<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?> <rss version="2.0" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" ><channel><title>Risparmio Soldi &#187; norma</title> <atom:link href="http://www.risparmiosoldi.it/tag/norma/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.risparmiosoldi.it</link> <description>Tutte le info sul risparmio</description> <lastBuildDate>Fri, 24 May 2013 23:00:07 +0000</lastBuildDate> <language>it-IT</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.5.1</generator><div id='fb-root'></div><script type='text/javascript'>
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					</script><item><title>Pagamento, dal 2014 bancomat obbligatorio</title><link>http://www.risparmiosoldi.it/politica-e-societa/norme/pagamento-dal-2014-bancomat-obbligatorio/</link> <comments>http://www.risparmiosoldi.it/politica-e-societa/norme/pagamento-dal-2014-bancomat-obbligatorio/#comments</comments> <pubDate>Thu, 01 Nov 2012 23:06:28 +0000</pubDate> <dc:creator>Federico D</dc:creator> <category><![CDATA[Norme]]></category> <category><![CDATA[Politica e Società]]></category> <category><![CDATA[bancomat]]></category> <category><![CDATA[clienti]]></category> <category><![CDATA[norma]]></category> <category><![CDATA[professionisti]]></category> <category><![CDATA[soglia limite]]></category> <category><![CDATA[tracciabilità dei pagamenti]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.risparmiosoldi.it/?p=21384</guid> <description><![CDATA[E’ una novità alla quale dovranno abituarsi tutti, sia quelli che devono pagare che chi debba incassare perché dal 1° gennaio 2014 come stabilisce il Decreto sviluppo del governo Monti, commercianti e professionisti dovranno accettare come obbligatorio il pagamento con il bancomat da parte dei clienti. Varrà per tutti gli acquisti come stabiliscono le nuove [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://www.oipamagazine.eu/public/immagini/foto/8742.jpg" alt="" width="289" height="208" />E’ una novità alla quale dovranno abituarsi tutti, sia quelli che devono pagare che chi debba incassare perché dal 1° gennaio 2014 come stabilisce il Decreto sviluppo del governo Monti, commercianti e professionisti dovranno accettare come obbligatorio il pagamento con il <em><strong><a title="Carte di credito, più facile prevenire le truffe" href="http://www.risparmiosoldi.it/banche/carte-di-credito-piu-facile-prevenire-le-truffe/" target="_blank">bancomat</a> </strong></em>da parte dei <a title="Conti deposito, l’imposta di bollo sale" href="http://www.risparmiosoldi.it/banche/conti-deposito-limposta-di-bollo-sale/" target="_blank"><em><strong>clienti</strong></em></a>.</p><p style="text-align: justify;"><span id="more-21384"></span>Varrà per tutti gli acquisti come stabiliscono le nuove norme sulla <em><strong>tracciabilità dei pagamenti</strong></em>, anche se le <em><strong>norma </strong></em>entrerà in vigore soltanto fra 14 mesi dando così la possibilità a tutti di adattarsi.</p><p style="text-align: justify;">La novità sostanziale è rappresentata dal fatto che la <em><strong>soglia limite</strong></em> di 50 euro prevista in una prima stesura è stata eliminata. In pratica significa che l’obbligo di accettare il pagamento che tocca ai commercianti, quindi a coloro che effettuano prestazioni di beni e servizi, scatta per qualsiasi tipologia di importo dell’acquisto, visto che la soglia limite è stata superata.</p><p style="text-align: justify;">Resta da capire se l’obbligo (per i commercianti ma a questo punto anche per i clienti) ci sarà anche per cifre minime e su questo riguardo dovranno arrivare delle specifiche da parte dei tecnici ministeriali con ulteriori norme che dovranno essere approvato dopo aver sentito il parere della Banca d’Italia. Il provvedimento comunque si estenderà anche ai pagamenti via cellulare che stanno partendo in questi giorni e di cui abbiamo già parlato.</p><p style="text-align: justify;">In ogni caso la nuova norma interesserà anche i <em><strong>professionisti</strong></em>. Infatti dal 1° gennaio 2014 anche le parcelle di avvocati, commercialisti e professionisti in genere potranno essere pagate con il bancomat e diretti interessati saranno obbligati ad accettarle sempre in nome della tracciabilità dei pagamenti che viene ritenuta il primo strumento essenziale per combattere l’evasione fiscale, che è uno dei mali peggiori che affliggono l’economia italiana.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.risparmiosoldi.it/politica-e-societa/norme/pagamento-dal-2014-bancomat-obbligatorio/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Privatizzazione dell&#8217;acqua: approvato il decreto Ronchi</title><link>http://www.risparmiosoldi.it/soldi/privatizzazione-dellacqua-approvato-il-decreto-ronchi/</link> <comments>http://www.risparmiosoldi.it/soldi/privatizzazione-dellacqua-approvato-il-decreto-ronchi/#comments</comments> <pubDate>Fri, 20 Nov 2009 08:23:06 +0000</pubDate> <dc:creator>sundance</dc:creator> <category><![CDATA[Fisco e Tributi]]></category> <category><![CDATA[Lavoro ed Imprese]]></category> <category><![CDATA[Politica e Società]]></category> <category><![CDATA[Soldi]]></category> <category><![CDATA[acqua]]></category> <category><![CDATA[decreto]]></category> <category><![CDATA[norma]]></category> <category><![CDATA[privatizzazione]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.risparmiosoldi.it/?p=7595</guid> <description><![CDATA[Via libera definitivo della Camera al decreto legge Ronchi che contiene anche la privatizzazione della gestione dell’ acqua. 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Il semaforo verde scattato ieri mattina è stato preceduto dall’ ennesima protesta contro quella che viene definita “l’ espropiazione della gestione del servizio idrico agli enti locali con tutto vantaggio per i privati“.</p><p style="text-align: justify;"><span id="more-7595"></span></p><p style="text-align: justify;">Una protesta che si è concretizzata in un gesto simbolico: i rappresentanti del Forum dei movimenti per l’ Acqua si sono incatenati alle transenne antistanti Montecitorio all’ insegna del grido “Se voti la privatizzazione dell’ acqua, non lo fai in mio nome”. Non sono mancati gli striscioni: “giù le mani dall’ acqua”. “Acqua a quale costo? L’ acqua è un diritto e non una merce”. “Vi sporcate le mani con l’ acqua”.</p><p style="text-align: justify;">COSA PREVEDE IL DECRETO RONCHI<br /> La riforma dell’ acqua, passata con 302 voti favorevoli e 263 contrari, è contenuta in particolare nell’ articolo 15 del decreto legge. Articolo che da un lato ribadisce come la proprietà dell’ acqua sia pubblica; dall’ altra però manda in soffitta tutte le gestioni in house entro il 31 dicembre 2011 a meno che entro questa data la società che gestisce il servizio non sia per il 40% affidata a privati.</p><p style="text-align: justify;">LA GESTIONE DELL’ ACQUA<br /> La norma, in particolare, prevede due modalità per la gestione dell’ acqua in via ordinaria ed un’altra in via straordinaria. Si stabilisce così che la gestione del servizio idrico debba essere affidato ad un soggetto privato scelto tramite gara ad evidenza pubblica oppure ad una società mista (pubblico-privato) nella quale il privato sia stato scelto con gara. Oppure, ed è il caso straordinario, la gestione del servizio idrico può essere affidata (”in casi eccezionali”) in via diretta, vale a dire senza gara, ad una società privata o pubblica. In tal caso, però, si deve in primo luogo trattare di una società in house, ossia una società su cui l’ ente locale esercita un controllo molto stretto; in secondo luogo, l’ ente locale deve presentare una relazione all’ Antitrust in cui motiva la ragione dell’ affidamento senza gara. In terzo luogo, l’ Antitrust deve dare il proprio parere.</p><p style="text-align: justify;">GLI AFFIDAMENTI IN HOUSE<br /> Poiché, come noto, ad oggi sono già moltissimi i casi di affidamento in house, il decreto mette nero su bianco il da farsi nella fase transitoria. Il provvedimento, infatti, prevede nel dettaglio che le gestioni in house debbano tutte decadere entro il 2011, a meno che entro questa data la società che gestisce il servizio non sia per il 40% affidata a privati. Resta comunque possibile per la società spiegare all’Antitrust i motivi per cui ricorra il caso straordinario che permette l’ affidamento diretto.</p><p style="text-align: justify;">Nella sostanza, però, come denunciato anche oggi dal segretario del Forum italiano dei movimenti per l’ acqua, si stabilisce che “cesseranno tutti gli affidamenti in house al 31 dicembre 2011 visto che potranno proseguire fino alla naturale estinzione del contratto solo quelle società in house che si traformeranno in una società mista con un 40% in mano ai privati. Di fatto insomma con l’ attuale formulazione dell’ articolo 15 si obbligano gli enti locali a mettere sul mercato l’ acqua“.</p><p style="text-align: justify;">Fonte: <a href="http://www.mondofinanzablog.com/2009/11/20/privatizzazione-dell-acqua-approvato-il-decreto-ronchi/" target="_blank">Mondofinanzablog.com</a></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.risparmiosoldi.it/soldi/privatizzazione-dellacqua-approvato-il-decreto-ronchi/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Pensioni: le riforme fatte già garantiscono la tenuta del sistema</title><link>http://www.risparmiosoldi.it/politica-e-societa/pensioni/pensioni-le-riforme-fatte-gia-garantiscono-la-tenuta-del-sistema/</link> <comments>http://www.risparmiosoldi.it/politica-e-societa/pensioni/pensioni-le-riforme-fatte-gia-garantiscono-la-tenuta-del-sistema/#comments</comments> <pubDate>Tue, 13 Oct 2009 22:14:14 +0000</pubDate> <dc:creator>sundance</dc:creator> <category><![CDATA[Contributi ed Incentivi]]></category> <category><![CDATA[Lavoro ed Imprese]]></category> <category><![CDATA[Pensioni]]></category> <category><![CDATA[Politica e Società]]></category> <category><![CDATA[Ammortizzatori sociali]]></category> <category><![CDATA[contributi]]></category> <category><![CDATA[Decreto anticrisi]]></category> <category><![CDATA[lavoro]]></category> <category><![CDATA[mercato]]></category> <category><![CDATA[norma]]></category> <category><![CDATA[riforma]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.risparmiosoldi.it/?p=6998</guid> <description><![CDATA[Le riforme sulle pensioni gia&#8217; fatte sono &#8216;piu&#8217; che sufficienti&#8217; per garantire la tenuta del sistema. Ne e&#8217; convinto il ministro Sacconi. E sottolinea che ci sono due stabilizzatori del sistema: l&#8217;adeguamento dei coefficienti di trasformazione dei contributi e la norma prevista nel decreto anticrisi che adegua l&#8217;eta&#8217; pensionabile all&#8217;aspettativa di vita a partire dal [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://www.impresalavoro.eu/wp-content/soldi-del-recupero-crediti.jpg" alt="" width="278" height="203" />Le riforme sulle pensioni gia&#8217; fatte sono &#8216;piu&#8217; che sufficienti&#8217; per garantire la tenuta del sistema. Ne e&#8217; convinto il ministro Sacconi. E sottolinea che ci sono due stabilizzatori del sistema: l&#8217;adeguamento dei coefficienti di trasformazione dei contributi e la norma prevista nel decreto anticrisi che adegua l&#8217;eta&#8217; pensionabile all&#8217;aspettativa di vita a partire dal 2015.</p><p style="text-align: justify;"><span id="more-6998"></span></p><p style="text-align: justify;">Il governo vuole fare &#8216;presto&#8217; la riforma degli ammortizzatori sociali ma solo dopo che il Paese sara&#8217; uscito dalla crisi. &#8216;Draghi ha detto che la riforma degli ammortizzatori e&#8217; necessaria dopo la crisi &#8211; ha affermato il ministro del Lavoro &#8211; non siamo ancora usciti dalla crisi. Presenteremo presto una riforma degli ammortizzatori sociali consistente nello statuto dei lavori&#8217;. Il momento per questa riforma andrà scelto &#8216;in tempi meno straordinari di quelli di oggi&#8217;. Il ministro del Lavoro commentava le dichiarazioni del Governatore della Banca d&#8217;Italia, Mario Draghi, sulla necessita&#8217; di aumentare l&#8217;eta&#8217; pensionabile e di adeguare il nostro sistema di ammortizzatori sociali a un mercato del lavoro diventato piu&#8217; flessibile.</p><p style="text-align: justify;">Fonte: <a href="http://www.wallstreetitalia.com/articolo.aspx?art_id=798928" target="_blank">Wallstreetitalia.com</a></p><p style="text-align: justify;">Immagine tratta da Impresalavoro.eu</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.risparmiosoldi.it/politica-e-societa/pensioni/pensioni-le-riforme-fatte-gia-garantiscono-la-tenuta-del-sistema/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Aumenti carburante: Mr Prezzi in Senato</title><link>http://www.risparmiosoldi.it/ambiente-ed-energia/petrolio-e-combustibili/aumenti-carburante-mr-prezzi-in-senato/</link> <comments>http://www.risparmiosoldi.it/ambiente-ed-energia/petrolio-e-combustibili/aumenti-carburante-mr-prezzi-in-senato/#comments</comments> <pubDate>Wed, 07 Oct 2009 23:29:11 +0000</pubDate> <dc:creator>sundance</dc:creator> <category><![CDATA[Petrolio e combustibili]]></category> <category><![CDATA[Soldi]]></category> <category><![CDATA[Agip]]></category> <category><![CDATA[benzina]]></category> <category><![CDATA[erg]]></category> <category><![CDATA[Fisco]]></category> <category><![CDATA[gasolio]]></category> <category><![CDATA[norma]]></category> <category><![CDATA[prezzi]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.risparmiosoldi.it/?p=6862</guid> <description><![CDATA[Sembrava che i prezzi dei carburanti in Italia fossero nella media europea, uno di quei rari casi in cui l’ Italia era nella norma. Ma l’ anomalia pare che non durerà molto: ci sono nuovi aumenti per i prezzi della benzina. Dopo i rincari applicati sabato da Agip &#8211; secondo i dati riportati dalla Staffetta [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://www.mondofinanzablog.com/wp-content/uploads/2009/10/nuovi-rincari-per-i-carburanti-mr-prezzi-al-senato-riferisce-sul-costo-della-benzina.jpg" alt="" width="287" height="200" />Sembrava che i prezzi dei carburanti in Italia fossero nella media europea, uno di quei rari casi in cui l’ Italia era nella norma. Ma l’ anomalia pare che non durerà molto: ci sono nuovi aumenti per i prezzi della benzina.