<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?> <rss version="2.0" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" ><channel><title>Risparmio Soldi &#187; cassa integrazione</title> <atom:link href="http://www.risparmiosoldi.it/tag/cassa-integrazione/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.risparmiosoldi.it</link> <description>Tutte le info sul risparmio</description> <lastBuildDate>Thu, 20 Jun 2013 10:00:55 +0000</lastBuildDate> <language>it-IT</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.5.1</generator><div id='fb-root'></div><script type='text/javascript'>
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					</script><item><title>Dal governo novità su Cig e Imu</title><link>http://www.risparmiosoldi.it/politica-e-societa/dal-governo-novita-su-cig-e-imu/</link> <comments>http://www.risparmiosoldi.it/politica-e-societa/dal-governo-novita-su-cig-e-imu/#comments</comments> <pubDate>Mon, 13 May 2013 11:00:46 +0000</pubDate> <dc:creator>Sara P</dc:creator> <category><![CDATA[Politica e Società]]></category> <category><![CDATA[cassa integrazione]]></category> <category><![CDATA[cig]]></category> <category><![CDATA[economia]]></category> <category><![CDATA[Giovannini]]></category> <category><![CDATA[IMu]]></category> <category><![CDATA[lavoro]]></category> <category><![CDATA[ministro]]></category> <category><![CDATA[Saccomanni]]></category> <category><![CDATA[tassa sigarette elettroniche]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.risparmiosoldi.it/?p=26676</guid> <description><![CDATA[<p>Sono giorni di lavoro per un governo Letta riunito in convento, ufficialmente per “fare spogliatoio”. I tecnici della squadra sono all&#8217;opera per ristabilire le migliori condizioni economiche, ecco allora che dai ministri Giovannini e Saccomanni arrivano le ultime novità sulla Cig e sull&#8217;Imu. Il ministro del Lavoro Enrico Giovannini potrebbe essere il protagonista di un finanziamento a tranche, ovvero la soluzione per risolvere nell&#8217;immediato il problema della cassa integrazione. L&#8217;intervento dovrebbe prevedere l&#8217;immediata messa a disposizione di un miliardo di euro e la promessa di ulteriori interventi economici nel caso la situazione lo richiedesse. Intanto si programmano interventi anche sul fronte Imu, in attesa di una legge di riforma dell&#8217;imposta si è pensato di sospendere i pagamenti anche per quanto riguarda i capannoni, ovvero gli immobili strumentali delle imprese e delle piccole società agricole. L&#8217;imposta municipale unica, il cui pagamento è previsto in settembre, potrebbe inoltre ulteriormente slittare al mese di novembre. Il ministro dell&#8217;Economia Fabrizio Saccomanni, presente al G7 finanziario in corso in Inghilterra, ha risposto alle domande dei giornalisti sui temi caldi del momento “L&#8217;impegno politico per il decreto Imu-Cig è preso, si tratta adesso di redigere il testo normativo con i dettagli. Per quanto riguarda le risorse, si troveranno.” Proprio sul dove scovare le risorse necessarie al governo e allo Stato, nelle ultime ore si stanno moltiplicando le ipotesi, la più pesante delle quali parla di una tassazione sulle sigarette elettroniche. La tassa potrebbe essere inserita nel decreto debito della Pa, sotto forma di un&#8217;accisa sui prodotti contenenti nicotina o sostanza sostitutive del consumo di tabacco.</p><p>L'articolo <a href="http://www.risparmiosoldi.it/politica-e-societa/dal-governo-novita-su-cig-e-imu/">Dal governo novità su Cig e Imu</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.risparmiosoldi.it">Risparmio Soldi</a>.</p>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a title="Saccomanni Letta Giovannini" href="http://www.risparmiosoldi.it/wp-content/uploads/2013/05/Saccomanni-Letta-Giovannini.jpg" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-26680" alt="Riforme Imu e Cig" src="http://www.risparmiosoldi.it/wp-content/uploads/2013/05/Saccomanni-Letta-Giovannini-300x216.jpg" width="300" height="216" /></a>Sono giorni di lavoro per un <b>governo Letta</b> riunito in convento, ufficialmente per “fare spogliatoio”. I tecnici della squadra sono all&#8217;opera per ristabilire le <a title="Risparmio Soldi" href="http://www.risparmiosoldi.it/" target="_blank"><b>migliori condizioni economiche</b></a>, ecco allora che dai ministri Giovannini e Saccomanni arrivano le ultime novità sulla <b>Cig</b> e sull&#8217;<b>Imu</b>.<span id="more-26676"></span></p><p style="text-align: justify">Il ministro del Lavoro <b>Enrico Giovannini</b> potrebbe essere il protagonista di un finanziamento a tranche, ovvero la soluzione per risolvere nell&#8217;immediato il <a title="italiani pessimisti per il futuro" href="http://www.risparmiosoldi.it/politica-e-societa/gli-italiani-sono-pessimisti-per-il-futuro/" target="_blank"><b>problema della cassa integrazione</b></a>. L&#8217;intervento dovrebbe prevedere l&#8217;immediata messa a disposizione di un miliardo di euro e la promessa di ulteriori interventi economici nel caso la situazione lo richiedesse. Intanto si programmano interventi anche sul <a title="tagliare le tasse" href="http://www.risparmiosoldi.it/lavoro-imprese/squinzi-e-piu-importante-tagliare-le-tasse-sul-lavoro-che-limu/" target="_blank"><b>fronte Imu</b></a>, in attesa di una legge di riforma dell&#8217;imposta si è pensato di sospendere i pagamenti anche <b>per quanto riguarda i capannoni</b>, ovvero gli immobili strumentali delle imprese e delle piccole società agricole. L&#8217;imposta municipale unica, il cui pagamento è previsto in settembre, potrebbe inoltre ulteriormente slittare al mese di novembre.</p><p style="text-align: justify">Il ministro dell&#8217;Economia <b>Fabrizio Saccomanni</b>, presente al G7 finanziario in corso in Inghilterra, ha risposto alle domande dei giornalisti sui temi caldi del momento “<i>L&#8217;impegno politico per il decreto Imu-Cig è preso, si tratta adesso di redigere il testo normativo con i dettagli. Per quanto riguarda le risorse, si troveranno.</i>” Proprio sul dove scovare le risorse necessarie al governo e allo Stato, nelle ultime ore si stanno moltiplicando le ipotesi, la più pesante delle quali parla di una <b>tassazione sulle <a title="sigarette elettroniche" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sigaretta_elettronica" target="_blank">sigarette elettroniche</a></b>. La tassa potrebbe essere inserita nel decreto debito della Pa, sotto forma di un&#8217;accisa sui prodotti contenenti nicotina o sostanza sostitutive del consumo di tabacco.</p><p>L'articolo <a href="http://www.risparmiosoldi.it/politica-e-societa/dal-governo-novita-su-cig-e-imu/">Dal governo novità su Cig e Imu</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.risparmiosoldi.it">Risparmio Soldi</a>.</p>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.risparmiosoldi.it/politica-e-societa/dal-governo-novita-su-cig-e-imu/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>La Camusso lancia l&#8217;allarme cassa integrazione</title><link>http://www.risparmiosoldi.it/lavoro-imprese/la-camusso-lancia-lallarme-cassa-integrazione/</link> <comments>http://www.risparmiosoldi.it/lavoro-imprese/la-camusso-lancia-lallarme-cassa-integrazione/#comments</comments> <pubDate>Mon, 15 Apr 2013 11:00:23 +0000</pubDate> <dc:creator>Sara P</dc:creator> <category><![CDATA[Lavoro ed Imprese]]></category> <category><![CDATA[Politica e Società]]></category> <category><![CDATA[allarme]]></category> <category><![CDATA[cassa integrazione]]></category> <category><![CDATA[Cgil]]></category> <category><![CDATA[manifestazione]]></category> <category><![CDATA[sindacati]]></category> <category><![CDATA[susanna camusso]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.risparmiosoldi.it/?p=25995</guid> <description><![CDATA[<p>I sindacati stanno lanciando da settimane l&#8217;allarme, mancano i soldi per finanziare la cassa integrazione e intanto centinaia di migliaia di famiglie italiane sono a rischio povertà. Nella giornata di domani, martedì 16 aprile, Cgil, Cisl e Uil manifesteranno a Roma per richiamare l&#8217;attenzione dei politici su un problema cruciale della società. Susanna Camusso, segretario del più grande sindacato d&#8217;Italia, ha nuovamente fatto sentire la sua voce dai microfoni di SkyTg24, la situazione è molto grave. Intervistata da Maria Latella, la Camusso ha avvertito “c&#8217;è il rischio che mezzo milione di italiani possa restare senza cassa integrazione. In qualche regione siamo già arrivati all&#8217;esaurimento dei fondi. Non è neanche detto che nelle altre regioni si arrivi fino a giugno con i fondi della cassa integrazione.” I sindacati hanno stimato vicino al miliardo di euro il denaro necessario per riportare la situazione alla normalità, denunciano tuttavia che quei soldi sarebbero dovuti già essere sbloccati. Susanna Camusso rincara comunque la dose “I numeri di oggi non sono i numeri veri, perché sta moltiplicandosi la domanda di cig in deroga. Purtroppo i primi mesi del 2013 hanno determinato un&#8217;ulteriore accelerazione della crisi e della difficoltà.” Per il segretario della Cgil non importa come, ma “quelle risorse bisogna trovarle, non solo per proteggere il reddito di quei lavoratori, ma per evitare che ci sia un&#8217;ulteriore spirale di avvitamento sulla riduzione dei consumi e quindi un&#8217;ulteriore riduzione della base produttiva di questo Paese che si è già ridotta consistentemente.”</p><p>L'articolo <a href="http://www.risparmiosoldi.it/lavoro-imprese/la-camusso-lancia-lallarme-cassa-integrazione/">La Camusso lancia l&#8217;allarme cassa integrazione</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.risparmiosoldi.it">Risparmio Soldi</a>.</p>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a href="http://www.risparmiosoldi.it/wp-content/uploads/2013/04/Susanna-Camusso.jpg" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-26000" alt="La Camusso lancia l'allarme cassa integrazione" src="http://www.risparmiosoldi.it/wp-content/uploads/2013/04/Susanna-Camusso-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a>I sindacati stanno lanciando da settimane l&#8217;allarme, <b>mancano i soldi per finanziare la cassa integrazione</b> e intanto centinaia di migliaia di famiglie italiane sono a rischio povertà. Nella giornata di domani, martedì 16 aprile, <a title="manifestazione 16 aprile" href="http://www.risparmiosoldi.it/lavoro-imprese/cassa-integrazione-il-16-aprile-sindacati-a-roma/" target="_blank"><b>Cgil, Cisl e Uil manifesteranno a Roma</b></a> per richiamare l&#8217;attenzione dei politici su un problema cruciale della società.<span id="more-25995"></span> <a title="Susanna Camusso" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Susanna_Camusso" target="_blank"><b>Susanna Camusso</b></a>, segretario del più grande sindacato d&#8217;Italia, ha nuovamente fatto sentire la sua voce dai microfoni di <b>SkyTg24</b>, la situazione è molto grave.</p><p style="text-align: justify">Intervistata da <b>Maria Latella</b>, la Camusso ha avvertito “<i>c&#8217;è il rischio che mezzo milione di italiani possa restare senza cassa integrazione. In qualche regione siamo già arrivati all&#8217;esaurimento dei fondi. Non è neanche detto che nelle altre regioni si arrivi fino a giugno con i fondi della cassa integrazione.</i>” I sindacati hanno stimato <a title="Risparmio Soldi" href="http://www.risparmiosoldi.it" target="_blank"><b>vicino al miliardo di euro</b></a> il denaro necessario per riportare la situazione alla normalità, denunciano tuttavia che quei soldi sarebbero dovuti già essere sbloccati.</p><p style="text-align: justify">Susanna Camusso rincara comunque la dose “<i>I numeri di oggi non sono i numeri veri, perché sta moltiplicandosi la domanda di cig in deroga. Purtroppo i </i><a title="la ripresa non è scontata" href="http://www.risparmiosoldi.it/soldi/il-monito-di-draghi-la-ripresa-non-e-scontata/" target="_blank"><i><b>primi mesi del 2013</b></i></a><i> hanno determinato un&#8217;ulteriore accelerazione della crisi e della difficoltà.</i>” Per il segretario della Cgil non importa come, ma “<i>quelle risorse bisogna trovarle, non solo per proteggere il reddito di quei lavoratori, ma per evitare che ci sia un&#8217;ulteriore spirale di avvitamento sulla </i><i><b>riduzione dei consumi</b></i><i> e quindi un&#8217;ulteriore riduzione della base produttiva di questo Paese che si è già ridotta consistentemente.</i>”</p><p>L'articolo <a href="http://www.risparmiosoldi.it/lavoro-imprese/la-camusso-lancia-lallarme-cassa-integrazione/">La Camusso lancia l&#8217;allarme cassa integrazione</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.risparmiosoldi.it">Risparmio Soldi</a>.