Lotta all’evasione: raccolti 9,1 miliardi di euro nel 2009
3 marzo 2010 da Pask
L’Agenzia delle Entrate ha comunicato un dato confortante e importante per le tasche delle stato: la lotta all’evasione ha infatti fruttato, nel corso del 2009, circa 9,1 miliardi di euro.
Un risultato che rappresenta quasi un record, come evidenzia il comunicato dell’Agenzia delle Entrate, che è aumentato di circa il 32% rispetto all’anno prima.
Tags: Agenzia delle Entrate, economia, evasione fiscale
L’agenzia delle entrate non smette mai di indagare, soprattutto a causa di molti furbi e dei cosiddetti “paradisi fiscali”.
Prendiamo in considerazione le varie categorie di reddito per quanto riguarda le dichiarazioni del 2009, appena diffuse dall’agenzia delle entrate.
Gli ultimi dati sulle dichiarazioni dei redditi diffusi dall’agenzia delle entrate, sono veramente da tener d’occhio: su soli 149 mila contribuenti che hanno percepito un reddito maggiore di 150 mila euro, circa 129 mila hanno avuto la ritenuta alla fonte, quindi si tratta di redditi da lavoro dipendente o da pensione.
La dichiarazione dei redditi del 2009, percepiti solamente dalle persone fisiche, che si riferiscono ai redditi nell’anno d’imposta nel 2008.
Un’altra importante novità nell’ambito della semplificazione dei vari moduli fiscali da compilare per l’anno è rappresentata dal modello 730/2010.
Parliamo oggi di un tema molto importante come la dichiarazione dell’iva base per il periodo di imposta 2009.
Modificati e resi più chiari i termini entro cui si può svolgere il controllo fiscale: lo statuto del contribuente adesso fissa in 30 giorni lavorativi, non importa se consecutivi o meno, il tempo in cui l’Agenzia delle Entrate e la Guardia di Finanza possono svolgere le relative inchieste e verifiche nella sede del contribuente.
Ecco già pronte le prime bozze per quanto riguarda le istruzioni e i modelli delle dichiarazioni dei redditi Unico 2010 per quanto riguarda le società di persone, gli enti non commerciali e le società di capitali.
Aggiornata nell’ultimo periodo la normativa che riguarda il bonus del 55%: modificata dal D.M. del 19/2/2007, dalla Legge n. 244/2007, dal D.L. 185/2008, dalla Legge n. 2 /2009 e, da ultimo, dal Decreto Interministeriale del 6/8/2009 .
L’agenzia delle Entrate ha cominciato l’attività di indagine su quelle aziende che non hanno ancora pagato al fisco l’importo dovuto, quindi ritardatarie.
L’Agenzia delle Entrate, perfettamente in linea con le attese, ha reso noto in data odierna d’aver pubblicato on line una risoluzione, la numero 280/E, disponibile sul sito Internet dell’Amministrazione Finanziaria, con la quale, in via ufficiale, il Fisco ha premiato l’eccellenza con tasse zero sugli incentivi destinati ai giovani studenti meritevoli.
Per i venditori online la vendita di beni attraverso consegna tramite un servizio di spedizioni è assimilabile al commercio elettronico indiretto, ragion per cui non scatta per il venditore l’obbligo dell’emissione di una certificazione fiscale a patto che, però, provveda a registrare i corrispettivi.
Dopo un’attesa di certo non breve, per il terzo settore arrivano finalmente i fondi relativi al cinque per mille 2007; in accordo con quanto reso noto dall’Agenzia delle Entrate, infatti, Giulio Tremonti, Ministro dell’Economia e delle Finanze, ha sbloccato i fondi da destinare alla ricerca, al volontariato e all’associazionismo.
Sono 29.158 gli italiani in «paradiso», quelli che hanno scelto di portare la propria residenza in un Paese a fiscalità privilegiata. È quanto risulta dalla lista stilata dall’Agenzia delle Entrate (in base agli ultimi dati dell’Aire, anagrafe degli italiani all’estero) che, contemporaneamente al varo dello Scudo fiscale, ha intensificato la propria attività di lotta all’evasione contro le false residenze all’estero.
I contribuenti sono tenuti ad indicare nel modulo RW della dichiarazione dei redditi non soltanto le attività estere di natura finanziaria ma anche gli investimenti all’estero di altra natura, ”indipendentemente dalla effettiva produzione di redditi imponibili in Italia”. Lo precisa la circolare dell’Agenzia delle Entrate che fornisce i primi chiarimenti sulle modalità di adesione allo scudo fiscale, sottolineando che ”dovranno essere sempre indicati anche gli immobili tenuti a disposizione, gli yacht, gli oggetti preziosi e le opere d’arte anche se non produttivi di redditi”.