Sanità, arrivano le tabelle standard per i costi

Il primo risparmio deve arrivare dalla pubblica amministrazione, non solo per dare il buon esempio. Ecco perché dal 1° luglio prossimo l’Authority per i contratti pubblici pubblicherà on line i prezzi di riferimento, ossia il limite massimo di spesa consentito per dispositivi medici e farmaci ospedalieri. E tutte le Asl o gli ospedali che differiranno da queste tariffe dovranno pagare la differenza.

E’ il primo risultato concreto di una revisione alla quale pensavano in molti tra i contribuenti italiani. Perché è sotto gli occhi di tutti il fatto che ci sono forniture di materiale essenziale ma anche potenzialmente poco costoso, dalle semplici garze alle siringhe che a seconda delle zone d’Italia possono costare anche dieci volte di più, mentre tagliando questi costi si potrebbe arrivare ad un risparmio per la sanità pubblica di almeno un miliardo e mezzo.

Facendo degli esempi concreti, forniti dalle tabelle elaborate dall’Authority e dall’Agenzia per i servizi sanitari regionali, una siringa per insulina in una Asl costa tre centesimi e in un’altra 65, gli inserti tibiali per la funzionalità del ginocchio in alcune regioni costano 199 euro e in altre 2.479 euro, o ancora gli inserti in ceramica per le protesi dedicate all’anca che possono costare 284 euro ma anche fino a 2.575.

Finalmente si passerebbe così alla piena realizzazione di quello per cui è nata l’Autorità, ossia il proposito di fissare costi standard per diverse categorie merceologiche che dal 2006 è sua competenza diretta, anche per quello che riguarda contratti di servizi e forniture. Ovviamente le differenze possono essere dovute al materiale con il quale sono fabbricati certi prodotti medicali, ma certamente differenze così elevate non trovano spiegazione se non con una decisa speculazione.

Ecco quindi il senso delle tabelle di minima ma soprattutto di massima delle spese da affrontare in un settore delicato come quello della sanità pubblica. Ogni anno si parla di almeno 30 miliardi, se anche solo si riducessero di un decimo sarebbe un primo passo in avanti.

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