</p>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.risparmiosoldi.it/lavoro-imprese/la-camusso-lancia-lallarme-cassa-integrazione/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Cassa integrazione: il 16 aprile sindacati a Roma</title><link>http://www.risparmiosoldi.it/lavoro-imprese/cassa-integrazione-il-16-aprile-sindacati-a-roma/</link> <comments>http://www.risparmiosoldi.it/lavoro-imprese/cassa-integrazione-il-16-aprile-sindacati-a-roma/#comments</comments> <pubDate>Fri, 05 Apr 2013 11:00:20 +0000</pubDate> <dc:creator>Sara P</dc:creator> <category><![CDATA[Contributi ed Incentivi]]></category> <category><![CDATA[Lavoro ed Imprese]]></category> <category><![CDATA[Politica e Società]]></category> <category><![CDATA[16 aprile]]></category> <category><![CDATA[Camusso]]></category> <category><![CDATA[cassa integrazione]]></category> <category><![CDATA[Cgil]]></category> <category><![CDATA[Cisl]]></category> <category><![CDATA[economia]]></category> <category><![CDATA[lavoro]]></category> <category><![CDATA[manifestazione]]></category> <category><![CDATA[Roma]]></category> <category><![CDATA[sindacati]]></category> <category><![CDATA[Uil]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.risparmiosoldi.it/?p=25690</guid> <description><![CDATA[<p>L&#8217;emergenza sociale in Italia non si è sopita, il problema della cassa integrazione è una ferita aperta per il nostro Paese. Al fine di sollecitare la finora scarsa operosità del parlamento costituito, il prossimo 16 aprile i tre grandi sindacati della Cgil, Cisl e Uil manifesteranno a Roma. Si tratterà di un presidio organizzato davanti al parlamento, la decisione è stata presa all&#8217;unanimità dai segretari generali Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti “al fine di sollecitare il finanziamento della cassa integrazione in deroga.” I leader delle più grandi associazioni italiane dei lavoratori si sono confrontati per ore durante la giornata di ieri, tema centrale è stata anche la “valutazione sulla difficoltà della situazione economica e occupazionale” che rende più pressante la necessità di “approntare iniziative che mettano al centro dell&#8217;agenda politica il lavoro.” I sindacati hanno stimato che per finanziare gli ammortizzatori in deroga è necessario almeno un miliardo di euro, denaro che sarebbe dovuto essere sbloccato già da diverso tempo ma ancora congelato. Ultima decisione presa nel dibattito di ieri pomeriggio riguarda il primo maggio, i sindacati saranno uniti per far sentire la propria voce nella città di Perugia. La capitale umbra è stata scelta come emblema del momento tragico che gli italiani sono costretti a vivere, solo poche settimane fa due impiegate sono state uccise da un imprenditore che poi, a sua volta, si è tolto la vita. Per i segretari generali “la vicenda diventa simbolo della disperazione del Paese e della necessità di restituire centralità al lavoro.”</p><p>L'articolo <a href="http://www.risparmiosoldi.it/lavoro-imprese/cassa-integrazione-il-16-aprile-sindacati-a-roma/">Cassa integrazione: il 16 aprile sindacati a Roma</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.risparmiosoldi.it">Risparmio Soldi</a>.</p>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.risparmiosoldi.it/wp-content/uploads/2013/04/cgil-cisl-uil_jpg.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-25692" title="Sindacati " alt="I sindacati a roma per i finanziamenti alla cassa integrazione" src="http://www.risparmiosoldi.it/wp-content/uploads/2013/04/cgil-cisl-uil_jpg.jpg" width="300" height="249" /></a>L&#8217;<a title="spese insostenibili" href="http://www.risparmiosoldi.it/casa-ed-immobili/studio-cgil-la-casa-e-una-spesa-insostenibile/" target="_blank"><b>emergenza sociale</b></a> in Italia non si è sopita, il problema della <b><a title="cassa integrazione" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cassa_integrazione_guadagni" target="_blank">cassa integrazione</a> </b>è una ferita aperta per il nostro Paese. Al fine di sollecitare la finora scarsa operosità del parlamento costituito, il prossimo <b>16 aprile</b> i tre grandi sindacati della <b>Cgil</b>, <b>Cisl</b> <b>e Uil manifesteranno a Roma</b>. Si tratterà di un presidio organizzato davanti al parlamento, la decisione è stata presa all&#8217;unanimità dai segretari generali <a title="La Camusso avverte" href="http://www.risparmiosoldi.it/soldi/la-camusso-avverte-ulteriore-impoverimento-senza-leuro/" target="_blank"><b>Susanna</b> <b>Camusso</b></a>,</p><p style="text-align: justify;"><span id="more-25690"></span><b>Raffaele</b> <b>Bonanni</b> e <b>Luigi</b> <b>Angeletti</b> “<i>al fine di sollecitare il finanziamento della cassa integrazione in deroga.</i>” I leader delle più grandi associazioni italiane dei lavoratori si sono confrontati per ore durante la giornata di ieri, tema centrale è stata anche la “<i>valutazione sulla difficoltà della situazione economica e occupazionale</i>” che rende più pressante la necessità di “<i>approntare iniziative che mettano al centro dell&#8217;agenda politica il lavoro.</i>”</p><p style="text-align: justify;">I sindacati hanno stimato che per finanziare gli ammortizzatori in deroga è necessario almeno <a title="Tares rinviata" href="http://www.risparmiosoldi.it/politica-e-societa/fisco-e-tributi/tares-rinviata-a-maggio/" target="_blank"><b>un miliardo di euro</b></a>, denaro che sarebbe dovuto essere sbloccato già da diverso tempo ma ancora congelato.</p><p style="text-align: justify;">Ultima decisione presa nel dibattito di ieri pomeriggio riguarda il <b>primo maggio</b>, i sindacati saranno uniti per far sentire la propria voce nella città di <b>Perugia</b>. La capitale umbra è stata scelta come emblema del momento tragico che gli italiani sono costretti a vivere, solo poche settimane fa due impiegate sono state uccise da un imprenditore che poi, a sua volta, si è tolto la vita. Per i segretari generali “<i>la vicenda diventa simbolo della disperazione del Paese e della necessità di </i><b><i>restituire centralità al lavoro</i></b><i>.</i>”</p><p>L'articolo <a href="http://www.risparmiosoldi.it/lavoro-imprese/cassa-integrazione-il-16-aprile-sindacati-a-roma/">Cassa integrazione: il 16 aprile sindacati a Roma</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.risparmiosoldi.it">Risparmio Soldi</a>.</p>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.risparmiosoldi.it/lavoro-imprese/cassa-integrazione-il-16-aprile-sindacati-a-roma/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Confcommercio, a gennaio calano i consumi</title><link>http://www.risparmiosoldi.it/notizie/confcommercio-a-gennaio-calano-i-consumi/</link> <comments>http://www.risparmiosoldi.it/notizie/confcommercio-a-gennaio-calano-i-consumi/#comments</comments> <pubDate>Thu, 08 Mar 2012 23:39:46 +0000</pubDate> <dc:creator>Federico D</dc:creator> <category><![CDATA[Notizie]]></category> <category><![CDATA[cassa integrazione]]></category> <category><![CDATA[comunicazioni]]></category> <category><![CDATA[Confcommercio]]></category> <category><![CDATA[consumi nel mese di gennaio]]></category> <category><![CDATA[disoccupazione]]></category> <category><![CDATA[recessione]]></category> <category><![CDATA[spese]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.risparmiosoldi.it/?p=16976</guid> <description><![CDATA[<p>Le famiglie italiane tagliano le spese, ma ad alcuni beni voluttuari come telefonini e lotterie proprio non riescono a rinunciare, nonostante la recessione. E’ la fotografia che Confcommercio ha stilato in base ai dati che interessano i consumi nel mese di gennaio e che hanno fatto registrare un calo nell’Indicatore relativo pari all&#8217;1% su base annua e dello 0,5% rispetto a dicembre. Emerge una diminuzione della domanda per quasi tutte le voci, soprattutto quelle che interessano i principali beni di consumo, ma ci sono delle eccezioni. Come le spese per i beni e i servizi relativi alle comunicazioni (con un +9,2%). Anche le spese per i beni e servizi ricreativi hanno mostrato a gennaio una certa crescita che però è condizionata dall’aumento sensibile dei consumi per giochi, lotterie e scommesse. Al contrario è risultata negativa domanda per i beni e servizi per la mobilità, con un netto -12%, una diminuzione causata soprattutto dalle spese per i viaggi aerei, settore nel quale la domanda non accenna a riprendersi. E nonostante la partenza anticipata in molte città italiane dei saldi, diminuisce anche la domanda di abbigliamento e calzature (-4,3%), così come si sono registrati saldi negativi per beni e servizi per la casa (-4%), soprattutto dovuti ai consumi di mobili e di elettrodomestici in netto ridimensionamento. Cifre più basse anche per l&#8217;area dell&#8217;alimentazione, bevande e tabacchi (-4,4%). E le previsioni per il mese di marzo 2012 sono di una variazione congiunturale dello 0,4% per l&#8217;indice dei prezzi al consumo che porterebbe ad una riduzione del tasso tendenziale, che potrebbe attestarsi al 3,2%, a fronte del 3,3% registrato a febbraio. A pesare sulle mancate spese degli italiani è soprattutto l’alto tasso di disoccupazione che è salito al  9,2% e le prospettive per i prossimi mesi, anche per l’aumento delle richieste di Cassa Integrazione, non sono certo esaltanti. Ecco perché il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, lancia l’allarme: “L&#8217;indicatore dei consumi di gennaio ci dice che il 2012 è partito male e questo vuol dire che si sta consolidando, anzi aggravando, la già conclamata recessione. In questa situazione che ha costretto molte piccole imprese del commercio a chiudere, il prospettato ulteriore incremento dell&#8217;Iva sarebbe esiziale per i consumi, per la crescita, per il benessere dei cittadini”.</p><p>L'articolo <a href="http://www.risparmiosoldi.it/notizie/confcommercio-a-gennaio-calano-i-consumi/">Confcommercio, a gennaio calano i consumi</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.risparmiosoldi.it">Risparmio Soldi</a>.</p>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://www.iwillbegreen.com/wp-content/uploads/2010/06/trolley-for-shopping.jpg" alt="" width="291" height="231" />Le f<strong>amiglie italiane</strong> tagliano le spese, ma ad alcuni beni voluttuari come telefonini e <a title="Lotterie istantanee, arriva la tassa sulla fortuna" href="http://www.risparmiosoldi.it/politica-e-societa/fisco-e-tributi/lotterie-istantanee-arriva-la-tassa-sulla-fortuna/" target="_blank"><strong>lotterie</strong></a> proprio non riescono a rinunciare, nonostante la recessione. E’ la fotografia che <strong>Confcommercio</strong> ha stilato in base ai dati che interessano i consumi nel mese di gennaio e che hanno fatto registrare un calo nell’Indicatore relativo pari all&#8217;1% su base annua e dello 0,5% rispetto a dicembre.</p><p style="text-align: justify;"><span id="more-16976"></span></p><p style="text-align: justify;">Emerge una diminuzione della domanda per quasi tutte le voci, soprattutto quelle che interessano i principali beni di consumo, ma ci sono delle eccezioni. Come le spese per i beni e i servizi relativi alle comunicazioni (con un +9,2%). Anche le spese per i beni e servizi ricreativi hanno mostrato a gennaio una certa crescita che però è condizionata dall’aumento sensibile dei consumi per giochi,<strong> lotterie e scommesse</strong>.</p><p style="text-align: justify;">Al contrario è risultata negativa domanda per i beni e servizi per la mobilità, con un netto -12%, una diminuzione causata soprattutto dalle spese per i<strong> viaggi aerei,</strong> settore nel quale la domanda non accenna a riprendersi. E nonostante la partenza anticipata in molte città italiane dei saldi, diminuisce anche la domanda di abbigliamento e calzature (-4,3%), così come si sono registrati saldi negativi per beni e servizi per la casa (-4%), soprattutto dovuti ai consumi di mobili e di elettrodomestici in netto ridimensionamento.</p><p style="text-align: justify;">Cifre più basse anche per l&#8217;area dell&#8217;alimentazione, <strong>bevande e tabacchi</strong> (-4,4%). E le previsioni per il mese di marzo 2012 sono di una variazione congiunturale dello 0,4% per l&#8217;indice dei prezzi al consumo che porterebbe ad una riduzione del tasso tendenziale, che potrebbe attestarsi al 3,2%, a fronte del 3,3% registrato a febbraio.<br /> A pesare sulle mancate <strong>spese degli italiani</strong> è soprattutto l’alto tasso di disoccupazione che è salito al  9,2% e le prospettive per i prossimi mesi, anche per l’aumento delle richieste di <a title="Cassa integrazione in calo, l’industria è in ripresa" href="http://www.risparmiosoldi.it/lavoro-imprese/cassa-integrazione-in-calo-lindustria-e-in-ripresa/" target="_blank"><strong>Cassa Integrazione</strong></a>, non sono certo esaltanti. Ecco perché il presidente di <strong>Confcommercio</strong>, Carlo Sangalli, lancia l’allarme: “L&#8217;indicatore dei consumi di gennaio ci dice che il 2012 è partito male e questo vuol dire che si sta consolidando, anzi aggravando, la già conclamata recessione. In questa situazione che ha costretto molte piccole imprese del commercio a chiudere, il prospettato ulteriore incremento dell&#8217;Iva sarebbe esiziale per i consumi, per la crescita, per il benessere dei cittadini”.</p><p>L'articolo <a href="http://www.risparmiosoldi.it/notizie/confcommercio-a-gennaio-calano-i-consumi/">Confcommercio, a gennaio calano i consumi</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.risparmiosoldi.it">Risparmio Soldi</a>.