chiaro e confermano le preoccupazioni del governo.
Si allarga Intesa San Paolo: è stata annunciata infatti l’apertura di quattro nuovi poli bancari che si occuperanno di servizi di back-office.
L’allarme è di quelli pesanti: l’edilizia italiana sta passando un momento drammatico e il pericolo è quello di “un’overdose” di tagli di posti di lavoro.
Il tasso di disoccupazione italiana continua a salire, raggiungendo l’8,5% rispetto all’8,3% toccato nel mese di novembre.
Liliana Ocmin, segretario confederale della Cisl, riporta in auge l’antico dibattito che ha per tema principale “la femminilità e il lavoro”, tema oramai fonte di continue polemiche e controversie tra esponenti governativi e società civile.Questo è il punto di partenza per dare il via ai primi lavori del convegno romano”le donne e il lavoro: la risposta alla crisi” che mette al centro della riflessione le due principali tematiche tanto care alla nostra società moderna: il ruolo strategico e le potenzialità del lavoro femminile e la possibile conciliazione tra questo e vita privata.
Grazie al via libera proveniente dal ministero del Lavoro e dal ministero dell’Economia, i professionisti “allungano”, anche se di poco, l’età pensionabile e i contributi.
E’ ormai scontro tra i sindacati dei lavoratori e la potente multinazionale americana Alcoa, leader nella produzione dell’alluminio, che ha preso la decisione di riaprire la cassa integrazione da lunedì prossimo negli stabilimenti italiani.
Partirà con l’anno nuovo e riguarderà i prestiti non superiori a 120mila euro, questa la prima indiscrezione sul provvedimento di sospensione della rata del mutuo al vaglio del Governo. La novità sarebbe emersa nel corso degli incontri tra l’Abi e le associazioni dei consumatori che in questi giorni stanno definendo i dettagli della moratoria che, nelle intenzioni, dovrebbe scattare con le rate in pagamento a febbraio.
Anche in Italia si sta diffondendo il co-working (nato in America nel 2005), ossia degli spazi attrezzati che vengono affittati per periodi più o meno lunghi a freelance o professionisti di diversi settori. Un luogo dotato di scrivanie e linea ADSL e spazi comuni (come cucine e zone relax) dove diversi tipi di professioni (sebbene non esista una regola generale questi luoghi sono indicati soprattutto per chi lavora nell’informatica, nella comunicazione o della creatività) possono incontrarsi ed avere scambi di opinione utili anche ad aumentare il proprio giro di affari.
Ai tempi della crisi, è il lavoro la preoccupazione più grande per i cittadini italiani. Infatti, un italiano su cinque dichiara che, da un anno a questa parte, qualcuno nella sua famiglia ha perso il lavoro o è stato messo in cassa integrazione. E’ questo uno dei tanti dati emersi dall’ultimissima ricerca effettuata dalla Confesercenti-Ispo che conferma come gli italiani di fronte alla crisi, in nove casi su dieci, siano abbastanza o molto preoccupati riguardo alla situazione economica. Sul versante imprenditoriale, nei primi nove mesi di quest’anno sono letteralmente sparite in Italia la bellezza di centomila aziende operanti nel settore del turismo, dei servizi e del commercio
Anche in Puglia le proteste contro il Governo che vorrebbe privatizzare l’acqua e le aziende che si occupano di rifiuti sono esplose e vengono decisamente appoggiate giustamente, dall’opposizione. Abbiamo gia’ visto i danni della privatizzazione di alcuni aziende che inizialmente sfornavano offerte il resto era sommerso a discapito dei cittadini!
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