Nuove professioni: in azienda si afferma il CRO
29 luglio 2010 da Pask
Nel corso degli anni, fino ad arrivare ad oggi, la richiesta di sistemi più avanzati tecnologicamente riguardanti la gestione dei rischi aziendali, ma anche un contorno economico e finanziario che non è stato più così certo, è stata la causa dello sviluppo di nuove professionalità. Quella del CRO (Chief Risk Officer) ne è un esempio lampante.
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Un’affluenza ottimale al 95%, ma il risultato non è quello che la Fiat si sarebbe aspettata: il consenso è arrivato da parte del 63% dei lavoratori, che lascia aperti tutti i pericoli e rischi della situazione.
Oramai si sa che per noi poveri consumatori la trafila per ottenere risposte e delucidazioni in rispetto a situazioni e contesti riguardanti i nostri diritti, solitamente si rivela essere lunga e penosa, e questo purtroppo accade in ogni ambito della vita quotidiana.
A volte le soluzioni per migliorare la propria azienda risiedono in piccole strategie facili da adottare ma in grado di assicurare ampi margini di profitto, come nel caso dei cosiddetti “Blog Aziendali”, uno delle ultime frontiere del marketing che comincia a rivelarsi, nel corso degli anni, uno strumento utile e vantaggioso per tutto quello che concerne la comunicazione d’impresa.
Tra tasse e contributi fiscali, gli italiani pagano in media ben 19,2 miliardi di euro ogni anno.
Nonostante tutti i discorsi su una possibile ripresa e sulla fine della crisi, portati avanti dai principali rappresentati del governo, la situazione nelle aziende è drammatica: le scelte, su breve termine, sono ancora condizionate verso tagli e licenziamenti. Ad esempio, pochi giorni fa, i lavoratori di Teleperformance, hanno dato vita ad uno sciopero in due diverse città italiane (Roma e Taranto), per opporsi alla decisione aziendale di porre in stato di mobilità circa 1000 dipendenti.
Nuovi ambiziosi piani giungono da Casa Fiat che, nell’ incontro durato ben 6 ore al cospetto della comunità finanziaria, ha illustrato i propri obiettivi produttivi, economici e organizzativi in vista per i prossimi cinque anni.
Si profilano nuovi scenari nel mondo dei prestiti, pare infatti che, in seguito all’analisi condotta dalla Banca d’Italia sulle economie regionali, siano emerse nuove tendenze adottate da famiglie ed imprese.
Esonerata la Regione Sicilia dal pagamento dei tributi quali Irap, Ires, Iva e perfino il bollo auto per tutti i macchinari utilizzati in campo agricolo o artigiano da imprese e aziende. A beneficiare di tale agevolazioni, tutte le imprese di stampo agricolo o artigiano che potranno ritenersi esentati dal pagamento di tributi e debiti fiscali pregressi da versare alla Regione Sicilia. Pare, quindi, che da febbraio i versamenti slitteranno per un intero anno, questo è il provvedimento messo in atto da Raffaele Lombardo, al fine di invertire la situazione di crisi sempre più destabilizzante, che ha messo in ginocchio parecchie aziende siciliane.
Ai tempi della crisi, è il lavoro la preoccupazione più grande per i cittadini italiani. Infatti, un italiano su cinque dichiara che, da un anno a questa parte, qualcuno nella sua famiglia ha perso il lavoro o è stato messo in cassa integrazione. E’ questo uno dei tanti dati emersi dall’ultimissima ricerca effettuata dalla Confesercenti-Ispo che conferma come gli italiani di fronte alla crisi, in nove casi su dieci, siano abbastanza o molto preoccupati riguardo alla situazione economica. Sul versante imprenditoriale, nei primi nove mesi di quest’anno sono letteralmente sparite in Italia la bellezza di centomila aziende operanti nel settore del turismo, dei servizi e del commercio
‘Le conseguenze della crisi economica continuano a preoccupare e quello che maggiormente mette ansia é il mondo del lavoro. Noi pensiamo che la situazione sia complessa, difficile, ma non vediamo panico e non vediamo catastrofi. La stima di un milione di aziende a rischio, di cui ha parlato ieri la piccola industria, é la stima di aziende in difficoltà che hanno difficoltà nel credito, ad avere ordini, la stima ufficiale del centro studi di Confindustria è che si perderanno 700 mila posti di lavoro e non 4 milioni come ha detto la Cgil’.
