Un Natale in frenata

E’ stato sicuramente un Natale povero quello appena trascorso, con tutti i settori in frenata tranne che il settore dell’elettronica dove si registra un minimo aumento del +1%, grazie alla vendita degli smartphone uno dei più desiderati regali di natale e del completamento del passaggio ala digitale terreste.

Dati quelli di Federcomsumatori e Coldiretti che parlano di un crollo in tutti i settori anche quello alimentare che vede un ribasso rispetto allo scorso anno del 18%.

Ma il settore che sembra aver maggiormente patito la crisi è quello dell’abbigliamento uscito con le ossa rotte dagli acquisti natalizi e che ora spera per riuscire a risalire dai dati allarmanti nell’arrivo dei saldi. Nal 2 gennaio quando a Palermo si apriranno ufficialmente le vendite scontate si spera di registrare una ripresa rispetto alle vendite dell’anno che stiamo andando a salutare anche se la crisi e il clima di austerità sembra spingere gli utenti a comprare. Per conoscere meglio i dati di queste vendite natalizie vi invitiamo a leggere questo articolo su risparmioeconomia.

Un’austerità e poca voglia di comprare causa anche e soprattutto degli aumenti a cui all’inizio di questo anno tutti gli utenti saranno soggetti. Il 2012 vedremo tutte le bollette aumentare, tra tutte anche quella dell’energia. A darne notizia l’istituto Nonisma Energia ha reso note le sue previsioni per il prossimo anno. Un aumento del 4,8% dell’energia elettrica 0,8 centesimi per kilowattora.

In crescita anche la bolletta del gas con il 2,7%, pari a 2,3 centesimi per metro cubo.

Un aumento che deriva da due fattori fondamentali sia la crescita del greggio che il costo degli investimenti per le energie alternative.

Per approfondire questo interessante argomento dei rincari vi invitiamo a leggere questo articolo di risparmioeconomia.

 

1 Comment

  1. Stufo76

    Tempi duri, bisogna stringere la cinghia!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *