A gennaio 2010 incentivi e prestiti agevolati per i neonati
12 novembre 2009 da sundanceCrescere e mantenere un bambino per le famiglie rappresenta un costo notevole e bisogna ricordare che sono molte le coppie che decidono di non allargare la propria famiglia perché temono di non riuscire a fare fronte a tutte le spese. A questo proposito una nuova misura è stata varata dal Governo e sarà messa in pratica a partire dal 1 gennaio 2010.
Tags: agevolazioni, costo, governo, prestito, rimborso, spesa, tasso
Al momento di stipulare un mutuo o di richiedere un prestito , spesso si sentono nominare Taeg e Tan. Ma quasi sempre nessuno indaga in modo approfondito su cosa rappresentino queste voci. Questi indici intervengono in ogni acquisto rateale che effettuiamo, dalla casa, all’automobile. Persino negli acquisti sull’elettronica di consumo. Tecnicamente, sono due acronimi: per Tan si intende il tasso annuo nominale, mentre Taeg è una sigla che indica il tasso annuo effettivo globale.
Nonostante il maxi rialzo dai minimi di 7 mesi fa, i titoli quotati a Wall Street restano molto attraenti per chi vive da questa parte dell’oceano. Complice è ovviamente il tonfo del dollaro. Fuori dai confini americani gli investitori stanno comprando a piene mani i titoli delle societa’ dell’indice S&P500, quotate ancora a prezzi altamente vantaggiosi, approfittando del loro potere d’acquisto senza precedenti dovuto alla perdita di valore del dollaro, il cui calo sui mercati si protrae ormai da ben sette mesi.
Provvedimento interessante e sicuramente originale ad Aosta, dove la giunta ha approvato un decreto, che ora dovrà essere discusso in Consiglio regionale, che prevede l’erogazione di
I tassi di interesse dell’area euro rimangono fermi all’1%, in quanto ritenuti “appropriati”: è quanto emerge dal Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea. Si tratta dunque di un segnale che, secondo molti analisti, vuol far intendere l’orientamento dell’istituto a non modificare il costo del denaro nel breve termine.
MILANO — E’ salito anche lunedì, portando al 2,3% il guadagno (in conto capitale) realizzato in sole quattro sedute di Borsa. Chi ha comprato mercoledì e venduto lunedì sera, si è portato a casa 2,3 euro in più per ogni 100 euro investiti. Niente male in tempi di crisi e di Bot «a tasso zero». Eppure è successo, ed è successo proprio a un titolo di Stato.
Primato dopo primato l’Euribor, il tasso che viene anche utilizzato per il calcolo delle rate dei mutui variabili, sta scivolando sempre più verso il basso. Oggi la scadenza a 1 mese è stata fissata allo 0,45%, quella a 3 mesi allo 0,77% (entrambe hanno limato un ulteriore centesimo rispetto a ieri) e anche il tasso a 6 mesi si avvicina alla soglia dell’1% (1,04%).
Bankitalia ha finalmente deciso di bloccare il tasso dei nuovi mutui di durata superiore ai dieci anni per rendere piu’ agile la ripresa, evitare ulteriori perdite di denaro determinate dal mancato pagamento.
Il dollaro scende mentre l’oro sale. La discesa della valuta Usa (ieri a 1,45 dollari per euro, il minimo dell’anno) ha spinto il lingotto sopra quota 1.000 dollari (la prima volta in sei mesi). E si intensificano le speculazioni degli analisti. Anche se la moneta a stelle e strisce va spesso in direzione opposta a quella del metallo prezioso.
Se l’estate del 2007 era stata tristemente nota per lo scoppio della “crisi subprime” e di tutti i drammatici risvolti che si è portata dietro, e i cui effetti sono ancora molto evidenti, l’estate del 2009 sarà sicuramente ricordata per la diminuzione progressiva dell’Euribor: il tasso medio con cui le banche effettuano le transazioni finanziarie, ovvero si scambiano denaro tra loro.
Nella concessione del credito alle imprese molto spesso la conoscenza deve e può contare più dei dati di bilancio. Ad affermarlo è stato Ferruccio Dardanello, Presidente di Unioncamere, il quale, nel corso di “Banche e imprese, un rapporto da ricostruire”, un incontro tenutosi nel corso del Meeting di Rimini, ha sottolineato come siano in Italia soprattutto le banche più radicate nel territorio a concedere il credito e a dare fiducia agli imprenditori rispetto ai grandi gruppi operanti nel credito.
Tetto al 4%: molti ci speravano in primavera, ma arrivati ormai quasi alla fine dell’estate sono ancora pochissime le famiglie italiane che hanno ricevuto il contributo del Governo a favore dei mutui a tasso variabile stabilito dal Decreto anticrisi varato ormai oltre 9 mesi fa. Prima le difficoltà di interpretazione delle norme, poi il problema della trasmissione degli elenchi degli aventi diritto dall’agenzia delle Entrate alle filiali bancarie hanno contribuito a ritardare l’applicazione della norma.
La disoccupazione in Europa continua a crescere: lo scorso giugno le persone senza lavoro nei 16 Paesi di Eurolandia sono arrivate ad essere il 9,4% della popolazione attiva, contro il 9,3% di maggio e il 7,5% del giugno 2008. Eurostat segnala che si tratta del tasso di disoccupazione più elevato mai registrato dal 1999.
Per andare in pensione nella pubblica amministrazione occorreranno 40 anni di contributi, contando anche l’eventuale contribuzione figurativa come i riscatti della laurea o del periodo di leva. Almeno dal 2009 al 2011. «Salvati» solo magistrati, professori universitari e dirigenti medici responsabili di struttura complessa.
Giulio Tremonti circa un mese fa chiese: “Vorrei fare un invito alle banche: allineate un po’ di più i tassi italiani a quelli europei. Solo un pochino”.
Euribor ai minimi ma i tassi non si abbassano di molto, il paradosso avrebbe, per qualcuno un’ovvia spiegazione. Mentre il tasso scendeva sempre di più negli ultimi mesi (con punte dello 0,70%), saliva nello stesso tempo il ricarico (lo spread) preteso dalle banche che davano il mutuo. Risultato? Impennate record allo sportello, superiori al 50%.
La Banca d’Italia ancora una volta è dovuta intervenire per riportare a norma i tassi dei mutui o finanziamenti. Se consideriamo che il tasso per legge è usuraio se viene maggiorato per piu’ della meta’, era necessario porre un freno a tutti gli istituti che hanno approfittato della crisi.