Riduzione dei precari: adesso gli sportelli unici sono davvero a rischio
27 luglio 2010 da Pask
Questo è un colpo che può davvero portare effetti negativi devastanti negli sportelli unici per l’immigrazione delle questure italiane. Basta un solo comma alla manovra del governo, per spargere il caos negli uffici che hanno il compito di verificare e regolamentare gli stranieri. Stiamo parlando del comma 28, art.9 del Dl 78/2010: questa innovazione introduce il dovere, da parte di Stato ed enti pubblici, di tagliare del 50%, in confronto al 2009, la spesa che riguarda il personale a tempo determinato o assunto attraverso convenzioni.
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Ormai la situazione di chi cerca lavoro è arrivata al limite del drammatico: obbligati a provare a combattere per i pochi posti rimasti.
Ormai è piena guerra per i precari ospedalieri contro i tagli imposti dal commissario governativo.
Mentre il Governo si prepara a licenziare i precari della scuola o a renderli tali a vita, il ministro Tremonti scopre ‘il male della mobilità’ e chiude con l’era del ‘modello americano’. A sorpresa, torna ad elogiare il posto di lavoro a tempo indeterminato, al punto da individuarlo come ‘la base della stabilità sociale’. La ’svolta’ tremontiana viene presentata a Milano, al convegno promosso dalla Bpm sulla partecipazione dei lavoratori all’azionariato delle imprese.
L’Ocse lancia l’allarme disoccupazione in Europa, e avverte: se per alcuni Paesi si può dire che il peggio sia passato, per altri, come Italia, Francia e Germania, la gran parte dei guai per i lavoratori devono ancora arrivare. Nell’outlook sull’occupazione 2009 che è stato presentato ieri, l’Ocse afferma che la crisi finanziaria e economica, ”la più grave di questi ultimi cinquant’anni”, si è rapidamente trasformata in una crisi dell’occupazione e le prospettive a medio termine ”non sono incoraggianti”.
Accesso preferenziale alle supplenze brevi e a progetti scolastici speciali (sostegno agli studenti in difficoltà, lotta alla dispersione scolastica), possibilità di essere inseriti in iniziative integrative organizzate dalle singole Regioni. Si apre un paracadute per i supplenti della scuola che sono rimasti senza contratto.
Martedì 8 settembre il consiglio di indirizzo e vigilanza dell’Inps, designato dalle associazioni sindacali e imprenditoriali, approverà le nuove previsioni di bilancio del 2009. La buona notizia è che, nonostante la grave recessione, l’Istituto nazionale della previdenza sociale guadagnerà 5,9 miliardi di euro, il doppio di quanto messo a budget meno di 9 mesi prima.
Il provvedimento salva-precari, che riguarda circa 16mila docenti e amministrativi, tecnici ed ausiliari della scuola che dal 1 settembre rimarranno senza lavoro, potrebbe essere adottato grazie a una convenzione Miur-Inps-Regioni. Il piano, bocciato dal ministero dell’Economia e quindi non incluso come sperava il ministro Gelmini del decreto anti-crisi approvato dal Senato, verrà esposto martedì dal ministro dell’Istruzione ai sindacati che tanto avevano spinto per la sua approvazione.
Con 164 voti a favore, 119 contrari e 2 astenuti il Senato ha approvato la fiducia ed il decreto sugli incentivi. Il provvedimento, che scadeva il 12 aprile prossimo, è stato convertito e dunque ora è legge.
Parte dal Lazio la sperimentazione del reddito minimo garantito. “Portiamo nella nostra regione un modello di tutela presente in tutti i Paesi europei più avanzati, la Francia, l’Austria, il Belgio, l’Olanda, i Paesi scandinavi e anglosassoni”, ha annunciato il presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo, aprendo il 4 marzo il dibattito del Consiglio regionale sulla legge per il reddito minimo di cittadinanza.
ROMA (13 marzo) – Velocizzazione delle procedure per la concessione e l’erogazione degli ammortizzatori sociali e raddoppio dell’indennità di disoccupazione dei Co.co.pro. dal 10% al 20% dell’ultima annualità percepita. Sono alcune delle novità introdotte dal nuovo pacchetto di norme per i lavoratori precari approvato dal Consiglio dei ministri.
“L’ennesima conferma del crollo dei consumi, che noi purtroppo avevamo già ampiamente previsto, giunge anche da Confcommercio” – dichiarano Adusbef e Federconsumatori.
MILANO – Botta e risposta. Il governatore della Banca d’Italia Mario Draghi è intervenuto sul tema dell’occupazione, lanciando l’allarme dal Forex di Milano: «Le ripercussioni sull’occupazione non si sono ancora pienamente manifestate; gli indicatori disponibili per i mesi più recenti prefigureranno un netto deterioramento.
Nel corso della programmazione televisiva domenicale del pomeriggio è arrivata la proposta della Cgil circa l’applicazione di una tassa cosiddetta “di solidarietà” per tutti quei redditi che sono superiori ai 150.000 euro annui.