Inflazione: a luglio non è variata. Situazione comoda per i consumatori, non per le imprese

Negli ultimi mesi in Italia l’indice del carovita ha fatto registrare mese dopo mese una lenta ma progressiva discesa, con prezzi sempre più “freddi” anche a causa della contrazione dei consumi e della conseguente minor domanda di beni e servizi. Ebbene, per il corrente mese di luglio, l’ISTAT, Istituto Nazionale di Statistica, ha reso noto che la stima provvisoria sull’inflazione registra una variazione mensile pari a zero, in netto calo rispetto al +0,5% del mese di giugno.

Ne consegue che l’attuale livello del carovita è il più basso da ben cinquanta anni; per trovare un dato più basso, infatti, occorre tornare indietro nel tempo fino al 1959, quando la variazione dell’indice dei prezzi al consumo aveva fatto registrare su base mensile una variazione negativa dell’1,1%. Il dato odierno è chiaramente favorevole per i consumatori, i quali possono acquistare beni e servizi a prezzi più calmierati; pur tuttavia, un’inflazione zero non è di certo il massimo dal punto di vista prettamente macroeconomico, e conferma come l’impatto della crisi sul nostro sistema produttivo e sulle capacità di spesa delle famiglie sia stato fortemente negativo.

Fonte: Finanzalive.com

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