</p><p style="text-align: justify;"><span id="more-6862"></span></p><p style="text-align: justify;">Dopo i rincari applicati sabato da Agip &#8211; secondo i dati riportati dalla Staffetta Quotidiana &#8211; anche altre compagnie ieri hanno ritoccato all’ insù i propri listini. La Esso aumenta la benzina di 1 centesimo e il gasolio di 1,2 centesimi, portando i prezzi rispettivamente a 1,269 euro e 1,118 euro il litro. Aumenta anche la Erg: la verde di 2 millesimi, che sale a 1,265 euro, e il gasolio di 6 millesimi, che si porta a 1,115 euro.</p><p style="text-align: justify;">MR PREZZI IN SENATO<br /> In Italia il peso della componente fiscale è inferiore a quello dei principali paesi europei, con l’ eccezione della Spagna. Lo ha evidenziato il Garante per la sorveglianza nei prezzi, Roberto Sambuco, in occasione di una sua audizione al Senato. Per Mr Prezzi, la minor incidenza del peso fiscale italiano si evidenzia anche nel confronto con la media dei 27 paesi dell’ Unione europea. In particolare, dice Sambuco, il fisco pesa sul prezzo della benzina per il 62,1% contro il 63,8% della media europea. In Spagna la quota del fisco pesa per il 56% mentre in Germania arriva fino al 67,6%. Secondo Mr. Prezzi, il prezzo dei carburanti al consumo in Italia è ai livelli superiori della classifica dei prezzi a livello europeo.</p><p style="text-align: justify;">IN ITALIA LA BENZINA E’ PIU’ CARA<br /> Per la benzina l’ Italia si posiziona per quest’ anno al 22esimo posto (1,241 euro) dal 23esimo dello scorso anno su una classifica dei 27 paesi europei. Il prezzo al consumo risulta superiore alla media europea che è di 1,174 euro al litro. Sopra l’ Italia ci sono solo il Portogallo, la Germania, la Finlandia, la Danimarca e l’Olanda. Una posizione simile, in classifica, si registra anche per i prezzi al consumo del gasolio: a fine settembre 2009 il nostro paese si posiziona al 25esimo posto su 27, in crescita dal 23esimo dello scorso anno. Il gasolio a fine settembre veniva indicato a 1,076 euro al litro contro una media europea di 1,012 e sotto solamente la Slovacchia (1,109 euro al litro) e la Gran Bretagna (1,153 euro al litro).</p><p style="text-align: justify;">Fonte: <a href="http://www.mondofinanzablog.com/2009/10/07/nuovi-rincari-per-i-carburanti-mr-prezzi-al-senato-riferisce-sul-costo-della-benzina/" target="_blank">Mondofinanzablog.com</a></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.risparmiosoldi.it/ambiente-ed-energia/petrolio-e-combustibili/aumenti-carburante-mr-prezzi-in-senato/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Via libera alla Finanziaria: 3,4 milardi spalmati su 3 anni</title><link>http://www.risparmiosoldi.it/risparmi/via-libera-alla-finanziaria-34-milardi-spalmati-su-3-anni/</link> <comments>http://www.risparmiosoldi.it/risparmi/via-libera-alla-finanziaria-34-milardi-spalmati-su-3-anni/#comments</comments> <pubDate>Wed, 23 Sep 2009 08:33:32 +0000</pubDate> <dc:creator>sundance</dc:creator> <category><![CDATA[Contributi ed Incentivi]]></category> <category><![CDATA[Fisco e Tributi]]></category> <category><![CDATA[Lavoro ed Imprese]]></category> <category><![CDATA[Norme]]></category> <category><![CDATA[Pensioni]]></category> <category><![CDATA[Politica e Società]]></category> <category><![CDATA[Risparmi]]></category> <category><![CDATA[Soldi]]></category> <category><![CDATA[agevolazioni]]></category> <category><![CDATA[Ammortizzatori sociali]]></category> <category><![CDATA[conti]]></category> <category><![CDATA[contratto]]></category> <category><![CDATA[dipendenti pubblici]]></category> <category><![CDATA[evasione]]></category> <category><![CDATA[Finanziaria]]></category> <category><![CDATA[fiscale]]></category> <category><![CDATA[governo]]></category> <category><![CDATA[istat]]></category> <category><![CDATA[lavoro]]></category> <category><![CDATA[manovra]]></category> <category><![CDATA[norma]]></category> <category><![CDATA[occupazione]]></category> <category><![CDATA[Pil]]></category> <category><![CDATA[reddito]]></category> <category><![CDATA[ristrutturazione edilizia]]></category> <category><![CDATA[riverca]]></category> <category><![CDATA[saldi]]></category> <category><![CDATA[scudo fiscale]]></category> <category><![CDATA[tasse]]></category> <category><![CDATA[università]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.risparmiosoldi.it/?p=6496</guid> <description><![CDATA[Via libera alla Finanziaria 2010 da parte del Consiglio dei ministri, che si è riunito a Palazzo Chigi dopo l&#8217;incontro fra il governo e le parti sociali avvenuto lunedì e la riunione del Cipe, che ha approvato la relazione previsionale programmatica e la nota di aggiornamento al Dpef. È una manovra &#8220;leggera&#8221;, composta da tre [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://www.lastampa.it/redazione/cmssezioni/politica/200804images/tremonti01g.jpg" alt="" width="300" height="230" />Via libera alla Finanziaria 2010 da parte del Consiglio dei ministri, che si è riunito a Palazzo Chigi dopo l&#8217;incontro fra il governo e le parti sociali avvenuto lunedì e la riunione del Cipe, che ha approvato la relazione previsionale programmatica e la nota di aggiornamento al Dpef. È una manovra &#8220;leggera&#8221;, composta da tre articoli e una trentina di tabelle: il valore totale è di 3,4 miliardi, spalmati nel triennio 2010-2012. <span id="more-6496"></span>«Non viene modificato quanto previsto per gli anni 2010 e 2011, abbiamo solo aggiunto il 2012» ha spiegato il presidente del Consiglio Berlusconi in conferenza stampa, sottolineando il «cambiamento epocale del sistema di presentazione della Finanziaria (triennale, ndr), perché negli anni precedenti c&#8217;era sempre un assalto alla diligenza e uno scontro tra ministri e partiti. Abbiamo evitato l&#8217;assalto delle lobbies e soprattutto quello che accadeva negli anni che vanno dal 1980 al 1992 e cioè la moltiplicazione per 8 del debito pubblico, cosa che stiamo ancora pagando». Berlusconi si è complimentato con Tremonti, «circondato da un totale consenso di tutti i ministri».</p><p style="text-align: justify;">TREMONTI &#8211; Il ministro dell&#8217;Economia ha quindi preso la parola: «Non stiamo facendo la Finanziaria vecchio stile, le agevolazioni saranno fatte quando avremo il quadro complessivo. Questo è il bilancio dello Stato: un documento importante perché stabilizza i conti pubblici per tre anni. Avremmo preferito conservare i numeri dell&#8217;anno scorso ma abbiamo da parte quanto serve per gestire la situazione e se del caso aggiungeremo». L&#8217;iter della manovra comincerà dal Senato, ma il termine non piace al ministro dell&#8217;Economia: «Non è una manovra, non ci sono tasse e non ci sono aggiunte. È una fotografia del bilancio». In effetti nel 2010 ci sono maggiori spese per 567 milioni che verranno coperte con 579 milioni di euro di riduzioni: il miglioramento dei «saldi» appare quindi di soli 12 milioni. Nel complesso dei tre anni, invece, gli interventi sfiorano i 3 miliardi, ma sono interamente coperti, tanto che alla fine l&#8217;effetto di miglioramento dei conti sarà di 114 milioni di euro. L&#8217;importanza della manovra non è quindi nelle misure ma nel consolidamento di conti.</p><p style="text-align: justify;">FONDO DEL GOVERNO &#8211; I proventi derivanti dallo scudo fiscale e dalla lotta all&#8217;evasione saranno raccolti in un fondo di Palazzo Chigi e utilizzati per voci di spesa «ineludibili», ovvero università e ricerca, 5 per mille, alcune voci del lavoro e missioni di pace. «Non abbiamo ancora idea della cifra che avremo dallo scudo fiscale e dalla lotta all’evasione, ma abbiamo già un catalogo preciso di voci che possiamo finanziare» ha detto Tremonti, sottolineando che «le risorse per gli ammortizzatori sociali che non saranno utilizzate rimarranno comunque nel comparto del lavoro». Si tratta &#8211; è intervenuto il ministro del Welfare Sacconi &#8211; di 8 miliardi di cui «sono stati spesi solo 1,5 miliardi e il governo pensa che ne saranno impegnati un altro mezzo miliardo». Sul fronte occupazione (di cui l&#8217;Istat ha diffuso i dati, non positivi, relativi al secondo trimestre 2009) «in Italia va meglio che in altri Paesi &#8211; ha detto Tremonti -. Non lasceremo nessuno indietro». Conferma Sacconi: «L&#8217;impatto della crisi sugli occupati è stato fortemente contenuto».</p><p style="text-align: justify;">I PUNTI PRINCIPALI &#8211; Vengono dunque destinati 3,4 miliardi al rinnovo dei contratti del pubblico impiego, in attesa che venga delineata la nuova struttura retributiva e vengano raggiunti gli accordi di rinnovo: 693 milioni nel 2010, 1.087 nel 2011 e 1.680 nel 2012. Si tratta di 1,8 miliardi per il settore statale e 1,6 miliardi per il settore non statale, spiega in una nota il ministro della Pubblica amministrazione Brunetta, ricordando che si tratta di stanziamenti a titolo di vacanza contrattuale (circa il 40% dell&#8217;inflazione programmata). «Alle predette risorse &#8211; spiega il ministro &#8211; si aggiungeranno, una volta definito il nuovo assetto contrattuale delle amministrazioni pubbliche, le ulteriori risorse finanziarie occorrenti per il rinnovo contrattuale del triennio 2010-2012. Nonostante il momento difficile abbiamo trovato le risorse e creato le condizioni affinché si possano fare i contratti dei dipendenti pubblici nel 2010». Tremonti tiene a sottolineare che sul rinnovo dei contratti nel pubblico impiego «saranno mantenuti gli impegni», ma che «non c&#8217;è la cifra specifica assoluta per il rinnovo». Il documento stabilisce inoltre che «le maggiori disponibilità di finanza pubblica che si realizzassero nell&#8217;anno 2010 rispetto alle previsioni del Dpef 2010-2013, al fine di fronteggiare la diminuzione della domanda interna, sono destinate alla riduzione della pressione fiscale nei confronti delle famiglie con figli e dei percettori di reddito medio-basso, con priorità per i lavoratori dipendenti e i pensionati». Altro punto: le agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni (36%, con Iva al 10%) vengono estese fino al 2012: «Certo che saranno prorogate &#8211; dice Tremonti -, ma le decisioni sulle agevolazioni saranno prese quando avremo il quadro complessivo delle risorse». Infine è stata aggiunta una norma per evitare un buco da 3 miliardi sulle pensioni agricole.</p><p style="text-align: justify;">IL PIL MIGLIORA: -4,8% &#8211; Nel documento viene indicato che il Pil segnerà quest&#8217;anno una contrazione del 4,8%, contro una stima negativa per il 5,2% del Dpef, mentre nel prossimo anno lo spunto della ripresa segnerà una crescita dello 0,7% (contro lo 0,5% previsto dal Dpef). Il deficit pubblico si attesterà nel 2009 al 5,3% e si ridurrà al 5% l&#8217;anno prossimo. Ma si tratta del deficit «lordo»: quello corretto per il ciclo sarà del 3,3% quest&#8217;anno e del 2,8% nel 2010. Il debito pubblico nel 2009 si attesterà al 115,1% del Pil e nel 2010 salirà al 117,3%. Leggermente meglio rispetto alle stime del Dpef: 115,3 e 118,2%. Nel 2011 il rapporto debito/Pil tornerà a scendere attestandosi a 116,9%. Il calo proseguirà nel 2012 quando il debito pubblico tornerà ai livelli di quest&#8217;anno. Unico dato negativo, quello dell&#8217;avanzo primario, che quest&#8217;anno si attesterà a -0,5% del Pil, un dato più negativo rispetto al -0,4% previsto nel Dpef. Nel 2010 l’avanzo si azzererà (nel Documento di programmazione era stimato in positivo a +0,2%), per poi tornare in crescita nel 2011 quando registrerà un aumento dell’1,3% comunque inferiore rispetto alla ultime previsioni (+1,5%). Il direttore generale della Banca d&#8217;Italia Fabrizio Saccomanni, presente alla riunione del Cipe, ha espresso pieno consenso rispetto alle previsioni macroeconomiche formulate dal governo e «apprezzamento per la qualità tecnica della relazione previsionale e programmatica».