Botta e risposta Letta-Squinzi: l’Italia è sull’orlo del baratro

Enrico Letta e Giorgio Squinzi all'assemblea degli industrialiNella giornata di ieri si è tenuta l’assemblea annuale degli industriali, tra i vari invitati figura di spicco era il presidente del governo Enrico Letta, questi ha avuto l’occasione di confrontarsi con il leader di Confindustria Giorgio Squinzi. La descrizione data del Paese non è delle più ottimistiche, nonostante le rassicurazioni dell’esecutivo l’Italia appare sull’orlo del baratro.

Il premier Letta è intervenuto per primo ribadendo l’importanza cardine del settore industriale in vista della ripresa economica e una futura affermazione italiana in campo internazionale, ha quindi dichiarato l’importanza di “riprendersi la leadership industriale del Paese. Il governo è dalla stessa parte delle aziende. Oggi possiamo dire che sia finito il girone di andata, che è durato per più di un decennio, quando si è pensato che l’Italia e l’Europa potessero fare a meno dell’industria.

Alternandosi nell’intervento con il capo del governo, Squinzi si è mostrato ancora una volta critico nei confronti della politica, cercando di mettere pressione con dati a dir poco allarmanti “Ciò che manca è il tempo, bruciato nelle parole spese vanamente. Il nord è sull’orlo del baratro economico che trascinerebbe tutto il nostro Paese indietro di mezzo secolo, escludendolo dal contesto europeo che conta.” Mentre nel sud “lo sforzo per la crescita, lo sviluppo e l’occupazione assume le caratteristiche di una vera e propria sfida per la sopravvivenza.

Davanti agli iscritti di confindustria, Letta ha colto l’occasione per rispondere alle critiche che più volte l’associazione gli ha mosso contro “Forse in ritardo ma la politica ha imparato la lezione. Continueremo su questo tema con l’abolizione del finanziamento pubblico, con la riduzione del numero dei parlamentari. Non so se ce la faremo ma ce la metteremo tutta.

 

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