Aumentano i tassi sui mutui casa in febbraio
19 marzo 2010 da Pask
Il bollettino mensile dell’Abi continua a portare cattive notizie: i mutui delle case, infatti, sono ancora in netta crescita.
Si è registrato un tasso di aumento pari ad un valore tendenziale di + 1,2%, contro l’incremento dell’1% del mese di gennaio.
Il rapporto dell’Abi sottolinea anche un altro dato molto preoccupante, ovvero il calo dei finanziamenti alle imprese: si riducono del 3,1% a gennaio, contro un 2,3% tendenziale a dicembre.
Tags: Abi, casa, mutuo, tassi
Gli effetti della crisi sono sotto gli occhi di tutti e, purtroppo, vanno ad incidere molte volte su quei settori o su quelle categorie di lavoratori che invece avrebbero più bisogno di equilibrio e tranquillità.
La crisi si sta scoprendo in tutte le sue forme più pericolose e dannose. Le economie dell’Unione Europea hanno registrato nel corso dello scorso anno una perdita di oltre 2,7 milioni di posti di lavoro e l’emergenza sembra non aver fine, nonostante nell’ultimo trimestre la situazione si sia leggermente stabilizzata.
Negli ultimi cinque anni, nel nostro paese, la tendenza registrata dai prezzi al dettaglio per gli alimenti è sempre stata rivolta verso una continua crescita.
Il mobile italiano non vuole assolutamente conoscere la crisi e punta sul low cost per un ulteriore rilancio. Tesi confermata anche da Lorenzio Bucciol, che trent’anni fa fondò la Legnox, settore mobili per il bagno. Nel corso dello scorso anno la sua azienda non è dovuta ricorrere ad una sola ora di cassa integrazione per i 50 dipendenti dello stabilimento.
Arriva la riforma per quanto riguarda gli aiuti alle imprese.
I dati dell’inflazione sono continuati a salire anche nel 2009, con un eloquente + 0,8%, ma nel 2010 il carovita dovrebbe raggiungere livelli ancora maggiori, fino ad arrivare comunque sempre oltre l’1%.
In base alle statistiche dell’Ocse, contenute nel rapporto “Obiettivo crescita”, l’Italia risulta essere una delle nazioni che ha maggiormente sentito il peso della crisi economica.
Il Governo risponde subito con un secco no all’emendamento che è stato realizzato dalla Commissione Lavoro della Camera, per quanto riguarda l’
E’ stato approvato, dalla commissione Lavoro della Camera, un emendamento che prolunga di sei mesi la cassa integrazione ordinaria, anche se il provvedimento non arriverà in discussione in Parlamento prima del 15 marzo.
A lanciare l’allarme questa volta è l’amministratore delegato di Intesa San Paolo, ovvero Corrado Passera, intervenuto nel corso dell’incontro “Le piccole e medie imprese priorità per l’Europa”, che si è tenuto ieri mattina a Milano.
Dopo un periodo di calo che si è registrato a gennaio, riprende la crescita delle richieste di cassa integrazione delle aziende all’Inps. In base a quanto diffuso nelle statistiche dell’Istituto di previdenza, le ore di cassa integrazione che sono state autorizzate alle aziende nel corso del mese di febbraio, sono oltre 95 milioni, con un incremento del 12,4% rispetto al mese precedente e, addirittura, del 123,5% nei confronti di febbraio di un anno fa.
Ritorna a circolare in casa Fiat la voce di uno spin-off dell’auto: si parla di una data intorno al 21 aprile, come termine per la presentazione del nuovo progetto industriale.
Per Parmalat, l’azienda che ha fatto più discutere negli ultimi anni in Italia, è arrivato il momento di distribuire i dividendi.
Sappiamo tutti come in questo ultimo periodo le case automobilistiche devono affrontare più di una difficoltà. Se la Toyota e la Peugeot – Citroen navigano in acque pericolose, per via del ritiro di un numero elevatissimo di auto, a causa di un difetto di fabbricazione, adesso anche la Volksawagen non se la passa bene, ma, fortunatamente o meno, per altri motivi, altrettanto importanti però.
Ancora dati negativi: questa volta tocca alle vendite al dettaglio registrare un calo.
L’Istat annuncia, in un comunicato ufficiale, una crescita dell’indice dei prezzi al consumo su base tendenziale.
Fiducia dei consumatori: un dato che di questi tempi, si fa fatica anche solamente a pronunciare.
Non accenna a diminuire la situazione critica per quanto riguarda le aziende italiane.
A volte anche le grandi aziende sono costrette a smobilitare. Gli effetti della crisi si fanno sentire per tutte le imprese e anche nella moda le conseguenze sono state devastanti.