Nuova Imu, ecco tutti i costi

Ora che l’Imu ha definitivamente preso il posto dell’Ici si cominciano a fare i conti. E si scopre che le spese saranno ridotte per quasi tutte le famiglie con figli a carico, ma soprattutto che come al solito ci saranno differenze importanti da città a città in Italia.

La stima viene dalla CGIA di Mestre che ha paragonato i pagamenti dell’Ici secondo le tabelle di qualche anno fa a quanto si pagherà quest’anno con l’avvento dell’Imu, ipotizzando ovviamente che tutte le amministrazioni comunali tenderanno ad applicare l’aliquota ordinaria del 4 per mille, anche se è loro facoltà aumentarla o diminuirla di due punti. Sulle quote è stata anche applicata la detrazione di 200 euro prevista dalla legge per ciascuna abitazione principale e gli ulteriori 50 euro per ogni figlio a carico, soltanto però se under 26, sino ad un massimo di 8.

E’ venuto fuori che per le abitazioni di proprietari senza figli a carico ci saranno vantaggi per chi abiti a Savona (-134 euro), a Taranto (-133 euro) e a Varese (-101 euro), mentre un terzo dei comuni prevede degli aumenti rispetto all’Ici. Gli incrementi più significativi interesseranno Bari (+70 euro), Roma (+71 euro), Lecce (+72 euro) e Venezia (+78 euro).

Invece per le prime case di proprietari con un figlio a carico la situazione migliora ulteriormente. Solo 8 comuni capoluogo faranno pagare più rispetto a quanto erano le tasse precedenti, mentre con ulteriori figli a carico in tutte le città l’Imu sarà più leggera dell’Ici. In generale, fa rilevare la Cgia, quando la rendita catastale di un’abitazione principale supera i 620 euro, l’Imu diventa più onerosa rispetto all’Ici. Inoltre, per alcuni Comuni, l’Imu con aliquota al 4 per mille dà un valore di imposta pari a zero. Ciò è dovuto al fatto che le detrazioni applicate azzerano l’imposta.

Andando nel dettaglio delle principali città, il confronto con il passato è molto diverso. A Torino per una prima casa da 100 mq si pagheranno 593 euro, mentre per quella in affitto 1523 euro, rispetto a 595 del 201 e per un negozio 1002 euro, rispetto a 387 del 2011. Un ufficio addirittura 7346 euro, rispetto a 2869 del 2011. A Milano prima casa 352 euro, la casa in affitto 1325 euro, rispetto a 431 del 2011, il negozio 1128 euro, rispetto a 363 del 2011 e l’ufficio 9595 euro, rispetto a 3123 del 2011.

A Roma per la prima casa  814 euro, la casa in affitto 1793 euro, rispetto a 1605 del 2011, il negozio 2614 euro, rispetto a 1067 del 2011 e l’ufficio 10319 euro, rispetto a 4259 del 2011. Invece a Lecce la prima casa  112 euro, la casa in affitto 593 euro, rispetto a 268 del 2011, il negozio 570 euro rispetto a 255 del 2011 e l’ufficio 2373 euro, rispetto a 2528 del 2011.

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