Rinnovabili: l’Italia funziona, ma i contributi latitano
13 aprile 2012 da Federico D
Almeno un quarto dell’energia che attualmente viene utilizzata in Italia arriva da fonti rinnovabili. Un bel traguardo dal quale partire, investendo pesantemente nel settore sia per il presente che per il futuro, visto che comporta un risparmio energetico e di denaro.
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L’avvio de 2011, come sappiamo, ha sancito l’inizio del famoso ed attesissimo 4°
Nuove fonti di energia alternativa: si può ottenere energia anche dalle flatolenze bovine e dai corpi di coloro che frequentano palestre e centri sportivi cittadini? Ebbene si, la risposta sembra rivelarsi assolutamente affermativa! A provarlo alcuni recenti studi che hanno palesato la possibilità di sfruttare
Negli ultimi cinque anni almeno 800 comuni italiani hanno modificato i regolamenti per l’
Janez Potocnik, commissario europeo all’Ambiente, ha dichiarato che è necessario “cambiare il modo di vivere, di produrre, di consumare: quando parliamo di green economy, significa che dobbiamo usare le nostre risorse in modo più intelligente, più efficiente“.
Dall’analisi del Centro Studi Confcommercio
Dopo giorni di polemiche è giunta l’intesa in materia di rinnovabili: via il tetto degli 8mila megawatt di potenza fotovoltaica per avere gli incentivi e riduzione dal 30 al 22% del taglio al prezzo di ritiro dei certificati verdi per il periodo 2011-2015.
La liberalizzazione dell’energia ha apportato benefici per i mercati all’ingrosso e al dettaglio. Infatti più di 4 milioni di famiglie e 1,6 milioni di piccole e medie 
Lo spazio necessario per l’installazione dei moduli fotovoltaici sul tetto di un’abitazione è all’ incirca di 8 – 10 mq per ogni kWp di potenza, uno spazio che aumenta se l’ impianto è installato su una superficie piana in più file inclinate per garantire la giusta esposizione solare.
I pannelli fotovoltaici non sempre riescono ad essere integrati nel contesto in cui si inseriscono: spesso stonano, fanno “a cazzotti” con il paesaggio. Ecco il motivo per cui nascono le
E’ proprio vero che il mondo è ad un passo dalla svolta ecologica definitiva. Se fino a poco tempo fa molte famiglie erano scettiche sull’uso dei pannelli solari, in quanto troppo costosi e poco efficienti, ora si dovranno ricredere. Un nuovo rapporto del Lawrence Berkeley National Lab, denominato “Il monitoraggio del Sole II: Il costo dell’energia fotovoltaica installata negli Stati Uniti dal 1998-2008″, mostra una diminuzione significativa dei costi di energia solare nel corso degli ultimi dieci anni (circa il 30%) e dimostra che ora è il momento giusto per passare al solare.
Per l’industra del fotovoltaico europea i risultati del terzo trimestre saranno buoni. Ma anche grazie a tagli di personale e delocalizzazioni: stretta del credito e prezzi sempre più bassi peseranno anche per il prossimo anno, premiando solo chi riduce fortemente i costi di produzione.
Un’analisi sul
Un nuovo bando per la produzione di energia da 