</p>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.risparmiosoldi.it/notizie/confcommercio-a-gennaio-calano-i-consumi/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Fiat: Mirafiori e Grugliasco a rischio, Termini Imerese rinasce</title><link>http://www.risparmiosoldi.it/notizie/fiat-mirafiori-e-grugliasco-a-rischio-termini-imerese-rinasce/</link> <comments>http://www.risparmiosoldi.it/notizie/fiat-mirafiori-e-grugliasco-a-rischio-termini-imerese-rinasce/#comments</comments> <pubDate>Fri, 09 Sep 2011 05:00:51 +0000</pubDate> <dc:creator>Federico D</dc:creator> <category><![CDATA[Lavoro ed Imprese]]></category> <category><![CDATA[Notizie]]></category> <category><![CDATA[agevolazioni pubbliche]]></category> <category><![CDATA[cassa integrazione]]></category> <category><![CDATA[Chrysler]]></category> <category><![CDATA[dubbi finanziari]]></category> <category><![CDATA[futuro industriale]]></category> <category><![CDATA[Gruppo Fiat]]></category> <category><![CDATA[ministero per lo Sviluppo Economico]]></category> <category><![CDATA[organizzazioni sindacali]]></category> <category><![CDATA[prospettive occupazionali]]></category> <category><![CDATA[riqualificazione]]></category> <category><![CDATA[Sergio Marchionne]]></category> <category><![CDATA[Termini Imprese]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.risparmiosoldi.it/?p=14820</guid> <description><![CDATA[<p>Quella di Sergio Marchionne come nuovo presidente della Chrysler, carica che va a sommarsi a quella di CEO dell’azienda, di per sé è un’evoluzione quasi scontata. Così come le sue prime parole, tutte improntate al rilancio del costruttore americano nel panorama del mercato mondiale entro tempi brevi. Ma le parole non hanno cancellato le ombre e i dubbi finanziari ed occupazionali che interessano il futuro del Gruppo Fiat. Gli ultimi dati del mercato nazionale, che si riflettono anche su quello mondiale, dicono di una Fiat ancora in calo e non più tardi di qualche giorno fa importanti operatori finanziari come Citigroup e Bernestein hanno emesso giudizi durissimi sulla consistenza del titolo del Lingotto. Un’incertezza che blocca al momento anche il futuro industriale non solo delle due fabbriche per le quali il futuro resta incerto, ossia quelle di Mirafiori e della ex Bertone a Grugliasco, ma anche di tutto l’indotto e della filiera che con le commesse Fiat ha vissuto in passato ma rischia di non vivere più ora specialmente se la testa dovesse passare, come paventato dai sindacati, totalmente negli Usa trascurando gioco forza l’Italia. Ecco perché le organizzazioni sindacali, Fim e Uilm in testa, si sono affrettate a convocare una conferenza stampa per premere sull’azienda e avere risposte chiare al futuro degli operai che sono in cassa integrazione straordinaria ma nella seconda parte del mese lavoreranno per cinque giorni su dieci. Ecco perché il presidente Napolitano ha più volte parlato con Roberto Cota, numero uno della giunta regionale piemontese, per avere chiare le prospettive occupazionali nell’area del torinese e lo farà ancora di più quando sarà a Pomigliano per la presentazione della produzione programmata per la nuova Panda. Gli unici al momento ad avere certezze sono i lavoratori che erano a Termini Imerese. La fabbrica, aperta 41 anni fa, chiuderà entro fine anno e ora finalmente qualcosa si sta movendo per sfruttare nuovamente l’area  e tornare ad offrire posti di lavoro. Il ministero dello Sviluppo Economico ha scelto le cinque aziende che si occuperanno della riqualificazione, ognuna nel proprio settore. Si tratta di Medstudios (che si occupa di televisione), Newcoop (piattaforma logistica per la grande distribuzione), Lima Group (protesi sanitarie  ed elettromedicali) e Biogen (settore energetico e biomasse) e Dr Motor, il piccolo costruttore automobilistico molisano che qui dovrebbe produrre un SUV. In tutto saranno investiti 341 milioni di euro, con agevolazioni pubbliche pari a 67 milioni di euro, più le agevolazioni regionali sull&#8217;occupazione e la formazione, per arrivare a regime a circa 1.500 addetti.</p><p>L'articolo <a href="http://www.risparmiosoldi.it/notizie/fiat-mirafiori-e-grugliasco-a-rischio-termini-imerese-rinasce/">Fiat: Mirafiori e Grugliasco a rischio, Termini Imerese rinasce</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.risparmiosoldi.it">Risparmio Soldi</a>.</p>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img class="alignleft" src="http://archivi.diariodelweb.it/im/620/197230.jpg" alt="" width="291" height="182" />Quella di <strong><em>Sergio Marchionne</em></strong> come nuovo presidente della <a href="http://www.risparmiosoldi.it/"><strong><em>Chrysler</em></strong></a>, carica che va a sommarsi a quella di CEO dell’azienda, di per sé è un’evoluzione quasi scontata. Così come le sue prime parole, tutte improntate al rilancio del costruttore americano nel panorama del mercato mondiale entro tempi brevi.</p><p style="text-align: justify"><span id="more-14820"></span> Ma le parole non hanno cancellato le ombre e i <strong><em>dubbi finanziari</em></strong> ed occupazionali che interessano il futuro del <a href="http://www.risparmiauto.it/motori/fiat-ecco-le-novita-di-francoforte/" target="_blank"><strong><em>Gruppo Fiat</em></strong>.</a> Gli ultimi dati del mercato nazionale, che si riflettono anche su quello mondiale, dicono di una Fiat ancora in calo e non più tardi di qualche giorno fa importanti operatori finanziari come Citigroup e Bernestein hanno emesso giudizi durissimi sulla consistenza del <strong><em>titolo</em></strong> del Lingotto.</p><p style="text-align: justify">Un’incertezza che blocca al momento anche il <strong><em>futuro industriale</em></strong> non solo delle due fabbriche per le quali il futuro resta incerto, ossia quelle di Mirafiori e della ex Bertone a Grugliasco, ma anche di tutto l’indotto e della filiera che con le commesse Fiat ha vissuto in passato ma rischia di non vivere più ora specialmente se la testa dovesse passare, come paventato dai sindacati, totalmente negli Usa trascurando gioco forza l’Italia.</p><p style="text-align: justify">Ecco perché le <strong><em>organizzazioni sindacali</em></strong>, Fim e Uilm in testa, si sono affrettate a convocare una conferenza stampa per premere sull’azienda e avere risposte chiare al futuro degli operai che sono in <strong><em>cassa integrazione</em></strong> straordinaria ma nella seconda parte del mese lavoreranno per cinque giorni su dieci. Ecco perché il presidente Napolitano ha più volte parlato con Roberto Cota, numero uno della giunta regionale piemontese, per avere chiare le <strong><em>prospettive occupazionali</em></strong> nell’area del torinese e lo farà ancora di più quando sarà a Pomigliano per la presentazione della produzione programmata per la nuova Panda.</p><p style="text-align: justify">Gli unici al momento ad avere certezze sono i lavoratori che erano a <strong><em>Termini Imerese</em></strong>. La fabbrica, aperta 41 anni fa, chiuderà entro fine anno e ora finalmente qualcosa si sta movendo per sfruttare nuovamente l’area  e tornare ad offrire posti di lavoro. Il <strong><em>ministero dello Sviluppo Economico</em></strong> ha scelto le cinque aziende che si occuperanno della <strong><em>riqualificazione</em></strong>, ognuna nel proprio settore. Si tratta di Medstudios (che si occupa di televisione), Newcoop (piattaforma logistica per la grande distribuzione), Lima Group (protesi sanitarie  ed elettromedicali) e Biogen (settore energetico e biomasse) e Dr Motor, il piccolo costruttore automobilistico molisano che qui dovrebbe produrre un SUV. In tutto saranno investiti 341 milioni di euro, con <strong><em>agevolazioni pubbliche</em></strong> pari a 67 milioni di euro, più le agevolazioni regionali sull&#8217;occupazione e la formazione, per arrivare a regime a circa 1.500 addetti.</p><p>L'articolo <a href="http://www.risparmiosoldi.it/notizie/fiat-mirafiori-e-grugliasco-a-rischio-termini-imerese-rinasce/">Fiat: Mirafiori e Grugliasco a rischio, Termini Imerese rinasce</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.risparmiosoldi.it">Risparmio Soldi</a>.</p>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.risparmiosoldi.it/notizie/fiat-mirafiori-e-grugliasco-a-rischio-termini-imerese-rinasce/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Cassa integrazione in calo, l&#8217;industria è in ripresa</title><link>http://www.risparmiosoldi.it/lavoro-imprese/cassa-integrazione-in-calo-lindustria-e-in-ripresa/</link> <comments>http://www.risparmiosoldi.it/lavoro-imprese/cassa-integrazione-in-calo-lindustria-e-in-ripresa/#comments</comments> <pubDate>Thu, 07 Jul 2011 06:00:15 +0000</pubDate> <dc:creator>Federico D</dc:creator> <category><![CDATA[Lavoro ed Imprese]]></category> <category><![CDATA[cassa integrazione]]></category> <category><![CDATA[economia italiana]]></category> <category><![CDATA[Industria]]></category> <category><![CDATA[INPS]]></category> <category><![CDATA[problemi occupazionali]]></category> <category><![CDATA[settori produttivi]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.risparmiosoldi.it/?p=14068</guid> <description><![CDATA[<p>Come dato secco potrebbe anche far pensare ad un’economia italiana in crescita, nonostante le difficoltà strutturali. L’Inps ha infatti comunicato che nel mese di giugno appena concluso le richieste di Cassa Integrazione sono in netto calo: si parla di 82,4 milioni di ore, a fronte delle 103,1 milioni richieste in maggio, pari ad una diminuzione del 20,1%. Una riduzione che complessivamente riflette i dati registrati nei primi sei mesi del 2011 con un totale di 511,1 milioni di ore, ossia il 19,3% in meno rispetto al 2010. Quel che più interessa, analizzando le cifre, è constatare come tutte le categorie, con dati diversi, siano in flessione. In giugno sono state autorizzate 18,7 milioni di ore di cassa integrazione ordinaria (la cosiddetta ‘Cigo’), 33,7 milioni di cassa integrazione straordinaria (la ‘Cigs’) e 30 milioni di cassa integrazione in deroga (ossia la ‘Cigd’). La flessione quindi, rispetto al mese precedente, è stata del 5,9% per la Cigo, del 34,7 per la Cigs e del 5,4%  per la Cigd. Scendendo più in dettaglio i cali maggiori sono stati registrati nel Nord Ovest e anche nel Mezzogiorno, con le domande di Cassa diminuite rispettivamente del 25% e del 22,3% rispetto al mese di maggio. Per quello che riguarda i settori produttivi, il segnale maggiore di rientro dalle domande è arrivato dall’industria che segnala un -21,6% rispetto a maggio 2011. In generale nei primi cinque mesi dell’anno le domande di disoccupazione sono calate del 3,8%, con un unico lieve aumento del 2,1% a maggio, così come le richieste di mobilità, scese dell’11,9%. Un segnale che il presidente dell’Inps, Antonio Mastrapasqua, definisce “univoco e forte. Il dato è coerente con la ripresa del pagamento dei contributi da parte delle aziende. E&#8217; ripresa l’attività produttiva. Solo il monitoraggio successivo potrà dirci se si tratta di un segnale continuo”.  I sindacati, invece, non sono ancora pronti ad esultare. “Da una prima lettura dei dati – ha detto Vincenzo Scudiere, segretario confederale della Cgil – la riduzione del 20% può sembrare confortante, ma il dato che andrebbe rapportato con queste percentuali riguarda la soluzione dei problemi occupazionali. Ad oggi, infatti, non ci sono soluzioni per centinaia di aziende in crisi in tutto il Paese”.</p><p>L'articolo <a href="http://www.risparmiosoldi.it/lavoro-imprese/cassa-integrazione-in-calo-lindustria-e-in-ripresa/">Cassa integrazione in calo, l&#8217;industria è in ripresa</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.risparmiosoldi.it">Risparmio Soldi</a>.</p>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://www.notizie2000.it/wp-content/uploads/Cassa-Integrazione.jpg" alt="" width="290" height="193" />Come dato secco potrebbe anche far pensare ad un’<strong><em>economia italiana </em></strong>in crescita, nonostante le difficoltà strutturali. L’<a title="Inps, nessun allarme: la pensione per i giovani c’è" href="http://www.risparmiosoldi.it/politica-e-societa/pensioni/inps-nessun-allarme-la-pensione-per-i-giovani-c%e2%80%99e/" target="_blank"><strong><em>Inps</em></strong> </a>ha infatti comunicato che nel mese di giugno appena concluso le richieste di <a title="Inps: in diminuzione le ore di cassa integrazione autorizzate" href="http://www.risparmiosoldi.it/lavoro-imprese/inps-in-diminuzione-le-ore-di-cassa-integrazione-autorizzate/" target="_blank"><strong><em>Cassa Integrazione</em></strong> </a>sono in netto calo: si parla di 82,4 milioni di ore, a fronte delle 103,1 milioni richieste in maggio, pari ad una diminuzione del 20,1%.</p><p style="text-align: justify;"><span id="more-14068"></span> Una riduzione che complessivamente riflette i dati registrati nei primi sei mesi del 2011 con un totale di 511,1 milioni di ore, ossia il 19,3% in meno rispetto al 2010.</p><p style="text-align: justify;">Quel che più interessa, analizzando le cifre, è constatare come tutte le categorie, con dati diversi, siano in flessione. In giugno sono state autorizzate 18,7 milioni di ore di cassa integrazione ordinaria (la cosiddetta ‘Cigo’), 33,7 milioni di cassa integrazione straordinaria (la ‘Cigs’) e 30 milioni di cassa integrazione in deroga (ossia la ‘Cigd’). La flessione quindi, rispetto al mese precedente, è stata del 5,9% per la Cigo, del 34,7 per la Cigs e del 5,4%  per la Cigd.</p><p style="text-align: justify;">Scendendo più in dettaglio i cali maggiori sono stati registrati nel Nord Ovest e anche nel Mezzogiorno, con le domande di Cassa diminuite rispettivamente del 25% e del 22,3% rispetto al mese di maggio. Per quello che riguarda i <strong><em>settori produttivi</em></strong>, il segnale maggiore di rientro dalle domande è arrivato dall’<a title="Allarme Confindustria, il Pil italiano non cresce abbastanza" href="http://www.risparmiosoldi.it/notizie/allarme-confindustria-il-pil-italiano-non-cresce-abbastanza/" target="_blank"><strong><em>industria</em></strong> </a>che segnala un -21,6% rispetto a maggio 2011. In generale nei primi cinque mesi dell’anno le domande di disoccupazione sono calate del 3,8%, con un unico lieve aumento del 2,1% a maggio, così come le richieste di mobilità, scese dell’11,9%.</p><p style="text-align: justify;">Un segnale che il presidente dell’Inps, Antonio Mastrapasqua, definisce “univoco e forte. Il dato è coerente con la ripresa del pagamento dei contributi da parte delle aziende. E&#8217; ripresa l’attività produttiva. Solo il monitoraggio successivo potrà dirci se si tratta di un segnale continuo”.  