Scontro su presunto complotto di Napolitano. Letta in affanno

Scontro su presunto complotto di Napolitano. Letta in affannoE’ scontro sulle rivelazioni del giornalista americano Alan Friedman, riguardo a un presunto complotto orchestrato nel 2011 da Giorgio Napolitano, ai danni dell’allora premier Silvio Berlusconi. Citando le testimonianze video di Mario Monti, Romano Prodi e Carlo De Benedetti, Friedman scopre che il capo dello stato parlò già a Monti nel giugno del 2011 sulla possibilità che egli diventasse premier, ossia ben cinque mesi prima della caduta del governo Berlusconi, senza che vi fosse in atto una crisi dell’esecutivo.

Per Forza Italia, il libro di Friedman sarebbe la dimostrazione di quanto il Cavaliere va affermando da molti mesi, ossia di essere rimasto vittima di un complotto europeo, di cui Giorgio Napolitano sarebbe stato esecutore interno.

Replica alle accuse il Partito Democratico, che sostiene che il centro-destra starebbe strumentalizzando il caso, visto che è stato lo stesso Berlusconi ad avere chiesto a Napolitano di farsi rieleggere al Quirinale e lo ha votato.

Intanto, mentre la querelle continua (bocciato stamane la richiesta del Movimento 5 Stelle di istituire la procedura di messa in stato d’accusa del capo dello stato), ieri sera il segretario del PD, Matteo Renzi, è stato ricevuto a colloquio dal Quirinale per due ore, durante le quali, pare che il sindaco di Firenze abbia retrocesso dall’intenzione di salire a Palazzo Chigi con una staffetta con il premier attualmente in carica, Enrico Letta.

Quest’ultimo ha annunciato che ad ore preparerà un patto di coalizione che presenterà alla maggioranza, convinto che ciò serva ad evitare la caduta del suo governo e ad andare avanti. Ma il PD è indeciso e la guerra tra Renzi e Letta sembra tutt’altro che volgere al tramonto.

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