</p><p style="text-align: justify;">Fonte: Ilsole24ore.com</p><p style="text-align: justify;"> </p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.risparmiosoldi.it/risparmi/via-libera-alla-finanziaria-34-milardi-spalmati-su-3-anni/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Scuola: coperture a precari e indennità a chi resta senza lavoro</title><link>http://www.risparmiosoldi.it/politica-e-societa/pensioni/scuola-coperture-a-precari-e-indennita-a-chi-resta-senza-lavoro/</link> <comments>http://www.risparmiosoldi.it/politica-e-societa/pensioni/scuola-coperture-a-precari-e-indennita-a-chi-resta-senza-lavoro/#comments</comments> <pubDate>Wed, 09 Sep 2009 23:02:31 +0000</pubDate> <dc:creator>sundance</dc:creator> <category><![CDATA[Formazione]]></category> <category><![CDATA[Lavoro ed Imprese]]></category> <category><![CDATA[Pensioni]]></category> <category><![CDATA[Soldi]]></category> <category><![CDATA[Ammortizzatori sociali]]></category> <category><![CDATA[contratto]]></category> <category><![CDATA[disoccupazione]]></category> <category><![CDATA[indennità]]></category> <category><![CDATA[INPS]]></category> <category><![CDATA[lavoro]]></category> <category><![CDATA[norma]]></category> <category><![CDATA[precari]]></category> <category><![CDATA[progetti]]></category> <category><![CDATA[regioni]]></category> <category><![CDATA[scuola]]></category> <category><![CDATA[supplenti]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.risparmiosoldi.it/?p=6119</guid> <description><![CDATA[Accesso preferenziale alle supplenze brevi e a progetti scolastici speciali (sostegno agli studenti in difficoltà, lotta alla dispersione scolastica), possibilità di essere inseriti in iniziative integrative organizzate dalle singole Regioni. Si apre un paracadute per i supplenti della scuola che sono rimasti senza contratto. Solo per l&#8217;anno scolastico 2009/2010, alla scadenza di contratti brevi, arriva [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/ARCH_Immagini/Arch_Varie/Scuola/scuola-media-aula-studenti-fotogramma--324x230.jpg?uuid=1d5c30f8-4209-11de-a13c-2c9b90181433" alt="" width="324" height="230" />Accesso preferenziale alle supplenze brevi e a progetti scolastici speciali (sostegno agli studenti in difficoltà, lotta alla dispersione scolastica), possibilità di essere inseriti in iniziative integrative organizzate dalle singole Regioni. Si apre un paracadute per i supplenti della scuola che sono rimasti senza contratto.</p><p style="text-align: justify;"><span id="more-6119"></span>Solo per l&#8217;anno scolastico 2009/2010, alla scadenza di contratti brevi, arriva l&#8217;indennità di disoccupazione ordinaria (886 euro lordi) per 8 mesi o per 12 se il lavoratore è ultracinquantenne. Il trattamento si interromperà in presenza di supplenze brevi, che non sarà possibile rifiutare senza motivazioni serie, pena la perdita dell&#8217;ammortizzatore sociale. La disposizione si applica ai professori con contratto annuale rimasti dal 1° settembre a casa. La norma a tutela dei precari della scuola è stata approvata oggi dal Consiglio dei ministri e inserita nel decreto legge Ronchi approvato oggi che è finalizzato al rapido assolvimento di obblighi nei confronti dell&#8217;Unione europea per evitare procedure di infrazione.</p><p style="text-align: justify;">Progetti con le Regioni di massimo 8 mesi. Viene specificato che le amministrazioni scolastiche potranno promuovere, in collaborazione con le Regioni, progetti della durata di 3 mesi, prorogabili a 8 mesi, che prevedano attività di carattere straordinario, anche ai fini dell&#8217;adempimento dell&#8217;obbligo di istruzione. In queste attività saranno utilizzati &#8220;in via prioritaria&#8221; i precari della scuola percettori dell&#8217;indennità di disoccupazione. Al personale sarà riconosciuta la valutazione dell&#8217;intero anno di servizio ai soli fini dell&#8217;attribuzione del punteggio nelle graduatorie a esaurimento e nelle graduatorie permanenti.</p><p style="text-align: justify;">La norma interesserà 12-13mila precari. Interesserà una platea di 12-13 mila docenti che fino allo scorso anno hanno avuto supplenze annuali. «Ancora una volta &#8211; ha sottolineato il ministro dell&#8217;Istruzione Mariastella Gelmini nel corso della conferenza stampa al termine del Cdm &#8211; il governo ha mantenuto i suoi impegni». Il ministro ha sottolineato che «grazie agli accordi con le regioni, oltre all&#8217;indennità di disoccupazione garantita dall&#8217;Inps si potrà dare ai docenti anche una indennità di lavoro. Questa decisione é un punto di orgoglio per il governo&gt;. Secondo il ministro la platea di coloro che potranno usufruire di questi benefici ammonta a 12-13.000 persone. «La Finanziaria prevedeva un taglio di 43.000 posti. Di essi &#8211; ha detto il ministro &#8211; 30.000 si sono liberati attraverso i pensionamenti. Restano 12-13.000 insegnanti che hanno il diritto all&#8217;indennità di disoccupazione». La disposizione «é valida solo per quest&#8217;anno, perché prevediamo che per il prossimo non ci saranno problemi».</p><p style="text-align: justify;">I contratti a tempo non possono trasformarsi in indeterminati. La disposizione specifica con chiarezza che i contratti a tempo determinato stipulati per il conferimento delle supplenze non possono trasformarsi in rapporti di lavoro a tempo indeterminato e consentire la maturazione di anzianità utile ai fini retributivi prima dell&#8217;immissione in ruolo.</p><p style="text-align: justify;">Fonte: Ilsole24ore.com</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.risparmiosoldi.it/politica-e-societa/pensioni/scuola-coperture-a-precari-e-indennita-a-chi-resta-senza-lavoro/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Università La Sapienza: proposta di esonero dal pagamento delle tasse per i meritevoli</title><link>http://www.risparmiosoldi.it/risparmi/universita-la-sapienza-proposta-di-esonero-dal-pagamento-delle-tasse-per-i-meritevoli/</link> <comments>http://www.risparmiosoldi.it/risparmi/universita-la-sapienza-proposta-di-esonero-dal-pagamento-delle-tasse-per-i-meritevoli/#comments</comments> <pubDate>Thu, 20 Aug 2009 23:48:16 +0000</pubDate> <dc:creator>sundance</dc:creator> <category><![CDATA[Fisco e Tributi]]></category> <category><![CDATA[Formazione]]></category> <category><![CDATA[Risparmi]]></category> <category><![CDATA[esonero]]></category> <category><![CDATA[immatricolazione]]></category> <category><![CDATA[incentivo]]></category> <category><![CDATA[La Sapienza]]></category> <category><![CDATA[norma]]></category> <category><![CDATA[nucleo familiare]]></category> <category><![CDATA[proposta]]></category> <category><![CDATA[rata]]></category> <category><![CDATA[reddito]]></category> <category><![CDATA[risparmio]]></category> <category><![CDATA[studente]]></category> <category><![CDATA[tasse]]></category> <category><![CDATA[università]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.risparmiosoldi.it/?p=5792</guid> <description><![CDATA[Indipendentemente dal reddito del nucleo familiare, gli studenti che si iscrivono all’Università degli studi di Roma “La Sapienza”, e che hanno conseguito la maturità con il massimo dei voti, ovverosia con una votazione pari a 100/100, potranno usufruire e beneficiare dell’esonero dal pagamento delle tasse universitarie ai fini dell’immatricolazione. La proposta in merito è arrivata [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://www.fiscoetributi.com/wp-content/uploads/2009/04/tasse-universitarie.jpg" alt="" width="252" height="192" />Indipendentemente dal reddito del nucleo familiare, gli studenti che si iscrivono all’Università degli studi di Roma “La Sapienza”, e che hanno conseguito la maturità con il massimo dei voti, ovverosia con una votazione pari a 100/100, potranno usufruire e beneficiare dell’esonero dal pagamento delle tasse universitarie ai fini dell’immatricolazione.</p><p style="text-align: justify;"><span id="more-5792"></span>La proposta in merito è arrivata direttamente da Luigi Frati, Rettore dell’Università degli studi di Roma “La Sapienza”; a seguito della presentazione della proposta il 28 luglio scorso al Consiglio di amministrazione, si procederà ora all’elaborazione ed alla messa in atto della stessa sul piano prettamente tecnico. Il Consiglio di amministrazione, per il prossimo mese di settembre, sarà così chiamato a prendere una decisione che da un lato comporta un abbassamento degli introiti derivanti dal pagamento delle tasse, ma dall’altro funge da incentivo nei confronti dei più bravi che, quindi, possono scegliere “La Sapienza” come Ateneo per iniziare il proprio percorso di studi che, visti i risultati della maturità, di norma è altrettanto brillante anche in ambito universitario. Per l’esercito dei “100″ alla maturità si tratta di un bel risparmio se si considera che, in linea con quanto accade anche negli altri Atenei, le tasse universitarie da pagare per i nuovi immatricolati arrivano spesso a superare ampiamente la soglia dei 1.500 euro. Ad esempio, per l’iscrizione presso l’Università degli studi di Roma “La Sapienza” a facoltà come quelle di Lettere e filosofia, Scienze politiche, Giurisprudenza e Sociologia si pagano, come prima rata, 300 euro più altri 118,08 euro di tassa regionale. Dopodiché, entro e non oltre il 31 marzo del 2010, c’è da pagare la seconda rata il cui importo massimo è di 1.238 euro, che tende a decrescere in funzione del reddito ai fini ISEE.</p><p style="text-align: justify;">Più basso è infatti l’indicatore della situazione economica equivalente, più bassa sarà la seconda rata; in merito, ci sono ben 27 fasce di reddito per una seconda rata che parte da un minimo di 49 euro fino ad arrivare, come accennato, a 1.238 euro. Ad esempio, uno studente che si iscrive alle facoltà citate de “La Sapienza”, che presenta un ISEE compreso tra i 21 mila ed i 24 mila euro, andrà a pagare 300 euro più 118,08 euro di tassa regionale, più 320 euro di seconda rata per un totale di 738,08 euro.</p><p style="text-align: justify;">Fonte: Fiscoetributi.com</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.risparmiosoldi.it/risparmi/universita-la-sapienza-proposta-di-esonero-dal-pagamento-delle-tasse-per-i-meritevoli/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Farmaci: addio al nome sullo scontrino</title><link>http://www.risparmiosoldi.it/risparmi/farmaci-addio-al-nome-sullo-scontrino/</link> <comments>http://www.risparmiosoldi.it/risparmi/farmaci-addio-al-nome-sullo-scontrino/#comments</comments> <pubDate>Sat, 15 Aug 2009 23:18:18 +0000</pubDate> <dc:creator>sundance</dc:creator> <category><![CDATA[Fisco e Tributi]]></category> <category><![CDATA[Norme]]></category> <category><![CDATA[Risparmi]]></category> <category><![CDATA[Agenzia delle Entrate]]></category> <category><![CDATA[Aic]]></category> <category><![CDATA[deduzione]]></category> <category><![CDATA[detrazione fiscale]]></category> <category><![CDATA[farmaco]]></category> <category><![CDATA[norma]]></category> <category><![CDATA[privacy]]></category> <category><![CDATA[scontrino]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.risparmiosoldi.it/?p=5569</guid> <description><![CDATA[L’Agenzia delle Entrate ha provveduto ad emanare una Circolare, la numero 40/E, grazie alla quale, in ottemperanza tra l’altro a delle richieste avanzate dal Garante per la Privacy, cambiano alcune cose sulle modalità di deduzione e di detrazione fiscale dei farmaci acquistati dal contribuente. Attualmente, in particolare, è in vigore la norma che impone, ai [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://www.fiscoetributi.com/wp-content/uploads/2009/05/tessera_sanitaria.jpg" alt="" width="214" height="214" />L’Agenzia delle Entrate ha provveduto ad emanare una Circolare, la numero 40/E, grazie alla quale, in ottemperanza tra l’altro a delle richieste avanzate dal Garante per la Privacy, cambiano alcune cose sulle modalità di deduzione e di detrazione fiscale dei farmaci acquistati dal contribuente. Attualmente, in particolare, è in vigore la norma che impone, ai fini della detrazione e della deduzione d’imposta sui farmaci la presenza dello scontrino parlante indicante sia il nome del farmaco, sia la quantità, sia il codice fiscale del contribuente.</p><p style="text-align: justify;"><span id="more-5569"></span>Ebbene, nei mesi scorsi il Garante ha messo in evidenza come la presenza del nome del farmaco sullo “scontrino parlante” violasse la privacy del contribuente, visto che poi ogni anno, tra l’altro, le copie degli scontrini vengono consegnate ai CAF o al commercialista con la conseguenza che si viene gioco forza a sapere di quale patologia soffre il contribuente.<br /> Ecco allora che l’Agenzia delle Entrate, con la Circolare citata, ha provveduto ad adeguare le modalità di deduzione e detrazione delle spese farmaceutiche introducendo l’obbligo dell’indicazione sullo scontrino parlante, riguardo al farmaco, del suo numero di immissione in commercio, detto “Aic“, al posto del nome che quindi scompare. Da qui fino alla fine dell’anno, in accordo con quanto precisa una nota dell’Amministrazione finanziaria, potranno comunque coesistere sia gli scontrini parlanti con il nome del farmaco, sia quelli dove c’è indicato al posto del nome solamente il numero di immissione in commercio.</p><p style="text-align: justify;">In tale lasso di tempo di coesistenza, pur tuttavia, le farmacie saranno chiamate ad adeguarsi prontamente alle nuove disposizioni, visto che dall’1 gennaio del 2010 saranno validi ai fini della detrazione/deduzione delle spese farmaceutiche solamente gli scontrini parlanti dove sarà indicato l’Aic e non più il nome del farmaco. Con la circolare numero 40/E, l’Agenzia delle Entrate si allinea così al provvedimento emesso dal Garante lo scorso 29 aprile, successivamente pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, ed introduce tra l’altro con l’Aic al posto del nome del farmaco una ulteriore “stretta” alle detrazioni ed alle deduzioni fiscali illegittime.