I sindacati, invece, non sono ancora pronti ad esultare. “Da una prima lettura dei dati – ha detto Vincenzo Scudiere, segretario confederale della Cgil – la riduzione del 20% può sembrare confortante, ma il dato che andrebbe rapportato con queste percentuali riguarda la soluzione dei <strong><em>problemi occupazionali</em></strong>. Ad oggi, infatti, non ci sono soluzioni per centinaia di aziende in crisi in tutto il Paese”.</p><p>L'articolo <a href="http://www.risparmiosoldi.it/lavoro-imprese/cassa-integrazione-in-calo-lindustria-e-in-ripresa/">Cassa integrazione in calo, l&#8217;industria è in ripresa</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.risparmiosoldi.it">Risparmio Soldi</a>.</p>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.risparmiosoldi.it/lavoro-imprese/cassa-integrazione-in-calo-lindustria-e-in-ripresa/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Inps: in diminuzione le ore di cassa integrazione autorizzate</title><link>http://www.risparmiosoldi.it/lavoro-imprese/inps-in-diminuzione-le-ore-di-cassa-integrazione-autorizzate/</link> <comments>http://www.risparmiosoldi.it/lavoro-imprese/inps-in-diminuzione-le-ore-di-cassa-integrazione-autorizzate/#comments</comments> <pubDate>Wed, 04 May 2011 07:00:05 +0000</pubDate> <dc:creator>Alberto L</dc:creator> <category><![CDATA[Formazione]]></category> <category><![CDATA[Lavoro ed Imprese]]></category> <category><![CDATA[Politica e Società]]></category> <category><![CDATA[cassa integrazione]]></category> <category><![CDATA[crescita]]></category> <category><![CDATA[governo]]></category> <category><![CDATA[imprese]]></category> <category><![CDATA[Italia]]></category> <category><![CDATA[lavoro]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.risparmiosoldi.it/?p=13454</guid> <description><![CDATA[<p>L&#8217;Inps ha reso noto che &#8220;nel mese di aprile 2011 è stata registrata una forte diminuzione delle ore di cassa integrazione complessivamente autorizzate: si è passati dai 102,5 milioni di ore autorizzate a marzo scorso a 92,1 milioni di aprile, con una contrazione delle richieste del -10,1%&#8221;. Inoltre &#8220;rispetto al mese di aprile 2010, invece, nel quale furono autorizzate 114,7 milioni di ore, la diminuzione e&#8217; stata addirittura del -19,7%&#8221;. Quanto comunicato dall&#8217;Istituto Nazionale della Previdenza Sociale riguarda svariati settori,ad esempio l&#8217;industria e l&#8217;artigianato (-6,9%), l&#8217;edilizia (-12,8% edilizia) e il commercio (-28,7%). La contrazione più rilevante si è registrata al Nord Est (-26,8%), ma rassicuranti sono anche i numeri del Centro (-13,7%), del Nord Ovest (-5,6%) e del Sud (-1,7 per cento). Antonio Mastrapasqua, presidente dell&#8217;Inps, ha dichiarato che &#8220;si tratta di un dato significativo&#8221; e si confermano pertanto &#8221;i segnali di ripresa nella produzione che, nelle linee generali, risulta in crescita: non c&#8217;è poi da dimenticare che, oltre al dato delle richieste in diminuzione, si sta confermando costante negli ultimi mesi anche quello di un bassissimo tiraggio, sceso in gennaio a circa il 34%; solo un terzo delle ore autorizzate viene effettivamente utilizzato in azienda&#8220;. &#8220;È il primo effetto della crescita&#8220;, ha commentato Maurizio Sacconi, ministro del Welfare. Adesso &#8211; ha concluso il ministro &#8211; occorre &#8220;investire in buona formazione, fare azioni di ricollocamento nei territori, incoraggiare l&#8217;assunzione dei giovani attraverso l&#8217;apprendistato, appunto, adattare gli orari di lavoro per aiutare donne e uomini a conciliare lavoro e famiglia&#8220;. L&#8217;Inps ha infine fatto sapere che sono &#8220;in calo anche le domande di disoccupazione e mobilità, i cui dati sono riferiti ai primi tre mesi dell&#8217;anno&#8221;: le domande di disoccupazione infatti a marzo del 2011 sono state 73 mila (erano più di 78 mila a marzo del 2010).</p><p>L'articolo <a href="http://www.risparmiosoldi.it/lavoro-imprese/inps-in-diminuzione-le-ore-di-cassa-integrazione-autorizzate/">Inps: in diminuzione le ore di cassa integrazione autorizzate</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.risparmiosoldi.it">Risparmio Soldi</a>.</p>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img class="alignleft" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2009/12/contributi-INPS-professionisti.jpg" alt="" width="290" height="192" />L&#8217;<em>Inps</em> ha reso noto che &#8220;nel mese di aprile 2011 è stata registrata una forte <strong>diminuzione</strong> delle ore di <strong>cassa integrazione </strong>complessivamente autorizzate: si è passati dai 102,5 milioni di ore <strong>autorizzate</strong> a marzo scorso a 92,1 milioni di aprile, con una <strong>contrazione</strong> delle <strong>richieste</strong> del -10,1%&#8221;.</p><p style="text-align: justify"><span id="more-13454"></span>Inoltre &#8220;rispetto al mese di aprile 2010, invece, nel quale furono autorizzate 114,7 milioni di ore, la <strong>diminuzione</strong> e&#8217; stata addirittura del -19,7%&#8221;. Quanto comunicato dall&#8217;<em>Istituto Nazionale della Previdenza Sociale </em>riguarda svariati settori,ad esempio l&#8217;<strong>industria</strong> e l&#8217;<strong>artigianato</strong> (-6,9%), l&#8217;<strong>edilizia</strong> (-12,8% edilizia) e il <strong>commercio </strong>(-28,7%). La contrazione più rilevante si è registrata al <strong>Nord Est </strong>(-26,8%), ma rassicuranti sono anche i <strong>numeri</strong> del Centro (-13,7%), del Nord Ovest (-5,6%) e del <strong>Sud </strong>(-1,7 per cento).</p><p style="text-align: justify">Antonio Mastrapasqua, presidente dell&#8217;<em>Inps</em>, ha dichiarato che &#8220;si tratta di un <strong>dato significativo</strong>&#8221; e si confermano pertanto &#8221;i segnali di <strong>ripresa</strong> nella <strong>produzione</strong> che, nelle linee generali, risulta in <strong>crescita</strong>: non c&#8217;è poi da dimenticare che, oltre al dato delle <strong>richieste</strong> in diminuzione, si sta confermando costante negli ultimi mesi anche quello di un bassissimo <strong>tiraggio</strong>, sceso in gennaio a circa il 34%; solo un terzo delle ore autorizzate viene effettivamente utilizzato in <strong>azienda</strong>&#8220;.</p><p style="text-align: justify">&#8220;È il primo effetto della <strong>crescita</strong>&#8220;, ha commentato Maurizio Sacconi, <a href="http://www.risparmiosoldi.it/category/politica-e-societa/" target="_blank">ministro</a> del <em>Welfare</em>. Adesso &#8211; ha concluso il ministro &#8211; occorre &#8220;<strong>investire</strong> in buona <strong><a href="http://www.risparmiosoldi.it/category/lavoro-imprese/formazione/" target="_blank">formazione</a></strong>, fare azioni di <strong>ricollocamento</strong> nei <strong>territori</strong>, incoraggiare l&#8217;assunzione dei <strong>giovani</strong> attraverso l&#8217;<strong>apprendistato</strong>, appunto, adattare gli orari di lavoro per aiutare donne e uomini a conciliare <strong>lavoro</strong> e <strong>famiglia</strong>&#8220;.</p><p style="text-align: justify">L&#8217;<em>Inps</em> ha infine fatto sapere che sono &#8220;in <strong>calo</strong> anche le domande di <strong><a href="http://www.risparmiosoldi.it/category/lavoro-imprese/" target="_blank">disoccupazione</a></strong> e <strong>mobilità</strong>, i cui dati sono riferiti ai primi tre mesi dell&#8217;anno&#8221;: le <strong>domande</strong> di disoccupazione infatti a marzo del 2011 sono state 73 mila (erano più di 78 mila a marzo del 2010).</p><p>L'articolo <a href="http://www.risparmiosoldi.it/lavoro-imprese/inps-in-diminuzione-le-ore-di-cassa-integrazione-autorizzate/">Inps: in diminuzione le ore di cassa integrazione autorizzate</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.risparmiosoldi.it">Risparmio Soldi</a>.</p>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.risparmiosoldi.it/lavoro-imprese/inps-in-diminuzione-le-ore-di-cassa-integrazione-autorizzate/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>A settembre la cassa integrazione supera le 640 mila unità</title><link>http://www.risparmiosoldi.it/lavoro-imprese/a-settembre-la-cassa-integrazione-supera-le-640-mila-unita/</link> <comments>http://www.risparmiosoldi.it/lavoro-imprese/a-settembre-la-cassa-integrazione-supera-le-640-mila-unita/#comments</comments> <pubDate>Mon, 18 Oct 2010 10:00:12 +0000</pubDate> <dc:creator>Pask</dc:creator> <category><![CDATA[Lavoro ed Imprese]]></category> <category><![CDATA[Politica e Società]]></category> <category><![CDATA[cassa integrazione]]></category> <category><![CDATA[Cgil]]></category> <category><![CDATA[cig]]></category> <category><![CDATA[INPS]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.risparmiosoldi.it/?p=11889</guid> <description><![CDATA[<p>E’ stato un mese di settembre assolutamente devastante per la cassa integrazione: in questo risultano essere più di 640 mila i lavoratori in cassa che hanno dovuto registrare, loro malgrado, nei primi nove mesi del 2010, una decurtazione netta del reddito pari ad oltre 3,5 miliardi di euro totali, ovvero oltre 5500 euro per ciascun lavoratore. Sono alcuni dei numeri e delle statistiche che risultano dalle rilevazioni Inps effettuate da parte dell’Osservatorio Cig del dipartimento Settori produttivi della Cgil Nazionale nel rapporto di settembre. Da quanto analizzato dalla Cgil, il ricorso alle ore di Cassa integrazione, nel mese di settembre, registra un incremento pari al 34,8% in confronto al mese precedente, per una somma totale di ore pari a 103.228.193. In base a quanto studiato dall’Osservatorio, l’aumento registrato a settembre, in confronto al mese di agosto, è più leggero se andiamo a considerare ciò che è avvenuto negli scorsi anni. Tra gennaio e settembre l’aumento totale che si è registrato, per quanto riguarda le ore di Cig, è stato pari al 50,5%, in confronto allo stesso periodo di un anno fa: un trend negativo che porterà il cumulo delle ore del 2010 a superare il miliardo.</p><p>L'articolo <a href="http://www.risparmiosoldi.it/lavoro-imprese/a-settembre-la-cassa-integrazione-supera-le-640-mila-unita/">A settembre la cassa integrazione supera le 640 mila unità</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.risparmiosoldi.it">Risparmio Soldi</a>.</p>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img class="alignleft" src="http://www.repubblica.it/images/2010/10/17/113712889-283a6d2c-da39-49ec-85d0-4333d77a7f8a.jpg" alt="" width="300" height="203" />E’ stato un mese di settembre assolutamente devastante per la cassa integrazione: in questo risultano essere più di 640 mila i lavoratori in cassa che hanno dovuto registrare, loro malgrado, nei primi nove mesi del 2010, una decurtazione netta del reddito pari ad oltre 3,5 miliardi di euro totali, ovvero oltre 5500 euro per ciascun lavoratore.</p><p style="text-align: justify"><p style="text-align: justify"><p style="text-align: justify"><p style="text-align: justify"><span id="more-11889"></span></p><p style="text-align: justify">Sono alcuni dei numeri e delle statistiche che risultano dalle rilevazioni Inps effettuate da parte dell’Osservatorio Cig del dipartimento Settori produttivi della Cgil Nazionale nel rapporto di settembre.<br /> Da quanto analizzato dalla Cgil, il ricorso alle ore di Cassa integrazione, nel mese di settembre, registra un incremento pari al 34,8% in confronto al mese precedente, per una somma totale di ore pari a 103.228.193.<br /> In base a quanto studiato dall’Osservatorio, l’aumento registrato a settembre, in confronto al mese di agosto, è più leggero se andiamo a considerare ciò che è avvenuto negli scorsi anni.<br /> Tra gennaio e settembre l’aumento totale che si è registrato, per quanto riguarda le ore di Cig, è stato pari al 50,5%, in confronto allo stesso periodo di un anno fa: un trend negativo che porterà il cumulo delle ore del 2010 a superare il miliardo.</p><p>L'articolo <a href="http://www.risparmiosoldi.it/lavoro-imprese/a-settembre-la-cassa-integrazione-supera-le-640-mila-unita/">A settembre la cassa integrazione supera le 640 mila unità</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.risparmiosoldi.it">Risparmio Soldi</a>.</p>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.risparmiosoldi.it/lavoro-imprese/a-settembre-la-cassa-integrazione-supera-le-640-mila-unita/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Fiat, ancora cassa integrazione a Mirafiori</title><link>http://www.risparmiosoldi.it/lavoro-imprese/fiat-ancora-cassa-integrazione-a-mirafiori/</link> <comments>http://www.risparmiosoldi.it/lavoro-imprese/fiat-ancora-cassa-integrazione-a-mirafiori/#comments</comments> <pubDate>Fri, 15 Oct 2010 07:00:26 +0000</pubDate> <dc:creator>Matteo M</dc:creator> <category><![CDATA[Lavoro ed Imprese]]></category> <category><![CDATA[cassa integrazione]]></category> <category><![CDATA[Fiat]]></category> <category><![CDATA[Mirafiori]]></category> <category><![CDATA[termini imerese]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.risparmiosoldi.it/?p=11863</guid> <description><![CDATA[<p>Nuovamente sotto il fuoco incrociato della critica la Fiat, questa volta l&#8217;azienda torinese deve vedersela con gli operai di Mirafiori dato che per l&#8217;impianto è stata richiesta la cassa integrazione per l&#8217;ennesima volta. Nelle scorse settimane già i dirigenti della massima industria motoristica italiana avevano dovuto fare ricorso a questa misura estrema e la situazione non accenna a cambiare. La cassa integrazione sarà di nuovo richiesta per la settimana dal 15 novembre al 6 dicembre, in queste tre settimane chiuderà la carrozzeria ed il provvedimenti investirà tutti i 5.400 lavoratori qui impiegati. Una parziale riapertura avverrà tra il 22 ed il 23 di novembre, quando le linee di produzione della Idea, della Musa, della Punto e della Mito verranno rimesse a regime. La cassa integrazione comincia a divenire fonte di grande preoccupazione poiché i dirigenti del gruppo torinese sono stati costretti ad aumentarne l&#8217;utilizzo. Gli operai sono molto preoccupati perché qualora si continuasse così potrebbe essere necessario uno sfoltimento dei ranghi, che sarebbe molto doloroso. Come sappiamo la Fiat è già impegnata su altri fronti caldi, più di tutti quello di Termini Imerese, con la fabbrica che potrebbe essere presto venduta ad acquirenti stranieri.