Manovra: tagli flessibili per regioni virtuose e niente modifica alla soglia di invalidità
7 luglio 2010 da Pask
Domani verrà dato il via all’esame in Senato sulla manovra economica del governo, mentre la decisione finale verrà presa nella settimana successiva, mercoledì 14. E’ quanto stato accordato nella conferenza dei capigruppo che si è tenuta a Palazzo Madama. Nello stesso tempo, proprio prima della grande protesta organizzata dalle associazioni dei disabili, in seguito alle critiche per alcune norme presenti all’interno della finanziaria, il governo fa un passo indietro e dà la conferma che la norma che porterebbe la soglia di invalidità dal 74 all’85%, percentuale utile per poter avere il relativo assegno, non entrerà in vigore: l’emendamento è già stato depositato nella commissione Bilancio del Senato.
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Il decreto legge riguardante gli incentivi ha passato l’esame del Senato, che ha approvato la fiducia al governo con 163 voti a favore e 134 contrari. L’effetto è stato quello di convertirlo in legge.
Il disegno di legge che dovrebbe modificare l’attuale codice della strada potrebbe diventare definitivo proprio nel corso di questa settimana. Molte sono le voci nuove e, ora, si attende solo il via libera del Senato per l’effettiva applicazione.
Quanto si tratta di elezioni politiche, amministrative o europee, l’invito ad andare a votare da parte dei partiti è unanime, ma quando si tratta di andare a votare per un referendum abrogativo affiorano spaccature, divergenze ed inviti chiari e palesi all’astensione.
Domenica prossima 21 giugno, e lunedì 22, si vota in tutta Italia per il referendum elettorale oltre che in molti comuni e province per i ballottaggi. Per partecipare al voto anche per il referendum, i cittadini devono presentarsi presso il seggio di appartenenza con la tessera elettorale e con un documento di riconoscimento in corso di validità.
Sicurezza e potenziamento del settore energetico. È il pacchetto di misure approvato dal Senato nel disegno di legge 1195, ora all’esame della Camera come ddl 1441-ter-B, recante disposizioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia.
Approvato in Senato dopo un anno dalla prima seduta di legislatura il ddl sul federalismo fiscale.
Con 164 voti a favore, 119 contrari e 2 astenuti il Senato ha approvato la fiducia ed il decreto sugli incentivi. Il provvedimento, che scadeva il 12 aprile prossimo, è stato convertito e dunque ora è legge.
Nuovo passo avanti per la riforma federalista dello Stato. La Camera ha infatti approvato il ddl sul federalismo fiscale che, dopo l’ultimo passaggio al Senato, sarà definitivamente legge. “Ormai è fatta, speriamo che al Senato non ci siano modifiche”, ha esultato il leader del Carroccio, Umberto Bossi, sottolineando anche come i dubbi di partiti come l’’Italia dei Valori e il Pd siano ormai fugati. In effetti, nel voto finale che ha visto l’ok al testo con 319 sì, 35 no e 195 astenuti, il partito di Antonio Di Pietro ha votato a favore con la maggioranza, mentre quello di Dario Franceschini si è astenuto.
Inizia oggi nell’Aula di Montecitorio la discussione sul disegno di legge delega al governo in materia di federalismo fiscale. Il provvedimento, gia’ approvato dal Senato con l’astensione del Pd e il voto contrario di Udc e Idv, e’ uno dei punti piu’ importanti contenuti nel programma della maggioranza per l’attuale legislatura. Lo ha ricordato Umberto Bossi, ministro per le Riforme, nel colloquio che ha avuto con Berlusconi venerdi’ scorso a Palazzo Chigi.
I prezzi alla produzione sono in calo, ma l’effetto di tale diminuzione, a quanto pare, si percepisce solo alla Buvette del Senato!
E’ stato approvato al Senato il decreto Milleproroghe, contenente anche un emendamento che autorizza, fino al prossimo 31 dicembre, le telefonate commerciali indesiderate dagli utenti. Secondo l’Adoc un grave danno alla privacy dei cittadini.