Piano casa: sconti e novità

Dopo l’approvazione del Cipe arriva il via libera anche del presidente del Consiglio. Si conclude l’iter di approvazione del Piano Casa che si prefigge l’obiettivo di realizzare centomila alloggi in 5 anni. A comunicarlo il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli.

 

Il maxi pacchetto elaborato dal Governo si è arricchito negli ultimi mesi di nuove iniziative ad integrazione degli originari stanziamenti per l’edilizia residenziale pubblica. Sarebbero infatti stati approvate anche le misure per l’ampliamento delle abitazioni e il progetto di costruire nuovi insediamenti urbani per chi la casa ha difficoltà ad affittarla o ad acquistarla.

Gli interventi
Il Piano prevede interventi diversificati a seconda delle categorie interessate, disponibilità di finanziamenti pubblici e privati da utilizzare con procedure snelle, incentivi e agevolazioni fiscali. Gli alloggi saranno destinati sia in proprieta’ quali prima casa, sia in locazione a canone sostenibile e a canone sociale. Beneficiari del Piano Casa sono nuclei familiari a basso reddito, giovani coppie, anziani in condizioni sociali svantaggiate, studenti fuori sede, sfrattati, immigrati regolari a basso reddito, residenti da almeno 10 anni in Italia o da 5 nella stessa Regione.

Ampliamenti semplificati
Tra le nuove procedure approvate dal Cipe:
Ampliamento del 20% di case ed edifici privati. La percentuale si calcola sulla superficie coperta se si tratta di edifici adibiti a uso diverso. Il limite è del 20% del volume, ma è ammesso il cumulo del bonus del vicino: si può arrivare fino al 40. Fissato anche il limite massimo per l’ampliamento: il tetto è di 300 metri cubi per unità immobiliare.

Previsto un premio di cubatura del 35% per chi demolisca e ricostruisca un edificio attenendosi alle norme di risparmio energetico. Ammessa anche la demolizione e ricostruzione anche di capannoni, stabilimenti e ogni altre destinazione non residenziale.

Sconti fiscali sono previsti per chi decida di ampliare la prima casa. Lo sconto ammonterà al 50% del balzello che si deve ai Comuni per la costruzione. Il contributo si paga inoltre solo con riferimento «agli incrementi realizzati» e il taglio del 50% è previsto anche per «gli interventi che siano realizzati mediante la utilizzazione di tecniche costruttive di bioedilizia o di fonti di energia rinnovabili».

Per i nuovi interventi basterà la denuncia di inizio attività (DIA) e il via libera del progettista: «La sussistenza di tutte le condizioni previste dal presente decreto è asseverata sotto la propria responsabilità dal progettista abilitato che sottoscrive la denuncia di inizio attività».

Stanziamenti
Inizialmente si prevede un intervento di 200 milioni di euro che diventeranno 550 milioni con prossimi stanziamenti. Il Piano – sottolinea Matteoli – consiste in un insieme di interventi di edilizia residenziale pubblica, project financing, agevolazioni alle cooperative edilizie e un sistema integrato di fondi immobiliari, cui e’ devoluto uno stanziamento di 150 milioni di euro, che a regime si stima attrarra’ investimenti per 3 miliardi di euro. Il tutto da attivare con la collaborazione anche finanziaria di Regioni ed Enti locali. Tra l’altro – conclude il ministro – e’ prevista la valorizzazione di aree demaniali con la loro riqualificazione urbana”.

Fonte: Soldiblog.it

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