Affitti alti, meglio il mutuo
15 ottobre 2009 da sundance
Momento ancora favorevole per coloro che volessero comprare un’abitazione accendendo un mutuo. La diminuzione dei prezzi delle case e il livello dei tassi ancora basso rendono particolarmente vantaggiosa in questo momento l’acquisto. Quello che da sempre, soprattutto nei momenti di crisi è considerato un “bene rifugio”, come il mattone, anche in questo caso non smentisce la sua fama e si attesta come investimento sicuro e vantaggioso.
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Bankitalia ha finalmente deciso di bloccare il tasso dei nuovi mutui di durata superiore ai dieci anni per rendere piu’ agile la ripresa, evitare ulteriori perdite di denaro determinate dal mancato pagamento.
Ogni inverno gli italiani sono costretti a pagare bollette stratosferiche di luce e gas per potersi riscaldare e non patire il freddo. Tutti vogliono risparmiare, ma non sempre rispettano certi consigli e/o regole fornite da associazioni dedite ad aiutarli a rendere più
Il mattone è sempre stato un elemento trainante dello sviluppo economico in Italia. Grande fu il disappunto quando, con Dlgs 504/1992, venne istituita l’imposta comunale che, a partire dal 1° gennaio 1993, colpiva gli immobili, le aree fabbricabili e i terreni agricoli insistenti sul territorio nazionale e che affidava ai Comuni la gestione del tributo in un range di aliquote tra il 4 e il 7 per mille.
Entro il 16 giugno si deve pagare la prima rata dell’
A cinque mesi dal varo del Dl anticrisi (decreto legge 185/08, convertito dalla legge 2/09) sono pochissime le famiglie che hanno ottenuto le agevolazioni stabilite a vantaggio dei
Esistono alcune soluzioni di
Roma – Gli interessi passivi originati da un mutuo ipotecario acceso per l’acquisto unitario di tre immobili, un’abitazione principale, la relativa pertinenza e un appartamento da ristrutturare, che in seguito potra’ essere accorpato all’abitazione principale, sono detraibili solo per la quota relativa all’acquisto dell’abitazione principale e della sua pertinenza.
La Gazzetta Ufficiale della Repubblica dello scorso 30 marzo ha provveduto a pubblicare il decreto ministeriale che ha aggiornato e approvato il nuovo modello del bollettino postale per il pagamento dell’Ici 2009. Una prima novità che occorre evidenziare è senz’altro il fatto che sul nuovo bollettino postale di pagamento non apparirà più lo sconto aggiuntivo sull’Imposta Comunale sugli Immobili relativa alla prima casa.
Il Piano casa, che sta per partire, ideato dall’attuale governo potrebbe portare maggiori benefici al Sud Italia con un giro d’affari che si aggira intorno a 23,9 miliardi di euro (il 30% degli investimenti totali).
L’impianto elettrico tende ad essere poco considerato durante la progettazione di un’abitazione. Una trascuratezza che non di rado richiede lavorazioni successive non previste, con conseguente aumento dei costi.
A seguito della conversione in legge del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, avvenuta con la legge n.2/2009, il ministero dell’Economia e delle finanze ha emanato una seconda circolare contenente istruzioni operative per le banche in merito ai mutui a tasso variabile.
L’accordo quadro siglato ieri, 25 marzo, da ABI e Tesoro per i Tremonti Bond, prevede fra le altre cose l’impegno delle banche a favorire le famiglie, che rischiano di subire eccessivamente le incertezze della congiuntura economica e i riflessi della crisi finanziaria.
Alla prima conferenza unificata i rappresentanti delle Regioni hanno bocciato il piano casa e il Governo ha rinviato l’incontro a martedi, giornata in cui si dovrà raggiungere una nuova soluzione condivisa. Successivamente verrà convocata un’altra conferenza Stato-Regioni e quindi il Consiglio dei ministri per il varo del provvedimento.
Il D.L. n. 185 / 2008, detto anche decreto anticrisi, fa notare che, a partire dal primo gennaio dell’ anno in corso, le banche impegnate nella erogazione dei mutui, a sostegno dell’ acquisto dell’ abitazione principale, sono tenute a garantire la scelta dell’ indicizzazione, nel caso che il mutuatario sia orientato verso il tasso variabile.
Il Sindaco di Padova Flavio Zanonato e membro dell’Ufficio di Presidenza ANCI commenta il senso della risoluzione n.2/2009 del Ministero dell’Economia che, nella sostanza, fa marcia indietro su un aspetto importante relativo all’ abolizione dell’Ici sulla prima casa.
L’Abitazione continua a rappresentare un enorme problema per le famiglie italiane, sia relativamente all’acquisto, sia per quanto riguarda l’affitto ed i costi mensili complessivi.
Secondo la Risoluzione Ministeriale n. 26 / E del 30 gennaio 2009, si può fruire della detrazione IRPEF pari al 19 % dei compensi pagati a intermediari immobiliari per l’ acquisto della prima casa, anche in presenza del solo preliminare di compravendita, purché regolarmente registrato.
Il 27% del reddito netto delle famiglie italiane è impiegato per pagare l’affitto della propria abitazione. I dati della Uil si riferiscono al primo semestre 2008 e rispetto all’anno precedente, in cui la spesa per l’affitto incideva del 25% sul reddito, si è registrato un aumento pari al 6,3%