</p><p style="text-align: justify;">Fonte: Fiscoetributi.com </p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.risparmiosoldi.it/risparmi/farmaci-addio-al-nome-sullo-scontrino/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Tassa sull&#8217;oro: giudizio negativo dalla Bce</title><link>http://www.risparmiosoldi.it/banche/tassa-sulloro-giudizio-negativo-dalla-bce/</link> <comments>http://www.risparmiosoldi.it/banche/tassa-sulloro-giudizio-negativo-dalla-bce/#comments</comments> <pubDate>Thu, 06 Aug 2009 23:12:36 +0000</pubDate> <dc:creator>sundance</dc:creator> <category><![CDATA[Banche]]></category> <category><![CDATA[Fisco e Tributi]]></category> <category><![CDATA[Politica e Società]]></category> <category><![CDATA[Soldi]]></category> <category><![CDATA[Banca d'Italia]]></category> <category><![CDATA[BCE]]></category> <category><![CDATA[economia]]></category> <category><![CDATA[governo]]></category> <category><![CDATA[manovra d'estate]]></category> <category><![CDATA[norma]]></category> <category><![CDATA[oro]]></category> <category><![CDATA[tassazione]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.risparmiosoldi.it/?p=5693</guid> <description><![CDATA[«Siamo senza ambiguità contro la tassazione sull&#8217;oro di Banca di Italia. Il nostro giudizio è negativo e pensiamo che una simile misura infranga i trattati comunitari». Così Jean-Claude Trichet, presidente della Bce, sull&#8217;intenzione dell&#8217;esecutivo italiano di tassare le plusvalenze delle riserve auree riserve auree di Palazzo Koch. Per quanto riguarda poi un possibile ricorso contro [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/ARCH_Immagini/Arch_Personaggi%20Esteri/T/trichet-claude-324x230.jpg?uuid=de0d8648-5759-11de-afed-83f96488e200" alt="" width="324" height="230" />«Siamo senza ambiguità contro la tassazione sull&#8217;oro di Banca di Italia. Il nostro giudizio è negativo e pensiamo che una simile misura infranga i trattati comunitari». Così Jean-Claude Trichet, presidente della Bce, sull&#8217;intenzione dell&#8217;esecutivo italiano di tassare le plusvalenze delle riserve auree riserve auree di Palazzo Koch.</p><p style="text-align: justify;"><span id="more-5693"></span>Per quanto riguarda poi un possibile ricorso contro l&#8217;articolo della manovra anti-crisi (che prevede la tassazione), già entrata in vigore malgrado il parere negativo, comunque non vincolante, della Bce, Trichet ha ricordato che c&#8217;é un impegno del Governo italiano ad applicare la «golden tax» soltanto con l&#8217;approvazione della Bce e i Banca d&#8217;Italia e ha concluso: «Non voglio ipotizzare niente per il futuro, vedremo che cosa succederà ora».</p><p style="text-align: justify;">La norma che prevede una tassazione al 6% delle plusvalenze sulle riserve auree della Banca d&#8217;Italia fino a un tetto di 300 milioni, è contenuta nella manovra d&#8217;estate del governo (leggi l&#8217;abc a cura del Sole24ore.com) approvata definitivamente sabato primo agosto dal Senato e firmata dal Presidente della Repubblica. È una delle misure che più ha fatto discutere soprattutto perché giudicata da più parti una minaccia all&#8217;indipendenza della Banca d&#8217;Italia. Lo stesso Napolitano, in occasione del ventennale della morte del governatore di Bankitalia Paolo Baffi, l&#8217;aveva velatamente criticata nel suo discorso. «La tradizione di indipendenza e di rigore della Banca d&#8217;Italia rimane patrimonio prezioso delle istituzioni repubblicane» aveva dichiarato poche ore prima che il senato votasse la fiducia alla manovra.</p><p style="text-align: justify;">La netta bocciatura da parte dell&#8217;Eurotower mette ora in difficoltà l&#8217;esecutivo. Nell&#8217;articolo 14 della stessa manovra anti crisi infatti &#8211; come ha ricordato in una nota lo stesso presidente del Consiglio &#8211; è previsto che la norma non potrà avere applicazione senza il parere non ostativo, cioè favorevole, della Bce, e senza il consenso espresso della Banca d&#8217;Italia».</p><p style="text-align: justify;">Il presidente della Bce nel corso della conferenza stampa, seguita all&#8217;annunico della decisione di mantenere invariati i tassi di interesse, ha parlato anche della crisi economica. Le previsioni dell&#8217;Eurotower sono di una ripresa graduale dell&#8217;economia nell&#8217;eurozona nel 2010. L&#8217;incertezza sullo stato attuale dell&#8217;economia resta comunque molto alta ha precisato Trichet.</p><p style="text-align: justify;">Fonte: Ilsole24ore.com</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.risparmiosoldi.it/banche/tassa-sulloro-giudizio-negativo-dalla-bce/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Bollette elettriche: una nuova componente tariffaria grava sulle famiglie</title><link>http://www.risparmiosoldi.it/soldi/bollette-elettriche-una-nuova-componente-tariffaria-grava-sulle-famiglie/</link> <comments>http://www.risparmiosoldi.it/soldi/bollette-elettriche-una-nuova-componente-tariffaria-grava-sulle-famiglie/#comments</comments> <pubDate>Thu, 06 Aug 2009 23:08:36 +0000</pubDate> <dc:creator>sundance</dc:creator> <category><![CDATA[Fisco e Tributi]]></category> <category><![CDATA[Lavoro ed Imprese]]></category> <category><![CDATA[Soldi]]></category> <category><![CDATA[bollette]]></category> <category><![CDATA[costi]]></category> <category><![CDATA[Decreto anticrisi]]></category> <category><![CDATA[efficienza]]></category> <category><![CDATA[Energia e Ambiente]]></category> <category><![CDATA[imprese]]></category> <category><![CDATA[incentivo]]></category> <category><![CDATA[legge]]></category> <category><![CDATA[norma]]></category> <category><![CDATA[spese]]></category> <category><![CDATA[tariffe]]></category> <category><![CDATA[tariffe elettriche]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.risparmiosoldi.it/?p=5701</guid> <description><![CDATA[“Forte preoccupazione e contrarietà per i nuovi ingiustificati aumenti delle tariffe elettriche derivanti dalla legge di conversione del Decreto Anticrisi che impone un ulteriore onere improprio sulle bollette di tutti i consumatori italiani” &#8211; dichiara Paolo Landi, Segretario generale Adiconsum, commentando l’articolo 3, comma 4-quater della legge 102 del 2009 (che ha convertito il DL [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://www.gruppounicos.it/images/stories/tematiche/bolletta05.jpg" alt="" width="280" height="245" />“Forte preoccupazione e contrarietà per i nuovi ingiustificati aumenti delle tariffe elettriche derivanti dalla legge di conversione del Decreto Anticrisi che impone un ulteriore onere improprio sulle bollette di tutti i consumatori italiani” &#8211; dichiara Paolo Landi, Segretario generale Adiconsum, commentando l’articolo 3, comma 4-quater della legge 102 del 2009 (che ha convertito il DL 78/09, c.d. “Anticrisi”).</p><p style="text-align: justify;"> </p><p style="text-align: justify;"><span id="more-5701"></span>Questa norma – continua Paolo Landi – estende a circa 100 nuove imprese elettriche con meno di 5.000 clienti, dislocate nel continente, il particolare trattamento tariffario, sinora giustamente applicato soltanto a 14 Imprese Elettriche Minori, localizzate in aree elettricamente isolate, quali le piccole isole. Il regime introdotto dalla legge prevede che le spese sostenute da queste piccole imprese elettriche siano ripagate a piè di lista dal sistema elettrico nazionale, tramite una specifica componente tariffaria, pagata da tutti i consumatori italiani. In sostanza, si tratta di un ripiano dei costi secco, senza più alcun incentivo all’efficienza e alla riduzione dei costi.</p><p style="text-align: justify;">In questo modo, fondi prelevati dalle tariffe dei consumatori italiani andranno a circa 100 nuove imprese, che non hanno affatto le particolari esigenze delle isole non connesse alla rete nazionale. Questo nuovo ingiustificato onere sulle bollette degli italiani è assolutamente improprio e contrario alle normative europee. Pertanto &#8211; annuncia Paolo Landi &#8211; Adiconsum ha inviato oggi stesso una lettera alla Commissaria Europea alla Concorrenza Neelie Kroes, e per conoscenza al commissario all’Energia, Andris Piebalgas, ed al Ministro Scajola, affinché valuti se non si configurino gli estremi per aprire una procedura di infrazione nei confronti dello Stato Italiano, che, al fine di realizzare un mercato dell’energia elettrica concorrenziale, ha l’obbligo di non operare discriminazioni tra le imprese elettriche, tanto più che i maggiori costi sono pagati dai consumatori.</p><p style="text-align: justify;">Fonte: Adiconsum.it</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.risparmiosoldi.it/soldi/bollette-elettriche-una-nuova-componente-tariffaria-grava-sulle-famiglie/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Mutui: i piani di rimborso o ammortamento</title><link>http://www.risparmiosoldi.it/banche/prestiti-mutui/mutui-i-piani-di-rimborso-o-ammortamento/</link> <comments>http://www.risparmiosoldi.it/banche/prestiti-mutui/mutui-i-piani-di-rimborso-o-ammortamento/#comments</comments> <pubDate>Tue, 04 Aug 2009 23:22:50 +0000</pubDate> <dc:creator>sundance</dc:creator> <category><![CDATA[Banche]]></category> <category><![CDATA[Norme]]></category> <category><![CDATA[Prestiti e Mutui]]></category> <category><![CDATA[Soldi]]></category> <category><![CDATA[ammortamento]]></category> <category><![CDATA[banca]]></category> <category><![CDATA[importo]]></category> <category><![CDATA[mutui]]></category> <category><![CDATA[norma]]></category> <category><![CDATA[quota capitale]]></category> <category><![CDATA[quota interessi]]></category> <category><![CDATA[rata]]></category> <category><![CDATA[rate]]></category> <category><![CDATA[rimborso]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.risparmiosoldi.it/?p=5668</guid> <description><![CDATA[Il piano di ammortamento è la norma con cui il mutuo è rimborsato. Vi sono diverse tipologie di ammortamento per il mutuo quello più comune è il piano di ammortamento alla francese: cioè ogni rata prevede una quota capitale e quota interessi. Le quote sono crescenti per il capitale e decrescenti per gli interessi, perciò [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://news.attico.it/wp-content/uploads/2008/11/mediatori-finanziari.jpg" alt="" width="233" height="176" />Il piano di ammortamento è la norma con cui il <a href="http://www.risparmiosoldi.it/mutui/mutui-online/" target="_blank">mutuo</a> è rimborsato. Vi sono diverse tipologie di ammortamento per il mutuo quello più comune è il piano di ammortamento alla francese: cioè ogni rata prevede una quota capitale e quota interessi. Le quote sono crescenti per il capitale e decrescenti per gli interessi, perciò inizialmente la rata è composta prevalentemente da interessi, mentre più si avvicina la scadenza, più aumenta al quota capitale rimborsata.</p><p style="text-align: justify;"><span id="more-5668"></span>Altre possibili formule sono rappresentate dai piani a rate crescenti, le rate di rimborso non sono fisse ma aumentano di importo ad ogni rata, ad ammortamento libero le rate sono composte esclusivamente della quota di interessi e il capitale può essere rimborsato liberamente entro scadenze predeterminate, o a rata fissa e durata variabile la rata rimane costante mentre le variazioni del tasso determinano l’accorciamento o l’allungamento del piano di rimborso.</p><p style="text-align: justify;"> La rata rappresenta una delle parti in cui viene divisa la quantità di interessi e di capitale dovuti, in ragione di intervalli determinati e per lo più uguali nel tempo: rate mensili, trimestrali, semestrali. Il puntuale pagamento della rata è un momento importante nella vita del mutuo, perché il ritardato o il mancato pagamento fa scattare l’applicazione degli interessi di mora.<br /> La banca può invocare come causa di risoluzione del contratto, il ritardato pagamento, quando questo si sia verificato almeno sette volte, anche non consecutive.<br /> Si è ritardato il pagamento quando una rata viene pagata tra il trentesimo e il centottantesimo giorno dalla scadenza della rata.</p><p style="text-align: justify;">Fonte: Attico.it</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.risparmiosoldi.it/banche/prestiti-mutui/mutui-i-piani-di-rimborso-o-ammortamento/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Dpr.59: il rendimento energetico riguarda anche il condizionamento estivo</title><link>http://www.risparmiosoldi.it/casa-ed-immobili/dpr59-il-rendimento-energetico-riguarda-anche-il-condizionamento-estivo/</link> <comments>http://www.risparmiosoldi.it/casa-ed-immobili/dpr59-il-rendimento-energetico-riguarda-anche-il-condizionamento-estivo/#comments</comments> <pubDate>Mon, 03 Aug 2009 23:44:49 +0000</pubDate> <dc:creator>sundance</dc:creator> <category><![CDATA[Casa ed Immobili]]></category> <category><![CDATA[Contributi ed Incentivi]]></category> <category><![CDATA[Norme]]></category> <category><![CDATA[bollette]]></category> <category><![CDATA[carburante]]></category> <category><![CDATA[case]]></category> <category><![CDATA[condizionamento]]></category> <category><![CDATA[consumo]]></category> <category><![CDATA[decreto]]></category> <category><![CDATA[energia]]></category> <category><![CDATA[Energia e Ambiente]]></category> <category><![CDATA[fattore solare]]></category> <category><![CDATA[Fonti Rinnovabili]]></category> <category><![CDATA[impianti]]></category> <category><![CDATA[norma]]></category> <category><![CDATA[pannello solare]]></category> <category><![CDATA[ponte termico]]></category> <category><![CDATA[risparmiare]]></category> <category><![CDATA[risparmio energetico]]></category> <category><![CDATA[ristrutturazione edilizia]]></category> <category><![CDATA[Tecnologia ed Innovazione]]></category> <category><![CDATA[teleriscaldamento]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.risparmiosoldi.it/?p=5645</guid> <description><![CDATA[Case appena costruite o completamente ristrutturate con criteri di risparmio energetico nuovi di zecca, che guardano non solo al minor consumo di carburante degli impianti durante l’ inverno, ma anche al condizionamento estivo e al consumo di acqua calda sanitaria. Divieto di trasformazione degli impianti centralizzati in termoautonomi.   