</p><p>L'articolo <a href="http://www.risparmiosoldi.it/lavoro-imprese/fiat-ancora-cassa-integrazione-a-mirafiori/">Fiat, ancora cassa integrazione a Mirafiori</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.risparmiosoldi.it">Risparmio Soldi</a>.</p>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img class="alignleft" src="http://www.direttanews.it/wp-content/uploads/mirafiori1h.jpg" alt="" width="280" height="210" />Nuovamente sotto il fuoco incrociato della critica la Fiat, questa volta l&#8217;azienda torinese deve vedersela con gli operai di Mirafiori dato che per l&#8217;impianto è stata richiesta la cassa integrazione per l&#8217;ennesima volta. Nelle scorse settimane già i dirigenti della massima industria motoristica italiana avevano dovuto fare ricorso a questa misura estrema e la situazione non accenna a cambiare.</p><p style="text-align: justify"><span id="more-11863"></span></p><p style="text-align: justify">La cassa integrazione sarà di nuovo richiesta per la settimana dal 15 novembre al 6 dicembre, in queste tre settimane chiuderà la carrozzeria ed il provvedimenti investirà tutti i 5.400 lavoratori qui impiegati. Una parziale riapertura avverrà tra il 22 ed il 23 di novembre, quando le linee di produzione della Idea, della Musa, della Punto e della Mito verranno rimesse a regime.</p><p style="text-align: justify"><img class="aligncenter" src="http://www.infooggi.it/public/foto/articoli/fee5873f947c9fd144f5c59c6ed084144c489c7437e65.jpg" alt="" width="450" height="366" /></p><p style="text-align: justify">La cassa integrazione comincia a divenire fonte di grande preoccupazione poiché i dirigenti del gruppo torinese sono stati costretti ad aumentarne l&#8217;utilizzo. Gli operai sono molto preoccupati perché qualora si continuasse così potrebbe essere necessario uno sfoltimento dei ranghi, che sarebbe molto doloroso. Come sappiamo la Fiat è già impegnata su altri fronti caldi, più di tutti quello di Termini Imerese, con la fabbrica che potrebbe essere presto venduta ad acquirenti stranieri.</p><p style="text-align: justify"><img class="aligncenter" src="http://multimedia.blogosfere.it/d/30217-1/fiat+mirafiori+presse.JPG" alt="" width="450" height="337" /></p><p>L'articolo <a href="http://www.risparmiosoldi.it/lavoro-imprese/fiat-ancora-cassa-integrazione-a-mirafiori/">Fiat, ancora cassa integrazione a Mirafiori</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.risparmiosoldi.it">Risparmio Soldi</a>.</p>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.risparmiosoldi.it/lavoro-imprese/fiat-ancora-cassa-integrazione-a-mirafiori/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>La Cgil propone una nuova riforma della cassa integrazione</title><link>http://www.risparmiosoldi.it/lavoro-imprese/la-cgil-propone-una-nuova-riforma-della-cassa-integrazione/</link> <comments>http://www.risparmiosoldi.it/lavoro-imprese/la-cgil-propone-una-nuova-riforma-della-cassa-integrazione/#comments</comments> <pubDate>Tue, 05 Oct 2010 07:00:16 +0000</pubDate> <dc:creator>Pask</dc:creator> <category><![CDATA[Lavoro ed Imprese]]></category> <category><![CDATA[Politica e Società]]></category> <category><![CDATA[cassa integrazione]]></category> <category><![CDATA[Cgil]]></category> <category><![CDATA[cig in deroga]]></category> <category><![CDATA[Italia]]></category> <category><![CDATA[lavoro]]></category> <category><![CDATA[riforma]]></category> <category><![CDATA[Stato]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.risparmiosoldi.it/?p=11760</guid> <description><![CDATA[<p>L&#8217;obiettivo è quello di effettuare una riforma organica e graduale degli ammortizzatori sociali, in questo modo: la previsione di due soli istituti, cassa integrazione e disoccupazione, eliminando la persistente differenza tra cig ordinaria e quella in deroga, e l&#8217;estensione del numero degli aventi diritto ad altri 500 mila lavoratori. La Cgil ha lanciato stamattina la sua proposta di riforma. La riforma, che potrebbe essere avviata nel 2012, in modo tale da giungere a compimento nel 2018, non rappresenterebbe un costo per le casse dello Stato, in quanto verrebbe compensata dal contemporaneo incremento dei contributi per aziende e lavoratori, in base alla simulazione effettuata dalla Cgil. Epifani, auspicando un rinnovo del finanziamento circa l&#8217;intesa sull&#8217;estensione della cig in deroga, sottolinea come questa riforma abbia l&#8217;obiettivo di tutelare, in particolar modo, i settori ancora scoperti dagli ammortizzatori e quelle categorie con meno potere contrattuale come donne, precari ed immigrati. Il costo della riforma a regime sarebbe di 4,2 miliardi ogni anno, che sarebbe, come detto prima, compensato dal maggiore versamento contributivo.</p><p>L'articolo <a href="http://www.risparmiosoldi.it/lavoro-imprese/la-cgil-propone-una-nuova-riforma-della-cassa-integrazione/">La Cgil propone una nuova riforma della cassa integrazione</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.risparmiosoldi.it">Risparmio Soldi</a>.</p>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img class="alignleft" src="http://www.newsrimini.it/a/notizie/472047/img/sciopero_cgil.jpg" alt="" width="253" height="200" />L&#8217;obiettivo è quello di effettuare una riforma organica e graduale degli ammortizzatori sociali, in questo modo: la previsione di due soli istituti, cassa integrazione e disoccupazione, eliminando la persistente differenza tra cig ordinaria e quella in deroga, e l&#8217;estensione del numero degli aventi diritto ad altri 500 mila lavoratori.<br /> La Cgil ha lanciato stamattina la sua proposta di riforma.</p><p style="text-align: justify"><p style="text-align: justify"><p style="text-align: justify"><span id="more-11760"></span></p><p style="text-align: justify">La riforma, che potrebbe essere avviata nel 2012, in modo tale da giungere a compimento nel 2018, non rappresenterebbe un costo per le casse dello Stato, in quanto verrebbe compensata dal contemporaneo incremento dei contributi per aziende e lavoratori, in base alla simulazione effettuata dalla Cgil.<br /> Epifani, auspicando un rinnovo del finanziamento circa l&#8217;intesa sull&#8217;estensione della cig in deroga, sottolinea come questa riforma abbia l&#8217;obiettivo di tutelare, in particolar modo, i settori ancora scoperti dagli ammortizzatori e quelle categorie con meno potere contrattuale come donne, precari ed immigrati.<br /> Il costo della riforma a regime sarebbe di 4,2 miliardi ogni anno, che sarebbe, come detto prima, compensato dal maggiore versamento contributivo.</p><p>L'articolo <a href="http://www.risparmiosoldi.it/lavoro-imprese/la-cgil-propone-una-nuova-riforma-della-cassa-integrazione/">La Cgil propone una nuova riforma della cassa integrazione</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.risparmiosoldi.it">Risparmio Soldi</a>.</p>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.risparmiosoldi.it/lavoro-imprese/la-cgil-propone-una-nuova-riforma-della-cassa-integrazione/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Cgil: 660 mila lavoratori in cassa integrazione</title><link>http://www.risparmiosoldi.it/soldi/cgil-660-mila-lavoratori-in-cassa-integrazione/</link> <comments>http://www.risparmiosoldi.it/soldi/cgil-660-mila-lavoratori-in-cassa-integrazione/#comments</comments> <pubDate>Mon, 19 Jul 2010 07:00:03 +0000</pubDate> <dc:creator>Pask</dc:creator> <category><![CDATA[Lavoro ed Imprese]]></category> <category><![CDATA[Politica e Società]]></category> <category><![CDATA[Soldi]]></category> <category><![CDATA[cassa integrazione]]></category> <category><![CDATA[Cgil]]></category> <category><![CDATA[Italia]]></category> <category><![CDATA[lavoratori]]></category> <category><![CDATA[statistiche]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.risparmiosoldi.it/?p=11254</guid> <description><![CDATA[<p>Ci sono più di 660mila lavoratori che, fin dall&#8217;inizio del 2010, hanno subito la cassa integrazione, con ardue e pesanti ripercussioni sui redditi, che nei primi sei mesi, hanno registrato un taglio di 2,4 miliardi di euro. In base a quanto contenuto nel rapporto di giugno dell&#8217;Osservatorio Cig del dipartimento Settori produttivi della Cgil Nazionale, la situazione nel nostro paese sta lentamente entrando in un tunnel buio. Il rapporto sottolinea come il tasso di disoccupazione, includendo anche i lavoratori inattivi, il dato viene modificato dal 9,1% segnalato dall&#8217;Istat, per i primi tre mesi del 2010, al 12,1%. Il documento della Cgil è molto chiaro: quella che aumenta è, in particolar modo, la Cigd, ovvero la cassa integrazione in deroga, in pratica quella che ha la funzione di garantire gli ammortizzatori sociali anche a quei lavoratori che non erano protetti. Le ore di Cgid sono incrementate , da maggio a giugno, di una percentuale intorno al 7,30%, ovvero il picco più alto raggiunto nell&#8217;ultimo anno e mezzo.</p><p>L'articolo <a href="http://www.risparmiosoldi.it/soldi/cgil-660-mila-lavoratori-in-cassa-integrazione/">Cgil: 660 mila lavoratori in cassa integrazione</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.risparmiosoldi.it">Risparmio Soldi</a>.</p>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img class="alignleft" src="http://www.repubblica.it/images/2010/07/17/122717101-acfa9ddd-c023-4656-a7a7-4057e471e6ea.jpg" alt="" width="300" height="282" />Ci sono più di 660mila lavoratori che, fin dall&#8217;inizio del 2010, hanno subito la cassa integrazione, con ardue e pesanti ripercussioni sui redditi, che nei primi sei mesi, hanno registrato un taglio di 2,4 miliardi di euro. In base a quanto contenuto nel rapporto di giugno dell&#8217;Osservatorio Cig del dipartimento Settori produttivi della Cgil Nazionale, la situazione nel nostro paese sta lentamente entrando in un tunnel buio.</p><p style="text-align: justify"><p style="text-align: justify"><p style="text-align: justify"><p style="text-align: justify"><p style="text-align: justify"><span id="more-11254"></span></p><p style="text-align: justify">Il rapporto sottolinea come il tasso di disoccupazione, includendo anche i lavoratori inattivi, il dato viene modificato dal 9,1% segnalato dall&#8217;Istat, per i primi tre mesi del 2010, al 12,1%.</p><p style="text-align: justify"><p style="text-align: justify"><p style="text-align: justify">Il documento della Cgil è molto chiaro: quella che aumenta è, in particolar modo, la Cigd, ovvero la cassa integrazione in deroga, in pratica quella che ha la funzione di garantire gli ammortizzatori sociali anche a quei lavoratori che non erano protetti.<br /> Le ore di Cgid sono incrementate , da maggio a giugno, di una percentuale intorno al 7,30%, ovvero il picco più alto raggiunto nell&#8217;ultimo anno e mezzo.</p><p>L'articolo <a href="http://www.risparmiosoldi.it/soldi/cgil-660-mila-lavoratori-in-cassa-integrazione/">Cgil: 660 mila lavoratori in cassa integrazione</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.risparmiosoldi.it">Risparmio Soldi</a>.</p>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.risparmiosoldi.it/soldi/cgil-660-mila-lavoratori-in-cassa-integrazione/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Nuova moratoria mutui per tutti i lavoratori della Indesit</title><link>http://www.risparmiosoldi.it/banche/prestiti-mutui/nuova-moratoria-mutui-per-tutti-i-lavoratori-della-indesit/</link> <comments>http://www.risparmiosoldi.it/banche/prestiti-mutui/nuova-moratoria-mutui-per-tutti-i-lavoratori-della-indesit/#comments</comments> <pubDate>Mon, 14 Jun 2010 07:42:14 +0000</pubDate> <dc:creator>Emanuela M</dc:creator> <category><![CDATA[Prestiti e Mutui]]></category> <category><![CDATA[cassa integrazione]]></category> <category><![CDATA[crisi economica]]></category> <category><![CDATA[moratoria]]></category> <category><![CDATA[mutui]]></category> <category><![CDATA[prestiti]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.risparmiosoldi.it/?p=10814</guid> <description><![CDATA[<p>Come oramai si sa, questi ultimi due anni non sono stati anni sereni per la nostra economia che ha subito seri contraccolpi data la crisi finanziaria che ha sconvolto gli assetti di tutto il paese. A pagarne le spese, oltre che singoli, i privati e le famiglie, anche le aziende che in alcuni casi hanno dovuto procedere, addirittura, alla cassa integrazione per gli operai, come nel caso della Indesit che ha dovuto mettere forzatamente “a riposo” oltre 430 lavoratori. I lavoratori coinvolti, quindi, si troveranno anche quest’anno a dover fare conti con le fastidiose conseguenze derivanti da mobilità e in cassa integrazione, e proprio per tale motivo urgerebbe una presa di posizione dura, da parte del governo, che aiuti loro con una serie di politiche sociali volte a distendere la vita degli interessati. Come sia ovvio pensare, gli effetti concreti ella crisi producono effetti di forte angoscia nelle famiglie, soprattutto per quei nuclei familiari che hanno “programmato” la loro esistenza facendo affidamento su uno stipendio medio oramai non  più percepito. Numerosi sono stati, difatti, i nuclei familiari che per poter procedere all’acquisto di un’abitazione hanno stipulato mutui a lungo termine, o prestiti e finanziamenti le cui somme di danaro ricevute, inevitabilmente, devono essere restituite agli istituti di credito eroganti, ma quando non si percepisce più un reddito è facile capire che la situazione diventa veramente difficilissima da sostenere. Partendo da questo assunto, difatti, il Movimento Consumatori ha deciso di sostenere la battaglia delle famiglie coinvolte, chiedendo alle banche un gesto forte e concreto a sostegno di disoccupati e cassaintegrati come una moratoria sul pagamento delle rate dei mutui e dei finanziamenti in corso, che miri a risollevare una situazione precaria. Una soluzione, questa, che potrebbe rappresentare un po’ di ossigeno per tutti quei lavoratori che oltre al danno della perdita di un lavoro, devono fare i conti anche con un possibile esproprio della propria abitazione dovuto da cause di insolvenza.