Caro Carburante? Ecco come ridurre i consumi!
20 marzo 2012 da Emanuela M
Il caro-carburante sta diventando uno dei problemi più seri della vita moderna, il prezzo del greggio aumenta a dismisura, e le imposte governative sulle accise non semplificano di certo la questione.
Tags: accise, auto elettriche, carburante, mobilità sostenibile, Renault
Il
Il rialzo incontrollato dei prezzi del carburante non sta più bene a nessuno, nemmeno ai
Non è la prima volta che trattiamo questo argomento, e purtroppo non sarà nemmeno l’ultima, perché nonostante polemiche, proteste ed incontri da parte dei vertici, il problema continua, rimane e persiste, tutto questo a danno dei consumatori -ovviamente-.
Il greggio da qualche settimana aveva segnato una tregua, con prezzi per barile che non accennavano a crescere e finalmente anzi stavano dando segni di miglioramento, proprio però quando il portafoglio delle famiglie cominciava a sorridere si è segnata la fine di questa tregua ed il prezzo del petrolio a cominciato di nuovo a salire, anche se ancora non in modo vertiginoso.
Il Ministero dello Sviluppo Economico in collaborazione con Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha deciso di “soccorrere” gli automobilisti consigliando loro alcune strategiche regole volte a ridurre gli sprechi e gli inutili consumi legati al mondo automobilistico.
Strada spianata per gli eco-incentivi auto. Almeno per le auto a GPL e metano. Ad annunciarne il rifinanziamento il sottosegretario Stefano Saglia, che prevede anche alcuni miglioramenti alle misure di sostegno al comparto. Non si hanno per il momento notizie delle auto elettriche. Per il sottosegretario “al momento non c’è incentivazione da parte del governo. Siamo ancora nella fase di sperimentazione”, ha aggiunto, rendendo noto che il progetto di legge sul metano ha avviato oggi l’iter presso la Commissione Attività Produttive della Camera.
La crisi c’è e sempre più si fa ricorso al low cost non solamente per quello che riguarda il cibo ma anche per biglietti aerei, assicurazioni, banche, abbigliamento e farmaci. Vediamo insieme a questo proposito alcuni consigli proposti dal Codacons. Cominciamo a vedere quanto si può risparmiare partendo dai farmaci. Se al posto del farmaco di marca si opta per quello generico il risparmio medio è del 25% (stesso discorso se si acquistano i farmaci nelle varie
Elenchi telefonici? No, grazie. A chiederlo è il popolo di internet che, tramite una protesta verde partita dagli Stati Uniti e approdata anche in Italia, invita le compagnie di distribuzione a lasciare agli utenti la possibilità di scegliere se ricevere o meno gli elenchi.
Il garante per la sorveglianza dei prezzi, Roberto Sambuco “bacchetta” le compagnie petrolifere: tre settimane di tempo per abbassare i prezzi del carburante allo scopo di allineare i prezzi della benzina e del gasolio in Italia a quelli degli altri Paesi europei. Sambuco ha potuto sottolineare la necessità della riduzione dei prezzi durante l’incontro nei giorni scorsi, con i rappresentanti delle compagnie petrolifere.
Ecco che finisce l’ estate, ma in compenso arrivano buone notizie per gli automobilisti in possesso di macchine con alimentazione a carburante inquinante e che vogliono trasformare l’impianto di alimentazione a metano oppure a gpl.
Case appena costruite o completamente ristrutturate con criteri di risparmio energetico nuovi di zecca, che guardano non solo al minor consumo di carburante degli impianti durante l’ inverno, ma anche al condizionamento estivo e al consumo di acqua calda sanitaria. Divieto di trasformazione degli impianti centralizzati in termoautonomi.
Fiat stupisce tutti. In questi giorni, giunge notizia che l’azienda produttrice di automobili torinese ha creato una chiavetta usb in grado di aiutare l’automobilista a risparmiare sul carburante. Basterà connettere la chiavetta nell’apposito dispositivo di bordo, raccogliere tutti i dati di consumo, emissione, rendimento, ecc e importare tutto sul proprio computer. Successivamente il tutto sarà analizzato da un software per insegnare all’utente come risparmiare in maniera efficace.
“Istituzioni, Governo e Ministero dello sviluppo economico in testa – si legge in una nota congiunta – hanno il compito ed il dovere di impedire che le compagnie petrolifere proseguano nell’aperta violazione delle leggi che impongono loro di rinnovare gli accordi economici e normativi che regolano i rapporti con i gestori, in alcuni casi scaduti da due anni e già largamente erosi dall’incremento dei costi di gestione e dalla flessione delle vendite o sacrificati sull’altare della guerra dei prezzi”.