Innovazione tecnologica: in arrivo 700 milioni per le Pmi

Il ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, in scia alla firma di un Decreto ad hoc, ha provveduto a “sbloccare” quasi 700 milioni di euro che le piccole e medie imprese potranno sfruttare come agevolazioni per effettuare investimenti di tipo produttivo nell’innovazione.

Le risorse a disposizione, che rappresentano solo una prima dotazione, dovrebbero permettere l’avvio di ben trecento progetti con ricadute positive per le PMI delle Regioni del Sud, ed in particolare per la Sicilia, la Calabria, la Puglia e la Campania. I fondi stanziati, in accordo con le nuove norme comunitarie, permettono infatti alle PMI di accedere ad un regime di aiuti per diverse finalità nell’ambito dei “Progetti di Innovazione Industriale”: dalla riduzione dell’impatto ambientale al risparmio energetico passando per lo sviluppo di nuove tecnologie orientate al “made in Italy” e la mobilità sostenibile; ma sono altresì ammessi anche progetti per le attività ed i beni culturali, i processi industriali derivanti dalle attività di ricerca e sviluppo ed il sostegno alla nascita di nuove PMI.In questo modo, secondo quanto sottolineato dal Ministro Scajola, si punta a fornire sostegno, in maniera selettiva e non generalista, a quelle imprese che possono permettere all’Italia di eccellere e di competere sul mercato globale. Il Ministero stima che i 300 progetti che all’incirca dovrebbero essere portati avanti con i fondi stanziati, saranno tali da innescare un ammontare di impieghi compreso tra i quattro ed i cinque milioni di euro ad iniziativa, di cui per metà a carico delle casse dello Stato.

Le risorse stanziate dal Ministero si vanno ad aggiungere alle altre iniziative messe a punto per il rilancio del nostro sistema produttivo al fine di uscire più rafforzati dalla crisi finanziaria ed economica. Ed in merito, nei giorni scorsi, il Ministero dello Sviluppo Economico ha fatto presente come nelle ultime settimane si sia registrato un vero e proprio boom di richieste di finanziamenti, richiesti dalle piccole e medie imprese, attraverso il Fondo di garanzia istituito ad hoc per dare ossigeno proprio alle PMI in difficoltà temporanea a causa del deterioramento della congiuntura economica interna ed internazionale.

Fonte: Bassitassi.com

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