La soluzione della Regione per i rifiuti di Palermo

Qualche giorno fa abbiamo parlato della delicatissima situazione dei rifiuti sulla nostra bella penisola, penisola funestata da simpaticissimi addobbi fatti di rifiuti abbandonati qua e la per le strade, per le pinete, sulle spiagge e nei centri urbani anche importanti.

Palermo è tra quelle città che sta per essere immersa nei suoi stessi rifiuti, la discarica di Bellolampo è oramai al limite, la sua capacità attuale è stimabile sui cento giorni, dopo di che non sarà più utilizzabile. A Palazzo D’Orleans pensano di risolvere il problema aprendo un altro spazio nella discarica, spazio che sarebbe già pronto, ma che garantirebbe una autonomia di appena un paio di mesi. Al vaglio qualche altra proposta con dei termovalorizzatori, proposte che però non sembrano incontrare grandi consensi.

La soluzione, o meglio in Piano B, sarebbe stato individuato nella Germania. In questo paese sono attivi molti termovalorizzatori e i gestori sono ben lieti di accettare rifiuti dall’Italia, costoro infatti hanno stipulato accordo con i contrattori locali per un minimo di fornitura energetica ed hanno necessità di grosse quantità di rifiuti. Il piano prevede dunque lo stoccaggio in balle nel porto di Termini Imerese, in provincia di Palermo, e la partenza di questi rifiuti verso i porti di Rotterdam e Brema, da la le balle verranno condotte nella loro destinazione finale nei diversi termovalorizzatori situati in suolo tedesco.

Insomma il comune di Palermo nella gestione dei suoi rifiuti non ha preso neppure in considerazione l’ipotesi di una più virtuosa raccolta differenziata dei rifiuti, né è mai neppure stata sfiorata l’idea di lanciare una campagna di informazione che possa portare i cittadini ad apprezzare differenziazione e riciclo dei rifiuti. Senza però essere troppo critici la soluzione tedesca non sembra, e sottolineiamo non sembra, essere troppo malvagia. Si parla infatti di cifre basse per lo smaltimento, più basse addirittura di quanto non siano adesso con la discarica di Bellolampo, ora volendo credere a tutto questo rimaniamo comunque scettici, la soluzione è in ogni caso temporanea poiché prima o poi i termovalorizzatori cesseranno di chiedere tanti rifiuti, e speriamo sinceramente che una soluzione di questo genere possa portare ad un risparmio concreto non solo per le casse del Comune ma anche per i cittadini di Palermo, o magari speriamo che i soldi risparmiati invece di finire nelle tasche dei soliti noti possano essere utilizzati per migliorare la viabilità o lanciare una adeguata campagna di raccolta ecologica dei rifiuti, che possa in futuro portare il comune a risparmiare ancora di più. Incrociamo le dita.

Comments

No comments yet. Why don’t you start the discussion?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *