Fiat: niente Mirafiori per la nuova LO, che verrà prodotta in Serbia
22 luglio 2010 da Pask
E’ già pronto un investimento pari ad un miliardo di euro per la Serbia. Per il finanziamento ci penserà la Bei con 400 milioni di euro, il governo di Belgrado con 250 e, per i restanti 350, sarà il Lingotto ad assumersi la responsabilità di provvedere. I lavori inizieranno praticamente da subito e la produzione riguarderà la LO, un monovolume che dovrà essere distinto in due versioni, con la realizzazione di circa 190 unità ogni anno, che prenderà il posto della Multipla, della Musa e di tutti i progetti che si stanno preparando a Mirafiori.
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Un’apertura, quella della Fiat sulla questione dello stabilimento di Pomigliano, che desta molti commenti positivi all’interno della “fazione” contrastante, ovvero il sindacato della Fiom, la principale causa per cui l’investimento e l’accordo generale, fino a questo momento, non è stato ancora trovato.
Un’affluenza ottimale al 95%, ma il risultato non è quello che la Fiat si sarebbe aspettata: il consenso è arrivato da parte del 63% dei lavoratori, che lascia aperti tutti i pericoli e rischi della situazione.
Arrivano le firme, ma di un accordo separato, di Fim, Uilm, Fismic e Ugl, che hanno sottoscritto il nuovo documento che è stato proposto dalla Fiat, riguardante lo stabilimento di Pomigliano. La Fiom ha invece mantenuto le sue posizioni estremiste, rilanciando il parere negativo che ha portato avanti durante tutte le trattative. I sindacati dei metalmeccanici che hanno firmato l’accordo, hanno indetto un referendum tra gli stessi lavoratori, che si svolgerà il prossimo 22 giugno. Il Lingotto ha apportato anche una modifica al documento, concordando con i sindacati l’inserimento di una commissione paritetica di raffreddamento sulle sanzioni.
Arrivano contestazioni e critiche da ogni parte dell’economia italiano al nuovo decreto adottato dai ministeri dello sviluppo economico dell’economia. Questa volta sono i portavoce dell’editoria e delle organizzazioni no profit ad alzare la voce, contro il decreto che va ad eliminare le tariffe postali agevolate per l’intera editoria libraria, quotidiana e periodica.
Si allarga Intesa San Paolo: è stata annunciata infatti l’apertura di quattro nuovi poli bancari che si occuperanno di servizi di back-office.
A Trento, l’Isvap, Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private, segnala alcuni casi di messa in commercio di polizze r.c auto intestate a varie società straniere non rientranti tra le compagnie dichiarate idonee all’esercizio delle competenze assicurative nel territorio italiano.
Il tasso di disoccupazione italiana continua a salire, raggiungendo l’8,5% rispetto all’8,3% toccato nel mese di novembre.
Una nuova implacabile bufera si abbatte sul mondo assicurativo che, all’inizio del 2010 ha fatto registrare un aumento ingente sulle polizze assicurative automobilistiche, in alcuni casi limite, pari addirittura al 100%.
Il ministro della Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, ha dichiarato tramite una nota di governo che dall’ottobre 2008 al settembre 2009 i nuclei familiari italiani hanno sensibilmente diminuito ogni tipo di spese superflue e investimenti, aumentando così la loro propensione al risparmio.
Dagli ultimi dati pubblicati dall’Istat sulla condizione occupazionale dei lavoratori italiani, emerge una situazione alquanto allarmante che pare preoccupare il segretario della Cgl Fulvio Fammoni. I dati attengono all’andamento dell’occupazione nel periodo attinente al biennio 2009/2010.
Lunedì prossimo 21 settembre 2009, a Palazzo Chigi, si terrà un incontro tra il Governo e le parti sociali in merito alla Legge Finanziaria 2010; la manovra, in accordo con le recenti dichiarazioni di Giulio Tremonti, Ministro dell’Economia e delle Finanze, sarà leggera con un conseguente impatto limitato sulle finanze pubbliche.
Il segretario confederale Agostino Megale, commenta gli ultimi dati dell’Ires affermando che l’Italia ha evitato il peggio ma ci attendono ancora sfide difficili. L’Italia infatti porterà per ancora qualche mese, il fardello del suo Pil a -6% nel 2009, che rischia di provocare un impatto pesante sull’occupazione in autunno.
Avanzano le indiscrezioni della stampa tedesca sulla possibile chiusura di due stabilimenti Fiat in Italia. Interviene il Governo, che avvia un’azione preventiva nei confronti della Fiat di Sergio Marchionne ed inoltre, rivolgendosi ancora all’ad e al presidente Luca Cordero di Montezemolo chiarisce che le fabbriche italiane devono essere centrali.