Sono solo alcune delle novità contenute [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2009/07/1rendimento-energetico1.jpg" alt="" width="200" height="255" />Case appena costruite o completamente ristrutturate con criteri di risparmio energetico nuovi di zecca, che guardano non solo al minor consumo di carburante degli impianti durante l’ inverno, ma anche al condizionamento estivo e al consumo di acqua calda sanitaria. Divieto di trasformazione degli impianti centralizzati in termoautonomi.</p><p style="text-align: justify;"> </p><p style="text-align: justify;"><span id="more-5645"></span>Sono solo alcune delle novità contenute nel Dpr 2 aprile 2009, n. 59 (entrato in vigore il 25 giugno).</p><p style="text-align: justify;"><strong>Alcuni dei punti più rilevanti contenuti nella norma.</strong></p><p style="text-align: justify;">Condizionamento estivo<br /> Nuove costruzioni, ampliamenti oltre il 20% dei volumi, ristrutturazioni di edifici oltre i 1.000 mq prevedono un calcolo delle necessità di condizionamento, tenendo conto di una temperatura media estiva contenuta in una norma tecnica Uni. In ogni caso negli edifici residenziali il consumo annuo di energia (quasi sempre si tratterà di elettricità), non deve superare i 40 kWh al metro quadro nei comuni più calde della Penisola (zone energetiche A e B) e i 30 kWh nelle altre.</p><p style="text-align: justify;"><strong>Porte, finestre, muri, tetti<br /> </strong>Non solo per le nuove costruzioni, ma anche nelle ristrutturazioni, manutenzioni straordinarie dell’ involucro edilizio e ampliamenti di volume sotto il 20%, vanno rispettati certi valori di trasmittanza termica sia dei muri che di porte e finestre che dipendono sempre dalle zone energetiche del comune. Il decreto pone come esempi il rifacimento di pareti esterne, di intonaci esterni, del tetto, del lastrico solare o delle loro ‘impermeabilizzazioni. Nel calcolo dei valori, va tenuto conto dei ponti termici, cioè delle zone deboli in cui il freddo passa più facilmente (per esempio in corrispondenza ai pilastri che reggono l’ edificio, o alle pareti assottigliate sotto le finestre, per contenere i caloriferi, o sopra, per i cassonetti delle tapparelle).</p><p style="text-align: justify;"><strong>Sostituzione di caldaie o ristrutturazione di impianti</strong><br /> I nuovi apparecchi debbono avere certi rendimenti. Se la nuova caldaia ha più di 100 kW di potenza (grossomodo li raggiunge una centralizzata che serva da 5 appartamenti in su), occorre che un tecnico faccia anche una diagnosi energetica, cioè suggerisca con un calcolo costi &#8211; benefici delle opere edili o impiantistiche che permettano minori consumi, legato ai tempi in cui ci si ripaga l’ investimento e si comincia a risparmiare sulle bollette. Occorre installare centraline o valvole termostatiche sui caloriferi che permettano la regolazione del calore locale per locale, su almeno due diversi livelli. Tali dispositivi, se l’ impianto è centralizzato, debbono funzionare automaticamente, attraverso sensori e cronotermostati, cioè apparecchi che abbassino la temperatura di notte e la alzino di giorno. La regolazione per zona della casa ha una sua logica: per esempio è meglio riscaldare di più il soggiorno, rispetto alle stanze da letto e ai bagni.</p><p style="text-align: justify;"><strong>Limiti al termoautonomo</strong><br /> Nonostante il diffuso amore degli italiani per l’ impianto individuale di riscaldamento, sono anni che non solo in Italia ma anche in tutta Europa si sta caldeggiando l’ impianto centralizzato dotato di dispositivi di regolazione e di contatori di calore che permettono il calcolo dei consumi alloggio per alloggio (si parla di impianto con contabilizzazione del calore). Sono assicurati i vantaggi del termoautonomo e si evitano i suoi difetti (maggior consumo e inquinamento di tante caldaie rispetto a una sola, controlli più facili sulla sicurezza, affidati a ditte esterne). Il decreto non impone il contabilizzato, ma vieta la trasformazione di un centralizzato in tanti impianti termoautonomi. Fanno solo eccezione i casi, davvero molto rari, di impossibilità tecniche di installazione del centralizzato &#8211; contabilizzato.</p><p style="text-align: justify;"><strong>Stufe a legna</strong><br /> Il ritorno di fiamma alle stufe a legna o a pellets va avvantaggiato, ma esse sono da agevolare o considerate comunque come fonti rinnovabili (con i vantaggi che ne derivano), solo se si tratta di apparecchi molto efficienti, alimentati con combustibili ammessi dalle norme tecniche e che scarichino fumi poco inquinanti. Insomma la vecchia stufa di ghisa o la cucina economica della nonna non vanno bene. Non è finita: sempre nei casi di opere importanti (dalla ristrutturazione dell’ involucro edilizio alle nuove costruzione e agli ampliamenti) occorrerà prima di installarle assicurare una certa trasmittanza termica di pareti, finestre, soffitti e pavimenti.</p><p style="text-align: justify;"><strong>Ventilazione e protezione dal sole</strong><br /> Tranne che nelle zone davvero fredde della Penisola (zone F), occorre assicurare nelle opere di ristrutturazione di tetti e pareti esterne anche una corretta ventilazione meccanica della casa e la protezione dei vetri dal surriscaldamento estivo. Quest’ ultima è raggiungibile attraverso tre sistemi diversi.</p><p style="text-align: justify;">*Il primo sistema è avere vetri con fattore solare minore o uguale a 0,5. Il che significa che tali vetri debbono essere trattati in modo tale da ridurre per lo meno a metà l’ apporto calorico dell’ energia solare sulla loro superficie.</p><p style="text-align: justify;">*Il secondo sistema (che è privilegiato per le nuove costruzioni) sta nell’ apporre delle schermature solari, in genere all’ esterno delle finestre. Si tratta di dispositivi mobili, che si estendono o si chiudono a pacchetto o a avvolgimento, autonomi dalla vetrata, e in genere costituiti da lame di alluminio, di legno o in tessuto per esterno (non c’ entrano con le comuni veneziane, con le tapparelle o le imposte, che sono sistemi di oscuramento). Forse i più diffusi nell’ immaginario collettivo sono le tende che sovrastano a pensilina le vetrine dei negozi e vengono in genere chiuse durante la notte.</p><p style="text-align: justify;">*Il terzo sistema (ammesso per le ristrutturazioni) sono le pellicole adesive all’ interno o all’ esterno dei vetri. Le più conosciute sono quelle a specchio comuni in certi edifici ad uffici, ma ne esistono anche di più evolute (e costose) che filtrano soprattutto l’ infrarosso permettendo meglio il passaggio della luce visibile e attenuando l’ effetto specchio, giudicato da alcuni esteticamente poco piacevole.</p><p style="text-align: justify;"><strong>Acqua calda</strong><br /> Nelle nuove costruzioni o in caso di sostituzione integrale di impianti, il 50% della produzione di acqua calda deve essere assicurato da fonti rinnovabili (in genere si tratterà di pannelli solari termici, ma ci sono altre soluzioni). Il limite è ridotto al 20 per cento per gli edifici nei centri storici.</p><p style="text-align: justify;"><strong>Teleriscaldamento</strong><br /> Se una rete di teleriscaldamento passa a meno di un chilometro di distanza o anche se è stata progettata, occorre in caso di pere di ristrutturazione di un certo peso, predisporre l’ impianto al collegamento in rete.</p><p style="text-align: justify;"><strong>Per saperne di più</strong></p><p style="text-align: justify;">Centralina termostatica. Quando in un condominio i caloriferi non sono colleati a colonne verticali l’ uno all’ altro (come accade speso), ma sono serviti da tabuzioni che percorrono orizzontalmente l’ appartamento, anziché da tante valvole termostatiche la regolazione del calore stanza per stanza è assicurata da una sola centralina.</p><p style="text-align: justify;">Contabilizzazione del calore. Adeguamento di un impianto centralizzato alla regolazione del calore nei singoli appartamenti e al rilevamento dei consumi di combustibile nei singoli appartamenti. In genere il funzionamento della caldaia è gestito da una centralina (che può essere regolata anche da lontano, per esempio via modem) che lo adegua alla richiesta di calore da parte delle singole unità immobiliari, tenendo naturalmente conto della temperatura atmosferica esterna all’ edificio e interna a ciascun appartamento.</p><p style="text-align: justify;"><strong>Fattore solare</strong>. Rapporto tra l’ energia termica globalmente trasmessa da una lastra di vetro e quella incidente su di essa.</p><p style="text-align: justify;"><strong>Fonti rinnovabili</strong>. Sono quelle che non consumano combustibili fossili. In pratica si tratta di quelle eoliche, solari, geotermiche, del moto ondoso, maremotrice, idrauliche, da biomasse (legno, sottoprodotti agricoli), da biogas (sottoprodotto dalla fermentazione di rifiuti).</p><p style="text-align: justify;"><strong>Pannello solare termico</strong>. A differenza di quelli fotovoltaici, che trasformano l’ energia solare in elettricità, quelli termici utilizzano il sole per riscaldare l’ acqua da usare per uso igienico sanitario o per il riscaldamento degli ambienti.</p><p style="text-align: justify;"><strong>Ponte termico</strong>. Discontinuità di isolamento termico che si può verificare in corrispondenza agli innesti di elementi strutturali (solai e pareti verticali o pareti verticali tra loro).</p><p style="text-align: justify;"><strong>Trasmittanza termica</strong>. Flusso di calore che passa attraverso una parete per mq di superficie e per grado di differenza tra la temperatura interna ad un locale e la temperatura esterna o del locale contiguo.</p><p style="text-align: justify;"><strong>Teleriscaldamento.</strong> Trasferimento a distanza di calore attraverso un vettore (acqua calda, acqua surriscaldata, vapore), assicurato da una centrale. In sostanza, si tratta di un impianto centralizzato che serve un complesso di edifici di un paese o un quartiere di una città.</p><p style="text-align: justify;"><strong>Valvola termostatica</strong>. Dispositivo a manopola installato sui caloriferi che regola la temperatura impostata sulla valvola stessa. Se la valvola è cronotermostatica, l’ autoregolazione cambia a seconda delle ore del giorno.</p><p style="text-align: justify;"><strong>Zone energetiche</strong>. A ciascun comune italiano, indipendentemente dalla sua collocazione geografica, è attribuita una delle sei zone energetiche, dalla A (più calde) alla F (più fredde) a seconda della media delle temperature annuali rilevate. Ciò tra l’ altro determina i periodi annuali di accensione degli impianti di riscaldamento e le ore del giorno consentite (eccezion fatta per alcuni impianti di avanzate caratteristiche costruttive).</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.risparmiosoldi.it/casa-ed-immobili/dpr59-il-rendimento-energetico-riguarda-anche-il-condizionamento-estivo/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Incentivi per Gpl e metano: nuove disposizioni</title><link>http://www.risparmiosoldi.it/risparmi/incentivi-per-gpl-e-metano-nuove-disposizioni/</link> <comments>http://www.risparmiosoldi.it/risparmi/incentivi-per-gpl-e-metano-nuove-disposizioni/#comments</comments> <pubDate>Thu, 23 Jul 2009 23:10:55 +0000</pubDate> <dc:creator>sundance</dc:creator> <category><![CDATA[Contributi ed Incentivi]]></category> <category><![CDATA[Petrolio e combustibili]]></category> <category><![CDATA[Politica e Società]]></category> <category><![CDATA[Risparmi]]></category> <category><![CDATA[Auto e Motori]]></category> <category><![CDATA[carburanti]]></category> <category><![CDATA[contributo]]></category> <category><![CDATA[contributo statale]]></category> <category><![CDATA[energia]]></category> <category><![CDATA[Energia e Ambiente]]></category> <category><![CDATA[Gazzetta Ufficiale]]></category> <category><![CDATA[gpl]]></category> <category><![CDATA[imprese]]></category> <category><![CDATA[incentivi]]></category> <category><![CDATA[metano]]></category> <category><![CDATA[norma]]></category> <category><![CDATA[provvedimento]]></category> <category><![CDATA[sviluppo]]></category> <category><![CDATA[veicoli]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.risparmiosoldi.it/?p=5406</guid> <description><![CDATA[In corso di pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale, il provvedimento “Disposizioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia” contenente i contributi di 500 e 650 euro per le trasformazioni a gpl e a metano dei veicoli da Euro 0 a Euro 5.  La norma riparatrice, fortemente voluta dall’UNRAE, l’Associazione delle Case [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://www.finanzautile.org/data/finanzautile/metano.gif" alt="" width="236" height="171" />In corso di pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale, il provvedimento “Disposizioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia” contenente i contributi di 500 e 650 euro per le trasformazioni a gpl e a metano dei veicoli da Euro 0 a Euro 5. </p><p style="text-align: justify;"><span id="more-5406"></span>La norma riparatrice, fortemente voluta dall’UNRAE, l’Associazione delle Case automobilistiche estere, pone rimedio ad un emendamento errato, che durante la conversione in Legge del Decreto-Legge 10 febbraio 2009, n. 5, aveva escluso dall’incremento degli incentivi le categorie Euro 3, 4 e 5. Lo si legge in una nota dell’unione nazionale rappresentanti autoveicoli esteri.</p><p style="text-align: justify;">Nella Legge è scomparsa tale limitazione e, pertanto, per tutti i veicoli è previsto il contributo statale nelle misure indicate.