Asta BTp: Rendimenti in salita, sfiorato nuovo record negativo
31 ottobre 2011 da Emanuela M
Lo scorso venerdì il Tesoro ha scelto di collocare 8 miliardi di euro in titoli BTp decennali, BTp triennali, BTp a 8 anni off-the run e CcTeu a sei anni. Secondo gli esperti, l’esito dell’operazione sembra essersi rivelata assolutamente allarmante, soprattutto per quanto attiene il segmento decennale.
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Una
Se mai avessimo bisogno di ulteriori dati per comprendere lo stato della crisi in cui versa l’economia italiana, ecco quelli resi noti dalla
Da una parte la carota, rappresentata dalla crescita complessiva delle entrate fiscali, capaci di far registrare nei primi quattro mesi del 2011 un dato positivo che non si riscontrava dai tempi della crisi economica mondiale del 2009.
Pier Carlo Padoan, vice segretario generale dell’Ocse, ha dichiarato che “i fondamentali dell’Italia dal punto di vista di sostenibilità del debito sono solidi e non sono certamente i fondamentali della Grecia”.
L’agenzia di rating Standard & Poor’s ha abbassato l’outlook del nostro Paese da stabile a negativo: confermato il rating al livello A+, l’agenzia ha anche sottolineato che “le attuali prospettive di crescita sono deboli e l’impegno politico per riforme che aumentino la produttività sembra incerto”.
Nel Nostro Paese la povertà dilaga: sono sempre più numerose le famiglie che palesano una grande difficoltà nel saldare i propri debiti e nel coprire tutte le relative spese di casa, tra cui il pagamento delle oramai salatissime
I conti sono in ordine, questa la parola d’ordine che mesi gira non solo in Italia ma in tutto il mondo riguardo la situazione del nostro paese. L’allarme è alto perché il Belpaese è considerato una delle zavorre d’Europa e sopratutto dopo la fine di Irlanda e Grecia gli occhi sono puntati anche e sopratutto su di noi.
Ancora brutte notizie: il Dipartimento delle Finanze del ministero dell’Economia ha diffuso un comunicato in cui si sottolinea come, nel corso dei primi otto mesi del 2010, le entrate tributarie hanno registrato un calo pari allo 0,8% “al netto delle una tantum” e del 2,4%, invece, al lordo.
Il debito pubblico del nostro paese, nel mese di luglio del 2010, ha registrato un aumento, in confronto a giugno, ed ha raggiunto un altro record (seppur in negativo) a quota 1.838,2296 miliardi di euro. E’ quanto diffuso in un comunicato interno al Bollettino statistico realizzato dalla Banca d’Italia che si riferisce alla Finanza pubblica.
Da uno studio effettuato dal Censis, l’istituto di Studi Sociali, si è stimato come le attuali tendenze nella società italiana porteranno il sud ad essere spopolato e povero di risorse nel 2030, ma gli over 65 arriveranno a rappresentare ben il 26,5% della nostra popolazione.
Da un primo approfondimento sembrava che la situazione economica italiana a livello congiunturale fosse in rapida ripresa, e che, il Nostro Paese avrebbe finalmente visto il Pil 2010 crescere anche oltre un iniziale 1%.
Uno studio della Bank for International Settlement ha sottolineato come ci sia bisogno di una grande correzione per quanto riguarda la spesa riferita a due settori fondamentale: la sanità e le pensioni.
La Banca d’Italia prevede per il nostro paese un avanzamento del prodotto interno lordo pari allo 0,7% nel 2010, per poi arrivare all’1% tra due anni.