Boom dei nullatenenti e dell’evasione fiscale in Italia
13 luglio 2010 da Pask
In pratica sono un esercito: non stiamo parlando però di operazioni militari, ma di tutti quei nullatenenti e pensionati (molti che sfruttano anche i vantaggi della social card) che abitano in affitto in ville e case di lusso a Porto Cervo o Capri e che hanno anche la proprietà di yacht di ultima generazione e barche di assoluto pregio.
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Orientarsi nel complesso mondo del fisco non è di certo facile, spesso persistono dimenticanze e inadempimenti dovuti a piccoli fraintendimenti rispetto alla compilazione dei moduli principali, ecco perché l’
Nel primo quadrimestre del 2010 l’imponibile che è stato evaso nel nostro paese ha registrato un aumento pari al 6,7%. E’ quanto sostenuto da Vittorio Carlomagno, presidente di Contribuenti.it, ovvero l’associazione che difende e tutela i diritti dei contribuenti italiani.
Secondo quanto risulta dalle elaborazioni delle dichiarazioni dei redditi del 2009, è stata confermata la netta distinzione per quanto riguarda i redditi tra Nord e Sud Italia.
Come sappiamo il modello 730 viene presentato al fine di attestare e certificare, il reddito percepito nell‘anno precedente a quello della notifica, e può essere utilizzato per dichiarare varie tipologie di reddito come:
Prendiamo in considerazione le varie categorie di reddito per quanto riguarda le dichiarazioni del 2009, appena diffuse dall’agenzia delle entrate.
Gli ultimi dati sulle dichiarazioni dei redditi diffusi dall’agenzia delle entrate, sono veramente da tener d’occhio: su soli 149 mila contribuenti che hanno percepito un reddito maggiore di 150 mila euro, circa 129 mila hanno avuto la ritenuta alla fonte, quindi si tratta di redditi da lavoro dipendente o da pensione.
Modificati e resi più chiari i termini entro cui si può svolgere il controllo fiscale: lo statuto del contribuente adesso fissa in 30 giorni lavorativi, non importa se consecutivi o meno, il tempo in cui l’Agenzia delle Entrate e la Guardia di Finanza possono svolgere le relative inchieste e verifiche nella sede del contribuente.
Andiamo a prendere in considerazione lo sterminato territorio dell’Irpef.
Mancano oramai poche ore alla scadenza per il saldo del secondo acconto Irpef 2009; il termine ultimo è infatti quello di oggi, 30 novembre 2009, altrimenti sui versamenti effettuati oltre tale data scattano le sanzioni. Il secondo acconto Irpef o quello un unica rata per coloro che, assoggettati all’imposta sul reddito delle persone fisiche, hanno maturato un ammontare da versare non superiore ai 257,52 euro, quest’anno, come noto, si versa in misura ridotta ed in ragione del 79% e non del 99% come avviene di norma.
Ci sono delle importanti novità per quel che riguarda i contribuenti e i principali sconti fiscali in favore dell’ambiente: in effetti, le norme relative al 2008 e al 2009, volte a semplificare la fruizione della detrazione dall’Irpef del 55% delle spese per la riqualificazione energetica, entrano a far parte di questo importante vademecum fiscale con la
Pagare le tasse in tante comode rate? Il servizio delle Entrate piace ai contribuenti italiani che nei primi dieci mesi dell’anno ne avrebbero fatto richiesta in maniera massiva. Complice la crisi, il servizio di rateizzazione fiscale è aumentato del 111%. Stando alle ultime rilevazioni sarebbe infatti di 9 miliardi l’importo totale delle rateazioni concesse a contribuenti e imprese, per un totale di 367.827 domande nei primi dieci mesi del 2009, contro le 174.426 raggiunte a fine 2008.
L’Italia è tra i maggiori contribuenti ai fondi comunitari europei, ma fanalino di coda nella loro fruizione. Lo scorso anno, il nostro paese ha versato nelle casse dell’Unione Europea quasi 13,5 miliardi di euro, ponendosi al secondo posto tra i contribuenti di Bruxelles. Però, attraverso i fondi di sostegno comunitario, ha speso poco più di 10 miliardi, con uno ’spreco’ di oltre 3 miliardi di euro.
La Banca d’Italia non ha tardato a dire la sua riguardo il provvedimento fiscale più controverso dell’ultimo periodo. Così, mentre Di Pietro parla dello scudo fiscale come lavatoio mondiale della criminalità organizzata, Bankitalia manifesta il suo dissenso. E sembra che il dissenso sia fondato sui numeri: l’istituto di via Nazionale ha rilevato anche un incremento dell’evasione fiscale.
Il 16 ottobre rappresenta un giorno da segnare e sottolineare sul calendario per quel che riguarda alcuni importanti versamenti relativi a Unico 2009. In particolare, sono quindi ancora due i giorni utili per le persone fisiche, le società semplici, le società di persone e quei soggetti che sono titolari di partita Iva e che hanno scelto di effettuare il pagamento rateale nella dichiarazione dei redditi;
I contribuenti sono tenuti ad indicare nel modulo RW della dichiarazione dei redditi non soltanto le attività estere di natura finanziaria ma anche gli investimenti all’estero di altra natura, ”indipendentemente dalla effettiva produzione di redditi imponibili in Italia”. Lo precisa la circolare dell’Agenzia delle Entrate che fornisce i primi chiarimenti sulle modalità di adesione allo scudo fiscale, sottolineando che ”dovranno essere sempre indicati anche gli immobili tenuti a disposizione, gli yacht, gli oggetti preziosi e le opere d’arte anche se non produttivi di redditi”.
Qual è per quest’anno la tassa più odiata dagli italiani? Ebbene, l’imposta meno gradita, ma anche la più chiacchierata, è quest’anno la Tarsu/Tia, ovverosia la tassa sui rifiuti per la quale, in merito all’applicazione dell’IVA, si è pronunciata anche la Corte Costituzionale dichiarandone l’illegittimità.
La Camera dei Deputati ha approvato stamani in via definitiva il decreto legge che estende ai reati societari la
Ammontano a quasi 300 miliardi i patrimoni degli italiani detenuti all’estero che potrebbero essere rimpatriati aderendo allo scudo fiscale. Di questi, 125 miliardi si troverebbero in Svizzera e 86 in Lussemburgo. Sono i dati forniti dalla Guardia di finanza e dalla Agenzia delle entrate sulla base di stime Ocse. Sempre secondo l’Ocse è di quasi 7000 miliardi di dollari il giro di denaro orbitante nei paradisi fiscali, dei quali circa 1.600 provento di attività criminali. La prossima settimana è previsto l’arrivo della circolare definitiva.