</p><p style="text-align: justify;">“La disposizione abrogata &#8211; precisa Gianni Filipponi, Direttore Generale dell’UNRAE &#8211; era limitativa e in netto contrasto con lo spirito del provvedimento, teso ad ampliare a tutto il parco circolante (vetture nuove e vetture usate) la possibilità di godere di un contributo destinato a facilitare l’impiego di carburanti meno inquinanti”. “Il contributo di 500 euro per le trasformazioni a GPL e di 650 euro per quelle a metano &#8211; conclude Filipponi &#8211; darà nuovo impulso ad una opportunità che nel 2008 è stata colta da oltre 160.000 automobilisti italiani e che quest’anno, alla luce dello stanziamento globale di 102 milioni di euro messo a disposizione dallo Stato, potrebbe interessarne altri 200.000″.</p><p style="text-align: justify;">Fonte: Soldiblog.it</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.risparmiosoldi.it/risparmi/incentivi-per-gpl-e-metano-nuove-disposizioni/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Codice della strada: in arrivo tante novità</title><link>http://www.risparmiosoldi.it/politica-e-societa/norme/codice-della-strada-in-arrivo-tante-novita/</link> <comments>http://www.risparmiosoldi.it/politica-e-societa/norme/codice-della-strada-in-arrivo-tante-novita/#comments</comments> <pubDate>Sun, 19 Jul 2009 23:26:21 +0000</pubDate> <dc:creator>sundance</dc:creator> <category><![CDATA[Multe]]></category> <category><![CDATA[Norme]]></category> <category><![CDATA[Politica e Società]]></category> <category><![CDATA[alcool]]></category> <category><![CDATA[Auto e Motori]]></category> <category><![CDATA[autovelox]]></category> <category><![CDATA[Camera]]></category> <category><![CDATA[Codice della strada]]></category> <category><![CDATA[disegno di legge]]></category> <category><![CDATA[infrazioni]]></category> <category><![CDATA[limite]]></category> <category><![CDATA[norma]]></category> <category><![CDATA[patente]]></category> <category><![CDATA[sanzioni]]></category> <category><![CDATA[tutor]]></category> <category><![CDATA[velocità]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.risparmiosoldi.it/?p=5284</guid> <description><![CDATA[Potrebbe ottenere in settimana l&#8217;approvazione definitiva il disegno di legge che modifica in 60 punti il codice della strada. Il testo, approvato pochi giorni fa dalla Camera, è pronto per l&#8217;ultimo via libera e modifica le norme su limiti di velocità, guida per i giovani, introiti delle multe e gestione dei punti della patente.   [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/ARCH_Immagini/Arch_Varie/Polizia-Ausiliari-sosta/stradale-marka-2-240x154.jpg?uuid=7e5e9410-6ef8-11de-af32-a68ddb0bd746" alt="" width="240" height="154" />Potrebbe ottenere in settimana l&#8217;approvazione definitiva il disegno di legge che modifica in 60 punti il codice della strada. Il testo, approvato pochi giorni fa dalla Camera, è pronto per l&#8217;ultimo via libera e modifica le norme su limiti di velocità, guida per i giovani, introiti delle multe e gestione dei punti della patente.</p><p style="text-align: justify;"> </p><p style="text-align: justify;"><span id="more-5284"></span><strong>Eccesso di velocità</strong><br /> Multe più pesanti, ma taglio dei punti più limitato, per chi correrà troppo. Per chi fugge a oltre 40 chilometri orari sopra i limiti, la multa passerà da 370 a 500 euro, e per i super-velocisti, che viaggiano a oltre 60 all&#8217;ora oltre il limite, arriverà a 779 euro (ora è di 500). I primi, poi, perderanno sei punti invece di dieci, ma si potranno veder sospendere la patente per un periodo doppio rispetto a oggi. Tre punti persi invece di cinque, per chi supera di poco i limiti. In autostrada, nei tratti (sempre più ampi) sorvegliati dal Tutor, il limite si potrà alzare a 150 km/h.</p><p style="text-align: justify;"><strong>Autovelox </strong><br /> La riforma dice definitivamente addio agli autovelox &#8220;a sorpresa&#8221;, imponendo che l&#8217;apparecchio nelle strade extraurbane non possa essere distante più di un chilometro dal segnale con il limite di velocità. Ma le novità nascono per azzoppare l&#8217;interesse dei comuni a fare cassa con le multe. Il grimaldello arriva dalla previsione che gli introiti delle sanzioni non vadano più a chi mette l&#8217;autovelox, ma al proprietario della strada. I tanti sindaci di piccoli paesi che avevano trasformato il &#8220;loro&#8221; tratto di statale in una gallina dalle uova d&#8217;oro, quindi, non avranno più interesse a mitragliare di multe gli automobilisti. La norma, però, offre nuove chance alle province, che gestiscono molte strade extraurbane. Cade anche la possibilità di noleggiare autovelox e apparecchi per infrazioni semaforiche, ripagando il noleggio con una quota degli introiti; i comuni potranno usare solo strumenti di loro proprietà o in leasing. Previsto anche un taglio del 3% nei trasferimenti statali ai comuni che non dedicheranno al miglioramento della rete stradale almeno il 50% dei soldi degli automobilisti.</p><p style="text-align: justify;"><strong>Multe </strong><br /> Possibile la dilazione fino a 60 rate se la multa supera i 400 euro e colpisce chi ha un reddito annuo inferiore a 10.628 euro.</p><p style="text-align: justify;"><strong>Giovani e alcool</strong><br /> Chi ha già in tasca il patentino per il motorino potrà ottenere il foglio rosa a 17 anni. Nei primi tre anni da patentati, però, si sarà soggetti a sospensioni della patente più lunghe di un terzo (alla prima infrazione) o della metà (dalle infrazioni successive) rispetto a quelle previste per gli altri automobilisti. Nel caso dei neofiti del volante, poi, le nuove regole prevedono una tolleranza zero per l&#8217;alcol, con una multa da 155 euro (che raddoppia se si provoca un incidente) per chi nei primi tre anni di patente viene pizzicato con un tasso alcolemico superiore allo zero. Le stesse regole sono previste per chi guida per professione. Per tutti gli altri rimane il limite europeo dello 0,5, con multe a partire da 500 euro e sospensione della patente fino a due anni. Sanzioni più gravi in caso di incidente.</p><p style="text-align: justify;">Ciclisti<br /> Nuovi obblighi in arrivo anche per i ciclisti, che fuori dai centri abitati e in galleria dovranno indossare i giubbotti catarifrangenti. La riforma, invece, punta sulla tutela dei pedoni, portando a 8 punti il taglio per chi non permette loro il transito sulle strisce.</p><p style="text-align: justify;">Fonte: Ilsole24ore.com</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.risparmiosoldi.it/politica-e-societa/norme/codice-della-strada-in-arrivo-tante-novita/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Pensioni statali: torna il limite a 40 anni contributivi</title><link>http://www.risparmiosoldi.it/banche/pensioni-statali-torna-il-limite-a-40-anni-contributivi/</link> <comments>http://www.risparmiosoldi.it/banche/pensioni-statali-torna-il-limite-a-40-anni-contributivi/#comments</comments> <pubDate>Fri, 17 Jul 2009 23:44:55 +0000</pubDate> <dc:creator>sundance</dc:creator> <category><![CDATA[Banche]]></category> <category><![CDATA[Fisco e Tributi]]></category> <category><![CDATA[Lavoro ed Imprese]]></category> <category><![CDATA[Norme]]></category> <category><![CDATA[Pensioni]]></category> <category><![CDATA[Politica e Società]]></category> <category><![CDATA[Soldi]]></category> <category><![CDATA[assegni]]></category> <category><![CDATA[bonifici]]></category> <category><![CDATA[brunetta]]></category> <category><![CDATA[contratto]]></category> <category><![CDATA[contributi]]></category> <category><![CDATA[contribuzione]]></category> <category><![CDATA[importo]]></category> <category><![CDATA[laurea]]></category> <category><![CDATA[lavoro]]></category> <category><![CDATA[leva]]></category> <category><![CDATA[norma]]></category> <category><![CDATA[pensione]]></category> <category><![CDATA[pubblica amministrazione]]></category> <category><![CDATA[risorse]]></category> <category><![CDATA[scudo fiscale]]></category> <category><![CDATA[tasso]]></category> <category><![CDATA[tetto]]></category> <category><![CDATA[versamento]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.risparmiosoldi.it/?p=5243</guid> <description><![CDATA[Per andare in pensione nella pubblica amministrazione occorreranno 40 anni di contributi, contando anche l&#8217;eventuale contribuzione figurativa come i riscatti della laurea o del periodo di leva. Almeno dal 2009 al 2011. «Salvati» solo magistrati, professori universitari e dirigenti medici responsabili di struttura complessa. Nel 2009, 2010 e 2011 i dipendenti pubblici, saranno, dunque, obbligati [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/ARCH_Immagini/Norme%20e%20Tributi/pubblica_amministrazione_240.jpg?uuid=a64b44f4-5fcd-11dd-aa85-7ddbb15f6e2e" alt="" width="240" height="154" />Per andare in pensione nella pubblica amministrazione occorreranno 40 anni di contributi, contando anche l&#8217;eventuale contribuzione figurativa come i riscatti della laurea o del periodo di leva. Almeno dal 2009 al 2011. «Salvati» solo magistrati, professori universitari e dirigenti medici responsabili di struttura complessa.</p><p style="text-align: justify;"><span id="more-5243"></span>Nel 2009, 2010 e 2011 i dipendenti pubblici, saranno, dunque, obbligati ad andare in pensione con 40 anni di contributi sia figurativi sia da riscatto: attualmente la misura nella riforma Brunetta era prevista per la sola contribuzione effettiva. Lo prevede un emendamento alla manovra estiva di Remigio Ceroni (Pdl), approvato dalle commissioni Bilancio e Finanze della Camera.<br /> Le amministrazioni pubbliche, si legge, possono «a decorrere dal compimento dell&#8217;anzianità massima contributiva di 40 anni del personale dipendente» risolvere «unilateralmente il rapporto di lavoro e il contratto individuale, anche del personale dirigenziale, con un preavviso di sei mesi fermo restando quanto previsto dalla disciplina vigente in materia di decorrenze dei trattamenti pensionistici». Criteri e modalità applicative per i comparti sicurezza, difesa e affari esteri saranno poi definite da decreti del presidente del Consiglio da emanare entro 90 giorni dall&#8217;entrata in vigore della legge, previo via libera del Cdm su proposta del ministro per la Pubblica amministrazione di concerto con il Tesoro e altri ministeri competenti. La norma chiarisce che restano ferme tutte le cessazioni per effetto della risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro a causa del compimento dell&#8217;anzianità massima contributiva di 40 anni decise dalle pubbliche amministrazioni e i preavvisi disposti dalle amministrazioni per il compimento dell&#8217;anzianità massima contributiva di 40 anni e le conseguenti cessazioni che ne derivano.</p><p style="text-align: justify;">Banche, tetto al 5% per la modifica unilaterale delle condizioni contrattuali. La modifica unilaterale delle condizioni contrattuali non può avere per effetto l&#8217;innalzamento del tasso di interesse in misura superiore al 5% di quello originariamente convenuto. Lo prevede un emendamento alla manovra estiva dei relatori Chiara Moroni e Maurizio Fugatti (Pdl). La modifica ha avuto ieri sera il via libera nel corso dell&#8217;esame del provvedimento in commissioni Bilancio e Finanze a Montecitorio. La norma modifica l&#8217;articolo 118 del Testo unico delle leggi in materia creditizia e bancaria (Dlgs 385/1993). La modifica unilaterale delle condizioni contrattuali si intende approvata, poi, qualora il cliente non receda, senza spese, dal contratto entro 120 giorni.</p><p style="text-align: justify;">Le novità su assegni e bonifici. Fra gli emendamenti approvati, poi, a decorrere dal 1° gennaio 2010 la data e la valuta di disponibilità sarà di un giorno successivo alla data di versamento su bonifici e assegni circolari e di 3 giorni successivi sugli assegni bancari. Nulla ogni pattuizione contraria. Entro la fine della giornata successiva al bonifico, poi, l&#8217;importo deve essere accreditato sul conto del prestatore di servizi di pagamento del beneficiario. Fino al 1° gennaio 2012, però, l&#8217;ordinante e il suo prestatore di servizi possono concordare un termine di esecuzione diverso, che non può, però, essere superiore a 3 giornate operative. I termini possono essere prorogati, ma solo d&#8217;intesa, di una giornata per operazioni di pagamento disposte su carta. La data di valuta è quella in cui la somma è accreditata e l&#8217;importo è immediatamente disponibile per il beneficiario. Così ha stabilito l&#8217;emendamento dei relatori approvato, che accoglie la modifica chiesta da un sub emendamento firmato da molti deputati (primo firmatario Ceccuzzi).</p><p style="text-align: justify;">Nel tetto al massimo scoperto anche lo sconfinamento. Sul massimo scoperto, invece, un emendamento dei relatori approvato in commissione prevede che per il massimo scoperto il limite dello 0,5% comprenda anche l&#8217;eventuale sconfinamento oltre l&#8217;affidamento richiesto.</p><p style="text-align: justify;">Sanatoria per le slot machine. Arriva una sanatoria per le violazioni sui versamenti delle imposte sulle slot machine. Novità anche per il bingo, con la possibilità di istituire una nuova forma di giocata con l&#8217;estrazione dal numero 1 al 100. Nuove scadenze, poi, per il pagamento dell&#8217;imposta unica sulle scommesse. Le novità contenute nell&#8217;emendamento al decreto anticrisi dei relatori, arricchitto da proposte di altri parlamentari, che é stato approvato nelle Commissioni bilancio e finanze della Camera.</p><p style="text-align: justify;">Si lavora per trovare risorse per le cure palliative. Maggioranza e opposizione stanno lavorando per introdurre nel decreto una norma sull&#8217;aumento delle risorse per le cure palliative.