Il turismo in Italia sembra essere in notevole calo soprattutto se rapportato agli anni 70 momento di grande vitalita’ per il
Il totale dei dividendi che, per il 2009, le società quotate a Piazza Affari hanno retrocesso agli azionisti si è attestato a 16,6 miliardi di euro, quasi dimezzandosi rispetto ai 31,4 miliardi di euro di monte dividendi del 2008. A rivelarlo è uno studio di Mediobanca che conferma come la crisi finanziaria ed economica abbia pesato sulla redditività delle aziende di Piazza Affari ma anche sulla remunerazione di chi investe nel capitale di rischio. Ad accusare il colpo, ma c’era da aspettarselo, è stato il comparto bancario;
L’Autorità delle Telecomunicazioni ha provveduto ad eliminare l’obbligo di price cap per il canone telefonico relativo a consumatori e aziende: la nota in questione si riferisce ad alcuni obblighi di Telecom Italia nell’ambito dell’accesso alla rete, controllo dei prezzi e trasparenza dell’offerta.
Una ricerca svolta di recente da Easynet Global Services in collaborazione con IMWF (Institute for Management and Economic Research), mostra come stiano diventando dannosi per i manager i sempre più frequenti viaggi di lavoro. Tendono infatti ad aumentare il livello di stress ed influiscono negativamente sulla qualità di vita.
Il Governatore della Banca d’Italia al meeting di Comunicazione e Liberazione a Rimini: «Nel prossimo anno l’economia dovrebbe tornare a crescere». Non poche aziende, a causa del crollo della domanda, «potrebbero non sopravvivere». «Necessarie riforme strutturali nel Paese» e urge il «ripristino della piena fuzionalità del sistema creditizio».
Il 43% ha avuto esperienze professionali in settori diversi e uno su due ha attivato un sito Internet per far conoscere le proprie attività. E ancora: il 43% ha un fatturato superiore ai 100mila euro all’anno e ben il 70% pensa di poter incrementare il proprio business nel prossimo triennio. È l’identikit delle imprese agricole che hanno partecipato agli Oscar green, l’iniziativa promossa dai giovani della Coldiretti, con l’alto patronato del Presidente della Repubblica.
MILANO – “Una boccata d’ossigeno”. Così il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, ha definito l’accordo siglato oggi a Milano tra Abi e organizzazioni imprenditoriali che prevede, tra le altre cose, la moratoria per la restituzione dei crediti alle aziende. Oltre che dal ministro, l’intesa è stata siglata dal presidente dell’Abi Corrado Faissola e, in rappresentanza del mondo imprenditoriale, dalla presidente di Confindustria Emma Marcegaglia (che però avverte: “Verranno mesi difficili”) e dal presidente della Confcommercio Carlo Sangalli. Al tavolo erano presenti anche i presidenti di Confartigianato, Cna, Casartigiani, Confesercenti, Lega Cooperative e Confapi.
La manovra d’estate 2009, recentemente approvata dal Governo, contenuta nel decreto legge 1 luglio 2009 N. 78 consente ad alcuni contribuenti di escludere dal reddito imponibile il 50% del costo sostenuto per effettuare taluni investimenti “qualificati”.
C’è disparità nelle erogazioni dei prestiti e nella concessione dei prestiti alle imprese, e questa disparità risiede nei soggetti che ne fanno richiesta: le imprese. Secondo Valentina Sanfelice di Bagnoli, infatti, sono le grandi imprese le vere beneficiarie dei prestiti e dei finanziamenti concessi da