Animali Domestici : Cambiano le regole in condominio

animali domestici regole condominioNiente più lotte condominiali per il possesso di animali domestici.. Lo dice la legge. Buone Notizie per migliaia di condomini italiani che si sono visti riconoscere, finalmente, il proprio diritto a possedere un qualunque animale domestico.

A seguito della Riforma del Condominio, in vigore dal prossimo18 giugno 2013 infatti, non potrà più essere vietato ai condomini di possedere animali domestici e di compagnia. Un importante passo in avanti per tutti gli amanti degli animali che hanno trovato riconoscimento giuridico anche nella dottrina che parla di “un vero e proprio diritto soggettivo all’animale da compagnia non più collocabile nell’area semantica concettuale delle cose ma riconosciuto come essere senziente”.

La cassazione infatti con la sentenza pronunciata lo scorso 13 marzo 2013 ha sottolineato la necessità di considerare cani e gatti come veri e propri membri della famiglia, con relative spese ed obblighi, analoghi a quelli di un figlio minore.

Ovviamente però, ogni possessore di un animale domestico, deve seguire alcune importanti regole di vivere comune. Ricordiamo infatti che eventuali danni o lesioni a cose o persone, ricadranno sul possessore dell‘animale, quindi è importante conoscere i propri diritti ma anche i propri doveri!

Le principali regole da rispettare sono le seguenti:

  • Ogni padrone non è tenuto a lasciare libero il proprio animale in spazi comun, e nel caso in cui si trovi in possesso di animali aggressivi, deve provvedere con l’applicazione di una museruola e ad un guinzaglio.
  • Ogni proprietario deve accertarsi che il proprio animale non leda o nuoccia in qualche modo alla quiete o all’igiene dello stabile.
  • In caso di rumori molesti o di odori sgradevoli, ogni inquilino può richiedere l’allontanamento dell’animale come previsto dall’articolo 700 del Codice di procedura civile.
  • Ogni animale non può essere tenuto per troppo tempo su balconi, terrazze e appartamenti, o si rischia di commettere un reato di “omessa custodia”.

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