Cassa integrazione: il 16 aprile sindacati a Roma

I sindacati a roma per i finanziamenti alla cassa integrazioneL’emergenza sociale in Italia non si è sopita, il problema della cassa integrazione è una ferita aperta per il nostro Paese. Al fine di sollecitare la finora scarsa operosità del parlamento costituito, il prossimo 16 aprile i tre grandi sindacati della Cgil, Cisl e Uil manifesteranno a Roma. Si tratterà di un presidio organizzato davanti al parlamento, la decisione è stata presa all’unanimità dai segretari generali Susanna Camusso,

Tasse record nel 2013: 12 mila euro a persona

Non è un caso se la campagna elettorale per le prossime elezioni si sta giocando tutta sul piano della pressione fiscale. Secondo lo studio presentato dalla Cgia di Mestre nel 2013 “la pressione fiscale raggiungerà il record storico del 45,1% del prodotto interno lordo.” Il dato è quanto mai allarmante, tanto più se si pensa che gli italiani pagano di tasse il 125% in più rispetto al 1980.

La riforma Fornero taglia sulle pensioni

Cinque milioni di pensionati percepiranno 1.135 euro in meno nel biennio 2012-2013” è l’allarme lanciato dal Spi-Cgil in un intervento all’Assemblea nazionale dei quadri e degli attivisti che in questi giorni si sta svolgendo a Montesilvano, in provincia di Pescara. Il problema delle pensioni è molto sentito negli ultimi tempi in Italia

Landini risponde a Marchionne

Risposta piccata del segretario Fiom Cgil, Maurizio Landini, alla severa bacchettata di Marchionne, che ha definito l’Italia un peso per la Fiat. Landini ha puntato il dito sull’amministratore delegato del Lingotto invitandolo a prendere atto che la Ferrari (e ne abbiamo anche parlato in queste pagine) e la Sevel sono aziende con degli utili ottimi che però lavorano in Italia non in Lussemburgo.

La Cgil propone una nuova riforma della cassa integrazione

L’obiettivo è quello di effettuare una riforma organica e graduale degli ammortizzatori sociali, in questo modo: la previsione di due soli istituti, cassa integrazione e disoccupazione, eliminando la persistente differenza tra cig ordinaria e quella in deroga, e l’estensione del numero degli aventi diritto ad altri 500 mila lavoratori.
La Cgil ha lanciato stamattina la sua proposta di riforma.

Italia, dieci anni nerissimi per i lavoratori

Una complessa ricerca dell’Ires Cgil ha messo in questi giorni in luce il percorso compiuto dai salari dei lavoratori nell’ultimo decennio rivelando alcune cose francamente inquietanti. Che tutto non andasse per il meglio è, ed era, facilmente intuibile, tuttavia i numeri lasciano veramente allibiti perché mettono nero su bianco le perdite avute ed il mostruoso passo indietro compiuto nei confronti dei lavoratori.

Cgil: 660 mila lavoratori in cassa integrazione

Ci sono più di 660mila lavoratori che, fin dall’inizio del 2010, hanno subito la cassa integrazione, con ardue e pesanti ripercussioni sui redditi, che nei primi sei mesi, hanno registrato un taglio di 2,4 miliardi di euro. In base a quanto contenuto nel rapporto di giugno dell’Osservatorio Cig del dipartimento Settori produttivi della Cgil Nazionale, la situazione nel nostro paese sta lentamente entrando in un tunnel buio.

Statuto dei lavoratori: Cgil e Uil vogliono un ruolo attivo nella modifica

Il ministro Sacconi conferma le voci relative al nuovo piano che riguarda il lavoro, previsto dal governo, specificando che si tratta di un progetto triennale, a cui poi farà seguito un disegno di legge delega che si concentrerà sullo Statuto dei Lavoratori. Sacconi, nel giorno in cui si celebra l’anniversario di questo importante strumento a difesa dei lavoratori, frutto della legge 20 maggio del 1970, ha annunciato che l’esecutivo ha intenzione di presentare questo piano solamente dopo aver avviato un costruttivo dialogo sociale e parlamentare per il semplice motivo che anche il Parlamento dovrà approvare il provvedimento, perché diventi legge.

Tra ripresa e coda della crisi: gli effetti negativi sempre sui lavoratori

Il 26 aprile il ministro dello sviluppo economico, Claudio Scajola, affermava ad alta voce che tutti i valori indicativi ci informano di come la crisi sia ormai finita. Lo scopo del nostro lavoro, continua Scajola, è adesso quello di ripristinare i livelli economici del 2008, anche se ovviamente necessitiamo di tempo: l’obiettivo è quello di dare una marcia in più alla ripresa per ritornare a tali livelli.