</p><p>L'articolo <a href="http://www.risparmiosoldi.it/banche/prestiti-mutui/nuova-moratoria-mutui-per-tutti-i-lavoratori-della-indesit/">Nuova moratoria mutui per tutti i lavoratori della Indesit</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.risparmiosoldi.it">Risparmio Soldi</a>.</p>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img class="alignleft" src="http://planconsulting.it/blog/wp-content/uploads/2009/10/debiti-bancari-mutui-moratoria-sospensione-debiti.jpg" alt="" width="284" height="284" />Come oramai si sa, questi ultimi due anni non sono stati anni sereni per la nostra <strong>economia</strong> che ha subito seri contraccolpi data la crisi finanziaria che ha sconvolto gli assetti di tutto il paese.</p><p style="text-align: justify">A pagarne le spese, oltre che singoli, i privati e le famiglie, anche le <strong>aziende</strong> che in alcuni casi hanno dovuto procedere, addirittura, alla cassa integrazione per gli operai, come nel caso della <strong>Indesit</strong> che ha dovuto mettere forzatamente “a riposo” oltre 430 lavoratori. <span id="more-10814"></span></p><p style="text-align: justify">I lavoratori coinvolti, quindi, si troveranno anche quest’anno a dover fare conti con le fastidiose conseguenze derivanti da mobilità e in cassa integrazione, e proprio per tale motivo urgerebbe una presa di posizione dura, da parte del governo, che aiuti loro con una serie di <strong>politiche sociali</strong> volte a distendere la vita degli interessati.</p><p style="text-align: justify">Come sia ovvio pensare, gli effetti concreti ella crisi producono effetti di forte angoscia nelle famiglie, soprattutto per quei nuclei familiari che hanno “programmato” la loro esistenza facendo affidamento su uno stipendio medio oramai non  più percepito.</p><p style="text-align: justify">Numerosi sono stati, difatti, i nuclei familiari che per poter procedere all’acquisto di un’abitazione hanno stipulato mutui a lungo termine, o prestiti e finanziamenti le cui somme di danaro ricevute, inevitabilmente, devono essere restituite agli istituti di credito eroganti, ma quando non si percepisce più un reddito è facile capire che la situazione diventa veramente difficilissima da sostenere.</p><p style="text-align: justify">Partendo da questo assunto, difatti, il <strong>Movimento Consumatori</strong> ha deciso di sostenere la battaglia delle famiglie coinvolte, chiedendo alle banche un gesto forte e concreto a sostegno di disoccupati e cassaintegrati come una moratoria sul pagamento delle rate dei mutui e dei finanziamenti in corso, che miri a risollevare una situazione precaria.</p><p style="text-align: justify">Una soluzione, questa, che potrebbe rappresentare un po’ di ossigeno per tutti quei lavoratori che oltre al danno della perdita di un lavoro, devono fare i conti anche con un possibile esproprio della propria abitazione dovuto da cause di insolvenza.</p><p>L'articolo <a href="http://www.risparmiosoldi.it/banche/prestiti-mutui/nuova-moratoria-mutui-per-tutti-i-lavoratori-della-indesit/">Nuova moratoria mutui per tutti i lavoratori della Indesit</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.risparmiosoldi.it">Risparmio Soldi</a>.</p>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.risparmiosoldi.it/banche/prestiti-mutui/nuova-moratoria-mutui-per-tutti-i-lavoratori-della-indesit/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Inps: per la prima volta nel 2010 cala la cassa integrazione</title><link>http://www.risparmiosoldi.it/lavoro-imprese/inps-per-la-prima-volta-nel-2010-cala-la-cassa-integrazione/</link> <comments>http://www.risparmiosoldi.it/lavoro-imprese/inps-per-la-prima-volta-nel-2010-cala-la-cassa-integrazione/#comments</comments> <pubDate>Wed, 05 May 2010 06:49:28 +0000</pubDate> <dc:creator>Pask</dc:creator> <category><![CDATA[Lavoro ed Imprese]]></category> <category><![CDATA[Politica e Società]]></category> <category><![CDATA[cassa integrazione]]></category> <category><![CDATA[cig]]></category> <category><![CDATA[INPS]]></category> <category><![CDATA[lavoratori]]></category> <category><![CDATA[statistiche]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.risparmiosoldi.it/?p=10328</guid> <description><![CDATA[<p>Il mese di aprile porta una ventata di novità e qualche sorpresa, almeno per quanto riguarda la cassa integrazione. Secondo il rapporto mensile dell&#8217;Inps, per la prima volta nel 2010,vi è una diminuzione congiunturale delle richieste che riguardano la cassa integrazione. L&#8217;istituto sottolinea come, in confronto al mese precedente, ad aprile vi sia stato un effettivo calo delle ore autorizzate, intorno al 5,7%, con la quota totale che passa da 122,6 milioni a 115,6 milioni. Più netto che riguarda la cassa integrazione ordinaria: una diminuzione del 22,5% in confronto a marzo, con una riduzione importante in particolar modo nel settore industriale (-27,3%). In confronto ad aprile di un anno fa, i dati comunque registrano un netto dato “+”: un aumento del 52,9%, un dato influenzato in particolar modo dalla cassa integrazione in deroga, un ammortizzatore che favorì la diminuzione delle ore autorizzate. Invece, nel mese di aprile di quest&#8217;anno, le ore autorizzate di cassa integrazione in deroga sono state 25,6 milioni, con una flessione del 5,9% rispetto a marzo.</p><p>L'articolo <a href="http://www.risparmiosoldi.it/lavoro-imprese/inps-per-la-prima-volta-nel-2010-cala-la-cassa-integrazione/">Inps: per la prima volta nel 2010 cala la cassa integrazione</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.risparmiosoldi.it">Risparmio Soldi</a>.</p>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img class="alignleft" src="http://www.repubblica.it/images/2010/05/04/162501682-94412d67-a3f0-4565-a4f5-2536c91aef50.jpg" alt="" width="230" height="229" />Il mese di aprile porta una ventata di novità e qualche sorpresa, almeno per quanto riguarda la cassa integrazione.<br /> Secondo il rapporto mensile dell&#8217;Inps, per la prima volta nel 2010,vi è una diminuzione congiunturale delle richieste che riguardano la cassa integrazione.<br /> L&#8217;istituto sottolinea come, in confronto al mese precedente, ad aprile vi sia stato un effettivo calo delle ore autorizzate, intorno al 5,7%, con la quota totale che passa da 122,6 milioni a 115,6 milioni.</p><p style="text-align: justify"> <span id="more-10328"></span> Più netto che riguarda la cassa integrazione ordinaria: una diminuzione del 22,5% in confronto a marzo, con una riduzione importante in particolar modo nel settore industriale (-27,3%).<br /> In confronto ad aprile di un anno fa, i dati comunque registrano un netto dato “+”: un aumento del 52,9%, un dato influenzato in particolar modo dalla cassa integrazione in deroga, un ammortizzatore che favorì la diminuzione delle ore autorizzate.<br /> Invece, nel mese di aprile di quest&#8217;anno, le ore autorizzate di cassa integrazione in deroga sono state 25,6 milioni, con una flessione del 5,9% rispetto a marzo.</p><p>L'articolo <a href="http://www.risparmiosoldi.it/lavoro-imprese/inps-per-la-prima-volta-nel-2010-cala-la-cassa-integrazione/">Inps: per la prima volta nel 2010 cala la cassa integrazione</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.risparmiosoldi.it">Risparmio Soldi</a>.</p>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.risparmiosoldi.it/lavoro-imprese/inps-per-la-prima-volta-nel-2010-cala-la-cassa-integrazione/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Cassa integrazione straordinaria: la situazione peggiore sempre di più</title><link>http://www.risparmiosoldi.it/borsa-finanza/cassa-integrazione-straordinaria-la-situazione-peggiore-sempre-di-piu/</link> <comments>http://www.risparmiosoldi.it/borsa-finanza/cassa-integrazione-straordinaria-la-situazione-peggiore-sempre-di-piu/#comments</comments> <pubDate>Sat, 10 Apr 2010 07:15:59 +0000</pubDate> <dc:creator>Pask</dc:creator> <category><![CDATA[Borsa e Finanza]]></category> <category><![CDATA[Lavoro ed Imprese]]></category> <category><![CDATA[Politica e Società]]></category> <category><![CDATA[cassa integrazione]]></category> <category><![CDATA[cig]]></category> <category><![CDATA[lavoro]]></category> <category><![CDATA[osservatorio cgil]]></category> <category><![CDATA[statistiche]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.risparmiosoldi.it/?p=9980</guid> <description><![CDATA[<p>Nessuno si aspettava probabilmente dei dati cosi negativi, invece il quadro presentato dall&#8217;analisi dell&#8217;Osservatorio cig del sindacatao sui dati che arrivano ogni 30 giorni dall&#8217;Inps è davvero preoccupante. Innanzitutto una quota di cassa integrazione straordinaria che mai aveva toccato questi livelli, aumentata del 357,94% rispetto a marzo 2009. Non è tutto, perché anche il tasso reale di disoccupazione è in realtà molto più elevato di quello presentato dalle stime ufficiali, e si aggira intorno all&#8217;11,5%. Sono probabilmente i più importanti, nella loro accezione negativa, aspetti ricavati dalla periodica analisi dell&#8217;Osservatorio Cgil, che viene svolto sui dati Inps, riguardanti la cassa integrazione. Le cifre sono impietose e non mentono: una crescita del 106,83%, rispetto a marzo di un anno fa, nelle richieste di cassa integrazione straordinaria, ma la cosa sorprendente è che da gennaio a marzo la cig ha raggiunto un livello superiore del 133,88% rispetto ai dati dello stesso periodo nel 2009. Probabilmente, spulciando tra i vari dati, quello più negativo riguarda la crescita della cassa integrazione ordinaria, che arriva ad un +12,52%, che inverte la tendenza al ribasso degli ultimi mesi.</p><p>L'articolo <a href="http://www.risparmiosoldi.it/borsa-finanza/cassa-integrazione-straordinaria-la-situazione-peggiore-sempre-di-piu/">Cassa integrazione straordinaria: la situazione peggiore sempre di più</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.risparmiosoldi.it">Risparmio Soldi</a>.</p>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img class="alignleft" src="http://www.repubblica.it/images/2010/04/09/164046777-521cd9db-75fb-4b5e-bbcb-3487ff89645f.jpg" alt="" width="230" height="172" />Nessuno si aspettava probabilmente dei dati cosi negativi, invece il quadro presentato dall&#8217;analisi dell&#8217;Osservatorio cig del sindacatao sui dati che arrivano ogni 30 giorni dall&#8217;Inps è davvero preoccupante. Innanzitutto una quota di cassa integrazione straordinaria che mai aveva toccato questi livelli, aumentata del 357,94% rispetto a marzo 2009.</p><p style="text-align: justify"><span id="more-9980"></span></p><p style="text-align: justify">Non è tutto, perché anche il tasso reale di disoccupazione è in realtà molto più elevato di quello presentato dalle stime ufficiali, e si aggira intorno all&#8217;11,5%.<br /> Sono probabilmente i più importanti, nella loro accezione negativa, aspetti ricavati dalla periodica analisi dell&#8217;Osservatorio Cgil, che viene svolto sui dati Inps, riguardanti la cassa integrazione.<br /> Le cifre sono impietose e non mentono: una crescita del 106,83%, rispetto a marzo di un anno fa, nelle richieste di cassa integrazione straordinaria, ma la cosa sorprendente è che da gennaio a marzo  la cig ha raggiunto un livello superiore del 133,88% rispetto ai dati dello stesso periodo nel 2009.<br /> Probabilmente, spulciando tra i vari dati, quello più negativo riguarda la crescita della cassa integrazione ordinaria, che arriva ad un +12,52%, che inverte la tendenza al ribasso degli ultimi mesi.</p><p>L'articolo <a href="http://www.risparmiosoldi.it/borsa-finanza/cassa-integrazione-straordinaria-la-situazione-peggiore-sempre-di-piu/">Cassa integrazione straordinaria: la situazione peggiore sempre di più</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.risparmiosoldi.it">Risparmio Soldi</a>.