Mutui e Servizi Bancari registrano aumenti di € 110 a famiglia!
30 marzo 2010 da EmanuelaMastrocinque
Come oramai noto, l’anno appena sopraggiunto porterà agli italiani cattive notizie in merito a rincari e rialzi che toccheranno numerosi settori della vita quotidiana.
Difatti i nuclei familiari dovranno esborsare circa 110 euro in più, rispetto al passato, tra spese relative ai servizi bancari e mutui e finanziamenti per l’acquisto di un immobile.
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Per il mantenimento della casa di proprietà, e per sostenere i costi relativi all’affitto, i cittadini italiani, dal 2001 ad oggi, hanno dovuto subire aumenti di prezzi, tariffe e rate dei mutui a dir poco insostenibili.
La Banca d’Italia, in accordo con le consuete variazioni su base trimestrale, ha reso noti i nuovi livelli di tassi ad usura per i mutui, sia a tasso fisso che a tasso variabile, per i finanziamenti, i prestiti personali ed il leasing. In particolare, per i mutui a tasso fisso il livello dei tassi ad usura a partire dal prossimo anno scende di oltre un punto percentuale, dal 9,12% all’8,09%.
Rendimenti in forte calo per i BoT e i CTz. I Buoni semestrali sono stati collocati con un rendimento lordo semplice del 1,902% (1,25% il netto), in calo di 0,561 punti, ai minimi da marzo 2004. In deciso ribasso anche il rendimento del CTz scadenza 30 settembre 2010, offerto in settima tranche: il tasso lordo semplice si è attestato al 2,969% (2,84% netto), in flessione di 0,297 punti rispetto al precedente collocamento e ai minimi da febbraio 2006.
I prezzi ribassati già prima di Natale sono stati il regalo più gradito per i clienti. Non si è trattato di una novità assoluta, visto che la pratica dei cosiddetti pre-saldi era già nota, ma nel 2008 questa “politica” ha conosciuto una diffusione molto maggiore, a partire dai grandi marchi. Basta fare un giro per Milano, capitale italiana della moda e dello shopping, per capire come le percentuali di sconto siano l’attrattiva di tanti negozi che, più o meno chiaramente, offrono promozioni e ribassi.
Le associazioni dei consumatori prevedono un risparmio consistente. Manovre sullo spread.