Draghi: urgente accrescere i consumi
30 maggio 2009 da sundance
Le affermazioni di Draghi in occasione dell’assemblea annuale della Banca d’Italia confermano, purtroppo, la realtà drammatica in cui si trova il Paese e contribuiscono a far conoscere agli italiani le vere condizioni della nostra economia.
La profonda crisi in atto, infatti, determinerà in Italia una caduta del PIL del 5%. A questo dato estremamente allarmante si aggiungono: una forte contrazione dei consumi, un forte aumento della cassa integrazione e del tasso di disoccupazione, il tutto accompagnato da un tasso di inflazione che si conferma positivo allo 0,9%.
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La quarta, nonché ultima edizione del “Diario della crisi”, il documento stilato dal Censis ha fotografato in maniera nitida la situazione degli italiani dopo la crisi e la ripercussione di essa sui loro consumi. Il dato che emerge più chiaro è che il 47,6% degli abitanti del nostro paese sono stati colpiti concretamente dalle difficoltà economiche, anche se le intensità sono diverse: il 40% ha infatti subito le maggiori perdite nell’ambito degli investimenti, mentre il 30% ha visto progressivamente ridurre il proprio reddito.
Fare bene la spesa può comportare un risparmio medio annuo di 1.320 euro. E’ una delle stime fatte degli effetti possibili dell’utilizzo del vademecum per la spesa promosso insieme da Confesercenti, Adoc, Federconsumatori. Risparmio che è ancora più elevato per una coppia con tre figli o più (1.857 euro l’anno), per una coppia di anziani (1.516 euro), per una famiglia che risiede nel sud (1.640 euro).
Per chi è ancora un utente dei servizi di consumo energetico sul “mercato tutelato”, e vuole passare al mercato libero, non sempre è facile districarsi nella jungla delle tariffe più convenienti in base ai propri consumi ed ai propri bisogni.
Febbraio ormai è passato da qualche mese, e i consumi in Italia sono scesi per l’ennesima volta a conferma del fatto, che l’appuntamento con la ripresa degli acquisti da parte delle famiglie è posticipato.
In tempi di crisi, almeno una buona notizia per i consumatori italiani: ad aprile è previsto un forte calo delle bollette di luce e gas. La stima è del Rie, centro di Ricerche industriali ed energetiche, che indica una diminuzione dell’8% per le tariffe del gas e del 7% per quelle elettriche.
Enel ha pensato delle agevolazioni fiscali per i suoi clienti, passati e futuri. Infatti, data la necessità di pensare ad energie pulite derivate da fonti rinnovabili, i consumatori si stanno orientando sempre di più sulle energie pulite, utilizzando come fonti energetiche gli impianti fotovoltaici o il gas naturale. Enel ha così introdotto delle agevolazioni fiscali, che forniscono delle agevolazioni e delle esenzioni riguardo le imposte applicabili ai consumi, sia su base regionale che in merito all’Iva, anche sfruttando aliquote ridotte, proprio per quanto riguarda l’uso del gas naturale presente nella rete distributiva italiana.
I redditi delle famiglie con l’attuale crisi economica di certo non crescono, così come la produttività delle nostre imprese non è entusiasmante. Ne consegue che, mantenendo invariate le attuali politiche adottate, è alto il rischio che il nostro Paese in termini di riduzione del PIL e di calo dei consumi torni indietro al livello del 2000.
Risparmiare acqua si può, e fa bene anche al portafoglio. A ricordarlo è il Centro Tutela Consumatori Utenti, sottolineando come con piccoli accorgimenti una famiglia, relativamente ai consumi idrici, può tagliare i costi della bolletta anche del 40%; e il tutto senza modificare in alcun modo le proprie abitudini di consumo.
Vivere in modo più «verde» e contribuire attivamente alla salvaguardia dell’ambiente è possibile, e ognuno di noi può dare il suo contributo. Le campagne di sensibilizzazione sulla riduzione dei consumi derivanti dagli elettrodomestici in stand-by, o gli incentivi per acquistare automobili ecologiche sono ormai un dato di fatto.
Nel corso del 2008, sia le famiglie, ma soprattutto gli imprenditori, non hanno ottenuto grossi benefici dal calo del prezzo del petrolio, pagando troppo cara l’energia, ed in particolare quella elettrica. Rispetto alla media europea, tra l’altro, le piccole e medie imprese italiane pagano per i consumi di energia ben il 42% in più.
Scienza e tecnologia sostenibile, consumi responsabili. Grazie ad un fenomeno naturale chiamato fotocatalisi, alcuni particolari materiali di nuova generazione, utilizzati per la pittura e il rivestimento degli edifici, consentono di abbattere in modo molto consistente la produzione di sostanze tossiche.
Le detrazioni fiscali per interventi di riqualificazione energetica rappresentano un’ottima opportunità per sostituire i vecchi serramenti con altri dotati di migliori prestazioni. Per il 2009 e il 2010 la richiesta di agevolazioni andrà comunicata all’Agenzia delle Entrate e il bonus Irpef del 55% dovrà essere distribuito in 5 annualità.
Mettere il cappotto può alleggerire la bolletta energetica di un buon 70-80%. Sono i dati forniti dalla campagna “Isolando” per il risparmio energetico che fornisce dieci utili consigli. Si tratta di un’iniziativa di comunicazione che vuol creare nell’opinione pubblica una cultura dell’isolamento a 360°, unendo i vantaggi del risparmio energetico attraverso un corretto isolamento termico degli edifici, a quelli dell’isolamento acustico, che ci allontana dai rumori della città.
Sono ben cinque milioni le famiglie italiane che potranno usufruire del bonus elettrico, uno sconto una tantum sui consumi di energia elettrica a valere sul 2009 e, in via retroattiva, sul 2008. Le domande, secondo quanto precisa una nota emessa in data odierna dall’Autorità per l’energia elettrica ed il gas, devono essere presentate presso il proprio Comune di residenza.