Ocse: bene l’Italia, ma occorre semplificare le regole e dare più poteri all’Antitrust

Il nostro paese può rafforzare la propria produttività e farla tornare su ottimi livelli, addirittura con un aumento del 14% in circa dieci anni, solamente dando una rapida sterzata alle riforme regolamentari che vanno a toccare il commercio, le professioni e l’energia.
Tutto ciò nonostante le previsioni di crescita per il prossimo lustro, siano abbastanza risicate.

E’ quanto sostenuto dall’Ocse, che nel rapporto “Italia: una migliore regolamentazione per rafforzare le dinamiche dei mercati”, sottolinea che vi sono stati diversi miglioramenti su punti cardine della politica economica.
Alcuni esempi sono la liberalizzazione dei mercati dei prodotti e uno sviluppo in positivo della pubblica amministrazione, in particolar modo per quanto riguarda i servizi fiscali sul web, elogiando anche il lavoro svolto dall’Agenzia delle Entrate.
Per quanto riguarda la crisi, Angel Gurria, segretario generale dell’Ocse, ha evidenziato come bisogna confermare e applaudire la strada scelta dall’Italia, che non ha aumentato le spese e ha fatto resistenza contro le pressioni, perché poi si è verificata una scelta molto azzeccata.
Gurria però sottolinea anche gli aspetti negativi ancora presenti nel nostro paese, come le lungaggini burocratiche.
Le soluzioni per crescere ancora meglio sono quelle di migliorare e semplificare le regole, ma anche dare più poteri all’Antitrust, in modo da sanzionare le associazioni più efficacemente.

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