L’azienda Poste Italiane introduce il settore assicurativo e spazza via la concorrenza
15 marzo 2010 da EmanuelaMastrocinque
A quanto pare “Poste Italiane” ha deciso di lanciarsi in una sfida economica senza pari, difatti, dopo aver diversificato il proprio business inserendo nuove tipologie di servizi tra cui la recentissima presentazione di PosteMobile, sembra proprio che sia pronta ad accedere al complesso mondo del settore assicurativo del “ramo danni”.
Ad annunciarne la notizia, l’amministratore delegato, Massimo Sarmi, il quale ha affermato che la società diventerà presto operativa nel settore delle polizze Rc Auto,
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L’universo delle assicurazioni corre oramai sul web, infatti numerose sono le offerte che popolano siti e portali, favorendo una diffusione capillare dei servizi che ha radicalmente modificato gli assetti del settore assicurativo.
Sembra quasi che il complesso mondo delle polizze assicurative Rc Auto sia diventato inaccessibili e contorto, e come se non bastasse pare che nel corso degli anni si sia assistita ad un graduale aumento dei costi e ad una progressiva diminuzione delle coperture previste.
A Trento, l’Isvap, Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private, segnala alcuni casi di messa in commercio di polizze r.c auto intestate a varie società straniere non rientranti tra le compagnie dichiarate idonee all’esercizio delle competenze assicurative nel territorio italiano.
Una nuova implacabile bufera si abbatte sul mondo assicurativo che, all’inizio del 2010 ha fatto registrare un aumento ingente sulle polizze assicurative automobilistiche, in alcuni casi limite, pari addirittura al 100%.
Ammonta a 28 milioni di euro la somma annuale delle multe comminate alle compagnie assicurative per violazione delle regole del settore.
I costi medi delle tariffe obbligatorie Rc Auto in 15 anni, cioè dal 1994 a oggi, sono aumentati di circa il 155% passando dalla tariffa media di 391 euro a 995 euro. La denuncia è delle associazioni dei consumatori Adusbef e Federconsumatori che evidenziano in una nota che «ancora peggiore è la situazione che riguarda le polizze obbligatorie per assicurare moto e motorini sotto i 150 cc di cilindrata, con utenti taglieggiati e che hanno subito impennate scandalose ed ingiustificate superiori al 400%».
Con l’approvazione del “DDL Sviluppo”, in Italia è nata la possibilità di sottoscrivere delle
Via libera alla Camera per il testo dell’art. 21 del ddl “Sviluppo e Energia” sul ripristino dei contratti pluriennali per le polizze assicurative.
Alcune
La sentenza della Corte di Giustizia Europea oggi ha respinto il ricorso relativo all’abolizione dell’obbligo a contrarre
I danni provocati dal terremoto in Abruzzo peseranno molto poco sulle casse delle assicurazioni italiane. Per questo tipo di eventi catastrofici, infatti, le polizze lasciano margini di manovra molto ristretti. Cosi’ dei circa 3 miliardi di euro di distruzione, causati dai 20 secondi duranti i quali la terra ha tremato, solo 300 milioni verranno ripagati dai gruppi assicurativi.