Famiglie italiane sul lastrico, perché?
9 marzo 2010 da EmanuelaMastrocinque
La condizione economica delle famiglie italiane è sempre meno stabile , questo è un dato conclamato e reso noto da parecchie indagini di settore e non ultima il Bollettino statistico della Banca d’Italia, che ha messo in evidenza come la propensione a contrarre debiti e finanziamenti da parte delle famiglie italiane, sia aumentata.
Impossibile non chiedersi le cause del fenomeno e le motivazioni che spingono gli utenti italiani ad essere il popolo più indebitato tra quelli europei.
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Il mondo economico e finanziario, si sa, è stato duramente messo alla prova dalla crisi economica che nell’ultimo anno ha devastato il nostro Paese, inginocchiando interi mercati sia italiani che esteri.
In un periodo di particolare precarietà come quello in cui si trovano la maggior parte degli italiani e soprattutto i giovani sempre meno avviati a lavori stabili, può far comodo conoscere agevolazioni e sostegni messi a punto dal governo.
Si registra un boom di domande e richieste per la concessione della moratoria varata qualche mese fa, volta ad esonerare nuclei familiari a rischio e aziende, dal pagamento delle rate dei mutui accesi per l’acquisto della prima casa.
Si sa che, i Titoli di Stato hanno sempre rappresentato una sorta di porto sicuro non solo per i clienti retail, ma anche per tutti piccoli risparmiatori italiani.
A quanto pare, nonostante i miglioramenti registrati in alcuni strategici indicatori quali export, ordini e livelli di produzione, pare che le aziende del Piemonte non stiano manifestando grandi segnali di ripresa.
Pare che gli Italiani possano finalmente tirare un sospiro di sollievo in quanto da alcune indagini è emerso che l’economia mondiale comincia a registrare piccoli segni di ripresa, mentre il Fondo Monetario Internazionale seppur con debole appiglio, vede il proprio andamento crescere in positivo.
Liliana Ocmin, segretario confederale della Cisl, riporta in auge l’antico dibattito che ha per tema principale “la femminilità e il lavoro”, tema oramai fonte di continue polemiche e controversie tra esponenti governativi e società civile.Questo è il punto di partenza per dare il via ai primi lavori del convegno romano”le donne e il lavoro: la risposta alla crisi” che mette al centro della riflessione le due principali tematiche tanto care alla nostra società moderna: il ruolo strategico e le potenzialità del lavoro femminile e la possibile conciliazione tra questo e vita privata.
La Diocesi Bresciana ha avviato parecchie iniziative volte a sostenere le famiglie meno abbienti presenti sul territorio, oltre allo stanziamento del “Fondo della Speranza” di cui abbiamo già parlato, la diocesi ha previsto un ulteriore fondo, il cosiddetto “Microcredito Sociale”pensato per tutti lavoratori a basso reddito che necessitano di un’integrazione salariale.
Per tutti i cittadini italiani si prospetta la possibilità di ricevere un prestito pari a 6.000€ erogato in 12 rate da 500€ per tutti i nuclei familiari che versano in condizioni di instabilità economica.
Crollano Tokyo e Hong Kong, aprono in brutto calo le Borse europee: l’effetto Dubai continua a pesare sui mercati. Con Wall Street chiusa per festività fino a lunedi la Borsa di Tokio ha chiuso le contrattazioni in pesante ribasso, meno 3,22%, trascinata al ribasso dalla crisi del Dubai World e dal continuo rafforzamento dello yen rispetto al dollaro che in apertura di contrattazioni è sceso sotto quota 85, un livello che non toccava dal 1995. Peggio ha fatto Hong Kong che ha perso oltre il 4%.
La Svizzera ha convocato l’ambasciatore italiano cercando adeguate risposte sulla piega che sta prendendo lo scudo fiscale. Incursioni nelle sedi Ubs di Milano, Torino, Roma, allo scopo di raggiungere il rientro dei capitali detenuti illegalmente oltreconfine (circa 150 miliardi di euro in Svizzera). Il presidente del Canton Ticino Gabriele Gendotti non usa mezzi termini:
La crisi c’è e sempre più si fa ricorso al low cost non solamente per quello che riguarda il cibo ma anche per biglietti aerei, assicurazioni, banche, abbigliamento e farmaci. Vediamo insieme a questo proposito alcuni consigli proposti dal Codacons. Cominciamo a vedere quanto si può risparmiare partendo dai farmaci. Se al posto del farmaco di marca si opta per quello generico il risparmio medio è del 25% (stesso discorso se si acquistano i farmaci nelle varie
Per venire incontro alle esigenze delle famiglie che quotidianamente affrontano gravi problemi economici causati soprattutto dalla situazione di crisi che caratterizza l’economia mondiale l’Abi ha deciso di dare vita ad un piano grazie al quale le famiglie in difficoltà potranno ottenere la sospensione del pagamento delle rate del
In Italia, la crisi economica continua a far danni soprattutto sulle abitudini degli italiani, i quali a causa della pessima congiuntura lasciano sempre di più la macchina in garage ; secondo infatti un Rapporto ACI – Censis, gli italiani a causa della crisi economica percorrono ogni mese ben cinquanta chilometri in meno, rispetto a prima.
La crisi finanziaria ed economica hanno sicuramente avuto risvolti negativi: cassa integrazione, disoccupazione, fallimenti. Ma a quanto pare non tutto il male vien per nuocere: la crisi ha avuto un impatto considerevole sul settore dell’energia a livello mondiale (riducendone la produzione), lo afferma l’Agenzia internazionale dell’energia (AIE), in uno studio reso noto a Bangkok, un estratto del World Energy Outlook (WEO) 2009.
Secondo il capo della FRB americana Ben Bernanke la crisi economica starebbe terminando. Certo che a sentire i settecentomila nuovi disoccupati italiani non sembrerebbe proprio cosi. C’è poi un fenomeno che la dice lunga sul fatto che la crisi non è affatto passata e che anzi ha determinato effetti che possono aggravarla. Si tratta del protezionismo, che si è riaffacciato alla ribalta dell’economia, mettendo a rischio il funzionamento del mercato mondiale e preparando il terreno per potenziali guerre commerciali.
ROMA, 4 OTT – “Bisogna dissipare l’idea che dopo la crisi tutto continuerà a funzionare come prima. Il mondo è cambiato e le nuove regole sono un punto cruciale”. E’ Mario Draghi, governatore della Banca d’Italia a dirlo. In una conferenza stampa tenuta a Istanbul in qualità di presidente del Financial Stability Board, ha aggiunto che “la ripresa dopo la crisi sarà molto lenta e fragile, con un livello di disoccupazione in crescita ovunque”.
Il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, prosegue imperterrito la sua crociata contro le banche e torna ad attaccare gli istituti italiani. L’intervento del titolare del ministero di via XX settembre è avvenuto al margine della festa del Pdl: La tradizione vuole che le banche italiane siano rimaste fuori dalla crisi, visto che non parlano inglese. In realtà, gli italiani hanno risparmiato denaro da sempre e sono stati taglieggiati da commissioni mostruose.