Libretto di risparmio e polizza vita: due soluzioni per aiutare i propri figli

Mettere al mondo dei bambini oggi, è quasi considerata una scelta coraggiosa, visto come il numero dei figli ha un impatto determinante sulla condizione economica delle famiglie. Ma quando i figli crescono le spese non finiscono, anzi  con l’ aumentare dell’ età, cambiano le esigenze e  aumentano quindi le richieste.

Investire per conto dei figli è meno faticoso di quanto si possa pensare comunemente e soprattutto ha un grande vantaggio che è  il tempo. Infatti, programmare un investimento per una durata di 10 o 20 anni consente di ottenere rendimenti elevati e in un arco di tempo così ampio si può anche provare a investire nei mercati azionari.

Uno dei consigli più comuni che si possono dare a dei  futuri genitori, è quello di  cercare di mettere da parte qualcosa dallo stipendio mensile, così che quando il figlio sarà grande, i genitori potranno  aiutarlo, ecco quindi  che si può aprire un  libretto di risparmio. Il libretto di risparmio, a differenza di un conto corrente , ha bassi costi di gestione, e  dà la possibilità di fare versamenti e prelievi presso la filiale e non ha  nessun vincolo di età. Bastano pochi euro per aprire un libretto di risparmio: sono libretti al portatore, che riportano il nome del bambino.

Per aprire questo tipo di  deposito è necessaria però  la presenza di uno dei genitori, come pure per effettuare i successivi versamenti e i prelievi. Le banche quando si apre un libretto di risparmio,  possono richiedere un versamento minimo mentre per quelli successivi non esiste, di regola, un limite. Quanto ai prelievi,  anche questi hanno un limite massimo al giorno e di conseguenza mensile. Sulle somme depositate  poi c’è anche  un interesse che certo non è molto alto, ma che comunque aiuta.

Alcune  banche insieme ai libretti danno pure una carta Bancomat abilitata a eseguire le stesse operazioni anche allo sportello  automatico.  Poi abbiamo un altro strumento che può aiutare le famiglie, queste sono  le polizza vita,  che consentono di costruire un piccolo capitale, anno dopo anno con sistemi di protezione che garantiscono comunque il raggiungimento dell’ obiettivo. Si tratta sostanzialmente  di un contratto bilaterale: da un lato c’ è il contraente, e dall’ altro il beneficiario, che alla scadenza avrà diritto al suo capitale o a una rendita temporanea per gli anni degli studi. La polizza può essere firmata quando il bambino è ancora piccolo, e  per tutto il tempo che manca al suo diciottesimo compleanno o all’ esame di maturità, sulla polizza saranno versati dei premi.

Fonte: Prestitoblog.it

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