Bollette dell’acqua, arriva la tariffa sociale

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Una delle ultime novità nel pacchetto di riforme del governo Letta è dedicata alle bollette dell’acqua che dal 2014 si potranno pagare anche in base alla capacità reddituale, soprattutto con tagli e riduzioni per chi sia in difficoltà economiche.

Un provvedimento che rientra nel disegno della legge di stabilità e che prevede la nascita di una tariffa sociale per l’acqua che serva a rendere effettivo anche quanto ribadito dall’ultimo referendum sulla materia, ossia il fatto insindacabile che l’acqua è pubblica. Quindi l’Autorità per l’energia elettrica ed il gas dovrà “garantire l’accesso universale all’acqua assicura agli utenti domestici a basso reddito del servizio idrico l’accesso a condizioni agevolate alla quantità di acqua necessaria per il soddisfacimento dei bisogni fondamentali”. Quindi a cominciare dalla copertura dei costi viene garantita una tariffa ad hoc stabilita dalla “previsione di un’apposita componente tariffaria per le utenze non agevolate del servizio idrico integrato”.

Inoltre per gli utenti morosi secondo il ministro all’Ambiente Orlando “non si può lasciare all’azienda la facoltà di decidere del distacco dell’acqua. Bisogna garantire procedure adeguate, vista la specificità del bene acqua, che è un bene fondamentale per la vita umana”. Ovviamente si dovrà cercare un metodo per non far ricadere comunque i costi sugli utenti non morosi ma al tempo stesso garantire un livello minimo di fornitura di acqua anche alle utenze che non siano in regola con i pagamenti”.

Infine è stato previsto un Fondo di garanzia per interventi per infrastrutture idriche, sempre dal 2014, che ha l’obiettivo di rilanciare gli investimenti e garantire un’adeguata tutela ambientale in base alle prescrizioni europee. Il Fondo, alimentato da una specifica componente della tariffa, servirà anche per completare le reti di fognatura e depurazione evitando sanzioni europee per inadempimento dell’Italia.

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