</p><p style="text-align: justify;">Rimandati a lunedì i nodi: scudo fiscale, pensioni e colf. I lavori alle commissioni Bilancio e Finanze sono rallentati anche a causa delle proteste dell&#8217;opposizione che criticano in particolare due emendamenti, lo scudo fiscale e le pensioni rosa. È rimandato a lunedì, infatti, l&#8217;esame degli emendamenti &#8220;pesanti&#8221;, come scudo fiscale, pensioni, regolarizzazione di colf e bandanti. Resta aperta anche la questione della tassazione delle plusvalenze sull&#8217;oro, dopo i rilievi mossi dalla Bce. L&#8217;emendamento in questione verrà formalizzato lunedì, quando le commissioni Bilancio e Finanze della Camera riprenderanno la discussione sul provvedimento. In via di formalizzazione gli sgravi del 3% a favore degli aumenti di capitale fino a 500.000 euro. La norma sarà inserita tramite la riformulazione dell&#8217;emendamento sullo scudo fiscale o di qualche altro emendamento sulla Tremonti-ter.</p><p style="text-align: justify;">Fonte: Ilsole24ore.com</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.risparmiosoldi.it/banche/pensioni-statali-torna-il-limite-a-40-anni-contributivi/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Bonus arredamento: per ogni abitazione oggetto di ristrutturazione edilizia</title><link>http://www.risparmiosoldi.it/risparmi/bonus-arredamento-per-ogni-abitazione-oggetto-di-ristrutturazione-edilizia/</link> <comments>http://www.risparmiosoldi.it/risparmi/bonus-arredamento-per-ogni-abitazione-oggetto-di-ristrutturazione-edilizia/#comments</comments> <pubDate>Fri, 17 Jul 2009 23:02:31 +0000</pubDate> <dc:creator>sundance</dc:creator> <category><![CDATA[Casa ed Immobili]]></category> <category><![CDATA[Contributi ed Incentivi]]></category> <category><![CDATA[Risparmi]]></category> <category><![CDATA[Agenzia delle Entrate]]></category> <category><![CDATA[agevolazione.]]></category> <category><![CDATA[benefici]]></category> <category><![CDATA[bonifico]]></category> <category><![CDATA[casa]]></category> <category><![CDATA[codice fiscale]]></category> <category><![CDATA[decreto legge]]></category> <category><![CDATA[detrazione]]></category> <category><![CDATA[lavori]]></category> <category><![CDATA[norma]]></category> <category><![CDATA[ristrutturazione edilizia]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.risparmiosoldi.it/?p=5249</guid> <description><![CDATA[Il plafond di 10mila euro spetta per ciascuna casa interessata da lavori per i quali si beneficia del 36%. Con la circolare n. 35/E del 16 luglio, l’agenzia delle Entrate illustra l’agevolazione introdotta dal decreto legge 5/2009 a favore di chi acquista mobili ed elettrodomestici per arredare immobili oggetto di ristrutturazione e consistente in una [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://news.attico.it/wp-content/uploads/2009/02/coincasa.jpg" alt="" width="274" height="169" />Il plafond di 10mila euro spetta per ciascuna casa interessata da lavori per i quali si beneficia del 36%. Con la circolare n. 35/E del 16 luglio, l’agenzia delle Entrate illustra l’agevolazione introdotta dal decreto legge 5/2009 a favore di chi acquista mobili ed elettrodomestici per arredare immobili oggetto di ristrutturazione e consistente in una detrazione Irpef del 20% della spesa sostenuta.<br /> <span id="more-5249"></span>Il bonus riguarda i contribuenti che hanno sostenuto spese di ristrutturazioni per le quali possono beneficiare della detrazione del 36%. Gli interventi devono essere stati avviati dopo il 1° luglio 2008, così come indicato nella comunicazione preventiva di inizio lavori inviata al Centro operativo di Pescara.</p><p style="text-align: justify;">Gli interventi edilizi agevolati con il bonus ristrutturazioni che consentono l’accesso all’ulteriore bonus arredi sono esclusivamente quelli di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia (articolo 31 della legge 457/1978, lettere b, c e d), effettuati su unità immobiliari residenziali. Pertanto, la detrazione per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici non spetta in caso di lavori condominiali, di interventi di manutenzione ordinaria, di realizzazione di garage e posti auto pertinenziali, e di acquisto o assegnazione di immobile facente parte di un edificio ristrutturato da un’impresa di costruzione o ristrutturazione immobiliare o da una cooperativa edilizia.</p><p style="text-align: justify;">La detrazione spetta per le spese, sostenute dal 7 febbraio al 31 dicembre 2009, finalizzate all’arredo dell’immobile in ristrutturazione. I beni agevolabili sono i mobili, gli elettrodomestici di classe energetica non inferiore ad A+, i televisori e i computer. Il loro acquisto deve avvenire necessariamente tramite bonifico bancario o postale riportante causale del versamento, codice fiscale di chi paga e codice fiscale (o partita Iva) del beneficiario del pagamento.<br /> Per quanto riguarda gli elettrodomestici, la norma specifica che non vi rientrano frigoriferi, congelatori e loro combinazioni, per i quali, fino a tutto il 2010, un’altra disposizione normativa già riconosce &#8211; in caso di acquisto di un nuovo apparecchio di classe energetica non inferiore ad A+ e contestuale “rottamazione” dell’usato &#8211; la detrazione del 20%, fino a un valore massimo della stessa di 200 euro per ciascun apparecchio. I due benefici (bonus arredi e detrazione del 20%) sono comunque cumulabili.</p><p style="text-align: justify;">L’agevolazione per chi arreda l’immobile ristrutturato consiste in una detrazione Irpef del 20% delle spese sostenute. La detrazione va calcolata su un importo massimo di 10mila euro e ripartita in cinque quote annuali; pertanto, la detrazione annua non potrà essere superiore a 400 euro.<br /> Il tetto di 10mila euro &#8211; sottolinea la circolare &#8211; deve essere riferito alla singola unità immobiliare.</p><p style="text-align: justify;">Fonte: Attico.it</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.risparmiosoldi.it/risparmi/bonus-arredamento-per-ogni-abitazione-oggetto-di-ristrutturazione-edilizia/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Scudo fiscale: in cosa consiste l&#8217;emendamento presentato</title><link>http://www.risparmiosoldi.it/notizie/scudo-fiscale-in-cosa-consiste-lemendamento-presentato/</link> <comments>http://www.risparmiosoldi.it/notizie/scudo-fiscale-in-cosa-consiste-lemendamento-presentato/#comments</comments> <pubDate>Thu, 16 Jul 2009 07:00:05 +0000</pubDate> <dc:creator>sundance</dc:creator> <category><![CDATA[Notizie]]></category> <category><![CDATA[emendamento]]></category> <category><![CDATA[evasione fiscale]]></category> <category><![CDATA[imposta]]></category> <category><![CDATA[investimenti]]></category> <category><![CDATA[norma]]></category> <category><![CDATA[reato]]></category> <category><![CDATA[rendimento lordo]]></category> <category><![CDATA[sanzioni]]></category> <category><![CDATA[scudo fiscale]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.risparmiosoldi.it/?p=5202</guid> <description><![CDATA[Arriva lo scudo fiscale. È stato presentato un emendamento alla manovra d&#8217;estate in commissione Bilancio e Finanze alla Camera a firma dei relatori , Chiara Moroni e Maurizio Fugatti. Emendamento poi ritoccato nel primo pomeriggio prevedendo che nessun reato potrà beneficiare dello scudo fiscale. Nell&#8217;emendamento presentato stamattina, invece, venivano beneficiati reati come il falso in [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/ARCH_Immagini/Norme%20e%20Tributi/2009/07/scudo-fiscale-324x230.jpg?uuid=1a6dfee0-7133-11de-8038-7c3d16f1aec5" alt="" width="300" height="213" />Arriva lo <strong>scudo fiscale</strong>. È stato presentato un emendamento alla manovra d&#8217;estate in commissione Bilancio e Finanze alla Camera a firma dei relatori , Chiara Moroni e Maurizio Fugatti. Emendamento poi ritoccato nel primo pomeriggio prevedendo che nessun reato potrà beneficiare dello scudo fiscale.</p><p style="text-align: justify;"><span id="more-5202"></span>Nell&#8217;emendamento presentato stamattina, invece, venivano beneficiati reati come il falso in bilancio, il riciclaggio, la ricettazione e la bancarotta. Nella nuova versione nessun reato potrà più essere salvato a eccezione della dichiarazione infedele e dell&#8217;omessa dichiarazione. Un&#8217;altra modifica riguarda il campo di applicazione: é stata eliminata la possibilità di regolarizzare, senza rimpatriarle, le somme detenute in Paesi aderenti allo spazio economico europeo.<br /> Ora la facoltà di non rimpatriarle resta solo per i Paesi Ue. Cambia infine la data di avvio dello scudo: dal 15 ottobre prossimo si passa al 15 settembre.</p><p style="text-align: justify;"><span id="U240884254182eDI" style="font-weight: bold;">Cosa prevede la norma. </span>«La norma prevede &#8211; si legge nella relazione tecnica &#8211; l&#8217;istituzione di un&#8217;imposta straordinaria sulle attività finanziarie e patrimoniali, detenute fuori dal territorio dello Stato» e a «condizione che le stesse vengano rimpatriate in Italia da paesi extra Ue, nonché regolarizzate, ovvero rimpatriate, purché in essere in paese dell&#8217;Unione europea». Nel corso della conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri Giulio Tremonti, ministro dell&#8217;Economia, ha ricordato che lo scudo fiscale dovrà avere «l&#8217;ok dell&#8217;Europa». Polemizzando con un giornalista americano &#8211; che aveva chiesto al responsabile dell&#8217;Economia come si possano conciliare lo scudo fiscale e la lotta all&#8217;evasione e come mai abbia cambiato idea sullo scudo fiscale rispetto agli intenti etici dichiarati al G-8- Tremonti ha detto che «il vero beneficio di questo provvedimento è chiudere la caverna di Ali Babà, perché è inutile fare finta di contrastare l&#8217;evasione fiscale, quando si lasciano aperti i paradisi fiscali». Tutti i Paesi, ha detto il ministro, «prevedono meccanismi di rimpatrio: alcuni li fanno un po&#8217; dopo la campagna elettorale, altri già li fanno come in America o li hanno già annunciati come in Gran Bretagna. Nessuno però prevede effetti discriminanti fuori dal puro campo fiscale. È questo è naturalmente anche il nostro impegno».</p><p style="text-align: justify;"><strong>Aliquota complessiva del 5%</strong>, applicazione sulle attività finanziarie e patrimoniali detenute almeno al 31 dicembre 2008 o rimpatriate e regolarizzate a partire dal 15 settembre 2009 e fino al 15 aprile 2010: questi i due aspetti principali dell&#8217;emendamento sullo scudo fiscale.</p><p style="text-align: justify;"><span id="U240884254182JhE" style="font-weight: bold;">Garantito l&#8217;anonimato.</span> L&#8217;emendamento prevede che l&#8217;imposta si applichi su un rendimento lordo presunto in ragione del 2% annuo per i cinque anni precedenti il rimpatrio o la regolarizzazione senza possibilità di scomputo di eventuali perdite e con un&#8217;aliquota sintetica del 50% l&#8217;anno, comprensiva di interessi e sanzioni e senza diritto allo scomputo di eventuali ritenute e crediti. L&#8217;emendamento <span id="U240884254182GYE" style="font-weight: bold;">garantisce l&#8217;anonimato e</span> prevede che &#8220;il rimpatrio ovvero la regolarizzazione si perfezionano con il pagamento dell&#8217;imposta e non possono in ogni caso costituire elemento utilizzabile a sfavore del contribuente, in ogni sede amministrativa o giudiziaria, in via autonoma o addizionale&#8221;. Il gettito sarà inserito in una contabilità speciale e potrà essere utilizzato a partire dal 2010.</p><p style="text-align: justify;"><span id="U240884254182Aw" style="font-weight: bold;">Nessun accertamento per 2 anni.</span> Al nuovo scudo si estendono le garanzie previste per quello del 2001, fra cui la non applicabilità ad accertamenti per due anni.</p><p style="text-align: justify;"><span id="U240884254182eDE" style="font-weight: bold;">Aumentano le sanzioni, ma viene eliminata la confisca</span><span id="U240884254182QwC" style="font-weight: bold;"><span id="U240884254182tzC" style="font-weight: bold;">. </span></span>L&#8217;emendamento prevede anche l&#8217;aumento delle sanzioni per l&#8217;omessa dichiarazione di detenzione di investimenti e attività all&#8217;estero: potrà variare dal 10 al 50%, (mentre ora varia dal 5 al 25%) ma viene eliminata la possibilità di confisca.</p><p style="text-align: justify;"><span id="U240884254182SaE" style="font-weight: bold;">Stima del gettito: un euro.</span> «Per quanto riguarda le valutazioni sul gettito, non si ascrivono per ora effetti finanziari &#8211; si legge nella relazione tecnica &#8211; se non nella misura simbolica di 1 euro per sola memoria per le seguenti considerazioni: assoluta imprevedibilità del numero dei soggetti interessati che potrebbero aderire all&#8217;iniziativa e conseguentemente della quota delle attività finanziarie e patrimoniali oggetto di rimpatrio e regolarizzazione; indeterminabilità della effettiva distribuzione temporale dell&#8217;eventuale gettito tra l&#8217;anno 2009 e l&#8217;anno 2010».<br /> In coerenza con queste considerazioni l&#8217;articolo dispone che «le maggiori entrate derivanti dallo stesso affluiscono ad apposita contabilità speciale per essere destinate in conformità con le indicazioni contenute nel Dpef per gli anni 2010-2013, all&#8217;attuazione della manovra di bilancio per l&#8217;anno 2010 e seguenti così come previsto dall&#8217;articolo» sui flussi finanziari del decreto legge anticrisi.