L’Ocse: l’Italia è uno dei paesi maggiormente colpiti dalla crisi
11 marzo 2010 da Pask
In base alle statistiche dell’Ocse, contenute nel rapporto “Obiettivo crescita”, l’Italia risulta essere una delle nazioni che ha maggiormente sentito il peso della crisi economica.
Il rapporto dell’Ocse prevede che, a lungo termine, gli effetti della crisi corrisponderanno ad una diminuzione del prodotto interno lordo di circa 4,1 punti percentuali, mentre la media Ocse si attesta intorno ad un calo del 3,1%.
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Il Governo risponde subito con un secco no all’emendamento che è stato realizzato dalla Commissione Lavoro della Camera, per quanto riguarda l’
E’ stato approvato, dalla commissione Lavoro della Camera, un emendamento che prolunga di sei mesi la cassa integrazione ordinaria, anche se il provvedimento non arriverà in discussione in Parlamento prima del 15 marzo.
A lanciare l’allarme questa volta è l’amministratore delegato di Intesa San Paolo, ovvero Corrado Passera, intervenuto nel corso dell’incontro “Le piccole e medie imprese priorità per l’Europa”, che si è tenuto ieri mattina a Milano.
Dopo un periodo di calo che si è registrato a gennaio, riprende la crescita delle richieste di cassa integrazione delle aziende all’Inps. In base a quanto diffuso nelle statistiche dell’Istituto di previdenza, le ore di cassa integrazione che sono state autorizzate alle aziende nel corso del mese di febbraio, sono oltre 95 milioni, con un incremento del 12,4% rispetto al mese precedente e, addirittura, del 123,5% nei confronti di febbraio di un anno fa.
Ritorna a circolare in casa Fiat la voce di uno spin-off dell’auto: si parla di una data intorno al 21 aprile, come termine per la presentazione del nuovo progetto industriale.
Per Parmalat, l’azienda che ha fatto più discutere negli ultimi anni in Italia, è arrivato il momento di distribuire i dividendi.
Sappiamo tutti come in questo ultimo periodo le case automobilistiche devono affrontare più di una difficoltà. Se la Toyota e la Peugeot – Citroen navigano in acque pericolose, per via del ritiro di un numero elevatissimo di auto, a causa di un difetto di fabbricazione, adesso anche la Volksawagen non se la passa bene, ma, fortunatamente o meno, per altri motivi, altrettanto importanti però.
Ancora dati negativi: questa volta tocca alle vendite al dettaglio registrare un calo.
L’Istat annuncia, in un comunicato ufficiale, una crescita dell’indice dei prezzi al consumo su base tendenziale.
Fiducia dei consumatori: un dato che di questi tempi, si fa fatica anche solamente a pronunciare.
Non accenna a diminuire la situazione critica per quanto riguarda le aziende italiane.
A volte anche le grandi aziende sono costrette a smobilitare. Gli effetti della crisi si fanno sentire per tutte le imprese e anche nella moda le conseguenze sono state devastanti.
Il settore auto è sempre al centro dell’attenzione e delle discussioni nel nostro paese.
Al Sud, ma non solo, il problema del lavoro in nero è una piaga sociale difficile da smantellare e le indagini riferite a questa situazione parlano chiaro e confermano le preoccupazioni del governo.
Il fatturato dell’industria italiana è calato a picco nel corso dello scorso anno, calando di oltre il 18,7% rispetto ad un anno prima.
Arrivano finalmente gli investimenti per quanto riguarda gli stabilimenti di Termini Imerese e Catania.
La notizia che circolava nei giorni scorsi adesso è diventata ufficiale: anche nel 2010 l’Inps effettuerà un controllo su circa 120mila liberi professionisti e circa 450 mila soci di società che non sono iscritti all’ente.
Finalmente viene esteso il campo di applicazione dei voucher, ovvero i buoni lavoro: si possono infatti usare anche per le prestazioni di lavoro occasionale.
Le statistiche derivanti dall’ormai nota indagine della Bce, Banca Centrale Europea, che viene svolta ogni tre mesi fotografano un momento positivo per le economie dei vari paesi facenti parte dell’Unione Europea.