</p>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.risparmiosoldi.it/borsa-finanza/cassa-integrazione-straordinaria-la-situazione-peggiore-sempre-di-piu/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Aumenta la cassa integrazione a febbraio</title><link>http://www.risparmiosoldi.it/lavoro-imprese/aumenta-la-cassa-integrazione-a-febbraio/</link> <comments>http://www.risparmiosoldi.it/lavoro-imprese/aumenta-la-cassa-integrazione-a-febbraio/#comments</comments> <pubDate>Sun, 07 Mar 2010 07:00:52 +0000</pubDate> <dc:creator>Pask</dc:creator> <category><![CDATA[Lavoro ed Imprese]]></category> <category><![CDATA[Politica e Società]]></category> <category><![CDATA[cassa integrazione]]></category> <category><![CDATA[economia]]></category> <category><![CDATA[INPS]]></category> <category><![CDATA[lavoro]]></category> <category><![CDATA[statistiche]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.risparmiosoldi.it/?p=9402</guid> <description><![CDATA[<p>Dopo un periodo di calo che si è registrato a gennaio, riprende la crescita delle richieste di cassa integrazione delle aziende all&#8217;Inps. In base a quanto diffuso nelle statistiche dell&#8217;Istituto di previdenza, le ore di cassa integrazione che sono state autorizzate alle aziende nel corso del mese di febbraio, sono oltre 95 milioni, con un incremento del 12,4% rispetto al mese precedente e, addirittura, del 123,5% nei confronti di febbraio di un anno fa. L&#8217;Inps evidenzia a anche come, in questi primi due mesi del 2010, l&#8217;incremento tendenziale che si è registrato ha raggiunto livelli pari al 149,3%, con oltre 179,6 milioni di ore totali: se si fa un confronto con i primi mesi del 2009, in cui le ore richieste autorizzate erano circa 72 milioni, si nota una differenza veramente enorme. L&#8217;aumento di questi dati è motivato dalla cassa integrazione straordinaria, con oltre 38 milioni di ore autorizzate e un incremento delle richieste pari al 28% nei confronti del precedente mese di gennaio e del 196% rispetto allo stesso mese del 2009.</p><p>L'articolo <a href="http://www.risparmiosoldi.it/lavoro-imprese/aumenta-la-cassa-integrazione-a-febbraio/">Aumenta la cassa integrazione a febbraio</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.risparmiosoldi.it">Risparmio Soldi</a>.</p>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img class="alignleft" src="http://cesaredamiano.files.wordpress.com/2010/01/inps-725802.jpg" alt="" width="241" height="217" />Dopo un periodo di calo che si è registrato a gennaio, riprende la crescita delle richieste di cassa integrazione delle aziende all&#8217;Inps. In base a quanto diffuso nelle statistiche dell&#8217;Istituto di previdenza, le ore di cassa integrazione che sono state autorizzate alle aziende nel corso del mese di febbraio, sono oltre 95 milioni, con un incremento del 12,4% rispetto al mese precedente e, addirittura, del 123,5% nei confronti di febbraio di un anno fa.</p><p style="text-align: justify"><span id="more-9402"></span> L&#8217;Inps evidenzia a anche come, in questi primi due mesi del 2010, l&#8217;incremento tendenziale che si è registrato ha raggiunto livelli pari al 149,3%, con oltre 179,6 milioni di ore totali: se si fa un confronto con i primi mesi del 2009, in cui le ore richieste autorizzate erano circa 72 milioni, si nota una differenza veramente enorme.<br /> L&#8217;aumento di questi dati è motivato dalla cassa integrazione straordinaria, con oltre 38 milioni di ore autorizzate e un incremento delle richieste pari al 28% nei confronti del precedente mese di gennaio e del 196% rispetto allo stesso mese del 2009.</p><p>L'articolo <a href="http://www.risparmiosoldi.it/lavoro-imprese/aumenta-la-cassa-integrazione-a-febbraio/">Aumenta la cassa integrazione a febbraio</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.risparmiosoldi.it">Risparmio Soldi</a>.</p>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.risparmiosoldi.it/lavoro-imprese/aumenta-la-cassa-integrazione-a-febbraio/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Crisi aziendale: +286% nella cassa integrazione straordinaria</title><link>http://www.risparmiosoldi.it/lavoro-imprese/crisi-aziendale-286-nella-cassa-integrazione-straordinaria/</link> <comments>http://www.risparmiosoldi.it/lavoro-imprese/crisi-aziendale-286-nella-cassa-integrazione-straordinaria/#comments</comments> <pubDate>Tue, 23 Feb 2010 07:00:05 +0000</pubDate> <dc:creator>Pask</dc:creator> <category><![CDATA[Lavoro ed Imprese]]></category> <category><![CDATA[Politica e Società]]></category> <category><![CDATA[cassa integrazione]]></category> <category><![CDATA[crisi aziendale]]></category> <category><![CDATA[imprese]]></category> <category><![CDATA[lavoro]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.risparmiosoldi.it/?p=9160</guid> <description><![CDATA[<p>Non accenna a diminuire la situazione critica per quanto riguarda le aziende italiane. Anche a gennaio infatti le crisi aziendali sono cresciute: i decreti in riferimento alla cassa integrazione straordinaria sono stati 366. Un importo che rappresenta il 286% in più in confronto agli 87 che si ebbero nello stesso mese del 2009. E&#8217; la Cgil a diramare, in un comunicato, l&#8217;entità di questi dati, sottolineando come la cassa straordinaria stia crescendo notevolmente perché la cassa ordinaria sta ormai terminando. In base ai dati della Cgil, i lavoratori cassintegrati sono più di 500mila nel mese di gennaio: una cifra che supera quella totale del 2009. Un dato impressionante che è rappresentato alla perfezione anche dal numero di ore di cassa integrazione che si sono avute a gennaio, ovvero 84,5 milioni. Queste statistiche non fanno altro che sottolineare come gran parte delle aziende sia veramente al limite: soltanto una politica mirata a risolvere i problemi strutturali delle nostre imprese potrebbe portare all&#8217;uscita da questa crisi industriale che ha raggiunto delle proporzioni ancora più elevati di quanto ci si aspettasse.</p><p>L'articolo <a href="http://www.risparmiosoldi.it/lavoro-imprese/crisi-aziendale-286-nella-cassa-integrazione-straordinaria/">Crisi aziendale: +286% nella cassa integrazione straordinaria</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.risparmiosoldi.it">Risparmio Soldi</a>.</p>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p></p><p style="text-align: justify"><img class="alignleft" src="http://www.repubblica.it/images/2010/02/22/102047134-7e843e62-b5c6-49bf-88f1-12807e544a53.jpg" alt="" width="230" height="145" />Non accenna a diminuire la situazione critica per quanto riguarda le aziende italiane.</p><p style="text-align: justify">Anche a gennaio infatti le crisi aziendali sono cresciute: i decreti in riferimento alla cassa integrazione straordinaria sono stati 366.</p><p style="text-align: justify"><span id="more-9160"></span></p><p style="text-align: justify">Un importo che rappresenta il 286% in più in confronto agli 87 che si ebbero nello stesso mese del 2009.</p><p style="text-align: justify">E&#8217; la Cgil a diramare, in un comunicato, l&#8217;entità di questi dati, sottolineando come la cassa straordinaria stia crescendo notevolmente perché la cassa ordinaria sta ormai terminando.</p><p style="text-align: justify">In base ai dati della Cgil, i lavoratori cassintegrati sono più di 500mila nel mese di gennaio: una cifra che supera quella totale del 2009.</p><p style="text-align: justify">Un dato impressionante che è rappresentato alla perfezione anche dal numero di ore di cassa integrazione che si sono avute a gennaio, ovvero 84,5 milioni.</p><p style="text-align: justify">Queste statistiche non fanno altro che sottolineare come gran parte delle aziende sia veramente al limite: soltanto una politica mirata a risolvere i problemi strutturali delle nostre imprese potrebbe portare all&#8217;uscita da questa crisi industriale che ha raggiunto delle proporzioni ancora più elevati di quanto ci si aspettasse.</p><p>L'articolo <a href="http://www.risparmiosoldi.it/lavoro-imprese/crisi-aziendale-286-nella-cassa-integrazione-straordinaria/">Crisi aziendale: +286% nella cassa integrazione straordinaria</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.risparmiosoldi.it">Risparmio Soldi</a>.</p>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.risparmiosoldi.it/lavoro-imprese/crisi-aziendale-286-nella-cassa-integrazione-straordinaria/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Scontro tra Alcoa e sindacati dei lavoratori</title><link>http://www.risparmiosoldi.it/lavoro-imprese/scontro-tra-alcoa-e-sindacati-dei-lavoratori/</link> <comments>http://www.risparmiosoldi.it/lavoro-imprese/scontro-tra-alcoa-e-sindacati-dei-lavoratori/#comments</comments> <pubDate>Sat, 09 Jan 2010 07:00:56 +0000</pubDate> <dc:creator>Pask</dc:creator> <category><![CDATA[Lavoro ed Imprese]]></category> <category><![CDATA[Politica e Società]]></category> <category><![CDATA[alcoa]]></category> <category><![CDATA[cassa integrazione]]></category> <category><![CDATA[lavoro]]></category> <category><![CDATA[sindacati dei lavoratori]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.risparmiosoldi.it/?p=8261</guid> <description><![CDATA[<p>E’ ormai scontro tra i sindacati dei lavoratori e la potente multinazionale americana Alcoa, leader nella produzione dell’alluminio, che ha preso la decisione di riaprire la cassa integrazione da lunedì prossimo negli stabilimenti italiani. La decisione ha subito scatenato la reazione del segreto regionale del Pd, che ha definito inaccettabile e immorale il comportamento della società statunitense . Gli stabilimenti maggiormente colpiti saranno quelli di Portovesme (in provincia di Carbonia – Iglesias), circa 600 lavoratori, e quelli di Fusina (in provincia di Venezia), circa 140, oltre ad un altro centinaio sparsi tra le varie società in subappalto. In Sardegna gli operatori hanno immediatamente cominciato la protesta, presentandosi davanti ai cancelli dello stabilimento, bloccando in pratica il lavoro. La trattativa che stava avendo come protagonista l’Alcoa, ha subito una crisi verso le due di ieri notte, quando l’azienda ha annunciato la volontà di aprire la cassa integrazione. La richiesta è stata però congelata per i prossimi 15 giorni, in attesa di trovare una soluzione che consideri anche il crescente malcontento tra i consumatori.</p><p>L'articolo <a href="http://www.risparmiosoldi.it/lavoro-imprese/scontro-tra-alcoa-e-sindacati-dei-lavoratori/">Scontro tra Alcoa e sindacati dei lavoratori</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.risparmiosoldi.it">Risparmio Soldi</a>.</p>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img class="alignleft" src="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/ARCH_Immagini/Economia%20e%20Lavoro/2010/01/alcoa-sardegna-proteste_324.jpg?uuid=4ef10c10-fc6c-11de-a982-fad58e4d6543" alt="" width="324" height="186" />E’ ormai scontro tra i sindacati dei lavoratori e la potente multinazionale americana Alcoa, leader nella produzione dell’alluminio, che ha preso la decisione di riaprire la cassa integrazione da lunedì prossimo negli stabilimenti italiani.</p><p style="text-align: justify"><span id="more-8261"></span></p><p style="text-align: justify">La decisione ha subito scatenato la reazione del segreto regionale del Pd, che ha definito inaccettabile e immorale il comportamento della società statunitense .</p><p style="text-align: justify">Gli stabilimenti maggiormente colpiti saranno quelli di Portovesme (in provincia di Carbonia – Iglesias), circa 600 lavoratori, e quelli di Fusina (in provincia di Venezia), circa 140, oltre ad un altro centinaio sparsi tra le varie società in subappalto.</p><p style="text-align: justify">In Sardegna gli operatori hanno immediatamente cominciato la protesta, presentandosi davanti ai cancelli dello stabilimento, bloccando in pratica il lavoro.</p><p style="text-align: justify">La trattativa che stava avendo come protagonista l’Alcoa, ha subito una crisi verso le due di ieri notte, quando l’azienda ha annunciato la volontà di aprire la cassa integrazione.</p><p style="text-align: justify">La richiesta è stata però congelata per i prossimi 15 giorni, in attesa di trovare una soluzione che consideri anche il crescente malcontento tra i consumatori.</p><p>L'articolo <a href="http://www.risparmiosoldi.it/lavoro-imprese/scontro-tra-alcoa-e-sindacati-dei-lavoratori/">Scontro tra Alcoa e sindacati dei lavoratori</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.risparmiosoldi.it">Risparmio Soldi</a>.</p>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.risparmiosoldi.it/lavoro-imprese/scontro-tra-alcoa-e-sindacati-dei-lavoratori/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Cresce il ricorso alla cassa integrazione in Italia</title><link>http://www.risparmiosoldi.it/borsa-finanza/cresce-il-ricorso-alla-cassa-integrazione-in-italia/</link> <comments>http://www.risparmiosoldi.it/borsa-finanza/cresce-il-ricorso-alla-cassa-integrazione-in-italia/#comments</comments> <pubDate>Sat, 09 Jan 2010 07:00:01 +0000</pubDate> <dc:creator>Pask</dc:creator> <category><![CDATA[Borsa e Finanza]]></category> <category><![CDATA[Lavoro ed Imprese]]></category> <category><![CDATA[Politica e Società]]></category> <category><![CDATA[cassa integrazione]]></category> <category><![CDATA[disoccupazione]]></category> <category><![CDATA[INPS]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.risparmiosoldi.it/?p=8246</guid> <description><![CDATA[<p>Durante lo scorso anno sono quadruplicate le richieste di cassa integrazione, passando dai 223 milioni del 2008, ai 918 attuali, secondo i dati dell’Inps. L’istituto ha diffuso un comunicato in cui fa riferimento alla cassa integrazione ordinaria, straordinaria e in deroga, evidenziando come i soldi distribuiti sono in realtà stati almeno il triplo di quelli realmente usati. L’andamento delle ore di lavoro autorizzate prosegue su un buon equilibrio nel mese di dicembre (+2,24%), evidenziando un miglioramento rispetto ai dati di novembre, e una crescita del 230% rispetto ad un anno fa. Le richieste di disoccupazione si mantengono sempre stabili, con 114mila domande e una diminuzione di cinque punti percentuali rispetto al mese di ottobre, ma, in confronto al 2008, sottolineano un aumento del 11,6%. In generale i dati sulla cassa integrazione fanno riflettere e anche allarmare un po’ la Cgil: il segretario confederale Susanna Camusso evidenzia il fatto che il continuo ricorso alla cassa integrazione straordinaria e in deroga faccia notare come gli effetti della crisi si facciano sempre più sentire sui lavoratori.