Italia: più tasse e meno servizi
23 agosto 2010 da Pask
Su ogni italiano c’è un peso tributario annuo che si aggira intorno a 7350 euro.
Tra i più importanti paesi europei la Francia è quella con i contribuenti costretti a versare maggior carichi fiscali, con una media pari a 7438 euro.
Quello che hanno in cambio, ovvero il controvalore di servizi, rappresenta una fetta molto più grande in confronto a quelli italiani.
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Un primo dato, che già fa rabbrividire: all’interno del federalismo fiscale, la finanza derivata (ovvero quella che proviene dai trasferimenti statali e regionali) non è più consentita e gli assegni provenienti dall’amministrazione centrale ogni anno, devono diventare delle tasse locali. Il secondo dato riguarda invece i trasferimenti statali da fiscalizzare e, per motivi di equilibrio dei conti finanziari, le principali indiziate a sostenere questo peso sono le regioni meridionali, in cui anche le basi del futuro fisco municipale sono molto meno solide.
Un importo che è davvero molto elevato: stiamo parlando di quella cifra che esce dalle tasche di ogni cittadino del nostro paese, per adempiere gli obblighi nei confronti del “fisco locale”.
Pagare tasse è tributi, ahinoi, è una cosa che spetta davvero a tutti, ecco perché il ministro per la Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, in concertazione con il presidente di Equitalia, Attilio Befera, hanno deciso di firmare un nuovo proto colosso di intesa che va ad inscriversi all’interno del progetto “Reti Amiche”.
Il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, esclude l’ipotesi che la correzione dei conti pubblici possa essere fatta attraverso l’aumento o l’introduzione di nuove tasse, definendo una tale politica come un “suicidio”. Durante il suo intervento in commissione Bilancio alla Camera, al termine della discussione riguardante la manovra correttiva, Tremonti ha anche opposto un netto rifiuto contro qualsiasi ipotesi di un’altra manovra nel corso di quest’anno.
L’evasione fiscale in Italia si sa, rappresenta forse uno dei più grandi problemi della società, che ne subisce in maniera diretta o indiretta tutte le conseguenze tutt’altro che positive, perché la questione sembra essere piuttosto chiara, per ogni cittadino che non paga le tasse ce ne sarà esserne un altro costretto a pagarne il doppio.
Cattive notizie dal fronte del Fisco, difatti questa italiana sarà un’estate tutt’altro che indolore data l’imminente stangata che sta per abbattersi sull’esercito di contribuenti che si apprestano a dover pagare Ici e Irap.
Si continua a parlare della recente decisione governativa di istituire una nuova tassa da applicare su unità abitative di residenza, si tratta dell’IMU, ovvero una nuova e particolare imposta sugli immobili che, secondo gli esperti del settore, potrebbe rivelarsi in realtà particolarmente rischiosa per i contribuenti.
Presentare il Modello Unico, diciamoci la verità, non è sempre un gioco da ragazzi e a volte può capitare di presentarlo rendendosi conto, solo in un secondo momento, di aver commesso alcuni errori che richiedono, inevitabilmente, una rettifica.
Orientarsi nel complesso mondo del fisco non è di certo facile, spesso persistono dimenticanze e inadempimenti dovuti a piccoli fraintendimenti rispetto alla compilazione dei moduli principali, ecco perché l’
Come contribuente sa, lo scorso 16 giugno sono scaduti i termini di decorrenza per poter procedere al versamento dell’acconto su uno dei contributi più dibattuti degli ultimi anni, parliamo dell’imposta comunale sugli immobili (più comunemente conosciuta sotto l’acronimo ICI) del 2010.
Sta per arrivare il mese di Luglio e con esso giungeranno anche nuove imposte e tasse da pagare, vediamo nel dettaglio quali sono le principali e quali i giorni in cui scatteranno i termini di decorrenza.
L’Agenzia delle Entrate rielaborando i dati pervenuti dalle numerose dichiarazioni dei redditi ha messo in luce un tendenziale aumento dell’evasione, proprio per tale motivo ha deciso di mettere a punto un nuovo sistema volto a “scovare” gli evasori ribaltando completamente le tecniche di indagine, ovvero partendo dalle spese precedentemente sostenute al fine di comprendere lo stile di vita dei contribuenti e il loro possibile flusso di denaro in entrata non dichiarato.
Sta per terminare il mese di giugno e il calendario tributario si incrementa, di nuove scadenze fiscali, riportiamo di seguito le più imminenti:
Procedere alla dichiarazione Iva è un dovere da parte dei cittadini e la mancata presentazione entro termine massimo previsto, si configura come vero e proprio illecito suscettibile a procedimento penale.
Giulio Tremonti rassicura gli italiani: intervenuto durante una conferenza stampa a Bruxelles, al termine dell’Ecofin, il ministro dell’Economia, ha sottolineato come la manovra per rimettere in sesto i conti pubblici dovrà mettere pressioni ai falsi invalidi e ai veri evasori.
Si ritorna a parlare del famoso Canone Rai da anni fonte di polemiche e screzi da parte dei consumatori che si trovano costretti a pagare una tassa obsoleta e inattuale.
Il termine di decorrenza per la presentazione della dichiarazione dei redditi 2010 si fa vicino, difatti ricordiamo agli utenti che entro il 30 Aprile prossimo si dovrà procedere alla consegna del modello previamente compilato.
Come specificato in precedenza vi sono alcune tipologie di reddito che vengono definite esenti, e quindi coloro i quali le percepiscono possono essere considerati comunque come familiari a carico, nonostante il superamento del limite massimo previsto dallo Stato.