Incentivi auto: novità positive per gli automobilisti

Ecco che finisce l’ estate, ma in compenso arrivano buone notizie per gli automobilisti in possesso di macchine con alimentazione  a carburante inquinante e  che vogliono trasformare l’impianto di alimentazione a metano oppure a gpl.

Infatti, grazie  alla nuova “Legge Sviluppo”, che è  entrata  in vigore lo scorso 15 agosto 2009, gli incentivi statali  da ora in poi saranno più alti.

Vediamo che succede in maniera più specifica, per installare nelle autovetture impianti di alimentazione  a metano, l’incentivo passa adesso da 500 a 650 euro, mentre per gli impianti a gpl il beneficio passa da 350 euro a 500 euro. E così, aumentano gli incentivi ma si allarga anche il parco di autovetture circolanti che può usufruire degli incentivi statali.

Infatti, rispetto a prima, quando gli incentivi erano ammessi solamente per le vetture di classe “euro 0″, “euro 1″ o “euro 2″, la situazione si modifica e infatti,  l’incentivo è fruibile anche da parte di tutti gli automobilisti che sono proprietari di autovetture di classe “euro 3″ o superiore.

Poi per cercare di aiutare quegli automobilisti che vogliono trasformare l’impianto di alimentazione  dell’autovettura a gpl o metano, il Ministero dello Sviluppo Economico ha creato delle  risorse  che toccano all’ incirca i  90 milioni di euro, nel 2009, e  che permetteranno quindi a circa 150 mila automobilisti di sfruttare gli incentivi.

Il Ministero, tra l’altro,  creando questa nuova soluzione molto vantaggiosa per tutti gli automobilisti italiani, punta anche a cercare di  sostenere l’economia, ed in particolare l’attività sia delle industrie, sia delle officine che si occupano dell’installazione e della manutenzione degli impianti a gpl e metano.

L’Adiconsum ha commentato in maniera molto positiva questa misura : «Il provvedimento previsto dalla legge sviluppo consente non solo un minor inquinamento, ma rappresenta anche una risposta a tanti automobilisti che non possono permettersi l’acquisto di un veicolo nuovo».

Fonte: Prestitoblog.it

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