Elezioni e tasse: la proposta della Sinistra

Poco più di un mese alle elezioni politiche e il dibattito si infiamma, il tema più caldo è quello della pressione fiscale. Oggi vediamo le proposte che vengono dalla Sinistra, proprio in materia di tasse sembra esserci stata la spaccatura più netta tra i due candidati premier, Pier Luigi Bersani e Antonio Ingroia. Il vincitore delle primarie del centro-sinistra e l’ex pm hanno idee diverse sopratutto in materia di Imu e Patrimoniale.

Il segretario del Pd non vuole fare a meno dell’Imu introdotta dal governo Monti, tuttavia la tassa deve essere rimodulata. Pur non rinunciando all’imposta sulla prima casa, l’obbiettivo è quello di alleggerirla sui redditi più bassi, controbilanciando l’operazione con una tassazione aggiuntiva per chi denuncia entrate superiori a 1,5 milioni di euro. Da sinistra Bersani è stato più volte beccato per la riluttanza nel prendere i soldi ai ricchi, il candidato premier si è però sempre mostrato imperterrito “Non intendo fare il Robespierre. Noi una patrimoniale ce l’abbiamo già ed è l’Imu, vogliamo lavorare su di essa.

Solo recentemente e con fatica Bersani è riuscito nel tentativo di convincere il suo maggiore alleato, Nichi Vendola, a rinunciare alla patrimoniale. Tuttavia dal leader di Sel partono proposte più radicali che potrebbero influenzare le politiche del Pd e che si avvicinano alle idee di Ingroia, come abolire l’Imu per la prima casa. D’altro canto il presidente della regione Puglia ha già dimostrato come alleggerire la pressione fiscale sia un’impresa possibile “Io, in Puglia, nel mio piccolo ho tolto il bollo sulle auto ibride, ho tolto le accise e ho ridotto l’Irpef sulle fasce di reddito più basse.

Non aumentare le tasse è l’imperativo che parte dalla coalizione di centro-sinistra “La pressione fiscale è molto alta perché l’evasione fiscale è molto alta e aumentare le tasse significa farle pagare ai soliti. Bisogna dunque combattere l’evasione fiscale.” Tuttavia c’è chi pensa che questo non sia sufficiente, Rivoluzione Civile di Ingroia pensa che la soluzione sia tassare il patrimonio di chi ha di più.

L’ex pm e collega di Paolo Borsellino, dopo aver riunito in un unico movimento le anime della sinistra italiana, ha ben delineato la posizione comune delle forze che lo appoggiano “Noi riteniamo che gli italiani paghino troppe tasse e gli italiani che pagano sono sempre i soliti noti: sono gli italiani a reddito fisso, i piccoli imprenditori, gli artigiani, sono le fasce del ceto medio che si va sempre più impoverendo. Mentre invece le fasce alte dei super ricchi pagano poco o nulla. Quando parlo di patrimoniale parlo di un sistema di imposte più eque che colpisca solo le fasce molto alte.

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