Come difendere i propri risparmi? Stretegie e consigli per una corretta gestione del danaro!
26 maggio 2010 da EmanuelaMastrocinque
In un periodo di precarietà e di difficoltà economica come quello moderno, quali sono le principali strategie per poter difendere al meglio il proprio danaro?
Numerose sono le domande in merito e le possibili strategie da adottare, soprattutto per noi piccoli risparmiatori spesso lasciati nell’inconsapevolezza e nel dubbio.
Non di rado, quindi, si è portati ad avere incertezze e indecisioni sulla convenienza o meno delle obbligazioni o sulla sicurezza vera od eventuale del Conto di deposito, e quante volte ci siamo chiesti cosa accade realmente quanto l’inflazione subisce un aumento e se esistono dei professionisti specializzati addetti alla consulenza?
Tags: banca, conti deposito, obbligazioni, rischi, Soldi
Secondo i dati riportati da ‘MF-Dow Jones Newswires’, dopo il buon risultato dell’asta dei Bot a 1 anno dell’11 maggio, che aveva registrato richieste quasi doppie rispetto all’offerta, ieri e’ arrivato un altro segnale positivo per la sostenibilita’ del debito italiano.
Quando parliamo di “obbligazione” ci riferiamo ad un titolo di credito messo in circolazione da un qualunque ente preposto, il titolo in questione attribuisce a colui il quale gode del diritto di rimborso, la facoltà di percepire interesse fissi o variabili maggiorati.
Come abbiamo sottolineato ieri,
E’ terminato proprio oggi il collocamento sul mercato dei bond Enel: la decisione di anticipare la chiusura prevista per fine febbraio è stata adottata per un unico, semplice motivo: le prenotazioni sono state così tante, a partire dall’inizio dell’offerta, ovvero da lunedì 15 febbraio, che hanno raggiunto e superato quota 11 miliardi di euro.
E’ arrivato anche il definitivo sì della Consob che permetterà di entrare in vigore ai bond Enel da 2 miliardi, che saranno lanciati sul mercato italiano, francese, tedesco, belga e del Lussemburgo. Proprio la decisione di dare spazio anche ai risparmiatori esteri, è motivata dal fatto che la Enel, per il fatto di essere una multinazionale, vuole allacciare più rapporti possibili anche con altri paesi dell’Unione Europea.
I ricavi di Lottomatica relativi ai primi nove mesi del 2009 ammontano a 1,6 miliardi di euro, in aumento rispetto a un anno fa: risultati che confermano sostanzialmente le attese degli analisti. È in questo contesto che il cda del gruppo ha deciso di emettere, entro marzo 2010, dei bond non convertibili da destinare a investitori qualificati e per un importo pari a 750 milioni di euro.
Fiat emetterà un prestito obbligazionario benchmark denominato in euro con scadenza a febbraio 2015. L’emissione sarà subordinata alle condizioni di mercato e verrà effettuata dalla controllata Fiat Finance and Trade Ltd S.A., le condizione di emissione saranno rese note subordinatamente alle condizioni di mercato. Intanto Fiat ha accumulato un credito di 500 milioni nei confronti delle casse dello Stato.
A seguito del grande successo ottenuto con il recente lancio di emissioni obbligazionarie da destinare agli investitori istituzionali, il Consiglio di Amministrazione di Enel ha deliberato per l’emissione di nuovi Bond ma stavolta destinati agli investitori retail, ovverosia ai risparmiatori.
Nel corso degli ultimi anni, l’imposta sulle successioni e donazioni è stata più volte oggetto di modifiche. Sui trasferimenti di beni e diritti per causa di morte avvenuti a decorrere dal 3 ottobre 2006 è dovuta l’imposta sulle successioni e donazioni. Sono obbligati al pagamento dell’imposta gli eredi e i legatari che beneficiano dei seguenti beni e diritti:
E’ opportuno investire nel mercato obbligazionario Corporate (quello cioè delle emissioni di società private)? Valutiamo le prospettive ed il corretto approccio per operare in questo settore nei prossimi 12 mesi.
MILANO — E’ salito anche lunedì, portando al 2,3% il guadagno (in conto capitale) realizzato in sole quattro sedute di Borsa. Chi ha comprato mercoledì e venduto lunedì sera, si è portato a casa 2,3 euro in più per ogni 100 euro investiti. Niente male in tempi di crisi e di Bot «a tasso zero». Eppure è successo, ed è successo proprio a un titolo di Stato.
Sono andate letteralmente a ruba le obbligazioni multi-tranche a tasso fisso, in euro e sterline inglesi, emesse dal colosso elettrico italiano Enel; a fronte di 6,5 miliardi di euro complessivi collocati, infatti, le richieste da parte degli investitori istituzionali hanno superato la quota record dei 28 miliardi di euro.
In questo momento sul mercato non mancano certo le opportunità di acquisto delle obbligazioni. Negli ultimi giorni si è assistito a un proliferare di offerte, da Eni a Fiat a Bmw. Enel si affaccerà al mercato con un nuovi bond nei prossimi giorni mentre le Assicurazioni Generali hanno in preparazioni una nuova emissione obbligazionaria della durata di 15 anni.
Il timore di una forte ondata inflazionistica nei prossimi anni sta progressivamente sostituendo, almeno in molti analisti, operatori ed investitori, quello di un collasso generalizzato del sistema bancario (e quindi di conseguenza di tutta l’economia). Sono sempre più numerose infatti le previsioni di un forte aumento della crescita dei prezzi, in conseguenza sia della grande disponibilità di massa monetaria messa a disposizione delle banche centrali, sia del notevole aumento del debito dei paesi sovrani.
Le banche hanno storicamente assolto alla funzione di raccogliere denaro presso le famiglie e altri soggetti con propensione al risparmio per finanziare le imprese e chi ha bisogno di capitali, agendo da volano per l’economia, le borse permettono a imprese e investitori di incontrarsi, facilitando lo scambio di titoli finanziari quali azioni e obbligazioni.
Con una nuova circolare, il ministero dell’Economia e delle finanze ha ribadito che non c’è bisogno di fare alcuna domanda per accedere ai benefici sui
In Italia ci sono risparmiatori che, tra azioni ed obbligazioni Alitalia, hanno investito la bellezza di circa 600 milioni di euro, e che ora si attendono un risarcimento. A farlo presente è l’Associazione Adiconsum che, però, sottolinea come sia necessario non farsi delle facili illusioni, visto che la ‘vecchia’ Alitalia è oramai una scatola vuota.
Gli obbligazionisti e i piccoli azionisti della vecchia Alitalia sono in subbuglio. «Si sentono lasciati soli», osserva il presidente della Consob, Lamberto Cardia. I «piccoli» studiano i rimedi per recuperare almeno parte di quanto investito nella vecchia compagnia, trasformata in bad company dal Governo il 28 agosto per pilotare la cessione alla cordata italiana.