Recessione e calo delle emissioni di gas serra. E’ il momento di liberarsi dalle energie fossili
8 ottobre 2009 da Carlet
La recessione ha fatto bruscamente calare le emissioni di anidride carbonica, il gas dell’effetto serra. L’Iea, Agenzia internazionale per l’energia, ha diffuso ieri un’anteprima del suo World Energy Outlook 2009 di cui erano finora circolate solo anticipazioni ufficiose.
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La grande istituzione scientifica della Royal Society ha pubblicato una revisione completa delle possibilità dell’ingegneria climatica per invertire il riscaldamento globale. Il riesame renderà difficile per i Governi riuscire ad ignorare il problema. Si dice che mentre la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra “assolutamente” devono rimanere una priorità, ci sono una serie di possibilità che questa non sarà sufficiente per tenere il riscaldamento globale al di sotto dei 2 ° C.
Coltivare alghe per assorbire CO2 potrebbe essere fatto usando fotbioreattori prefabbricati e integrati nelle superfici urbane esistenti, come le facciate dei condomini. Oltre a sequestrare CO2, i fotobioreattori funzionerebbero anche come strato isolante, aumentando l’efficienza energetica dell’edificio.
Se fino a questo momento la produzione di biocarburante era molto rallentata dai problemi legati alla carenza di cibo e all’inspiegabile stop che c’è stato sulla ricerca di combustibili non provenienti da generi alimentari, tutto questo problema potrebbe essere a breve risolto da una delle poche comunità di nativi americani rimasti accampati nel Nuovo Mondo.
Cinquecentocinquanta milioni di euro, solo per il 2009, che potrebbero diventare 840 entro il 2012. È il conto, salato, che l’Italia rischia di pagare se vuole rispettare il tetto imposto alle emissioni di CO2 (anidride carbonica), gas ritenuto responsabile dell’effetto serra e del riscaldamento globale.
Se la sfida dell’energia si può vincere solo investendo sull’innovazione tecnologica, ben venga l’invasione della campagna in città in risposta a quella delle città che hanno cementificato i terreni agricoli.
Presto un impianto fotovoltaico da 5 milioni di euro sorgerà a Campiglia Marittima. Il cantiere aprirà infatti a settembre e i lavori termineranno entro pochi mesi.
Per i grandi impianti risulteranno vincenti le tecnologie fotovoltaiche o quelle termodinamiche? Quali saranno gli sviluppi per la produzione di calore a media temperatura? Le tecnologie solari a concentrazione avranno comunque una notevole diffusione e l’industria italiana potrà ricavarsi un ruolo nella competizione internazionale.
E’ online dal primo di luglio la dodicesima edizione dell’Ecoguida ai prodotti hi-tech. La classifica verde del settore industriale di punta che Greenpeace stila ormai da tre anni valuta sia processi di produzione che prodotti per l’eliminazione di sostanze tossiche, per l’impegno al riciclo dei prodotti usati e, sempre di più, la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra.
Si dice che l’Italia sia uno dei Paesi meno attenti al problema del
Ho trovato qualche altra soluzione ecologica per stare al fresco senza accendere il condizionatore: perchè non so da voi: qui dove abito io ieri non si respirava, e stanotte non si riusciva a dormire. Pare che il rimedio più efficace sia appendere un asciugamano o un lenzuolo bagnato davanti alla finestra aperta.
L’intento è quello d’inquinare il meno possibile: quando proprio non possiamo fare a meno dell’automobile per gli spostamenti, quale comportamento permette di consumare meno carburante in estate? Oltre al controllo sullo stile di guida e sulla vettura, la scelta è tra due alternative:
E’ stato inaugurato un enorme
I
Si ricarica mentre sosta alle fermate. Si tratta di un rivoluzionario autobus elettrico progettato dall’
Siamo a Vauban, alla periferia di Friburgo, in un nuovo sobborgo di periferia al confine con la Francia e la Svizzera, che ha deciso di sperimentare la vita senza auto. A Vauban non circolano macchine, ad eccezione della via principale dove passa il tram che porta al centro di Friburgo, ma il 70% delle famiglie non possiede alcun veicolo e il 57% abitava in un altro luogo prima di vendere la macchina e trasferirsi a Vauban.
E’ meglio per l’ambiente viaggiare con i finestrini dell’auto abbassati o accendere il condizionatore? Tutti e due i comportamenti comportano un significativo maggiore consumo di carburante. Quindi spese maggiori ma anche più inquinamento e più