L’auto elettrica non risolve il problema dell’inquinamento

Fanno notizia le dichiarazioni di Giuseppe Gesano, portavoce dell’Istituto di ricerche sulla popolazione e le politiche sociali del Cnr, in occasione della trentesima Giornata dell’ambiente organizzata dall’Accademia dei Lincei e svoltasi nella giornata di ieri. Affrontando il tema della mobilità, Gesano ha evidenziato come il passaggio di testimone tra le macchine “a petrolio” e quelle elettriche non è tanto determinante, come si poteva pensare, nel campo della lotta all’inquinamento.

I risultati degli studi del Consiglio Nazionale delle Ricerche sono chiari “Le alternative di alimentazione dei motori finora proposte spostano il problema su altre fonti esauribili, concentrano l’inquinamento nei luoghi di produzione dell’energia elettrica.” Sulla migliore soluzione per combattere le emissioni di CO2 Gesano è stato chiaro, per quanto possa essere un’idea banale è sicuramente tanto efficace quanto sottovalutata “Le autorità locali, attraverso incentivi e divieti, dovrebbero promuovere le alternative al trasporto su strada, soprattutto nella sua forma individuale dell’automobile in percorsi brevi e routinari. Ad esempio la bicicletta o lo spostarsi a piedi, o l’uso di mezzi pubblici o almeno collettivi.

Il concetto di collettività legato al settore della mobilità e opposto a quello di proprietà, è stato un tema più volte ripreso nell’ambito della Giornata dell’ambiente. I trasporti pubblici necessitano di una maggiore attenzione da parte delle istituzioni, dalla mobilità urbana a Trenitalia è evidente quanto i lavori di miglioramento dei servizi porterebbero a un maggiore sfruttamento degli stessi da parte dei cittadini, con un netto vantaggio sia per le casse dello Stato, sia per le tasche degli italiani.

 

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