Cazzola: riforma degli ammortizzatori sociali necessaria
7 febbraio 2010 da Pask
Il Deputato del Partito delle Libertà, Giuliano Cazzola ha parlato, nel corso di un master di alta formazione, di ammortizzatori sociali.
Cazzola svolge un ruolo molto importante, visto che è vicepresidente della Commissione lavoro della Camera e si occupa anche delle relazioni del disegno di legge lavoro che fa riferimento alla finanziaria 2010.
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Liliana Ocmin, segretario confederale della Cisl, riporta in auge l’antico dibattito che ha per tema principale “la femminilità e il lavoro”, tema oramai fonte di continue polemiche e controversie tra esponenti governativi e società civile.Questo è il punto di partenza per dare il via ai primi lavori del convegno romano”le donne e il lavoro: la risposta alla crisi” che mette al centro della riflessione le due principali tematiche tanto care alla nostra società moderna: il ruolo strategico e le potenzialità del lavoro femminile e la possibile conciliazione tra questo e vita privata.
Dagli ultimi dati pubblicati dall’Istat sulla condizione occupazionale dei lavoratori italiani, emerge una situazione alquanto allarmante che pare preoccupare il segretario della Cgl Fulvio Fammoni. I dati attengono all’andamento dell’occupazione nel periodo attinente al biennio 2009/2010.
Con la nuova finanziaria non ci sara’ nessuna cedolare secca sugli affitti questo è stato deciso dalla Camera e il Ministro Tremonti decide di utilizzare le risorse finanziarie gia’ scarse per risolvere questioni ben piu’ gravi. Niente taglio dell’Irap e dell’Irpef e niente cedolare secca sugli affitti. Gestire al meglio le scarse risorse finanziarie a disposizione, in pratica i 4 miliardi attesi dallo scudo fiscale.
La produzione industriale, a settembre, ha segnato una diminuzione del 5,3% rispetto ad agosto, tornando cosi’ sui livelli raggiunti a luglio scorso. Inoltre, ha registrato una diminuzione tendenziale del 15,7%, per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 22 come a settembre 2008). E’ quanto comunica l’Istat precisando che il dato congiunturale è il peggiore dall’inizio dal 1990.
Le riforme sulle pensioni gia’ fatte sono ‘piu’ che sufficienti’ per garantire la tenuta del sistema. Ne e’ convinto il ministro Sacconi. E sottolinea che ci sono due stabilizzatori del sistema: l’adeguamento dei coefficienti di trasformazione dei contributi e la norma prevista nel decreto anticrisi che adegua l’eta’ pensionabile all’aspettativa di vita a partire dal 2015.
Via libera alla Finanziaria 2010 da parte del Consiglio dei ministri, che si è riunito a Palazzo Chigi dopo l’incontro fra il governo e le parti sociali avvenuto lunedì e la riunione del Cipe, che ha approvato la relazione previsionale programmatica e la nota di aggiornamento al Dpef. È una manovra “leggera”, composta da tre articoli e una trentina di tabelle: il valore totale è di 3,4 miliardi, spalmati nel triennio 2010-2012.
Accesso preferenziale alle supplenze brevi e a progetti scolastici speciali (sostegno agli studenti in difficoltà, lotta alla dispersione scolastica), possibilità di essere inseriti in iniziative integrative organizzate dalle singole Regioni. Si apre un paracadute per i supplenti della scuola che sono rimasti senza contratto.
La vera questione in Italia è quella del Sud che può essere affrontata solo con il federalismo fiscale. Il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti traccia le priorità per il Paese e, complice un dibattito alla Bocconi a cui partecipa con l’esponente del Pd Enrico Letta, chiede una mano all’opposizione per la riforma degli ammortizzatori sociali.
Il Pil italiano registrerà quest’anno una contrazione del 5,2% ma la crisi mostra segni di
Finanziare le opere pubbliche rapidamente cantierabili, potenziare gli ammortizzatori sociali, rafforzare le garanzie sui prestiti alle imprese, onorare i crediti della pubblica amministrazione, sostenere la patrimonializzazione delle aziende.
ROMA (13 marzo) – Velocizzazione delle procedure per la concessione e l’erogazione degli ammortizzatori sociali e raddoppio dell’indennità di disoccupazione dei Co.co.pro. dal 10% al 20% dell’ultima annualità percepita. Sono alcune delle novità introdotte dal nuovo pacchetto di norme per i lavoratori precari approvato dal Consiglio dei ministri.
Il segretario del Partito Democratico Dario Franceschini lancia una proposta molto simile, nelle linee, a quella adottata negli Stati Uniti da Obama per quanto riguarda il superamento della crisi e il sostegno delle fasce di povertà più alte. Dalla segreteria Pd è stato infatti suggerito di applicare un contributo straordinario ai redditi superiori ai 120.000 euro (come, ad esempio, quelli dei parlamentari) di due punti percentuali aggiuntivi per tutto il 2009, al fine di finanziare Comuni e associazioni che svolgono volontariato con circa 500 milioni di euro proprio per venire incontro alle persone più povere.
MILANO – Botta e risposta. Il governatore della Banca d’Italia Mario Draghi è intervenuto sul tema dell’occupazione, lanciando l’allarme dal Forex di Milano: «Le ripercussioni sull’occupazione non si sono ancora pienamente manifestate; gli indicatori disponibili per i mesi più recenti prefigureranno un netto deterioramento.
Nel corso della programmazione televisiva domenicale del pomeriggio è arrivata la proposta della Cgil circa l’applicazione di una tassa cosiddetta “di solidarietà” per tutti quei redditi che sono superiori ai 150.000 euro annui.
Evocati a più riprese nel dibattito parlamentare sulla manovra anti-crisi, i nuovi interventi di politica previdenziale sollecitati dai leader dell’opposizione (Veltroni e Casini) ma anche dalla presidente della Confindustria, Emma Marcegaglia, puntano su un allungamento dell’età effettiva di pensionamento per reperire nuovi risparmi di finanza pubblica. Risorse che, è stato sottolineato, potrebbero essere utilizzate per arricchire la dote degli ammortizzatori sociali o per gli interventi di sostegno al reddito.
A riportare il sereno sui bilanci familiari e imprenditoriali un ventaglio piuttosto ampio di misure anti-crisi.