Lavoro notturno: al via la detassazione
19 agosto 2010 da Pask
D’ora in poi, per quanto riguarda il lavoro notturno nel nostro paese, sarà tutelata e garantita una maggiore produttività e un minor peso del fisco. L’annuncio è stato effettuato da parte dell’Agenzia delle Entrate, che ha voluto spiegare come la detassazione della produttività, per il lavoro notturno, sia a maglie larghe. Questo è possibile grazie ad una risoluzione, la numero 83/E, con cui l’Agenzia delle Entrate ha sottolineato come l’imposta sostitutiva, nella misura del 10%, vada calcolata sul compenso totale che il lavoratore ha ricevuto, in base al numero di ore di servizio effettivamente prestate, escludendo la limitazione alle sole maggiorazioni e alla valutazione delle indennità.
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Sembrava andare un po’ meglio al fisco italiano, invece il maxi condono relativo al periodo 2002-2004 non ha dato i risultati sperati: sì, perché gli evasori che hanno potuto sfruttare il “perdono” sia fiscale che penale, non hanno terminato di versare al fisco gli importi stabiliti per ottenere appunto il maxi condono.
Numerose sono le scadenze fiscali che si avvicendano ogni mese, e non di rado capita che i ritmi frenetici della vita moderna ci portano a dimenticare alcune date importanti rischiando di farci incorrere in spiacevoli inconvenienti fino a farci rischiare, addirittura, l’applicazione di vere e proprie sanzioni pecuniarie tal volta anche molto salate.
Quando si procede alla compilazione del Modello Unico è molto facile incappare in piccoli errori o in alcune fastidiose omissioni che potrebbero compromettere la corretta consegna del modello in questione allungando automaticamente la seccante trafila del processo di dichiarazione, in quanto una volta vagliato il documento e scovato l’errore, bisogna comunque compilare nuovamente un modello di rettifica e trasmetterlo di nuovo all’Agenzia delle Entrate.
Certosino lavoro dell’Agenzia delle Entrate, che sta mandando ad ogni proprietario italiano di immobili in Francia e in Gran Bretagna, delle raccomandate per quanto riguarda gli immobili che non sono stati dichiarati.
L’Agenzia delle Entrate ha comunicato un dato confortante e importante per le tasche delle stato: la lotta all’evasione ha infatti fruttato, nel corso del 2009, circa 9,1 miliardi di euro.
L’agenzia delle entrate non smette mai di indagare, soprattutto a causa di molti furbi e dei cosiddetti “paradisi fiscali”.
Prendiamo in considerazione le varie categorie di reddito per quanto riguarda le dichiarazioni del 2009, appena diffuse dall’agenzia delle entrate.
Gli ultimi dati sulle dichiarazioni dei redditi diffusi dall’agenzia delle entrate, sono veramente da tener d’occhio: su soli 149 mila contribuenti che hanno percepito un reddito maggiore di 150 mila euro, circa 129 mila hanno avuto la ritenuta alla fonte, quindi si tratta di redditi da lavoro dipendente o da pensione.
La dichiarazione dei redditi del 2009, percepiti solamente dalle persone fisiche, che si riferiscono ai redditi nell’anno d’imposta nel 2008.
Un’altra importante novità nell’ambito della semplificazione dei vari moduli fiscali da compilare per l’anno è rappresentata dal modello 730/2010.
Parliamo oggi di un tema molto importante come la dichiarazione dell’iva base per il periodo di imposta 2009.
Modificati e resi più chiari i termini entro cui si può svolgere il controllo fiscale: lo statuto del contribuente adesso fissa in 30 giorni lavorativi, non importa se consecutivi o meno, il tempo in cui l’Agenzia delle Entrate e la Guardia di Finanza possono svolgere le relative inchieste e verifiche nella sede del contribuente.
Ecco già pronte le prime bozze per quanto riguarda le istruzioni e i modelli delle dichiarazioni dei redditi Unico 2010 per quanto riguarda le società di persone, gli enti non commerciali e le società di capitali.
Aggiornata nell’ultimo periodo la normativa che riguarda il bonus del 55%: modificata dal D.M. del 19/2/2007, dalla Legge n. 244/2007, dal D.L. 185/2008, dalla Legge n. 2 /2009 e, da ultimo, dal Decreto Interministeriale del 6/8/2009 .
L’agenzia delle Entrate ha cominciato l’attività di indagine su quelle aziende che non hanno ancora pagato al fisco l’importo dovuto, quindi ritardatarie.
L’Agenzia delle Entrate, perfettamente in linea con le attese, ha reso noto in data odierna d’aver pubblicato on line una risoluzione, la numero 280/E, disponibile sul sito Internet dell’Amministrazione Finanziaria, con la quale, in via ufficiale, il Fisco ha premiato l’eccellenza con tasse zero sugli incentivi destinati ai giovani studenti meritevoli.
Per i venditori online la vendita di beni attraverso consegna tramite un servizio di spedizioni è assimilabile al commercio elettronico indiretto, ragion per cui non scatta per il venditore l’obbligo dell’emissione di una certificazione fiscale a patto che, però, provveda a registrare i corrispettivi.
Dopo un’attesa di certo non breve, per il terzo settore arrivano finalmente i fondi relativi al cinque per mille 2007; in accordo con quanto reso noto dall’Agenzia delle Entrate, infatti, Giulio Tremonti, Ministro dell’Economia e delle Finanze, ha sbloccato i fondi da destinare alla ricerca, al volontariato e all’associazionismo.