</p><p style="text-align: justify;">Fonte: Ilsole24ore.com<span id="U240884254182PRC" style="font-weight: bold; font-style: italic;"> </span></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.risparmiosoldi.it/notizie/scudo-fiscale-in-cosa-consiste-lemendamento-presentato/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Pensioni: agli statali occorreranno 40 anni di contributi</title><link>http://www.risparmiosoldi.it/politica-e-societa/pensioni/pensioni-agli-statali-occorreranno-40-anni-di-contributi/</link> <comments>http://www.risparmiosoldi.it/politica-e-societa/pensioni/pensioni-agli-statali-occorreranno-40-anni-di-contributi/#comments</comments> <pubDate>Mon, 06 Jul 2009 23:08:52 +0000</pubDate> <dc:creator>sundance</dc:creator> <category><![CDATA[Lavoro ed Imprese]]></category> <category><![CDATA[Norme]]></category> <category><![CDATA[Pensioni]]></category> <category><![CDATA[Politica e Società]]></category> <category><![CDATA[contributi]]></category> <category><![CDATA[contribuzione]]></category> <category><![CDATA[decreto]]></category> <category><![CDATA[laurea]]></category> <category><![CDATA[leva]]></category> <category><![CDATA[norma]]></category> <category><![CDATA[pensione]]></category> <category><![CDATA[pubblica amministrazione]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.risparmiosoldi.it/?p=5025</guid> <description><![CDATA[Per andare in pensione nel settore della pubblica amministrazione occorreranno 40 anni di contributi, contando anche l&#8217;eventuale contribuzione figurativa come i riscatti della laurea o del periodo di leva. Lo ha annunciato il ministro della Funzione publica, Renato Brunetta spiegando che la norma sarà reintrodotta in sede di conversione del decreto legge con cui è [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/ARCH_Immagini/Economia%20e%20Lavoro/2009/07/brunetta-2-lug-324x230.jpg?uuid=1e452bda-6a51-11de-82bd-6c7c90614752" alt="" width="324" height="230" />Per andare in <a href="http://www.risparmiosoldi.it/pensioni/pensioni-salta-lanzianita-contributiva/" target="_blank">pensione</a> nel settore della pubblica amministrazione occorreranno 40 anni di contributi, contando anche l&#8217;eventuale contribuzione figurativa come i riscatti della laurea o del periodo di leva. Lo ha annunciato il ministro della Funzione publica, Renato Brunetta spiegando che la norma sarà reintrodotta in sede di conversione del decreto legge con cui è stata varata la manovra estiva.</p><p style="text-align: justify;"><span id="more-5025"></span>«Il tema esiste &#8211; ha detto Brunetta a Radio 24 &#8211; e credo che ci sarà una reintroduzione in sede di conversione del decreto». Serve &#8211; ha spiegato il ministro &#8211; a svecchiare la pubblica amministrazione.<br /> Nella prima versione del decreto la norma prevedeva che i 40 anni non fossero di contribuzione effettiva ma si potesse anche contare il riscatto di anni come la laurea o il servizio militare. Questo consentirebbe la possibilità di pensionare un maggior numero di persone, accelerando il turn over. Nella versione in Gazzetta la norma non c&#8217;è più e quindi si torna al computo della sola contribuzione effettiva.</p><p style="text-align: justify;">Fonte: Ilsole24ore.com</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.risparmiosoldi.it/politica-e-societa/pensioni/pensioni-agli-statali-occorreranno-40-anni-di-contributi/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Fisco: aumenta la lotta all&#8217;evasione</title><link>http://www.risparmiosoldi.it/soldi/fisco-aumenta-la-lotta-allevasione/</link> <comments>http://www.risparmiosoldi.it/soldi/fisco-aumenta-la-lotta-allevasione/#comments</comments> <pubDate>Tue, 23 Jun 2009 23:00:59 +0000</pubDate> <dc:creator>sundance</dc:creator> <category><![CDATA[Fisco e Tributi]]></category> <category><![CDATA[Lavoro ed Imprese]]></category> <category><![CDATA[Multe]]></category> <category><![CDATA[Norme]]></category> <category><![CDATA[Soldi]]></category> <category><![CDATA[contraffazione]]></category> <category><![CDATA[contribuenti]]></category> <category><![CDATA[evasori]]></category> <category><![CDATA[Fisco]]></category> <category><![CDATA[Guardia di Finanza]]></category> <category><![CDATA[norma]]></category> <category><![CDATA[redditi]]></category> <category><![CDATA[sanzioni]]></category> <category><![CDATA[verbali]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.risparmiosoldi.it/?p=4774</guid> <description><![CDATA[Nei primi cinque mesi di quest’anno la Guardia di Finanza ha scoperto ben 13,7 miliardi di euro di redditi che sono stati nascosti al fisco, con la conseguenza di un aumento del gettito per le casse dello Stato a seguito delle azioni di lotta e di contrasto all’evasione. Secondo i dati forniti dalla Guardia di [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://www.vostrisoldi.it/img/gettito_evasione_fiscale.jpg" alt="" width="165" height="131" />Nei primi cinque mesi di quest’anno la Guardia di Finanza ha scoperto ben 13,7 miliardi di euro di redditi che sono stati nascosti al fisco, con la conseguenza di un aumento del gettito per le casse dello Stato a seguito delle azioni di lotta e di contrasto all’evasione.</p><p style="text-align: justify;"><span id="more-4774"></span>Secondo i dati forniti dalla Guardia di Finanza, sono stati individuati nei primi cinque mesi di quest’anno ben 3.200 evasori, e di questi ben 1.200 sono stati denunciati con rilevanze penali a seguito del raggiungimento e superamento delle soglie di punibilità.</p><p style="text-align: justify;">L’efficienza dell’azione di contrasto all’evasione fiscale, da parte della Guardia di Finanza, emerge anche dal fatto che ogni mese circa il 10% dei verbali emessi a carico dei contribuenti si “risolvono” con l’accettazione ed il relativo pagamento delle somme evase entro il termine di trenta giorni che, tra l’altro, permette di pagare le sanzioni in misura ridotta, ovverosia con una riduzione di un ottavo rispetto ai minimi sanciti dalla Legge.<br />  <br /> Ma l’azione di contrasto della Guardia di Finanza non è solo finalizzata alla ricerca di evasori totali o parziali, ma anche alla tutela dei Monopoli di Stato monitorando ed intervenendo su fenomeni di illegalità nel settore delle scommesse e dei giochi. Tale azione, con ben 3.500 interventi, ha portato al sequestro di 4,5 milioni di “gratta e vinci” non autorizzati, di oltre duemila videoslot e ben 300 agenzie di bookmaker stranieri.<br />  <br /> Risultati in forte crescita si registrano anche nell’azione di contrasto alla contraffazione ed alla pirateria: ben 20 milioni sono infatti i capi di abbigliamento che la Guardia di Finanza ha provveduto a sequestrare con un incremento del 60%; giro di vite anche sui giocattoli insicuri e non a norma con ben nove milioni di articoli sequestrati unitamente a ben quattordici milioni di beni di consumo.</p><p style="text-align: justify;">Fonte: Vostrisoldi.it</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.risparmiosoldi.it/soldi/fisco-aumenta-la-lotta-allevasione/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Succhi senza frutta: una norma comunitaria ne permetterà la vendita</title><link>http://www.risparmiosoldi.it/politica-e-societa/norme/succhi-senza-frutta-una-norma-comunitaria-ne-permettera-la-vendita/</link> <comments>http://www.risparmiosoldi.it/politica-e-societa/norme/succhi-senza-frutta-una-norma-comunitaria-ne-permettera-la-vendita/#comments</comments> <pubDate>Tue, 31 Mar 2009 14:29:37 +0000</pubDate> <dc:creator>sundance</dc:creator> <category><![CDATA[Norme]]></category> <category><![CDATA[Politica e Società]]></category> <category><![CDATA[bevande a base di succo]]></category> <category><![CDATA[bibite]]></category> <category><![CDATA[frutti]]></category> <category><![CDATA[gassosa]]></category> <category><![CDATA[legge comunitaria]]></category> <category><![CDATA[nettare]]></category> <category><![CDATA[norma]]></category> <category><![CDATA[produrre]]></category> <category><![CDATA[succo]]></category> <category><![CDATA[succo di frutta]]></category> <category><![CDATA[succo e polpa]]></category> <category><![CDATA[vendere]]></category> <category><![CDATA[vendita]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.risparmiosoldi.it/?p=2627</guid> <description><![CDATA[Ha destato un putiferio la notizia che nella nuova legge comunitaria all’esame delle Camere c’è una norma che consente di produrre e vendere bibite di fantasia con l’aroma e il colore delle arance, dei limoni, eccetera, ma senza il succo dei frutti.   In verità ciò era già previsto dalla legge n. 14/2003 e poi [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://static.blogo.it/benessereblog/bere.jpg" alt="" width="297" height="187" />Ha destato un putiferio la notizia che nella nuova legge comunitaria all’esame delle Camere c’è una norma che consente di produrre e vendere bibite di fantasia con l’aroma e il colore delle arance, dei limoni, eccetera, ma senza il succo dei frutti.</p><p style="text-align: justify;"> </p><p style="text-align: justify;"><span id="more-2627"></span></p><p style="text-align: justify;">In verità ciò era già previsto dalla legge n. 14/2003 e poi più dettagliatamente disciplinato dal DPR n. 230/2004.La nuova legge comunitaria in discussione abroga però l’art. 1 della legge n. 286/1961 che vieta di colorare le bibite di fantasia se non contengono almeno il 12% di succo di agrumi, in ossequio alle solite norme europee. Per il consumatore la confusione sarà massima e sarà difficile raccapezzarsi nel mondo delle bibite, che ormai sono diventate una marea e c’è da figurarsi se ci si raccapezzano i giovani. L’Unione Nazionale Consumatori ha fatto un elenco di quelle in commercio.</p><p style="text-align: justify;"><strong>Succo di frutta</strong>. Per legge, deve essere soltanto succo di frutta al 100%, senza aggiunta di acqua. Può essere succo naturale oppure “ricostituito”: in questo caso è ottenuto da succo in polvere o concentrato con aggiunta (restituzione) dell’acqua sottratta al succo precedentemente concentrato, cioè privato dell’acqua naturalmente contenuta; ma deve riportare in etichetta la dizione “a base di succo concentrato”. Se è ottenuto in parte da frutta e in parte da succo concentrato deve riportare in etichetta la dicitura “parzialmente a base di succo concentrato” (decreto legislativo n. 151/2004). Rimane però il fatto che il succo (e anche il nettare, vedi in seguito) può essere ottenuto da frutta congelata, senza alcuna informazione al consumatore. Può contenere  però vitamine e minerali a piacere.<br /> <strong>Nettare</strong>. E’ un mezzo succo di frutta, in quanto deve contenere una percentuale minima di frutta variabile dal 25 al 50 per cento, secondo i tipi. Il resto è acqua, ma nulla vieta di superare le percentuali minime. Segue la disciplina del succo di frutta.<br /> <strong>Succo e polpa</strong>. Dalla denominazione sembra un tipo di bibita più ricca del succo, invece è un nettare che può avere anche tale denominazione, in quanto è ricavato dalla purea del frutto ed è soggetto alle stesse percentuali minime di legge. In genere il nettare è costituito quasi soltanto da succo (per esempio, di arancia), mentre il succo e polpa è ottenuto da frutti più solidi (mele, pere, eccetera).<br /> <strong>Bevande a base di succo</strong>. Per tutte, attualmente il contenuto minimo di succo di frutta è del 12%, anche se nulla vieta di superarlo. Il resto è acqua, zucchero e, spesso, additivi impiegati più che altro per stabilizzare il colore e la carica microbica. Tra questi, vi può essere l’acido ascorbico, che è la vitamina C, permessa anche nelle altre bevande. Possono avere una denominazione che richiama il frutto (aranciata, limonata, eccetera).<br /> <strong>Bibite di fantasia</strong> con una percentuale di succo di frutta inferiore al 12 per cento. Non possono riportare la relativa denominazione (aranciata, ecc.) ma solo una di fantasia; possono però riportare in etichetta la raffigurazione del frutto e nell’elenco degli ingredienti la percentuale di succo, oltre alla sottodenominazione “al gusto di…” (il frutto).<br /> <strong>Bibite di fantasia senza succo di frutta</strong>, ovvero preparate soltanto con acqua, aromi che riproducono il gusto di un frutto, zucchero ed eventuali ingredienti di fantasia: devono riportare una denominazione di fantasia ma è vietata la raffigurazione del frutto in etichetta. Possono riportare la sottodenominazione “a gusto di…” (il frutto).<br /> Bibite di fantasia come le cole, che nella denominazione non possono richiamare un frutto, anche se nulla vieta che possano contenere succo di frutta. Di questa categoria fa parte anche il the freddo.<br /> <strong>Bevande a base di estratti di frutta</strong>, che sono una via di mezzo fra le bevande di fantasia e quelle a base di succo. Tipico è il chinotto, che deve essere preparato con estratto del frutto di chinotto (simile a un piccolo mandarino), ma senza una percentuale minima. Il resto è acqua, zucchero e anidride carbonica. In questa famiglia rientra anche la cedrata.<br /> <strong>Gassosa</strong>, che è una bibita a parte, costituita essenzialmente da acqua, anidride carbonica e zucchero. Non ha l’obbligo di una percentuale minima di frutta, ma possono esservi aggiunti essenza di limone e acido citrico e altre sostanze alimentari.<br /> In base al DPR n. 230/2004, nelle bibite si possono aggiungere aromi, additivi, essenze varie e altri ingredienti, a condizione che siano commestibili e comunicati dal produttore all’autorità sanitaria. Curiosamente, le norme impongono al Ministero della Salute di pubblicare di volta in volta sulla Gazzetta Ufficiale le sostanze alimentari che i produttori intendono aggiungere nelle bibite, ma finora non si è letto niente.</p><p style="text-align: justify;">Fonte: Consumatori.it</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.risparmiosoldi.it/politica-e-societa/norme/succhi-senza-frutta-una-norma-comunitaria-ne-permettera-la-vendita/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> </channel> </rss>