Mutui, vince ancora il tasso variabile

Mutuo Variabile

La tendenza almeno in questi primi sei mesi dell’anno sembra chiara: dovendo richiedere un mutuo, gli italiani puntano ancora su quelli a tasso variabile, così come su una durata decisamente lunga nel tempo.

Lo attesta una volta di più l’Osservatorio del portale specializzato MutuiOnline.it che conferma come più del 61% delle persone che chiedono un mutuo abbia puntato sul tasso variabile e quasi il 39% abbia scelto una durata tra i 30 e i 40 anni. Inoltre oltre il 72% delle richieste sono motivate dall’acquisto della prima casa, mentre solo l’8,7% sono relative all’acquisto della seconda casa e il  5,6% dei richiedenti indica come motivazione la ristrutturazione o costruzione, mentre oltre il 10% fa domanda di un mutuo per sostituzione o surroga.

E ancora, l’importo medio dei mutui erogati tra gennaio e aprile di quest’anno é stato pari a 126.452 euro, in diminuzione rispetto ai 128.102 euro del secondo semestre 2012. Quanto alla posizione geografica dei richiedenti, sono quasi invariati i valori dei trimestri precedenti con più del 41% delle richieste provenienti dal Nord, il 37% dal Centro, oltre il 14% dal Sud e il 7,3% dalle Isole.

Invece stando ai risultati di un’indagine svolta dal portale Mutui.it i mutui sulla seconda casa sono passati in un anno dal 4% al 6% del totale dei finanziamenti erogati. Diverse le motivazioni, dal fatto di voler investire nel mattone con prezzi che generalmente sono scesi, alla possibilità che per alcuni italiani sussiste di riuscire ad ottenere mutui a condizioni vantaggiose.

In questo caso l’importo medio da ottenere si attesta a circa 125 mila euro, il 10% in meno rispetto al 2012, mentre il valore concesso mediamente dalle banche scende a soli 98 mila euro, ossia il 18,6% in meno. Inoltre il rapporto tra la cifra erogata e il valore dell’abitazione si ferma al 47% mentre era al 51% un anno fa e la durata dei mutui seconda casa è più bassa di un anno fa scendendo a 19 anni contro i 21 del primo semestre 2012.

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