</p><p>L'articolo <a href="http://www.risparmiosoldi.it/borsa-finanza/cresce-il-ricorso-alla-cassa-integrazione-in-italia/">Cresce il ricorso alla cassa integrazione in Italia</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.risparmiosoldi.it">Risparmio Soldi</a>.</p>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img class="alignleft" src="http://www.proletaria.it/var/proletaria/storage/images/articolo-1/lavoro/la-fiat-non-arresta-la-cassa-integrazione/3999-1-ita-IT/La-Fiat-non-arresta-la-Cassa-Integrazione_medium.jpg" alt="" width="153" height="216" />Durante lo scorso anno sono quadruplicate le richieste di cassa integrazione, passando dai 223 milioni del 2008, ai 918 attuali, secondo i dati dell’Inps.</p><p style="text-align: justify">L’istituto ha diffuso un comunicato in cui fa riferimento alla cassa integrazione ordinaria, straordinaria e in deroga, evidenziando come i soldi distribuiti sono in realtà stati almeno il triplo di quelli realmente usati.</p><p style="text-align: justify"><span id="more-8246"></span>L’andamento delle ore di lavoro autorizzate prosegue su un buon equilibrio nel mese di dicembre (+2,24%), evidenziando un miglioramento rispetto ai dati di novembre, e una crescita del 230% rispetto ad un anno fa.</p><p style="text-align: justify">Le richieste di disoccupazione si mantengono sempre stabili, con 114mila domande e una diminuzione di cinque punti percentuali rispetto al mese di ottobre, ma, in confronto al 2008, sottolineano un aumento del 11,6%.</p><p style="text-align: justify">In generale i dati sulla cassa integrazione fanno riflettere e anche allarmare un po’ la Cgil: il segretario confederale Susanna Camusso evidenzia il fatto che il continuo ricorso alla cassa integrazione straordinaria e in deroga faccia notare come gli effetti della crisi si facciano sempre più sentire sui lavoratori.</p><p>L'articolo <a href="http://www.risparmiosoldi.it/borsa-finanza/cresce-il-ricorso-alla-cassa-integrazione-in-italia/">Cresce il ricorso alla cassa integrazione in Italia</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.risparmiosoldi.it">Risparmio Soldi</a>.</p>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.risparmiosoldi.it/borsa-finanza/cresce-il-ricorso-alla-cassa-integrazione-in-italia/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>A Ferrara arrivano gli assegni per i cassintegrati</title><link>http://www.risparmiosoldi.it/notizie/a-ferrara-arrivano-gli-assegni-per-i-cassintegrati/</link> <comments>http://www.risparmiosoldi.it/notizie/a-ferrara-arrivano-gli-assegni-per-i-cassintegrati/#comments</comments> <pubDate>Mon, 14 Dec 2009 12:38:37 +0000</pubDate> <dc:creator>Pask</dc:creator> <category><![CDATA[Banche]]></category> <category><![CDATA[Borsa e Finanza]]></category> <category><![CDATA[Contributi ed Incentivi]]></category> <category><![CDATA[Lavoro ed Imprese]]></category> <category><![CDATA[Notizie]]></category> <category><![CDATA[Politica e Società]]></category> <category><![CDATA[Soldi]]></category> <category><![CDATA[carife banca]]></category> <category><![CDATA[cassa integrazione]]></category> <category><![CDATA[Cgil]]></category> <category><![CDATA[lavoratori]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.risparmiosoldi.it/?p=7851</guid> <description><![CDATA[<p>Importante notizia per i quasi 1000 cassintegrati di Ferrara: l’incontro tra la Provincia di Ferrara e le Casse di Risparmio ha avuto luogo e ieri è stata raggiunta un’intesa che ha sancito l’arrivo dei soldi per gli assegni. La denuncia della Cgil era partita un giorno prima dell’intesa, quando ancora il sindacato cominciava a lamentare dei ritardi esagerati per la stipulazione di provvedimenti che riguardassero gli ammortizzatori sociali a livello provinciale e il pagamento dei lavoratori in cassa integrazione straordinaria. Le misure anti-crisi non si fermano solo agli assegni per i cassintegrati, ma si riferiscono anche all’aiuto diretto allo studio per gli studenti delle secondarie, con garanzia delle Fondazioni Bancarie e l’accesso al credito per famiglie e imprese, garantito da un pool di banche. L’accordo stipulato tra la provincia e Carife e Carice, si riferisce ai lavoratori in cassa integrazione, circa 1000 persone , che riceveranno i primi assegni a gennaio 2010.</p><p>L'articolo <a href="http://www.risparmiosoldi.it/notizie/a-ferrara-arrivano-gli-assegni-per-i-cassintegrati/">A Ferrara arrivano gli assegni per i cassintegrati</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.risparmiosoldi.it">Risparmio Soldi</a>.</p>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img class="alignleft" src="http://www.finproget.it/Immagini/logogruppo.gif" alt="" width="200" height="91" />Importante notizia per i quasi 1000 cassintegrati di Ferrara: l’incontro tra la Provincia di Ferrara e le Casse di Risparmio ha avuto luogo e ieri è stata raggiunta un’intesa che ha sancito l’arrivo dei soldi per gli assegni.</p><p style="text-align: justify"><span id="more-7851"></span></p><p style="text-align: justify">La denuncia della Cgil era partita un giorno prima dell’intesa, quando ancora il sindacato cominciava a lamentare dei ritardi esagerati per la stipulazione di provvedimenti che riguardassero gli ammortizzatori sociali a livello provinciale e il pagamento dei lavoratori in cassa integrazione straordinaria.</p><p style="text-align: justify">Le misure anti-crisi non si fermano solo agli assegni per i cassintegrati, ma si riferiscono anche all’aiuto diretto allo studio per gli studenti delle secondarie, con garanzia delle Fondazioni Bancarie e l’accesso al credito per famiglie e imprese, garantito da un pool di banche.</p><p style="text-align: justify">L’accordo stipulato tra la provincia e Carife e Carice, si riferisce ai lavoratori in cassa integrazione, circa 1000 persone , che riceveranno i primi assegni a gennaio 2010.</p><p>L'articolo <a href="http://www.risparmiosoldi.it/notizie/a-ferrara-arrivano-gli-assegni-per-i-cassintegrati/">A Ferrara arrivano gli assegni per i cassintegrati</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.risparmiosoldi.it">Risparmio Soldi</a>.</p>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.risparmiosoldi.it/notizie/a-ferrara-arrivano-gli-assegni-per-i-cassintegrati/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Mutui: da gennaio 2010 moratoria per le famiglie più disagiate</title><link>http://www.risparmiosoldi.it/banche/prestiti-mutui/mutui-da-gennaio-2010-moratoria-per-le-famiglie-piu-disagiate/</link> <comments>http://www.risparmiosoldi.it/banche/prestiti-mutui/mutui-da-gennaio-2010-moratoria-per-le-famiglie-piu-disagiate/#comments</comments> <pubDate>Wed, 21 Oct 2009 23:39:47 +0000</pubDate> <dc:creator>sundance</dc:creator> <category><![CDATA[Banche]]></category> <category><![CDATA[Lavoro ed Imprese]]></category> <category><![CDATA[Prestiti e Mutui]]></category> <category><![CDATA[Risparmi]]></category> <category><![CDATA[Abi]]></category> <category><![CDATA[casa]]></category> <category><![CDATA[cassa integrazione]]></category> <category><![CDATA[crisi]]></category> <category><![CDATA[lavoro]]></category> <category><![CDATA[moratoria]]></category> <category><![CDATA[mutui]]></category> <category><![CDATA[reddito]]></category> <category><![CDATA[rimborso]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.risparmiosoldi.it/?p=7160</guid> <description><![CDATA[<p>Per venire incontro alle esigenze delle famiglie che quotidianamente affrontano gravi problemi economici causati soprattutto dalla situazione di crisi che caratterizza l’economia mondiale l’Abi ha deciso di dare vita ad un piano grazie al quale le famiglie in difficoltà potranno ottenere la sospensione del pagamento delle rate del mutuo per un periodo massimo di 12 mesi. La moratoria, che potrà essere sfruttata dalle famiglie in difficoltà a partire da gennaio 2010, è stata annunciata dal presidente dell’Abi Corrado Faissola dopo la conclusione del comitato esecutivo dell’associazione bancaria italiana.  La sospensione del rimborso riguarderà le rate dei mutui stipulati per l’acquisto della propria casa e si rivolge soprattutto a coloro che si trovano in difficoltà perchè hanno perso il posto di lavoro o perchè sono in cassa integrazione, perchè hanno cessato la propria attività di lavoro autonoma o perchè si è verificata la morte di uno dei componenti del nucleo familiare percettore del reddito di sostegno della famiglia. Le caratteristiche e le modalità tecniche di questo progetto non sono state ancora stabilite in maniera definitiva, il tutto è ancora in fase di definizione. Questo progetto arriva in risposta alle continue richieste avanzate da parte delle associazioni dei consumatori di assumere qualche iniziativa a favore delle famiglie in difficoltà, per questo motivo l’Abi cercherà di coinvolgere attivamente queste associazioni nell’adozione delle varie misure rivolte ai soggetti che versano in condizioni di disagio economico. Faissola ha infatti spiegato che il comitato ha deciso di realizzare questo progetto con l’obiettivo di rendere omogenei i vari interventi già attuati dai vari associati sul territorio e la prima fase sarà dedicata all’approfondimento delle caratteristiche tecniche insieme alle autorità coinvolte, tra cui la Presidenza del Consiglio e le associazioni dei consumatori. Fonte: Piazzaffari.info</p><p>L'articolo <a href="http://www.risparmiosoldi.it/banche/prestiti-mutui/mutui-da-gennaio-2010-moratoria-per-le-famiglie-piu-disagiate/">Mutui: da gennaio 2010 moratoria per le famiglie più disagiate</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.risparmiosoldi.it">Risparmio Soldi</a>.</p>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://www.fiscaleweb.com/wp-content/uploads/mutui-prima-casa-detrazione-19.jpg" alt="" width="247" height="231" />Per venire incontro alle esigenze delle famiglie che quotidianamente affrontano gravi problemi economici causati soprattutto dalla situazione di crisi che caratterizza l’economia mondiale l’Abi ha deciso di dare vita ad un piano grazie al quale le famiglie in difficoltà potranno ottenere la sospensione del pagamento delle rate del <a href="http://www.risparmiosoldi.it/mutui/mutui-online/" target="_blank">mutuo</a> per un periodo massimo di 12 mesi.</p><p style="text-align: justify;"><span id="more-7160"></span></p><p style="text-align: justify;">La <a href="http://www.risparmiosoldi.it/notizie/mutui-moratoria-anche-per-le-famiglie/" target="_blank">moratoria</a>, che potrà essere sfruttata dalle famiglie in difficoltà a partire da gennaio 2010, è stata annunciata dal presidente dell’Abi Corrado Faissola dopo la conclusione del comitato esecutivo dell’associazione bancaria italiana.  La sospensione del rimborso riguarderà le rate dei mutui stipulati per l’acquisto della propria casa e si rivolge soprattutto a coloro che si trovano in difficoltà perchè hanno perso il posto di lavoro o perchè sono in cassa integrazione, perchè hanno cessato la propria attività di lavoro autonoma o perchè si è verificata la morte di uno dei componenti del nucleo familiare percettore del reddito di sostegno della famiglia.<br /> Le caratteristiche e le modalità tecniche di questo progetto non sono state ancora stabilite in maniera definitiva, il tutto è ancora in fase di definizione.</p><p style="text-align: justify;">Questo progetto arriva in risposta alle continue richieste avanzate da parte delle associazioni dei consumatori di assumere qualche iniziativa a favore delle famiglie in difficoltà, per questo motivo l’Abi cercherà di coinvolgere attivamente queste associazioni nell’adozione delle varie misure rivolte ai soggetti che versano in condizioni di disagio economico.</p><p style="text-align: justify;">Faissola ha infatti spiegato che il comitato ha deciso di realizzare questo progetto con l’obiettivo di rendere omogenei i vari interventi già attuati dai vari associati sul territorio e la prima fase sarà dedicata all’approfondimento delle caratteristiche tecniche insieme alle autorità coinvolte, tra cui la Presidenza del Consiglio e le associazioni dei consumatori.</p><p style="text-align: justify;">Fonte: <a href="http://www.piazzaffari.info/banche/moratoria-mutui-da-gennaio-2010.html" target="_blank">Piazzaffari.info</a></p><p>L'articolo <a href="http://www.risparmiosoldi.it/banche/prestiti-mutui/mutui-da-gennaio-2010-moratoria-per-le-famiglie-piu-disagiate/">Mutui: da gennaio 2010 moratoria per le famiglie più disagiate</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.risparmiosoldi.it">Risparmio Soldi</a>.</p>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.risparmiosoldi.it/banche/prestiti-mutui/mutui-da-gennaio-2010-moratoria-per-le-famiglie-piu-disagiate/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> </channel> </rss>