Abi: le banche italiane non hanno problemi a superare gli stress test
29 luglio 2010 da Pask
Qualsiasi banca italiana avrebbe le capacità di resistere agli stress test da poco effettuati sulle prime cinque e nemmeno uno dei grandi istituti bancari ha bisogno di ricorrere al Tremonti bond.
E’ quanto sostenuto dal presidente dell’Abi, Giuseppe Mussari, nella sua prima conferenza stampa tenutasi a palazzo Alfieri.
Tags: Abi, Banche, Mussari, stress test
Coloro i quali si trovano a stipulare un mutuo con una determinata banca, come dimostrano alcuni studi, finiscono con l’essere sempre più restii a cambiarla anche quando insorgono situazioni spiacevoli o poco convenienti, e sembra che tale decisone sia dettata da molteplici motivi, primo tra tutti la mancanza di elasticità da parte del popolo dei mutuatari che sembra essere, di conseguenza, sempre meno pronto ai cambiamenti.
L’euro prosegue nella sua ripresa nei confronti del dollaro: è la prima volta dallo scorso 10 maggio che la moneta unica europea abbatte la soglia di 1,30 dollari, per raggiungere un massimo di seduta pari a 1,3006. In serata, bisogna sottolineare, al termine della chiusura di Wall Street, era ritornato a 1,2926. Ciò è dovuto in parte a delle buone notizie, come ad esempio il buon esito dell’asta di titoli pubblici in Spagna oppure le convincenti rassicurazioni riguardanti la ripresa del sistema bancario breco.
Se cercate un prestito od un finanziamento che sia davvero conveniente, è possibile ricorrere direttamente alla promozione Rata Tonta la promozione lanciata da Poste Italiane sui prestiti Banco Posta.
Scende ancora la soglia oltre il quale un mutuo può essere considerato usuraio, difatti la percentuale ha registrato un abbassamento che oscilla dal 7,75% al 7,485% colpendo anche i mutui a tasso variabile che hanno subito, nel secondo trimestre del 2010 una leggera ma importante sforbiciata passando da un 3,945% ad un 3,48%.
Le banche italiane proseguono nella loro battaglia contro la crisi, nonostante stiano crescendo i rischi di credito e invece stia calando, anche in modo abbastanza netto, la redditività.
Giungono grosse novità dal fronte degli affitti, difatti a partire da domani Giovedì 1 Luglio, saranno apportate alcune modifiche al sistema di registrazione dei contratti.
Per noi giovani comprare casa sembra essere divenuta oramai un’impresa, le condizioni economico-sociali in cui versa il paese sembrano aver oramai seriamente compromesso la capacità di acquisto di alcune particolari categorie di cittadini.
Nel momento in cui ci si appresta ad acquistare un appartamento, non sempre è facile procedere alla richiesta di un mutuo, e non di rado si sceglie di rinunciare all’operazione prendendo una casa in affittito.
Nel corso degli ultimi anni si è gradualmente assistito ad una lenta ma importante liberalizzazione in materia di servizi bancari ed in particolar modo rispetto alla concessione dei mutui, una liberalizzazione necessaria che avrebbe dovuto apportare non pochi benefici a noi consumatori.
È possibile dire che sembrano farsi sempre più bizzarre e fantasiose le proposte che banche e gli enti creditizi studiano per poter attirare clienti e possibili interessati, oramai è così sfrenata la concorrenza e così vasto il repertorio di scelta che il solo tasso non basta più ad attirare l’attenzione.
Come oramai si sa, questi ultimi due anni non sono stati anni sereni per la nostra economia che ha subito seri contraccolpi data la crisi finanziaria che ha sconvolto gli assetti di tutto il paese.
Due grandi colossi del settore economico-finanziario negli ultimi mesi hanno condotto, separatamente, delle indagini volte a scoprire atteggiamenti e propensione dei cittadini italiani nei confronti del mondo finanziario.
A rimetterci sono i poveri cittadini, questo sembra essere oramai un dato incontrovertibile, ogni qual volta lo Stato vara una qualche misura finanziaria, a farne le spese, in maniera minore o maggiore restano comunque cittadini e consumatori, mentre a ripararsi da eventuali perdite, chissà perché, resta comunque la stessa solite élite di persone, come nel caso della situazione tutta italiana verificatasi a seguito della grande manovra correttiva da 24 miliardi di euro approvata dal Governo
Ebbene, da oggi le casalinghe possono richiedere un prestito, anche se la scelta sembra essere oggettivamente limitata ad un solo ente erogante, dato che sembrano essere ancora poche, per non dire inesistenti, apposite formule finanziarie da destinare a casalinghe o a massaie.
Il “Piccolo Prestito INPDAP” rientra in nella categoria dei prestiti finanziari richiedibile in via esclusiva da dipendenti o pensionanti della pubblica amministrazione.
Proteggere il nostro danaro dalle condizioni flessibili e quanto mai imprevedibili del nostro mercato, sembra essere oramai divenuta un’esigenza di tutti i cittadini non solo italiani, ma c’è da dire che tale esigenza sembra farsi ancora più forte e necessaria, se all’instabilità dei mercati si affiancano vincoli finanziari o rate mensili pagare.
Si ritorna a parlare di risparmi, di soluzioni convenienti per poter mettere al sicuro il nostro danaro e di conti correnti a costo praticamente pari allo zero.
Buone notizie per il mondo dei giovani “Under 28” che presto potranno contare su nuove promozioni improntate sul risparmio e sulla convenienza, difatti Fineco ha dedicato a tutti i giovani un conto corrente dalle condizioni davvero speciali.