Assicurazioni: il CTCU osteggia i contratti pluriennali, perchè?
6 marzo 2010 da EmanuelaMastrocinque
Tornano su tutto il territorio nazionale, i famosi contratti pluriennali in materia di assicurazioni.
A rilevare lo sgradevole ritorno, il Centro Tutela Consumatori Utenti(CTCU), che nelle ultime ore ha deciso di controbilanciare la condizione degli utenti, fornendo loro una sorta di “lista virtuosa” contenente i dati relativi alle compagnie assicurative che si occupano soprattutto del ramo danni e che offrono ai proprio clienti contratti di durata annuale.
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Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali ripropone la proposta lanciata dall’ Anmil e annunciata dall’Inail, di estendere tutte le garanzie infortunistiche previste per i lavoratori, alle donne che lavorano in casa.
Come abbiamo potuto ben notare, la scorsa settimana il Gruppo Fondiaria – Sai ha fortemente deluso le aspettative del mercato, in quanto dopo un’attenta analisi condotta sull’andamento del 2009, ha dichiarato di non essere riuscita a raggiungere il capitale di raccolta premi previsto.
L’universo delle assicurazioni corre oramai sul web, infatti numerose sono le offerte che popolano siti e portali, favorendo una diffusione capillare dei servizi che ha radicalmente modificato gli assetti del settore assicurativo.
Cattive notizie si abbattono sul mondo delle polizze Rc auto, in quanto, si annunciano possibili nuovi rincari.
Le assicurazioni auto e moto rientrano nella categoria attinenti al ramo delle polizze danni. Solitamente sono innumerevoli i prodotti immessi sul mercato, a tal proposito conviene perciò, prima di stipulare un contratto, conoscere bene il settore, per evitare la scelta di prodotti sbagliati o poco affini alle proprie esigenze.
A Trento, l’Isvap, Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private, segnala alcuni casi di messa in commercio di polizze r.c auto intestate a varie società straniere non rientranti tra le compagnie dichiarate idonee all’esercizio delle competenze assicurative nel territorio italiano.
Stiamo attraversando un periodo in cui le compagnia assicurative stanno tappezzando qualsiasi luogo per fare pubblicità alle proprie offerte.
Vediamo oggi un esempio di mutuo a tasso variabile.
Le famiglie italiane e, più in generale, tutti noi, riponiamo sempre più attenzioni per quanto riguarda i prodotti finanziari.Indubbiamente sono una realtà importante nella nostra società e sono ricercati sempre più spesi.Le banche sono in prima linea per cercare di accaparrarsi clienti, lanciando molte offerte: sta di fatto che in questo modo nascono tantissimi prodotti finanziari misti o “ibridi”, che combinano diversi elementi tra loro.
Si avrà un effetto scudo anche per quanto riguarda la raccolta delle reti di promotori finanziari: secondo i dati raccolti da Assoreti infatti, la raccolta è salita a 5 miliardi di euro, rispetto ai 3,2 raggiunti il mese precedente.
E’ bene ricordarlo per chi non vi avesse ancora provveduto: il 1 febbraio è l’ultima data utile per pagare l’assicurazione contro gli infortuni domestici, che ha lo scopo di tutelare e di riconoscere il lavoro domestico.
Una nuova implacabile bufera si abbatte sul mondo assicurativo che, all’inizio del 2010 ha fatto registrare un aumento ingente sulle polizze assicurative automobilistiche, in alcuni casi limite, pari addirittura al 100%.
A quanto pare, secondo un’indagine condotta da Federconsumatori – Adusbef, l’anno nuovo non porterà gran belle sorprese agli Italiani che rischiano di vedersi sottrarre dall’ormai già esiguo stipendio, cospicue somme di danaro.
Ecco un importante mutuo per le famiglie italiane: si chiama mutuo BP fisso e rappresenta un finanziamento fondiario che si contraddistingue per la presenza di un tasso fisso.
Notizie importanti dalla Svizzera: nello stesso momento in cui il mercato del lavoro continua a sentire le ripercussioni della crisi, la percentuale di disoccupazione tocca la soglia massima, ovvero il 4,2%. Mentre questa situazione lavorativo è sotto gli occhi di tutti, il Consiglio nazionale svizzero è arrivato ad un accordo ed ha approvato la quarta revisione dell’assicurazione disoccupazione, con 119 voti favorevoli, 61 voti contrari e 4 astenuti.
La continua spinta della crisi economica e le decisioni aziendali dei maggiori gruppi assicurativi del nostro paese stanno portando ad un grosso pericolo per circa cinquemila agenzie assicurative, specialmente nella zona meridionale dell’Italia, provocando una possibile perdita di circa 25000 posti di lavoro e di un potenziale giro di affari da circa 10 miliardi di euro.
Importante novità per quanto riguarda le assicurazioni: Spb, nota società di consulenza e di intermediazionie, che offre opportunità assicurative ai clienti per conto di grandi imprese e società multinazionali, introduce per la prima volta in Italia un’assicurazione “swap” contro i guasti ai prodotti tecnologici.