Fmi: niente recessione. Pil in crescita in Italia allo 0,9%
8 luglio 2010 da Pask
L’economia mondiale vuole premere sul pedale dell’acceleratore nel 2010, anche per merito dei discreti risultati ottenuti nei primi sei mesi. Il prodotto interno lordo mondiale aumenterà, nel corso di quest’anno, del 4,6%, ovvero circa 0,4 punti percentuali in più in confronto a quanto previsto ad aprile.
Tags: economia, fmi, Pil, recessione
La recessione ha fatto bruscamente calare le emissioni di anidride carbonica, il gas dell’effetto serra. L’Iea, Agenzia internazionale per l’energia, ha diffuso ieri un’anteprima del suo World Energy Outlook 2009 di cui erano finora circolate solo anticipazioni ufficiose.
Ben Bernanke, presidente della Federal Reserve si è mostrato cauto per quanto riguarda i timidi segnali di un rallentamento nell’andamento della recessione statunitense: il prossimo discorso di Bernanke, che si terrà ad Atlanta, è improntato all’ottimismo sulle prospettive di lungo termine dell’economia americana
Il Pil mondiale registrerà una contrazione quest’anno “per la prima volta in 60 anni, con un calo compreso tra lo 0,5 e l’1,5%”. Una “ripresa graduale” tra l’1 e il 2% e’ prevista per il 2010. Questa l’analisi del Fondo Monetario Internazionale in un documento consegnato ai paesi del G20, la cui ufficializzazione reca la data del 18 marzo e che l’Ansa ha anticipato.
MILANO – Botta e risposta. Il governatore della Banca d’Italia Mario Draghi è intervenuto sul tema dell’occupazione, lanciando l’allarme dal Forex di Milano: «Le ripercussioni sull’occupazione non si sono ancora pienamente manifestate; gli indicatori disponibili per i mesi più recenti prefigureranno un netto deterioramento.
Bank of America ha riportato nel 2008 un utile di 4,01 miliardi di dollari. Lo ha reso noto in un comunicato stampa l’istituto che precisa che i profitti del 2007 ammontavano a 14,98 miliardi.
Prezzo del barile in forte discesa: il Wti americano è arrivato a quota 33,86 dollari, in calo di oltre il 9% rispetto alla chiusura di ieri. Il brent di Londra perde 68 cent a 44,40 dollari al barile. Oggi l’Opec ha tagliato le proprie stime sulla domanda mondiale di greggio nel 2009, spiegando che l’aggravarsi della recessione contribuirà a ridurre la spesa per carburanti: secondo l’Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio la domanda globale registerà una contrazione di 180 mila barili al giorno, pari allo 0,2%.
Avvio di settimana in rosso per le Borse europee, dopo una mattinata all’insegna dell’incertezza, sui nuovi timori per l’impatto che la recessione avrà sugli utili societari e sulla domanda delle materie prime, oltre che dai dati choc sul mercato del lavoro Usa nel 2008 e dalla flessione del comparto auto, su cui gli analisti hanno abbassato le stime.
Piazza Affari risale sopra la parità dopo un avvio di seduta negativo: il