Assicurazioni: il CTCU osteggia i contratti pluriennali, perchè?
6 marzo 2010 da EmanuelaMastrocinque
Tornano su tutto il territorio nazionale, i famosi contratti pluriennali in materia di assicurazioni.
A rilevare lo sgradevole ritorno, il Centro Tutela Consumatori Utenti(CTCU), che nelle ultime ore ha deciso di controbilanciare la condizione degli utenti, fornendo loro una sorta di “lista virtuosa” contenente i dati relativi alle compagnie assicurative che si occupano soprattutto del ramo danni e che offrono ai proprio clienti contratti di durata annuale.
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Con l’approvazione del “DDL Sviluppo”, in Italia è nata la possibilità di sottoscrivere delle
Novità normative e regolamentari in vista per i contratti finanziari come i
Non ci sarà nel 2009 la temuta emorragia di posti di lavoro. Il calo degli occupati nel settore privato sarà del 2%, pari a 220mila unità. Un saldo negativo causato dalla mancata nuova occupazione più che da tagli: saranno circa 700mila in meno gli ingressi rispetto al 2008, mentre le uscite dal mercato del lavoro (per pensionamento o scadenza di contratto) sono in linea con quelle dell’anno scorso.
Il Ministro dei Lavori Pubblici ha convocato le organizzazioni della proprietà edilizia e dei conduttori ritenute maggiormente rappresentative a livello nazionale, al fine di promuovere una convenzione nazionale che individui i criteri generali che costituiscono la base per la realizzazione di appositi accordi da predisporre in sede locale ai fini della definizione dei canoni di locazione; (ai sensi dell’articolo 4, comma 1 della legge 9 dicembre 1998, n° 431.)
Nello scorso mese di febbraio, le retribuzioni orarie in Italia sono cresciute su base annua ben oltre il livello dell’inflazione con un +3,5%, mentre rispetto a gennaio 2009 la crescita è stata dello 0,3%.
I tassi di interesse sono al minimo storico (1,5%) ma le rate, per chi si appresta a stipulare oggi un nuovo mutuo, non sono così distanti rispetto a quelle previste nei contratti proposti dagli istituti di credito lo scorso settembre (quando il costo denaro viaggiava al 4,25%). Come mai?