Fiat Group e gli ecoincentivi
16 febbraio 2009 da Carlet
Fiat Group Automobiles è uno dei gruppi automobilistici che meglio sta rispondendo, nel mondo, alla necessità di limitare l’impatto del trasporto sull’ambiente. Per raggiungere questo importante traguardo il Gruppo Fiat propone soluzioni concrete che sono alla portata di tutti e sono disponibili oggi.
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Si chiama ‘FlexSolar’ ed è un progetto approvato e finanziato dal bando ‘Efficienza Energetica’ di Industria 2015.
Abbiamo letto su quattroruote online un breve
Entro il 2020 gli Usa potrebbero sostituire tutti i veicoli circolanti nel 2007 con mezzi elettrici a batteria alimentati da 73-144mila macchine eoliche da 5 MW, un numero di turbine inferiore ai 300mila aeroplani che vennero costruiti durante la seconda guerra mondiale, riducendo di un buon terzo le emissioni di CO2 degli Stati Uniti ed eliminando praticamente tutte le 15mila morti all’anno connesse all’inquinamento atmosferico veicolare.
Sostituire un’auto vecchia con una nuova non è necessariamente una scelta ecologica e con i bonus per la rottamazione delle auto elargiti random, senza una vera strategia, non si fa ripartire l’economia né si imbocca la strada dell’economia sostenibile.
Sulle isole off-shore avevamo già scritto qualche tempo fa nel post
Uno studio della Stanford University fa i conti di benefici e impatti delle varie fonti alternative ai combustibili fossili tradizionali. Il più conveniente risulta essere l’eolico, seguito da solare a concentrazione e geotermia. Bocciati nucleare, carbone “pulito” ed etanolo.
La prospettiva per l’anno in corso è di un risparmio energetico forzato, indotto più dalla crisi economica che non dai comportamenti virtuosi. Negli Stati Uniti l’Eia (Energy information administration) ha previsto che nel 2009 la domanda di petrolio non crescerà. In Italia i dati dello scorso novembre hanno registrato una flessione dei consumi elettrici del 6,3% con un picco negativo del 9,5% nelle aree più industrializzate. Risparmiare per un Paese che, come il nostro, importa l’85% delle fonti primarie è un obiettivo irrinunciabile.
Mentre il presidente Obama lancia il suo piano per risollevare le sorti economiche del settore auto, a patto che riconverta le vetture verso le energie rinnovabili, e con il duplice obiettivo di svincolarsi sia dalla dipendenza dal petrolio sia per abbattere i livelli di inquinamento, in Italia dopo che Fiat ha puntato i piedi dicendo che 60mila dipendenti sono a rischio licenziamento, pensiamo agli ecobonus.
Il successo commerciale dei modelli bi fuel ha convinto Ford a ampliare la propria gamma con modelli a doppia alimentazione. Per il debutto a gas la Casa tedesca ha scelto il Gpl e si è rivolta alla
Berlina-coupé di lusso da 119 grammi/km a benzina
Stoccarda – Con il concept BlueZERO, prossimo alla produzione in serie, Mercedes-Benz mostra al North American International Auto Show di Detroit la strada verso l’elettromobilità ecocompatibile. Basato su un’unica architettura, questo concetto di veicolo intelligente e modulare consente di realizzare tre modelli con diverse configurazioni di trazione, tutte in grado di soddisfare qualsiasi esigenza dei Clienti in termini di mobilità sostenibile:
Sarà costruita in Cina e diventerà la centrale solare fotovoltaica più grande del mondo con una potenza installata di 1 gigawatt.
E se l’economia, il mercato del lavoro, lo sviluppo urbanistico, il flusso dei trasporti e perfino le abitudini di consumo alimentare e la scelta del tempo libero diventassero un unico indistinto ecosistema in movimento? Utopistica o semplicemente ambiziosa che sia, la corsa alla green economy è già iniziata nei laboratori e nei centri di ricerca, nelle università e nei capannoni industriali delle aziende prima ancora di diventare uno dei grandi slogan della rivoluzione Usa di Obama.